La Bosch Rexroth è disponibile ad un incontro, fino ad oggi negato, con i sindacati. Il confronto tra le parti si terrà nel pomeriggio di giovedi 16 febbraio.

La mobilitazione dei lavoratori è iniziata l’8 febbraio dopo l’annuncio di una profonda ristrutturazione aziendale: 130 esuberi, aumenti della turnazione sino a 18 turni settimanali, esternalizzazione di parte delle lavorazioni a basso valore aggiunto (che corrispondono a circa il 25% del fatturato 2017) con i conseguenti esuberi, la possibile mobilità di lavoratori tra i 3 stabilimenti.

Tutto ciò di fronte ad una crescita di fatturato di oltre 20 mln di euro nel 2017 rispetto al 2016.

“Troviamo inaccettabile che siano previsti tagli occupazionali – afferma Simone Selmi, Coordinatore delle rappresentanza sindacali del Gruppo Bosch – in presenza di un aumento consistente di fatturato e di volumi produttivi, conseguenza della internalizzazione di alcune produzioni dalla Germania. Questo piano è stato presentato nella fase conclusiva sul rinnovo del contratto aziendale, con una trattativa durata 18 mesi. L’azienda ha fatto la richiesta di un maggior utilizzo degli impianti con l’ausilio di 18 turni e da parte nostra – continua il sindacalista – c’era la disponibilità ad affrontare il tema ma il maggior utilizzo degli impianti doveva essere vincolato a nuove assunzioni, stabilizzazioni dei precari, riduzioni di orario e aumenti salariali”.

“Il nuovo piano invece – prosegue – fa saltare tutti i punti su cui era imperniata la trattativa, a cominciare dal percorso che sembrava essere condiviso sino a pochi giorni fa dall’azienda, di stabilizzazione di diverse di decine di lavoratori in somministrazione. Inoltre l’azienda si era anche impegnata a rinunciare all’utilizzo di lavoratori in staff leasing, cosa che invece è riemersa nella presentazione del piano industriale”.

“Dall’incontro di giovedì – ribadisco RSU e  Fim Fiom Uilm – ci aspettiamo che Bosch riveda il piano industriale, ritiri gli esuberi e riapra un confronto vero sul contratto aziendale ripartendo da dove era stata sospesa la trattativa prima di Natale. Nel  caso Bosch non si presentasse al tavolo con novità sostanziali, la vertenza si inasprirà”.

Rimangono comunque invariati il blocco dello straordinario e di tutte le forme di flessibilità. In questi giorni si stanno svolgendo le assemblee fra i lavoratori nei tre stabilimenti per informarli sul piano aziendale dell’8 febbraio e per decidere l’attuazione di un pacchetto di 10 ore di sciopero.

 

Coordinamento   Rsu Bosch Rexroth

Fiom/Cgil    Modena

Fiom/Cgil    Reggio Emilia

Fim/Cisl     Emilia Centrale

Uilm/Uil    Modena e Reggio Emilia