‘Padroni predoni coi soldi pubblici. Aris e Aiop vergogna’. Contro la mancata ratifica da parte dell’Associazione religiosa istituti socio-sanitari (Aris) e l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) del rinnovo del contratto nazionale di lavoro della sanità privata, Fp Cgil, Cisl Funzione pubblica e Uil Fpl promuovono per domani – mercoledì 5 agosto – un presidio di protesta a Roma. Il motivo è la mancata firma definitiva sulla preintesa del contratto, sottoscritta il 10 giugno. A Modena sono interessati i lavoratori delle strutture sanitarie, accreditate e non con il Ser

Livio Lomartire (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)

vizio sanitario nazionale: Hesperia Hospital, Casa di cura Villa Igea, Casa di cura Fogliani, ospedale Villa Rosa, Poliambulatorio Chirurgico Modenese, Villa Pineta di Gaiato (Pavullo) e Lega del Filo d’Oro. Si tratta di quasi 700 addetti complessivi tra infermieri e personale tecnico-sanitario, operatori socio-sanitari, amministrativi (è esclusa la dirigenza medica). «Dopo 14 anni di mancato rinnovo, tre anni di trattativa e una preintesa molto sofferta, – spiega Livio Lomartire, sindacalista della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale – Aiop e Aris si sono sottratte alla firma definitiva, aggiungendo un ulteriore danno a lavoratori che durante l’emergenza Covid-19 sono stati definiti unanimemente eroi, mentre ora vengono ancora una volta umiliati e danneggiati professionalmente. È un danno che riguarda oggi lo stipendio e domani la futura pensione. È evidente che serva un intervento della Regione, alla quale chiederemo una revisione degli accreditamenti. Mai ci era capitato di assistere a un comportamento tanto irresponsabile».