«Nella sua storia la Cisl non si è mai tirata indietro quando si è trattato di affrontare periodi difficili e cambiamenti. Non saremo timorosi neanche oggi perché vogliamo essere sempre più vicini alle persone che rappresentiamo e alle loro esigenze». Lo afferma la Cisl Emilia Centrale intervenendo nel dibattito sui servizi educativi 0-6 anni del Comune di Modena. Il sindacato di palazzo Europa chiede un confronto in tempi rapidi, al quale promette di portare proposte e idee esclusivamente sindacali, senza polemiche strumentali con questo o l’altro schieramento politico. «La cornice entro cui muoversi sono il Patto per lo sviluppo e il recente accordo che abbiamo siglato sul bilancio comunale. È necessario recuperare un coinvolgimento ampio delle rappresentanze sindacali e di tutte le lavoratrici e lavoratori del settore, che hanno fatto grandi i servizi educativi di Modena, portandoli a un livello di eccellenza mondiale – ricorda la Cisl – Bisogna continua a investire sulle loro professionalità affinché possano soddisfare i mutati bisogni educativi delle famiglie modenesi, sulle quali questa crisi sta pesando non solo in termini economici, ma anche sociali, di cura e conciliazione vita-lavoro. Poiché i servizi educativi devono continuare a essere un alleato delle famiglie con figli, è necessario che il Comune esplori, anche nel confronto con il Governo, ogni strada utile per recuperare risorse ed efficienze che rafforzino il patto educativo sul territorio e gli investimenti sui propri servizi educativi». Per la Cisl Emilia Centrale la relazione educativa deve partire da due elementi fondamentali: riconoscimento e rafforzamento della professionalità degli insegnanti/educatori; ruolo forte dell’ente pubblico in sinergia con tutte le realtà del territorio, nella logica del patto di comunità. «Per questo è sbagliato contrapporre le esigenze delle famiglie con quelle degli insegnanti, ingiustamente dipinti come una categoria arroccata nella difesa di privilegi. Abbiamo bisogno, invece, di rimettere al centro la persona e considerare l’educazione-formazione dei bambini come uno dei motori essenziali della ripartenza, a maggior ragione – sottolinea la Cisl – nel contesto attuale e con i cambiamenti in atto». Per il sindacato di palazzo Europa, infine, è essenziale che la ripartenza dei servizi educativi e scolastici sia preceduta da un protocollo nazionale che definisca con precisione tutti gli elementi essenziali per una ripresa in sicurezza, come sollecitato dalla Cisl Scuola a livello nazionale. «Vanno progettate subito tutte le azioni preparatorie per il rientro in classe», conclude la Cisl Emilia Centrale.