C’erano anche i rappresentanti dei lavoratori somministrati reclutati per la ricostruzione post sisma 2012 ieri in piazza Grande a Modena a fianco dei lavoratori pubblici in sciopero. Alla fine dell’anno, infatti, scadono i contratti dei 389 lavoratori precari impegnati negli incarichi necessari per la ricostruzione dell’Emilia-Romagna a seguito degli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012. Tra essi ci sono geometri, architetti, ingegneri e personale amministrativo per espletare le procedure degli uffici tecnici dei vari enti, nonché personale che ha incrementato gli uffici che danno assistenza sociale alla popolazione e che tra i vari compiti si occupano di rimborsare le spese di locazione dei cittadini terremotati (contributi CCL/CDA). A Modena e provincia sono 225 e, come i loro colleghi, attendono di rientrare nelle proprie abitazioni da otto anni e mezzo. «Hanno lavorato e tuttora lavorano in diversi enti pubblici (Comuni, Unioni di Comuni, prefettura, Regione Emilia-Romagna e Ministero dei Beni culturali) – spiegano rsu e rsa dei lavoratori somministrati sisma 2012, Nidil Cgil Emilia-Romagna, Felsa Cisl Emilia-Romagna e Uiltemp Emilia-Romagna – Si tratta di persone già qualificate e strutturate che hanno sviluppato esperienza e professionalità. L’attuale bando tra il commissario delegato (per la ricostruzione della Regione Emilia-Romagna) e l’agenzia di lavoro somministrato (Randstad) è in scadenza al 31 dicembre 2020, come i contratti dei lavoratori. A oggi nessuno di loro sa quando gli verrà inviata la proroga del contratto da sottoscrivere, né per quanti mesi verrà concessa. Ancora più importante è avere risposte chiare da parte della struttura commissariale della Regione Emilia-Romagna sul fabbisogno di lavoratori che si è determinato nel confronto avuto nei giorni scorsi con i Comuni e le Unioni, nonché avere risposte tempestive rispetto alla durata della proroga tecnica dell’appalto per i contratti dei lavoratori precari». Per questo i sindacati sollecitano la struttura commissariale della Regione a dare una risposta tempestiva sulla proroga per il 2021 e prospettare una soluzione lavorativa di continuità per tutti i lavoratori che hanno profili necessari al proseguimento dell’iter di ricostruzione. Per rsu e rsa dei lavoratori somministrati sisma 2012, Nidil Cgil Emilia-Romagna, Felsa Cisl Emilia-Romagna e Uiltemp Emilia-Romagna si può ricorrere anche a uno strumento di selezione/concorso, coinvolgendo gli enti in cui i lavoratori stanno prestando servizio da anni, al fine di ricoprire le posizioni vacanti della pianta organica e dei fabbisogni ordinari attuali e previsti nei prossimi anni. Per tutte queste ragioni, e anche contro il mancato rinnovo del ccnl enti locali, ieri i somministrati della ricostruzione post-terremoto hanno scioperato e manifestato al fianco dei colleghi pubblici. «Hanno voluto far sapere all’opinione pubblica che l’unico privilegio di cui godono è essere ancora precari dopo oltre otto anni e mezzo di lavoro», concludono rsu e rsa dei lavoratori somministrati sisma 2012, Nidil Cgil Emilia-Romagna, Felsa Cisl Emilia-Romagna e Uiltemp Emilia-Romagna.