È stato approvato da 150 lavoratori su 151 votanti il primo contratto aziendale nella storia della Usco, azienda modenese che commercializza ricambi per macchine movimento terra. Siglato da Filcams Cgil Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale, il contratto prevede almeno due incontri l’anno tra direzione aziendale, organizzazioni sindacali e rsa su andamento del mercato, piani di sviluppo, bilanci preventivi e consuntivi. I sindacati sottolineano l’impegno dell’azienda per la formazione continua del personale e la centralità del contratto a tempo indeterminato c

Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl Emilia Centrale) ha partecipato alle trattative per il primo integrativo aziendale della Usco Modena

ome modalità di assunzione. «Abbiamo stabilito la maggiorazione del 25% per gli straordinari dal lunedì al venerdì (rispetto al 15% precedente) e del 35% per le ore straordinarie del sabato. Il buono mensa – continuano Filcams e Fisascat – è stato contrattato a 5,29 euro a pasto, utilizzabile attraverso una tessera cumulativa. Il premio di risultato, legato a parametri di produttività, qualità e sicurezza, sarà di 900 euro annui in base agli obiettivi raggiunti; verrà riparametrato in base alle presenze (sono escluse le assenze per permessi sindacali, permessi e ferie autorizzati, infortuni sul lavoro, malattie oncologiche, permessi in legge 104 nel limite di 18 giornate l’anno e maternità obbligatoria). In via sperimentale nel 2019 il premio di produttività potrà anche essere destinato dal dipendente a un pacchetto di welfare, anche solo nella misura del 50%. Il dipendente Usco che aderisce al fondo welfare al 100% – concludono Filcams Cgil Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale – beneficerà di un incremento da parte dell’azienda del 10% del premio».