Trasporto pubblico locale: firmato accordo premio risultato 2018 Seta

È stato firmato l’altra sera l’accordo per il premio di risultato 2018 ai dipendenti di Seta, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Lo hanno sottoscritto dopo una lunga trattativa i sindacati trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Autoferrotranvieri provinciali e regionali. «L’accordo sul premio di risultato rappresenta un primo passo nel cambio delle relazioni industriali introdotto dal nuovo presidente di Seta Andrea Cattabriga e getta le basi per un confronto serio e costruttivo – affermano i sindacati – Abbiamo concordato che il prossimo premio di risultato per il personale Seta dovrà scostarsi dagli schemi attuali e contenere indicatori innovativi premianti per aumentare il salario dei lavoratori. Pertanto si è stabilito di iniziare il confronto fin da subito, entro il 31 gennaio 2019. Per l’anno 2018 viene confermata la somma disponibile a titolo di premio di risultato (660 mila euro), che verrà ripartita tra il personale Seta, senza distinzione di bacino di appartenenza e anzianità e senza distinzione tra i dipendenti con contratto a tempo indeterminato e determinato». Tra i criteri di ripartizione vi sono le assenze in servizio: è stato cancellato nel calcolo delle assenze in servizio il periodo di infortunio a qualunque titolo e viene confermata la decurtazione del premio di risultato massimo all’85% e minimo al 15% se non si superano i cinque eventi annui. Inoltre non verrà applicata nessuna riduzione fino a undici giornate di assenze annue in un massimo di due eventi. Per i sindacati si tratta di un netto miglioramento rispetto agli anni passati. Riguardo ai sinistri passivi, viene confermato l’impianto degli anni scorsi con una decurtazione massima del premio dell’80%, con una scala di riduzione in progressione rispetto al valore del danno provocato. A fronte del suddetto criterio di decurtazione, l’azienda rinuncia alla facoltà di rivalsa nei confronti del lavoratore per i danni causati ai beni aziendali, così come previsto dall’art. 38 R.D n.148 e dal ccnl del 28 novembre 2015. Quanto alle sanzioni disciplinari, ai fini del premio di risultato saranno presi in considerazione solo i provvedimenti conclusi, così come previsto dal Regio Decreto 148 del 1931, con una decurtazione massima del premio del 40%. È prevista una franchigia per il primo evento e saranno esclusi dal calcolo tutti i provvedimenti disciplinari comminati in relazione alla mancata effettuazione delle cosiddette “prestazioni aggiuntive” e quelle con l’auricolare. «Ci sembra un buon cambiamento rispetto al passato – dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri provinciali e regionali – Per il personale impiegatizio, di esercizio, verificatori titoli di viaggio e il reparto officina viene confermato il monte-premio degli anni passati. I criteri di ripartizione delle assenze in servizio e sanzioni disciplinari seguono gli stessi criteri del personale viaggiante. Resta confermato che la parte di premio non erogata ai lavoratori che non raggiungono gli obbiettivi, viene ripartita al restante personale». Infine il capitolo sul welfare. Su base volontaria il lavoratore può decidere di destinare parte o l’intero premio al welfare integrativo aziendale o al fondo di previdenza complementare Priamo; in tali casi l’azienda integrerà quanto versato dal lavoratore con una maggiorazione del 25%.

2018-12-19T12:57:05+00:00