Il trasporto pubblico locale di Modena si fermerà per quattro ore lunedì 27 febbraio, nel rispetto delle fasce di garanzia. I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotravieri e Faisa Cisal hanno, infatti, proclamato sciopero dopo che si è concluso con un nulla di fatto anche il secondo tentativo di conciliazione in prefettura a Modena a seguito della vertenza aperta dai sindacati nei confronti di Seta, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. Il vice prefetto Ventura, dopo aver ascoltato le parti, ha provato in tutti i modi a trovare una mediazione tra le richieste sindacali e la direzione di Seta. Ricordiamo che i sindacati hanno aperto una vertenza da due settimane su diverse questioni: ricorso massiccio allo straordinario, scarsa manutenzione e vetustà dei mezzi, problemi di sicurezza a bordo dei mezzi per cittadini e lavoratori. Seta ha dato risposte che i sindacati giudicano del tutto insufficienti, a cominciare dalle nuove assunzioni di personale, che verrebbero effettuate solo con contratti a tempo determinato e lavoratori somministrati. Per i sindacati Seta è rimasta sorda anche sul tema della sicurezza, in particolare sulle ore di straordinario che obbligano a turni fino a 15 ore di lavoro, di cui 13 di guida. «Seta ha addirittura asserito che le ore di straordinario sono calate, riportando un dato medio annuale pro-capite, ben sapendo – sottolineano i sindacati – che così non è in quanto lo straordinario è ripartito solo su un numero ristretto di lavoratori». Per quanto riguardo la sicurezza dei mezzi, Seta non ha dato nessuna risposta sul miglioramento della manutenzione dei mezzi e sul rinnovo del parco autobus. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotravieri e Faisa Cisal Modena hanno anche denunciato la mancanza di efficaci sistemi di sicurezza a bordo dei mezzi per fronteggiare aggressioni e criticità legate alla sicurezza di utenti e personale. Nemmeno su questo, accusano sindacati, Seta ha proposto soluzioni per risolvere il problema.