30° strage di Capaci. Papaleo (Cisl): “Scendemmo a Palermo da Reggio e Modena per un mondo migliore”

Trent’anni fa la strage di Capaci, poche settimane dopo quella di via D’Amelio. Per chi li ha vissuti gli anni Novanta sembravano il segno del futuro e, invece, portavano con sé le propaggini del sistema mafioso che si opponeva allo Stato.  (altro…)

30° strage di Capaci. Papaleo (Cisl): “Scendemmo a Palermo da Reggio e Modena per un mondo migliore”2022-05-23T09:35:47+00:00

#AccendiamoLaPace: Cgil, Cisl e Uil in piazza per il cessate il fuoco in Ucraina

Martedi 24 maggio Cgil, Cisl e Uil daranno vita ad una fiaccolata sotto lo slogan #AccediamoLaPace.

Non sono previsti interventi e le sole bandiere presenti saranno quelle della pace.  La scelta del silenzio non è casuale come spiega Cristian Sesena segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia: (altro…)

#AccendiamoLaPace: Cgil, Cisl e Uil in piazza per il cessate il fuoco in Ucraina2022-05-23T08:58:38+00:00

Dieci anni dal sisma: lunedì 23 incontro a Finale Emilia su memoria e ricostruzione

“Dieci anni dal sisma: la memoria e la ricostruzione”. È il titolo dell’incontro con tavola rotonda promosso da Cgil Cisl Uil e sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil pensionati di Modena e Area Nord per lunedì prossimo 23 maggio a Finale Emilia, allo scopo di ricordare il tragico terremoto che dieci anni fa colpì il territorio dell’Area nord modenese. (altro…)

Dieci anni dal sisma: lunedì 23 incontro a Finale Emilia su memoria e ricostruzione2022-05-20T11:25:35+00:00

Testimonianze di lavoratori in Cisl: “Abbiamo combattuto la pandemia, ma anche la paura delle persone di restare sole”. Ed ecco il bilancio di sostenibilità

La Cisl Emilia Centrale nel proprio consiglio generale di giovedì 19 maggio ha dibattuto sulle testimonianze di impegno giovani, donne e uomini, che hanno manifestato la vitalità e la voglia di, pur tra le difficoltà e gli strascichi della pandemia.  “Queste storie raccontano il bellissimo protagonismo e voglia di impegnarsi per gli altri che c’è in tanti nostri ragazzi, pur provati dalla pandemia – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emilia Centrale – e le interviste che abbiamo realizzato tra lavoratrici e lavoratori su come è cambiato il lavoro durante l’era Covid sono la migliore dimostrazione di quanto il mondo del lavoro, e con esso i sindacati, fanno di utile per la società anche in momenti drammatici. Il bilancio sociale che abbiamo presentato nella mattinata attinge a piene mani dalla dedizione di questi lavoratori”.

Matteo Braghiroli 23 anni, consigliere comunale a Reggio Emilia ha raccontato di come l’impegno politico possa essere una leva di cambiamento e di vicinanza alle persone. Giovanni Mattia, 27 anni, referente di Libera Reggio Emilia ha rimarcato l’importanza dell’impegno per la legalità per rafforzare la nostra democrazia. Martina Salvarani, 31 anni, referente di Università 21, ha testimoniato dell’impegno della sua associazione che su Modena e Reggio aiuta i ragazzi disabili nel percorso di studi universitari. Marco Musto, 26 anni, ha esposto la sua singolare esperienza di volontariato alla Anteas, l’associazione della Cisl a supporto ad anziani e persone fragili. Lorenzo Benassi Roversi, 29 anni, referente politiche giovanili della Cisl Emilia Romagna ha raccontato dell’esperienza di partecipazione della Cisl al percorso Youz con la Regione.

Quindi i lavoratori tra pandemia e futuro. “Agli esordi della pandemia abbiamo vissuto una situazione lavorativa molto dura” racconta Stefano Mussi, 45 anni, di Castellarano, infermiere del 118 – a primavera 2020 la paura era quella di portare a casa il virus, pur continuando a lavorare”.

“All’inizio non avevamo Dpi, eravamo a corto di personale e gli ospiti si ammalavano e morivano” ricorda Natalia Blanco, 45 anni, Rsu operatrice sociosanitaria di Reggio Emilia.

“Il momento più buio è stata la preoccupazione di trovare un modo nuovo di raggiungere ugualmente le persone, senza lasciare soli gli utenti. Da allora sono aumentate le povertà che hanno intaccato anche il ceto medio” spiega Eugenia Cella, 57 anni, coordinatrice Sicet”.

“Dopo i mesi dei lockdown siamo tornati in ufficio e lì abbiamo capito cosa era successo. Persone che avevano perso i propri cari e avevano nuovi bisogni. Per essere più vicini a loro ho deciso di chiamarli per nome” afferma Jessica Bertulu, 35 anni di Modena, operatrice Caf Cisl Emilia Centrale.

La pandemia ha lasciato il segno anche in termini economici: “Oggi c’è la rincorsa al Bonus del momento – spiega Valentina Pingani, operatrice patronato Inas Cisl Emilia Centrale – sono aumentate, infatti, in maniera esponenziale le richiesta del reddito di cittadinanza e altre misure di sostegno”.

“Ora lavoriamo ora più spesso online e, nel mentre, il consumatore è molto di più digitale, ma anche esposto a truffe online: occorrono maggiori accortezze”, osserva Adele Chiara Cangini, 49 anni coordinatrice Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl.

Le richieste dei lavoratori per il futuro sono tra luci e ombre: “A volte ancora oggi prevale la rassegnazione: ma occorre riconoscere il giusto valore dei lavoratori qui e nei settori maggiormente esposti”. “Chiediamo maggiori sicurezza nei luoghi di lavoro”. “Di preservare il legame col territorio e con le relazioni personali oltre al digitale che rimane una risorsa”. “Vogliamo guardare al futuro con ottimismo”

Al termine delle testimonianze ci sono stati gli approfondimenti sulla condizione socioeconomica dei territori e dei giovani da parte di due esperti, Gino Mazzoli, sociologo e docente dell’Università Cattolica e  Paolo Tomassone presidente del Centro culturale Ferrari.

Nel corso della giornata, partecipata da altre presenze tra cui il segretario generale Cisl Emilia-Romagna, Flippo Pieri, la Cisl ha presentato il proprio bilancio sostenibilità con riferimento al triennio precedente. È il risultato di un processo di rendicontazione reso a beneficio di tutti gli associati e dei diversi stakeholder per renderli consapevoli degli impatti che l’organizzazione genera sul piano economico, ambientale e sociale.

 

 

Tutti i numeri della Cisl Emilia Centrale nel quinto bilancio di sostenibilità

 

Con 96.898 iscritti al 31 dicembre 2021, la Cisl Emilia Centrale è la struttura Cisl più grande dell’Emilia-Romagna e la settima in Italia. I numeri sulla sua struttura e attività sono contenuti nel quinto bilancio di sostenibilità, che analizza le risorse umane ed economiche utilizzate nel triennio 2019-2021 per tutelare i lavoratori e pensionati, salvaguardare la loro dignità, migliorare le condizioni salariali, normative e professionali, accrescere il benessere materiale e immateriale della comunità. Alla Cisl Emilia Centrale aderisce il 7,89% della popolazione modenese e reggiana (1,226 milioni di abitanti). Più della metà degli iscritti sono lavoratori attivi (54,07%) e donne (50,41%); gli stranieri sono il 15,61% del totale. Tra i lavoratori attivi la maggioranza (55,84%) è nella fascia di età 30-50 anni, mentre gli under 30 sono il 10,15%. La Cisl, che ha 50 sedi (due provinciali, dodici zonali e 36 comunali), è suddivisa in 18 categorie (dall’industria all’agricoltura, dal terziario al pubblico impiego e scuola) e sette servizi (per es. assistenza fiscale, patronato, sportello molestie ecc.). Il consiglio generale ha 116 componenti (31 donne e 85 uomini), mentre la segreteria confederale è formata da una donna e due uomini: sul sito www.cislemiliacentrale.it è visionabile il quadro C del modello 730 (redditi da lavoro dipendente e assimilati) di ciascun segretario, così come il codice etico e comportamentale che devono osservare tutti i dirigenti, operatori, delegati e associati Cisl. Sono 103 le persone (46% donne) che lavorano a tempo indeterminato per la Cisl Emilia Centrale; a esse si aggiungono 110 collaboratori e volontari. Il 51% dei dipendenti Cisl ha un’età compresa tra i 30 e 50 anni. I fornitori della Cisl Emilia Centrale sono 58 e rappresentano il 20% della componente costi del bilancio.

 

Bilancio sostenibilità Cisl: «Siamo stati punto di riferimento durante la pandemia»

Attraverso i suoi servizi la Cisl Emilia Centrale assiste e tutela ogni anno decine di migliaia di persone: sono lavoratori e pensionati, giovani e famiglie, italiani e stranieri che vivono a Modena, Reggio Emilia e nella rispettive province. «Per i nostri sindacalisti e operatori il lavoro è notevolmente aumentato negli ultimi due anni di pandemia – dichiara la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo presentando il quinto bilancio di sostenibilità – Molti cittadini scoraggiati dall’emergenza sanitaria e disorientati dalle norme in continua evoluzione hanno trovato nei nostri uffici un punto di riferimento affidabile e capillarmente presente nel territorio. Siamo stati e saremo sempre più un sindacato di prossimità al servizio delle nostre comunità, a partire dalle fasce più fragili». Dal quinto bilancio di sostenibilità risulta che nel triennio 2019-20-21 l’ufficio vertenze della Cisl Emilia Centrale ha curato quasi 400 vertenze individuali e plurime, seguito 342 procedure concorsuali e fornito oltre 600 consulenze; il valore economico recuperato dai lavoratori supera complessivamente i 2,5 milioni di euro. Nel triennio 2019-20-21 il patronato Inas ha gestito 145 mila pratiche, di cui 4.800 legate alla pandemia (reddito di emergenza, bonus e indennità varie). Nello stesso periodo sono state oltre 200 mila le dichiarazioni dei redditi curate dal Caf (Centro assistenza fiscale). I contribuenti modenesi e reggiani hanno ottenuto rimborsi per 134,5 milioni di euro, mentre ammontano a 14,6 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato. Sempre nel triennio 2019-20-21 sono state quasi 31 mila le pratiche Isee curate dal Caf Cisl e 11 mila quelle di maternità. L’associazione per la difesa dei consumatori Adiconsum ha assistito oltre 2.924 persone, soprattutto per casi di contratti stipulati ma non richiesti, rimborso del canone Rai, sovraindebitamento e controversie con le compagnie telefoniche (le 1.662 conciliazioni hanno consentito ai consumatori di recuperare oltre 300 mila euro). L’Anolf (associazione stranieri) ha curato 7.132 rinnovi dei permessi di soggiorno, 241 ricongiungimenti e 378 richieste di cittadinanza, mentre il Sicet (sindacato inquilini) ha gestito più di 4.500 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze, consulenze, ecc. Infine la Cisl Emilia Centrale ha firmato 44 tra verbali e accordi con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility.

Testimonianze di lavoratori in Cisl: “Abbiamo combattuto la pandemia, ma anche la paura delle persone di restare sole”. Ed ecco il bilancio di sostenibilità2022-05-18T12:54:04+00:00

Tutti i numeri Cisl Emilia Centrale: domani presentazione bilancio di sostenibilità

Con 96.898 iscritti al 31 dicembre 2021, la Cisl Emilia Centrale è la struttura Cisl più grande dell’Emilia-Romagna e la settima in Italia. I numeri sulla sua struttura e attività sono contenuti nel quinto bilancio di sostenibilità, che viene presentato domani – giovedì 19 maggio – al consiglio generale Cisl, convocato alle 9:30 al Classic Hotel Best Western di Reggio Emilia. (altro…)

Tutti i numeri Cisl Emilia Centrale: domani presentazione bilancio di sostenibilità2022-05-18T13:45:41+00:00

La Fim Cisl vince le elezioni nella cosiddetta “Idraulic Valley” emiliana e approda in Europa

“Vincere alle elezioni per le rappresentanze sindacali unitarie anche nelle aziende leader nel mondo per soluzioni tecnologiche è per noi motivo d’orgoglio, ma soprattutto segno che c’è un nuovo modo di affrontare le tematiche dei lavoratori”. (altro…)

La Fim Cisl vince le elezioni nella cosiddetta “Idraulic Valley” emiliana e approda in Europa2022-05-12T13:20:53+00:00
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