Giudizio favorevole di Cgil Cisl Uil sulla convenzione che, a partire dal prossimo mese di agosto, assegna all’Unione Comuni del Sorbara la gestione dei servizi educativi e scolastici dei Comuni di Castelfranco Emilia, Nonantola, San Cesario sul Panaro, Bomporto e Bastiglia.

«Si realizza così un servizio integrato che garantisce un’offerta sul territorio attraverso una maggiore sinergia di competenze professionali – affermano Jessica Tallarida (Fp Cgil Modena), Sabrina Torricelli (Cisl Fp Emilia Centrale) e Stefano Bergamini (Uil Fpl Modena) – A breve si terranno incontri sulle procedure per il conferimento del personale amministrativo ed educativo dei nidi in Unione del Sorbara, al fine di garantire ai lavoratori le dovute condizioni e tutele».

Sabrina Torricelli (Cisl Fp Emilia Centrale)

I sindacati si adopereranno anche affinché il passaggio dei dipendenti coinvolti dai Comuni all’Unione valorizzi le loro professionalità e concili le esigenze di vita, laddove se ne ravvisi la necessità o effettiva esigibilità.

Allo stesso tempo Cgil Cisl Uil sottolineano come sia a rischio la gestione pubblica del sistema integrato 0-3 anni, con esternalizzazioni sempre più spinte in favore di soggetti privati.

«Per noi con le esternalizzazioni dei servizi educativo-scolastici i costi del personale non sono più qualificati come spesa diretta, ma come spesa del servizio in concessione, con un’inevitabile compressione del trattamento economico – spiegano Jessica Tallarida (Fp Cgil Modena), Sabrina Torricelli (Cisl Fp Emilia Centrale) e Stefano Bergamini (Uil Fpl Modena) – Chi subentra nel servizio, infatti, spesso applica contratti peggiori rispetto a quello delle funzioni locali. In pratica i lavoratori sono pagati meno e hanno meno diritti rispetto agli educatori comunali.

Per questo chiediamo alle amministrazioni comunali interessate di indire concorsi per educatori, personale ausiliario e coordinatori pedagogici, anche in vista degli investimenti previsti dal Pnrr, che destina 4,6 miliardi di euro ad asili nido, servizi integrati e scuole di infanzia.

Quelli del Pnrr, infatti, – concludono i sindacati – sono investimenti volti all’implementazione dell’offerta, non all’incremento dell’occupazione».