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Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

Calano a Modena i posti di lavoro per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ata) della scuola. Nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali hanno ricevuto dall’Ufficio scolastico provinciale l’informativa sull’assegnazione del contingente in organico di diritto. «I numeri, derivanti anche dai tagli degli ultimi anni, confermano le preoccupazioni che avevamo manifestato sin dalle prime informative sul piano di dimensionamento della rete scolastica del Comune di Modena, rispetto al quale avevamo già sottolineato le criticità», affermano Mara Mellace (segretaria provinciale Flc Cgil Modena), Monica Barbolini (segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale), Liviana Cassanelli (segretaria provinciale Uil Scuola Modena) e Gianni Fontana (segretario provinciale Snals Modena). Si perdono due posti per dirigente amministrativo (dsga), 24 posti per collaboratore scolastico e cinque posti per assistente amministrativo. Da un confronto con il contingente ata in organico di diritto assegnato per l’anno 2015-2016 risulta un calo di 25 posti: due dsga, 17 collaboratori scolastici, sette assistenti amministrativi. Ci sarà un assistente tecnico in più, ma mancano due posti che sarebbero necessari per coprire il transito del personale dell’Iti Fermi di Modena, passato dalla Provincia allo Stato. «Emerge un considerevole divario tra i posti a oggi assegnati e le effettive esigenze rappresentate dalle istituzioni scolastiche per garantire l’avvio del prossimo anno scolastico – fanno notare i sindacati – Viene smentito per l’ennesima volta il proclamato annuncio di investimenti sulla scuola. Denunciamo, pertanto, la difficile situazione degli organici docenti e ata nella provincia di Modena e chiediamo al mondo della politica modenese e all’Ufficio scolastico territoriale di farsi carico della grave condizione in cui si troverebbe la scuola modenese se – concludono Mara Mellace (Flc Cgil), Monica Barbolini (Cisl Scuola), Liviana Cassanelli (Uil Scuola) e Gianni Fontana (Snals) – non venissero assegnati in organico di fatto i posti necessari per un regolare avvio dell’anno scolastico».