«Muzzarelli non può certo venire a spiegare a me cosa aveva promesso in campagna elettorale, visto che sono stata tra i suoi sostenitori». Lo afferma Roberta Roncone, segretario generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale, rispondendo alle dichiarazioni del sindaco di Modena sul servizio h24 della polizia municipale.

«Il suo programma lo conosco bene e ho condiviso un’idea di politica più attenta e più vicina alle esigenze dei modenesi, una politica che prende sì decisioni, ma dopo avere ascoltato e (compreso) ciò che serve alla comunità. Il sindaco fa molte iniziative e incontra tante persone, – continua la sindacalista Cisl – ma forse si deve riabituare all’ascolto, perché con l’autoreferenzialità non si va molto lontano e soprattutto non si fa crescere la nostra città. La Cisl Funzione pubblica non ha mai posto veti nella sua storia sindacale e non mette in discussione che la sicurezza sia un fattore prioritario della vita in comunità. Ma noi, ci perdoni Sindaco, siamo abituati a entrare nel merito delle questioni con cognizione di causa e professionalità. Proprio per questo – ricorda Roncone – sono cinque anni che chiediamo i numeri sui reati, infrazioni e incidenti che avvengono nelle ore notturne per poter valutare bene come spendere le risorse pubbliche e quali servizi potenziare. Che problema c’è a fornirci questi dati e a renderli trasparenti ai modenesi? – chiede Roncone – Noi, inoltre, siamo abituati ad ascoltare. E ascoltiamo i lavoratori (quelli che Lei definisce “privilegiati” e “corporativi”) e le disfunzioni organizzative che ci vengono segnalate e che dovrebbero essere corrette per migliorare il servizio. Le assunzioni di nuovi agenti si potevano fare fino alla settimana scorsa: perché il Comune non ha proceduto? Ora è uscito un decreto che le blocca per accogliere i provinciali, i quali poi saranno da formare prima che siano operativi, visto che facevano tutt’altre cose. O adesso è diventata un “privilegio” anche la formazione? Ascolti di più i “suoi” dipendenti, Sindaco. Imparerebbe molte cose», conclude il segretario generale della Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale.