Saranno chiusi per l’intera giornata di venerdì prossimo 11 dicembre anche a Modena gli uffici dei patronati di Cgil-Cisl-Uil e delle Acli. La chiusura è stata decisa a livello nazionale per protestare contro i tagli previsti nella legge di Stabilità 2016. Sempre venerdì 11 almeno 500 modenesi saranno in piazza del Nettuno a Bologna per partecipare al presidio regionale organizzato dai sindacati per dire no ai tagli (28 milioni di euro al fondo patronati e 40 milioni all’attività fiscale) che il governo si appresta a varare con la legge di Stabilità. Questa mobilitazione segue quella che il 27 novembre scorso ha visto i sindacati modenesi organizzare un presidio unitario davanti alla sede provinciale dell’Inps. «Oltre ad avere ripercussioni sull’organizzazione degli enti stessi, queste tagli si tradurranno inevitabilmente in una contrazione dei servizi alle persone, mettendo in discussione il diritto universale all’assistenza previdenziale e assistenziale gratuita finora garantita», affermano i responsabili di Acli, Inas-Cisl, Inca-Cgil e Ital-Uil e dei Caf. In questi giorni vengono effettuati volantinaggi nei principali mercati di Modena e provincia. Gli operatori di patronati e Caf sono in prima fila nel sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze dei tagli. La campagna informativa avvienVOLANTINAGGIO 7 DIC 15e anche negli uffici e sportelli dove ogni giorno centinaia di modenesi si presentano per avere consulenza e assistenza per domande di pensione, compilazione modelli Red e Unico, domande Isee, dichiarazione dei redditi, domande di invalidità, maternità, infortuni e malattie professionali, rilascio/rinnovo permessi di soggiorno, bonus bebè-famiglie, indennità di disoccupazione, assegni familiari ecc. Sono numerosi i modenesi che hanno deciso di dare la propria solidarietà postando un selfie sul sito unitario dei patronati www.tituteliamo.it con l’hashtag #iocimettolafaccia. Lo stesso vale per la petizione on line lanciata unitariamente dai patronati su change.org.