Stabilizzare fino a dicembre 2016 gli oltre 500 lavoratori somministrati impiegati dalle pubbliche amministrazioni nella ricostruzione post terremoto. Lo chiedono i sindacati Felsa-Cisl e Nidil-Cgil sottolineando che il contratto di questi lavoratori scade dopodomani – mercoledì 30 settembre.

I sindacati ricordano che nei Comuni del cratere c’è stato un cambio di appalto per la somministrazione di questi lavoratori. «Il cambio appalto, passato anche attraverso un ricorso al Tar, ha determinato di fatto l’impossibilità in un primo momento di applicare la clausola sociale del contratto nazionale delle Agenzie per il Lavoro, che prevede non solo il mantenimento dell’organico, ma anche una durata dei contratti di somministrazione per l’intero periodo dell’appalto, ovvero fino a dicembre 2016 – spiegano Felsa-Cisl e Nidil-Cgil – Il ricorso al Tar ha impedito l’aggiudicazione definitiva alla nuova agenzia. Per questo i contratti sono stati stipulati, in prima istanza, per soli quattro mesi e scadono il 30 settembre. Nonostante il contenzioso tra le due agenzie si sia chiuso, stiamo ancora aspettando che la Regione Emilia-Romagna, titolare dell’appalto, convochi un tavolo per dare a questi lavoratori quanto previsto dalle norme contrattuali, ovvero una stabilità lavorativa fino alla scadenza dell’appalto (dicembre 2016)». Alla luce del Patto per il lavoro siglato a fine luglio tra la Regione Emilia-Romagna e le parti sociali, e considerati anche i propositi manifestati nell’incontro di fine maggio sulla convocazione di un secondo tavolo, i sindacati avrebbero voluto scongiurare che, anche in questa occasione, si arrivasse troppo vicini alla scadenza. «Volevamo evitare una trattativa che, come la volta precedente, “costringesse” i lavoratori a firmare quanto proposto senza un vero negoziato che riconosca a pieno i loro diritti. Per questo – concludono Felsa-Cisl e Nidil-Cgil – nei prossimi giorni saremo impegnati insieme ai lavoratori a mettere in campo tutte le azioni utili per ottenere l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro».