Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale)

Dopo la prima audizione in commissione consigliare del Comune di Vignola sull’ipotesi di uscita della polizia locale dall’Unione Terre dei Castelli, aumenta lo sconcerto dei sindacati di categoria di Cgil e Cisl sulla strada intrapresa dal sindaco Simone Pelloni. L’amministrazione comunale insiste nel sostenere l’utilità dell’uscita della polizia locale ma, allo stesso tempo, non presenta il progetto definitivo sulla riorganizzazione del servizio. «Nel corso dell’audizione abbiamo ribadito tutti i dubbi di un’operazione che coinvolge una funzione fondante dell’Unione – affermano Veronica Marchesini (Fp Cgil) e Rakel Wiliana Vignali (Cisl Funzione pubblica) – La mancata trasmissione della pianificazione organizzativa impedisce di affrontare qualsiasi tipo di discussione, sia nel merito degli effetti dell’uscita riguardo al personale e al tema degli assetti istituzionali complessivi del distretto, sia sull’organizzazione specifica del settore». La replica del sindaco Pelloni in commissione ha rafforzato le perplessità dei sindacati sull’operazione e alimentato l’impressione di un atteggiamento approssimativo rispetto alle conseguenze sul personale. «Il sindaco fa trapelare l’intenzione di concentrare tutte le possibilità assunzionali del Comune di Vignola sul solo settore della polizia locale – aggiungono Marchesini e Vignali – Ciò aumenterebbe la sofferenza degli altri settori comunali. Come in tutti gli altri Comuni, anche in quello di Vignola vige il blocco delle assunzioni da anni. Finalmente nel 2017 la normativa permette l’innalzamento della capacità assunzionale dal 25% al 75%. E Pelloni cosa fa? Decide deliberatamente di azzerarla per insistere su una boutade da cui non riesce più a liberarsi. Vorremmo ricordare a Pelloni – continuano le sindacaliste – che per svolgere la sua attività di sindaco deve porsi anche il tema della macchina amministrativa che dirige. L’anagrafe, lo stato civile, i lavori pubblici, i settori finanziari, la cultura, sono settori strategici per la comunità vignolese. Se le intenzioni del sindaco sono quelle manifestate in commissione, per l’insieme dei settori l’effetto dell’uscita della polizia locale dall’Unione sarà ancora più devastante di quanto non si potesse pensare all’inizio». Dopodomani – mercoledì 18 ottobre – si terrà una seconda audizione in commissione consiliare. Fp Cgil e Cisl Fp auspicano da parte dell’amministrazione comunale il recupero di un modello di relazioni sindacali che parta dalle esigenze organizzative del settore di polizia locale e da un vero confronto che includa anche il piano occupazionale complessivo del Comune di Vignola.