Revocato lo stato di agitazione, riparte la contrattazione decentrata all’Unione Terre di Castelli. Due giorni fa, infatti, nella prefettura di Modena i sindaci dei Comuni aderenti all’UTC, i sindacati Cisl Funzione pubblica, Fp Cgil e le rsu hanno raggiunto l’accordo per sottoscrivere il contratto decentrato 2019-2020 per i circa 670 addetti delle diverse amministrazioni pubbliche (Unione Terre di Castelli, Comuni aderenti e Azienda servizi alla persona). Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)«L’intesa prevede il mantenimento dei riferimenti per i premi di produttività e consegna nuovamente ai tavoli negoziali la piena titolarità contrattuale riguardo alla distribuzione delle risorse economiche – spiegano Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Veronica Marchesini (Fp Cgil Vignola) – Il 17 maggio avevamo preannunciato lo stato di agitazione perché dopo mesi di trattativa la contrattazione decentrata all’Unione Terre di Castelli, nei Comuni a essa aderenti e all’Asp ancora non aveva portato i benefici economici e l’applicazione delle novità previste dal nuovo contratto nazionale. Le controparti si erano inizialmente dichiarate intenzionate a tagliare in modo lineare la produttività di tutti i lavoratori e non erano disponibili ad alcuna politica di stabilizzazione della retribuzione. Con l’accordo raggiunto l’altro ieri, siamo pronti ora a firmare il contratto decentrato normativo 2019-2020 e avviare la contrattazione dei fondi per la distribuzione delle risorse economiche in ogni singolo ente. In questo modo – concludono le due sindacaliste Cisl e Cgil – possiamo dare piena attuazione al ccnl funzioni locali e dare risposte ai lavoratori che da troppi anni aspettano le progressioni economiche orizzontali».