Dopo oltre un anno e mezzo di trattative, è stata firmata nei giorni scorsi l’ipotesi di rinnovo del contratto decentrato dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord per gli anni 2019-2021. Lo comunicano i sindacati Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale e Fp Cgil Modena, che esprimono soddisfazione. “L’accordo vede raggiunti tutti i principali obiettivi che ci eravamo posti e manda un segnale a un territorio in cui la contrattazione è sempre stata difficile – affermano Sabrina Torricelli (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Andrea Santoiemma (Fp Cgil Modena) – Questo è ancora più vero in questo momento, perché l’incertezza causata dall’uscita di Mirandola dall’Unione sembrava poter mettere in ulteriore difficoltà la trattativa”. L’accordo prevede che il 50% dei lavoratori otterrà le progressioni economiche orizzontali (incrementi economici

Sabrina Torricelli (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)

attraverso il salario accessorio) già nel 2020, mentre dal 2021 saranno introdotti sistemi che garantiranno una costante alimentazione di un fondo dedicato alle progressioni, allo scopo di permettere nel tempo aumenti a tutti i lavoratori. I sindacati raccontano che la trattativa, partita con numerosi ostacoli e risorse del tutto insufficienti, si è sbloccata grazie a un lavoro certosino e costante delle rsu, che hanno individuato tra le pieghe del fondo le risorse necessarie. Inoltre la mobilitazione dei lavoratori, iniziata alla fine del 2019 e mai terminata, ha permesso di spostare anche risorse dal fondo delle posizioni organizzative (lavoratori con funzioni apicali) a quello di tutti i 210 dipendenti. “È un risultato storico e ne andiamo fieri – continuano Cisl e Cgil – Auspichiamo che questo importante risultato, unitamente alla firma dell’ipotesi di contratto anche nel Comune di Mirandola della settimana scorsa, stimoli gli altri Comuni del territorio a concludere le contrattazioni e ci dia ancora maggior forza per affrontare e risolvere anche i nodi emersi su organizzazione e qualità del lavoro, in alcuni casi – concludono Sabrina Torricelli (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Andrea Santoiemma (Fp Cgil Modena) – vere e proprie emergenze a cui occorre porre rimedio quanto prima”.