Si caratterizza per la presentazione di strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne nei luoghi di lavoro l’iniziativa organizzata da Cgil Cisl Uil e dal Comitato per l’imprenditoria femminile di Modena in occasione della giornata mondiale contro le violenze alle donne, che si celebra sabato 25 novembre. L’iniziativa si svolge lunedì 27 novembre alle 10 presso la Camera di commercio di Modena. Sono previsti interventi di Tamara Calzolari (a nome di Cgil Cisl Uil), Giovanna Zanolini (associazione Gruppo Donne e Giustizia), Eugenia Bergamaschi (Comitato imprenditoria femminile), Ludovica Carla Ferrari e Irene Guadagnini (assessori al Comune di Modena) e Roberta Mori (presidente Commissione Parità Regione Emilia-Romagna). Dopo la firma lo scorso anno del protocollo contro le molestie nei luoghi di lavoro, sindacati e rappresentanze imprenditoriali vogliono concretizzare gli impegni presi in quell’intesa proponendo una serie di iniziative da mettere in atto nelle aziende per far emergere e contrastare il fenomeno delle molestie e violenze. I dati dell’ultima ricerca Istat ci dicono che la stragrande maggioranza delle donne che subiscono violenza non denuncia per il timore di perdere il posto di lavoro o di venire penalizzate nella carriera. È importante, quindi, creare quel clima di fiducia che consente l’emersione di questi comportamenti e formare adeguatamente sia le direzioni aziendali che i lavoratori. In particolare Cgil Cisl Uil e il Comitato per l’imprenditoria femminile, avvalendosi delle competenze del Gruppo Donne e Giustizia, hanno elaborato un questionario che sarà distribuito durante le ore di assemblea sindacale a tutti i lavoratori/trici per aiutare a riconoscere comportamenti molesti. Ad esempio, i continui apprezzamenti fisici, anche di carattere sessuale, e i contatti fisici non richiesti. Chi mette in atto questi comportamenti deve essere sollecitato a interromperli immediatamente. Il questionario sarà anonimo ed è il primo passo per migliorare il clima aziendale. È infatti dimostrato che comportamenti molesti danneggiano prima di tutto la salute delle dirette interessate, ma hanno ripercussioni anche sulla produttività in azienda. Si stanno individuando imprese a Modena e provincia che facciano da apripista per la distribuzione dei questionari. Una prima importante esperienza aziendale di contrasto alla violenza di genere la sta conducendo la Smurfit Kappa Italia di Camposanto, azienda che produce imballaggi in cartone ondulato e occupa 130 dipendenti. Qui i sindacati hanno firmato un accordo che prevede di svolgere durante l’assemblea sindacale un incontro informativo rivolto a tutti i dipendenti e un successivo modulo formativo rivolto a un gruppo rappresentativo della composizione aziendale, realizzato con la collaborazione di esperte con competenze psicologiche e giuridiche, per supportare la prevenzione e la gestione di episodi di molestie. L’iniziativa rientra tra le azioni attuative della normativa regionale sul piano antiviolenza nei confronti delle donne, che assegna un ruolo particolarmente attivo alle organizzazioni sindacali e alle associazioni imprenditoriali nel contrasto al fenomeno delle molestie nei luoghi di lavoro. Sindacati e imprese firmatari del protocollo sono, inoltre, impegnati a sostenere le vittime di violenza subita anche fuori dai luoghi di lavoro, attraverso i congedi retribuiti previsti dalla nuova normativa sul Jobs Act, l’invio a strutture accreditate attraverso la procedura del piano regionale contro la violenza di genere e il reinserimento lavorativo per favorirne l’autonomia economica.