Ponte Morandi: Cisl e Filca, manutenzione infrastrutture è prioritaria. Solidarietà da Modena e Reggio Emilia

“La tragedia di Genova è una triste conferma di quanto asseriamo da tempo: la manutenzione delle infrastrutture è una delle priorità per il nostro Paese. Il ciclo di vita del cemento è di 40/50 anni, molte delle opere realizzate negli anni ’60 sono fortemente a rischio e necessitano di interventi strutturali importanti. Valeva anche per il Ponte Morandi, inaugurato 51 anni fa”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono Annamaria Furlan e Franco Turri, segretari generali della Cisl nazionale e della Filca, il sindacato dell’edilizia.
“La maggior parte delle opere – proseguono – è stata progettata per un traffico inferiore alla metà di quello attuale, probabilmente molte delle strutture non sono in grado di reggere gli attuali volumi di traffico. Vale per le strade, le autostrade, i ponti e le ferrovie. Ecco perché la manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture, insieme alla realizzazione delle grandi opere e alla messa in sicurezza del territorio rappresentano gli interventi necessari per un Paese moderno, sicuro, competitivo. Siamo vicini al dolore delle famiglie ed a tutti i cittadini di Genova – hanno concluso Furlan e Turri – è una tragedia nazionale sulla quale deve essere fatta piena luce sulle cause”.

La solidarietà alla città di Genova e alle persone colpite dall’immane tragedia è anche dai territori, come dalla Cisl Emilia Centrale: “Siamo colpiti da questa tragedia di proporzioni così devastanti – afferma William Ballotta, segretario generale – per questo il nostro primo pensiero è alle troppe persone colpite da un disastro che si doveva assolutamente evitare. Prima di tutto si pensi alle persone, quindi ci si attivi per garantire adeguati livelli di sicurezza in tutte le opere pubbliche”.

Ponte Morandi: Cisl e Filca, manutenzione infrastrutture è prioritaria. Solidarietà da Modena e Reggio Emilia2018-08-15T11:55:50+00:00

“La sua vita come una stella”, Anteas e Fnp Cisl piangono Elena Fontana, anima dell’ambulatorio di via Turri 69

E’ una Reggio più triste quella che si risveglia senza la scia luminosa di Elena Fontana, 66 anni, di Reggio Emilia, per lunghi anni caposala nel reparto di gastroenterologia ed endoscopia digestiva del Santa Maria Nuova, quindi aveva lavorato come libero professionista. Lavorò a lungo a fianco del dottor Giuliano Bedogni, poi una volta in pensione aveva coltivato la passione del volontariato anche con Anteas, presso l’ambulatorio sociale di via Turri 69 promosso dall’associazione di volontariato della Cisl e da Fnp Cisl Emilia Centrale. “Fu lei tra i più convinti sostenitori dell’apertura di questo ambulatorio di cui divenne la responsabile. Per la delicatezza e la gratuità del servizio offerto credo che sia l’intera città a ringraziarla e piangerla oggi”, afferma Adelmo Lasagni, segretario Fnp Cisl Emilia Centrale.

“Collaborò in questa veste di responsabile come volontaria per quattro anni – aggiunge Giuseppe Polichetti, presidente Anteas Cisl Emilia Centrale – , e in lei era chiaro che c’era molto da fare a servizio degli anziani, degli indigenti e degli immigrati”.

Nel volere l’ambulatorio in una delle zone più difficili di Reggio, in via Turri 69, con Elena a partire dal settembre 2014, ci fu Marino Favali, oggi coordinatore rls dei pensionati Fnp Cisl della zona di Reggio Emilia, che di lei dice: “la sua scomparsa, quando ancora era nel pieno del suo impegno gratuito per gli altri e in diversi settori dal nostro ambulatorio alla parrocchia, ci lascia certamente più poveri, ma illuminati da un esempio da perseguire nel segno di una vita dedicata ad aiutare il prossimo”.

Elena si è spenta nella serata in cui nel cielo piangono le stelle, venerdì 10 agosto, dopo una breve lotta contro una malattia che non perdona e dalla quale si era comunque impegnata uscirne guarita.

I funerali lunedì mattina alle 8.30 con partenza dalla camera mortuaria cittadina e da lì al cimitero di Rivalta.

“La sua vita come una stella”, Anteas e Fnp Cisl piangono Elena Fontana, anima dell’ambulatorio di via Turri 692018-08-11T13:45:08+00:00

Carpi: aggredite due assistenti sociali

Due assistenti sociali, dipendenti dell’Unione delle Terre d’Argine, sono finite al pronto soccorso dell’ospedale di Carpi a seguito dell’aggressione subita da parte di un utente. L’episodio, avvenuto ieri – giovedì 2 agosto –, è reso noto dai sindacati, (altro…)

Carpi: aggredite due assistenti sociali2018-08-03T12:27:44+00:00

Newton Serigrafica Sassuolo: sciopero a oltranza per mancato pagamento stipendi

Scioperano a oltranza da oggi i lavoratori della Newton Serigrafica, azienda di Sassuolo che occupa una quarantina di persone ed è specializzata in grafica digitale per piastrelle e ceramica. La mobilitazione è stata proclamata dai sindacati Fistel Cisl e Slc Cgil, su mandato dei lavoratori, per chiedere il pagamento di tre mensilità arretrate. (altro…)

Newton Serigrafica Sassuolo: sciopero a oltranza per mancato pagamento stipendi2018-07-31T12:31:37+00:00

Aimag: accordo su maggioranza pubblica e diritti contrattuali dei lavoratori

Mantenimento della maggioranza pubblica del pacchetto azionario e rafforzamento dei diritti contrattuali dei lavoratori. Sono i capisaldi dell’accordo firmato ieri tra i rappresentanti di Aimag (la multiutility che gestisce servizi energetici, idrici, ambientali e tecnologici in 21 Comuni modenesi e mantovani), i sindaci di Carpi e Medolla in rappresentanza dei Comuni soci aderenti al patto di sindacato di Aimag spa, i sindacati confederali Cgil Cisl Uil e quelli di categoria Filctem Cgil Femca Cisl Uiltec Uil e Fp Cgil Fit Cisl Fp Uil. (altro…)

Aimag: accordo su maggioranza pubblica e diritti contrattuali dei lavoratori2018-07-30T14:43:24+00:00

Castelfrigo: accordo Cisl legittimo e non discriminatorio, respinto ricorso Cgil

La Fai Cisl non è un sindacato di comodo, l’accordo per l’assunzione dei dipendenti ex coop non è illegittimo, discriminatorio e neppure separato, perché firmato dalla rsu regolarmente eletta dai lavoratori. Nella vertenza Castelfrigo il giudice del lavoro del Tribunale di Modena dà ragione alla Cisl su tutta la linea, (altro…)

Castelfrigo: accordo Cisl legittimo e non discriminatorio, respinto ricorso Cgil2018-07-26T12:42:34+00:00

Nuovo contratto nazionale del settore turistico: dalle agenzie di viaggio ai ristoranti migliaia i dipendenti reggiani e modenesi coinvolti

«Esprimo grande soddisfazione per un accordo che aspettavamo dal 30 aprile 2013 e che da un lato riconosce un aumento salariale immediato ai lavoratori, per i quali viene definito un sistema di flessibilità contrattuale, e dall’altro valorizza la professionalità del lavoro stagionale». Con queste parole Enrico Gobbi, segretario generale di Fisascat Cisl Emilia Centrale, commenta l’accordo raggiunto tra Confesercenti e i sindacati per il rinnovo del contratto del settore turistico nazionale, che riguarda anche alcune migliaia di lavoratori della provincia.

«Proprio il settore del turismo – prosegue – è uno di quelli destinati a crescere nella nostra economia, e che comunque conta 280 mila arrivi, 550 mila presenze e 3.400 imprese turistiche. Osserviamo, nel corso degli anni, un lento e costante aumento del numero dei lavoratori (nel 92% dei casi nella ristorazione, con bar, ristoranti, catering, quindi per il 4,6% nell’alloggio e il restante 2,9% tra agenzie viaggi e tour operator) che vi operano e che meritavano più certezze dal punto di vista occupazionale».

Complessivamente si parla di un settore che nel reggiano contempla 680 unità locali, con sedi secondarie, filiali, succursali, negozi di imprese con sede in altre province che portano a 4.068 le localizzazioni nel settore turistico e che nella provincia di Modena vede 1300 addetti.

Con il nuovo accordo, operativo per circa 400 mila dipendenti in Italia, ci sarà un aumento salariale lordo differente, in base alle figure d’inquadramento. «Finalmente dopo una lunga e complessa trattativa – aggiunge il segretario – è arrivato questo rinnovo che va ad uniformare i livelli normativi ed economici già raggiunti nei mesi scorsi nel comparto. Per chi lavora nella ristorazione o nei pubblici servizi, ad esempio, ed è inquadrato nel IV livello, l’aumento salariale sarà suddiviso in cinque tranche da corrispondere entro dicembre 2021. Nonostante la crisi il settore turistico rimane uno dei settori più dinamici dell’economia con una spiccata caratteristica di stagionalità. Chi vi opera merita la giusta remunerazione e le giuste garanzie: in questo modo sarà possibile migliorare la qualità del servizio offerto partendo dai dipendenti delle agenzie di viaggio fino ad arrivare a chi lavora nella ristorazione. Ricordo, infine, che il 30% degli addetti è di sesso femminile, il 13% è under 35, e il 15% di stranieri fasce fragili che hanno bisogno di stabilizzazioni contrattuali. La nostra priorità – conclude Gobbi – è quella di contrastare il dumping contrattuale e la concorrenza sleale per l’interesse delle aziende e dei lavoratori».

Nuovo contratto nazionale del settore turistico: dalle agenzie di viaggio ai ristoranti migliaia i dipendenti reggiani e modenesi coinvolti2018-07-25T08:02:41+00:00