Sono frequenti a Modena e provincia gli abusi e truffe negli interventi tecnici a domicilio, a partire da quelli urgenti. L’ultimo è capitato a un novantenne, praticamente sequestrato nella sua abitazione da due pseudo tecnici e costretto a pagare una cifra spropositata. Il proliferare del fenomeno è segnalato con preoccupazione dalle principali associazioni dei consumatori. «Chi non ha un tecnico di fiducia si affida a Internet, cercando sui motori di ricerca un idraulico, un elettricista o un fabbro – spiegano Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori e Lega Consumatori – È frequente, specie nelle condizioni di massima urgenza, rivolgersi al primo soggetto che capita, senza verificare i dati basilari. Nella realtà in molti casi si comunica con call center di aziende con sede all’estero, che si occupano soltanto di “vendere” l’intervento a tecnici in Italia. È un passaggio che non solo gonfia i costi, ma assegna a perfetti sconosciuti il compito di effettuare l’intervento. Sconosciuti spesso incompetenti, e altrettanto spesso spregiudicati che, considerando il cliente solo un pollo da spennare, fanno lievitare i normali costi anche di dieci volte. Le vittime di questi veri e propri abusi organizzati sono soprattutto donne e anziani». Per prevenire questi casi le associazioni dei consumatori hanno stilato un decalogo contenente alcuni consigli. Il primo è cercare notizie sul soggetto al quale ci si sta rivolgendo, verificando la qualità delle informazioni fornite dal sito web e leggendo le recensioni in rete. Rivolgetevi solo a chi indica precisamente la sede aziendale, che deve corrispondere a quanto dichiarato nel sito web. A volte l’idraulico di Modena ha sede in altre province e potrebbe chiedere il pagamento della trasferta. Se sul sito è indicato solo un numero di cellulare, nessun numero fisso e sede precisa, meglio continuare la ricerca di un tecnico più affidabile. È consigliabile non essere soli in casa. Se non è possibile, si suggerisce di avvisare familiari, vicini o amici di una possibile telefonata per chiedere aiuto. «Essere in testa nei motori di ricerca non vuol dire nulla. In generale bisogna prestare grande attenzione alle informazioni sponsorizzate – sottolineano Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori e Lega Consumatori – Se l’intervento si annuncia complesso è meglio non rivolgersi a chi, sul sito, dichiara di fare di tutto (elettricista, idraulico, fabbro, ecc.): meglio un tecnico specializzato. Quando possibile, è bene chiedere un preventivo in forma scritta, con il dettaglio delle spese che lo compongono, come ad esempio l’eventuale diritto di chiamata. È importante sapere che un eventuale diritto di chiamata comprende i costi generali, a eccezione delle esatte ore o minuti lavorati e dei materiali utilizzati. Se l’intervento è urgente e non è possibile ottenere un preventivo scritto, occorre comunque chiedere quali sono i possibili costi». È consigliabile farsi dire prima quante persone verranno a domicilio, perché a volte vengono inviate più persone al solo scopo di far lievitare il costo orario della prestazione. A questo proposito è bene sapere che un’ora di lavoro, comprensiva dell’utile d’azienda, va dai 25 ai 30 euro, a meno che non si tratti di un intervento urgente. «Se il conto è eccessivo o molto diverso da quanto comunicato, meglio non pagare subito o comunque non farlo prima della consegna della fattura – aggiungono Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori e Lega Consumatori – Si consiglia di non litigare mai, ma se i tecnici non si allontanano meglio chiedere aiuto e, nel caso, contattare le forze dell’ordine. Se, invece, siete stati raggirati, bisogna presentare denuncia alle autorità competenti e farsi assistere da un soggetto, come un’associazione di consumatori, che possa fornire assistenza e consulenza».