«Con i contagi che aumentano di giorno in giorno, è sbagliato far partire una procedura che avrà i suoi effetti solo a partire dal 1° settembre 2021». Lo afferma la segreteria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale Antonietta Cozzo a proposito del concorso straordinario per l’immissione in ruolo di docenti per la scuola media e superiore che ha preso il via oggi – giovedì 22 ottobre – in tutta Italia e che si concluderà a metà novembre.

Antonietta Cozzo, segreteria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

I posti a bando sono 32 mila, circa il doppio i partecipanti (in Emilia-Romagna sono 5 mila). «Questo concorso è non solo inutile, ma anche dannoso perché – spiega la sindacalista Cisl – espone i docenti al rischio di contrarre il Covid-19, in quanto abbiamo candidati che per partecipare sono costretti a spostarsi non solo dalla provincia, ma anche dalla regione in cui lavorano attualmente. Questo avviene proprio nel momento in cui il Governo e le autorità sanitarie ci chiedono di evitare il più possibile spostamenti e contatti». Cozzo pone l’accento anche sulle difficoltà delle scuole modenesi che in queste settimane devono sostituire i docenti partecipanti al concorso. «Parliamo di insegnanti che stanno già lavorando in quanto assunti con contratti da precari per quest’anno scolastico. I loro dirigenti dovranno cercare i “supplenti dei supplenti” e non sarà facile trovarne», prevede la segreteria della Cisl Scuola Emilia Centrale, preoccupata anche per lo stress supplementare a cui è sottoposto il personale delle scuole modenesi che ospitano le prove concorsuali. Per non parlare dell’esclusione dei docenti che, perché in quarantena o contagiati, non possono svolgere le prove in quanto non sono previste suppletive, come avvenuto invece nel 2017 per il concorso dei dirigenti scolastici. «Pèrdono il treno e non per colpa loro, oltre al danno subiscono la beffa», conclude la segretaria generala della Cisl Scuola Emilia Centrale Antonietta Cozzo. Sul concorso interviene anche Dorotea Rao, insegnante di francese nella scuola media di Prignano, che sosterrà le prove in Emilia. «Questo concorso, oltre a esporci al rischio di ammalarci, avviene in un periodo dell’anno scolastico in cui siamo immersi in un lavoro enorme. Tra lezioni e riunioni siamo impegnati tutta la giornata – sottolinea Rao – Siamo precari, ma anche persone e non vogliamo essere involontari complici di un’eventuale impennata di contagi. Deve prevalere il buon senso, eppure abbiamo la sensazione che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina non ascolti i nostri appelli, e questo ci fa arrabbiare. Chiediamo solo un rinvio, non la luna», conclude la docente che insegna francese alla scuola media di Prignano.