Stato di agitazione all’Unione Comuni del Frignano. L’hanno proclamato i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp della zona del Frignano e il Sulpl provinciale, unitamente alle rsu e ai lavoratori, a causa di relazioni sindacali giudicate insufficienti e di una sostanziale mancanza di risposta alle problematiche organizzative sollevate da tempo. Per questo oggi sindacati e rsu hanno chiesto al prefetto di Modena la procedura di conciliazione al fine di redimere la controversia. «Nei tavoli di trattativa sono state portate richieste precise e proposte soluzioni che non hanno trovato nessuna risposta – affermano Fp Cgil, Cisl Fp della zona del Frignano e il Sulpl provinciale – La situazione è divenuta insostenibile, come più volte denunciato ai vertici dell’Unione, e si rischia di perdere credibilità nei confronti dei lavoratori. Per questo chiediamo che al più presto si attivi un tavolo che porti a soluzione le diverse problematiche illustrate in un documento di cinque cartelle presentato 20 giorni fa alla presidenza dell’Unione». In questo documento si chiede di risolvere questioni di fondo come l’orario di lavoro e la sicurezza degli ambienti lavorativi dei dipendenti dei servizi sociali, le sedi di lavoro dei singoli operatori, la verifica delle sede di lavoro del comando di zona della polizia municipale, e molte altre piccole questioni di cui non si riesce a trovare concreta soluzione. Fp Cgil, Cisl Fp e Sulpl si augurano che, con l’avvio della procedura di agitazione sindacale, si riescano a trovare idonee soluzioni a problemi che da troppo tempo gli amministratori dell’Unione stanno ignorando, nell’interesse non solo dei dipendenti dell’ente, ma anche di tutti i cittadini del Frignano.