Si è parlato di trasporto pubblico urbano a Vignola, come migliorarlo e renderlo più fruibile, nell’incontro di oggi tra il sindaco Simone Pelloni e i rappresentanti dei sindacati dei pensionati di Cisl e Cgil. È il secondo confronto tra amministrazione comunale e sindacati dei pensionati, dopo quello di giugno, quando fu presentata la richiesta di attivare una navetta per collegare il centro con le zone periferiche di Vignola, richiesta sostenuta anche da una petizione firmata da centinaia di cittadini e dal forte interesse emerso sui social media. «Oggi erano presenti i dirigenti di Amo (Agenzia mobilità Modena) – riferiscono Vincenzo Vandelli (Fnp Cisl Emilia Centrale) e Gisella Fidelio (Spi Cgil Modena

Vincenzo Vandelli (Fnp Cisl Emilia Centrale – zona di Vignola)

) – Essi hanno illustrato la situazione attuale della rete di trasporto extraurbano e suburbano di Vignola, sottolineando alcune criticità: linee che non passano dal centro, corse limitate, orari insufficienti. Inoltre si è evidenziato un gap nel collegamento tra stazione ferroviaria e autostazione dei bus. Il sindaco, pur dimostrando disponibilità e interesse a trovare soluzioni idonee, ha tenuto a precisare, unitamente ad Amo, che per quanto attiene i servizi aggiuntivi, come la navetta che colleghi il centro di Vignola con i quartieri periferici, sussistono problemi relativi al finanziamento del trasporto pubblico locale, che dipende dal fondo nazionale». Il sindaco ha però dimostrato di essere sensibile alle richieste dei sindacati e una prima risposta potrebbe arrivare da una rivisitazione della rete del servizio di trasporto pubblico: ad esempio facendo passare attraverso il centro di Vignola i bus che già collegano i quartieri alla stazione delle corriere. Questa soluzione, oltre a migliorare il servizio per i quartieri di Vignola, potrebbe portare a un miglior collegamento anche con i paesi del distretto vignolese, e tra la stazione dei treni e la stazione delle corriere. L’amministrazione comunale e Amo si sono impegnate a fornire a breve una mappatura delle linee esistenti integrate, cioè fermate, orari e accessibilità a persone con disabilità motoria con nuovi percorsi verso il centro. Inoltre, si pensa a un progetto di fattibilità a medio termine per una navetta/pronto bus anche di tipo ecologico per cercare eventuali finanziamenti pubblici o privati. «Attendiamo di ricevere proposte concrete da parte dell’amministrazione comunale. Da parte nostra presenteremo un progetto che tenga conto delle esigenze degli anziani e che preveda un mezzo di trasporto idoneo, con orari definiti, che conduca – concludono Vincenzo Vandelli (Fnp Cisl Emilia Centrale) e Gisella Fidelio (Spi Cgil Modena) – nei luoghi maggiormente frequentati dai pensionati: ospedale e ambulatori, municipio e centro storico, centri diurni e supermarket, ecc».