Si terrà domattina – giovedì 23 maggio – in prefettura a Modena il tentativo di conciliazione per revocare lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Unione Terre di Castelli e degli otto Comuni che ne fanno parte. La protesta, lo ricordiamo, è stata proclamata la settimana scorsa dai sindacati Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale e Fp Cgil di Modena, Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)unitamente alle rsu dei 670 lavoratori interessati, a causa di quello che viene definito “l’attacco al premio di produttività più volte annunciato nel corso della contrattazione decentrata”. «Dopo dieci anni di blocco della contrattazione e degli aumenti salariali, le amministrazioni pubbliche vogliono un taglio lineare della produttività dei lavoratori – affermano Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Veronica Marchesini (Fp Cgil Modena) – Domani ci aspettiamo di arrivare a un accordo che possa far ripartire la contrattazione. In caso contrario valuteremo le azioni da mettere in campo».