Enrico Gobbi

Enrico Gobbi, segretario generale Fisascat Cisl Emilia Centrale

Si profila un futuro incerto per i 20 lavoratori attualmente impiegati nella gestione dei servizi cimiteriali (custodia, portineria e manutenzione del verde) del cimitero monumentale San Cataldo di Modena e dei 16 cimiteri del forese che fanno capo al Comune capoluogo. L’allarme è lanciato dai sindacati Filcams Cgil di Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale. L’ultima gara (ottobre 2015), infatti, se l’è aggiudicata la cooperativa Dugoni di Mantova che subentra a Nuova Attima srl con decorrenza 9 maggio 2016. Il cambio, in realtà, non è ancora avvenuto e l’appalto è stato prorogato dal Comune di Modena fino al prossimo 17 luglio a causa di un ricorso amministrativo pendente presentato da Nuova Attima. Per i 20 lavoratori, addetti alle più varie attività (dalle tumulazioni alle pratiche amministrative alla manutenzione dei cimiteri), si annunciano difficoltà. Il cambio di appalto non garantisce certezze per il futuro perché l’azienda aggiudicataria (Dugoni) non intende assumere tutti gli addetti oggi in forza, adducendo motivazioni varie: da minori necessità di personale dovute al maggior numero di cremazioni a migliorie organizzative (quale l’automazione degli ingressi cimiteriali). Dugoni ha già annunciato anche l’intenzione di subappaltare servizi quali sfalcio del verde, sgombero neve, ecc. finora svolti dagli attuali addetti, provvisti di tutte le necessarie professionalità. Dugoni prospetta tagli alle ore contrattuali e tagli salariali per effetto di modifiche dei livelli di inquadramento. Filcams e Fisascat contestano la scelta di Dugoni di non assumere tutti i dipendenti perché ciò contraddice quanto previsto dal contratto collettivo nazionale multiservizi-pulizie industriali, che prevede il passaggio in toto dei lavoratori in caso di cambio appalto. Inoltre una tale scelta viola anche il protocollo su appalti-legalità-trasparenza-responsabilità sociale siglato da Comune di Modena e organizzazioni sindacali nel marzo 2016. In esso è previsto l’impegno a inserire nei documenti di gara la clausola sociale per il riassorbimento della manodopera e la tutela dei lavoratori. Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno informato il Comune di Modena della difficile situazione che si potrebbe prospettare nelle prossime settimane per i lavoratori dei servizi cimiteriali impiegati in queste funzioni, alcuni da oltre 15 anni. Il Comune, nella persona del dirigente settore Economia-Servizi al cittadino, ha confermato – in risposta a una precisa richiesta dei sindacati – l’impegno a promuovere la continuità occupazionale del personale attualmente impegnato nell’appalto. Filcams Cgil di Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale si aspettano perciò che venga data concreta attuazione a questo impegno, viste le diverse posizioni delle due ditte appaltatrici: la Dugoni, come dicevamo, ha dichiarato di non voler assumere tutto il personale, mentre la Nuova Attima ha già aperto una procedura di mobilità per tutti i 20 addetti, sostenendo di non poterli ricollocare in nessun’altra attività, in caso di perdita di appalto.