Il mondo della Cisl Emilia Centrale e della Fnp, la categoria dei pensionati, ricorda Tina Anselmi, partigiana, sindacalista e deputata in Parlamento dal 1968, nominata ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, prima donna nella storia della Repubblica ad avere un incarico di governo.
“Già nelle radici di Tina Anselmi – spiega William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale – si può leggere una forte sensibilità d’impegno nella vita sociale del Paese. La sua storia di giovane staffetta partigiana è comune a quella di Teresa Vergalli, quindicenne di Bibbiano che, come Tina, qualcosa di più di una semplice ‘postina’: salvarono vite lottando per la libertà. Oppure a Sofia Malavolti, donna eroica della Resistenza, di Soliera: anche la sua vicenda (curava i partigiani mentre fuori infuriava la battaglia) è citata nel libro di Elisabetta Salvini, ‘Ada e le altre, donne cattoliche tra fascismo e democrazia’”.

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“Non a caso ritroviamo il proseguimento di questo ideale di impegno con Tina Anselmi donna costituente e, anche, impegnata nel sindacato – ricorda Adelmo Lasagni, segretario della Fnp Cisl Emilia Centrale – lontana dagli schemi, che seppe imporre la propria autorevolezza grazie alla bontà delle proprie idee. Prima di entrare in politica, Tina Anselmi fu una sindacalista seria e impegnata, alla quale si devono la legge sulla maternità e sul Servizio sanitario nazionale. Un esempio per i giovani”.