Oltre 10 mila ore di volontariato, 1.750 viaggi (per 58 mila km percorsi complessivamente) e quasi 2 mila utenti serviti. Sono i numeri di Anteas Modena, l’associazione per attività sociali e culturali promossa dal sindacato pensionati Fnp Cisl Emilia Centrale che lunedì 21 febbraio celebra l’assemblea ordinaria. I soci sono convocati a palazzo Europa (sala primo piano) a partire dalle 9 per il rinnovo delle cariche sociali e l’approvazione del bilancio consuntivo 2021. Presente a Modena, Carpi, Mirandola, Vignola, Sassuolo, Pavullo e Pievepelago, Anteas è specializzata nell’assistenza leggera alla persona. I suoi volontari effettuano trasporti socio-sanitari, cioè accompagnano gratuitamente le persone anziane o disabili dal medico o in ospedale, visitano le persone sole per far loro compagnia, consegnano pasti e farmaci a domicilio, gestiscono mense per i poveri e collette alimentari, organizzano attività ricreative, corsi di informatica, sulla memoria, italiano per stranieri, laboratori artistici e culturali, seminari sull’alimentazione e gli stili di vita. Da qualche anno, inoltre, volontari Anteas accolgono e forniscono informazioni al pubblico agli ingressi del Policlinico di Modena e dell’ospedale di Baggiovara. «Grazie all’associazione i volontari, in grande maggioranza pensionati, hanno la possibilità di essere e sentirsi ancora attivi e utili – afferma il presidente di Anteas Modena Giuseppe P

Giuseppe Polichetti, presidente Anteas Modena

olichetti – Per esempio, con i nostri automezzi attrezzati possiamo aiutare gli anziani, iscritti e non iscritti Cisl, che devono recarsi dal medico o sottoporsi a visite specialistiche negli ospedali di Modena, Sassuolo e Pavullo. Ci è capitato di portare persone fino a Pistoia e Rimini. I medici di famiglia apprezzano il nostro servizio e lo divulgano ai loro pazienti. Per questo ringraziamo le aziende del territorio che hanno contribuito all’acquisto delle vetture con le quali effettuiamo il trasporto sociale. Siamo disponibili – conclude il presidente di Anteas – a incontrare i Comuni per valutare nuove ambiti di intervento».