Vincenzo Tagliaferri, responsabile Cisl Frignano e rappresentante Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale

Del tutto insoddisfacenti le relazioni sindacali sia nell’Unione che nelle singole amministrazioni. È il giudizio dei lavoratori dell’Unione dei Comuni del Frignano, riuniti in assemblea per discutere le numerose problematiche organizzative sul personale poste dai sindacati, unitamente alle rsu e ai lavoratori. «Questi problemi hanno causato e causano tuttora disagi a servizi importanti per i cittadini – affermano Claudio Pasquesi (Fp Cgil), Vincenzo Tagliaferri (Cisl Fp) e Federico Coratella (Sulpm) – Le nostre sollecitazioni ad affrontare e risolvere i problemi non hanno sortito alcun effetto, se non aumentare la delusione e lo sconforto tra i lavoratori». Per i sindacati le questioni sollevate necessitano di una soluzione chiara e in tempi certi, vista la scadenza di gestioni associate. «Chiediamo all’Unione e a tutti i sindaci di smetterla con inutili discussioni tattiche e di assumersi la responsabilità di rispondere ai lavoratori e ai cittadini – dicono Pasquesi, Tagliaferri e Coratella – I lavoratori e le lavoratrici, unitamente alle rsu e alle organizzazioni sindacali, hanno definito un documento e un percorso che porterà a una serie di incontri con la giunta e il consiglio dell’Unione. L’obbiettivo è avviare un serio confronto contrattuale per affrontare temi, quali l’orario e la sede di lavoro, nonché la sicurezza degli operatori sociali nello svolgimento delle proprie mansioni». I sindacati ricordano che sono ancora aperte anche le problematiche riguardanti la sede di zona della polizia locale e altre questioni organizzative ferme da tempo per mancanza di indirizzo politico. Si devono inoltre affrontare le stabilizzazioni del personale e la carenza di organico in tutti i settori dell’Unione del Frignano, compresi gli uffici tecnici, dove da tempo non viene sostituito il personale. «Se non si risolveranno queste problematiche, sarà inevitabile arrivare alla dichiarazione dello stato di agitazione», concludono Claudio Pasquesi (Fp Cgil), Vincenzo Tagliaferri (Cisl Fp) e Federico Coratella (Sulpm).