Tra i Comuni dell’Unione Terre di Castelli solo quello di Vignola ha approvato il bilancio di previsione senza un confronto con i sindacati. Lo denunciano Cgil Cisl Uil della zona di Vignola, spiegando che nei giorni precedenti il Natale i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca ha

Il municipio di Vignola

nno approvato i bilanci di previsione per l’anno 2020. «Tranne Vignola, nelle scorse settimane tutti i Comuni si sono confrontati con noi prima dell’approvazione dei bilanci – dichiarano Anna Paragliola (Cgil), Maurizio Brighenti (Cisl) e Alberto Zanetti (Uil) – Abbiamo chiesto a più riprese direttamente al sindaco Simone Pelloni di calendarizzare l’incontro, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ci sembra una mancanza di rispetto istituzionale e la negazione del valore del protocollo di relazioni sindacali in essere, osservato da tutti gli amministratori locali. Esso attribuisce al sindacato confederale il ruolo di interlocutore delle istituzioni in quanto soggetto rappresentativo degli interessi collettivi dei lavoratori e pensionati cittadini dell’Unione Terre di Castelli». In quel protocollo le parti firmatarie riconoscono nel dialogo sociale un valore per la buona amministrazione della cosa pubblica e valorizzano il confronto come strumento di partecipazione responsabile e trasparente. «È del tutto evidente – continuano Paragliola, Brighenti e Zanetti – che il sindaco Pelloni, a soli due anni dalla sua elezione alla guida di una città importante della provincia modenese, non ha più a cuore il dialogo con le forze sociali del territorio, tanto da decidere di non confrontarsi su un tema così rilevante come il bilancio di previsione 2020 che, insieme al Dup (documento unico di programmazione), esprime gli indirizzi strategici del Comune. Eppure il confronto non era mancato in occasione della predisposizione del bilancio 2019». Per i sindacati è difficile non associare questo atteggiamento all’annuncio della candidatura dello stesso Pelloni alle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio; una notizia che Cgil Cisl Uil sostengono di aver appreso dalla stampa. «Crediamo che i comprensibili impegni elettorali del candidato Pelloni non possano giustificare la mancata disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali confederali. Siamo certi che il sindaco vorrà rimediare a questa sua una mancanza di attenzione. Pertanto – concludono Anna Paragliola (Cgil), Maurizio Brighenti (Cisl) e Alberto Zanetti (Uil) – restiamo in attesa di una convocazione per confrontarci sul futuro della città di Vignola».