Cgil Cisl Uil hanno firmato ieri a Marano sul Panaro un accordo di contrattazione sociale e territoriale che riguarda i bilanci di previsione 2019 dell’Unione Terre di Castelli e degli otto Comuni che ne fanno parte: Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca. L’accordo arriva dopo mesi di confronto non solo formale, durante il quale tutte le amministrazioni coinvolte hanno riconosciuto nel dialogo sociale un valore imprescindibile per una

I rappresentanti di Cgil Cisl Uil con i sindaci dell’Unione Terre di Castelli

buona amministrazione della cosa pubblica. «Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto e pensiamo che sia da mettere a valore insieme alla buona contrattazione che svolgiamo nei luoghi di lavoro – dichiarano Anna Paragliola (Cgil), Maurizio Brighenti (Cisl) e Alberto Zanetti (Uil) – Si tratta di un lavoro corale di contrattazione svolto insieme al sindacato dei pensionati, categoria indispensabile per una corretta lettura dei bisogni degli ultra 65enni, che continuano ad aumentare anche nel distretto di Vignola (oggi rappresentano circa il 23% della popolazione. La contrattazione sociale territoriale va di pari passo con la contrattazione aziendale, con l’obiettivo di tenere insieme diritti del lavoro e diritti sociali. Si tratta di un’attività legata al ruolo di rappresentanza sociale del sindacato confederale, tesa ad affermare nel territorio i diritti di cittadinanza attraverso buone politiche di welfare, di sviluppo economico-sociale e di sostenibilità ambientale. Siamo consapevoli – continuano i sindacalisti – che le scelte delle amministrazioni locali possono incidere in maniera determinante sulle condizioni di reddito dei cittadini, sulla qualità della loro vita, sulla crescita, qualità dello sviluppo e assetto del territorio. È per questo che abbiamo ritenuto importante affrontare prioritariamente alcuni temi, valorizzando quei processi partecipativi che producono consapevolezza e responsabilità nelle comunità e nel territorio». Il sostegno ai processi di aggregazione e gestione associata dei servizi è uno dei punti qualificanti dell’accordo. Infatti le organizzazioni sindacali hanno condiviso la scelta, difficile ma necessaria a causa della riduzione delle risorse a disposizione, presa da tutti i Comuni di trasferire all’Unione Terre di Castelli maggiori risorse economiche per oltre un milione di euro rispetto al 2018. Sono trasferimenti necessari per il potenziamento delle politiche sociali a favore delle famiglie, con particolare riferimento a giovani e anziani in condizioni di fragilità, per il potenziamento del corpo unico di polizia locale e per le politiche della sicurezza. Altri punti sviluppati durante il confronto recepiti nell’accordo riguardano la qualità e funzionamento dei servizi socio-sanitari del distretto, il valore del lavoro pubblico, il contributo dei Comuni e dell’Unione a un’efficace lotta all’evasione ed elusione fiscale tesa anche a far crescere una cultura della legalità, l’applicazione equa e progressiva delle imposte, l’invarianza delle tariffe e delle rette dei servizi. Infine, si è posta particolare attenzione al tema degli investimenti pubblici, che i sindacati considerano un fattore fondamentale per creare buona occupazione. Sul territorio dell’Unione Terre di Castelli saranno investiti complessivamente oltre 20 milioni di euro, cui vanno aggiunte le risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna attraverso bandi specifici, per interventi di edilizia scolastica, edilizia pubblica e manutenzione del territorio. «Questo accordo non rappresenta soltanto la sintesi del lavoro svolto nell’ultimo anno, ma pone anche le basi per il confronto futuro con la nuova giunta dell’Unione che si formerà dopo le prossime elezioni amministrative (si vota in quattro Comuni su otto: Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro e Spilamberto). È sui temi oggetto dell’accordo che ci confronteremo con coloro che si candidano ad amministrare questo territorio, – concludono Anna Paragliola (Cgil), Maurizio Brighenti (Cisl) e Alberto Zanetti (Uil) – ovviamente dopo aver diffuso tra i lavoratori e i pensionati gli importanti risultati di questa tornata di contrattazione sociale e territoriale».