Welfare: bilancio positivo per il tavolo sindacati-Comune di Modena

Accesso prioritario ai Pronto soccorso per gli ultra 80 enni, sostegno alle famiglie con badanti, sostenibilità economica delle rette e tariffe dei servizi socio-sanitari. Sono alcuni dei temi discussi dal tavolo sul welfare che Cgil Cisl Uil e i rispettivi sindacati dei pensionati hanno aperto da tempo con il Comune di Modena. (altro…)

Welfare: bilancio positivo per il tavolo sindacati-Comune di Modena2019-02-13T08:30:36+00:00

FuturoalLavoro: grazie a chi c’era

“Grazie di cuore alle centinaia di persone, di iscritti, delegati, militanti, operatori, dirigenti della Cisl che oggi hanno manifestato insieme a Cgil e Uil. È stata una straordinaria iniziativa unitaria che resterà nella storia del sindacato” afferma Annamaria Furlan segretaria Cisl. E da Modena e Reggio c’eravamo. William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale: “E grazie alla nostra segretaria Furlan per avere creduto in un giorno così speciale. Cambiare l’Italia è possibile. Un ringraziamento particolare a tutte le persone che hanno partecipato a questo evento e a quelle che si sono prestare a organizzarlo” . #FuturoalLavoro

FuturoalLavoro: grazie a chi c’era2019-02-11T09:48:41+00:00

FuturoalLavoro: per un Paese più giusto e solidale

Eravamo in 200.000 orgogliosi di reclamare un Paese più giusto e solidale. #CislEmiliaCentrale. Siamo “un’Italia reale, lavoratori in carne ed ossa, persone che hanno fatto crescere e mandano avanti concretamente questo paese passo dopo passo”, detto la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. “Niente a che vedere con gli slogan lanciati con i tweet e le dirette Facebook – ha proseguito – e ai professionisti della realtà virtuale diciamo: uscite dalla finzione, guardate queste bandiere”. “Dopo tanti anni di una crisi tremenda avevamo iniziato a rialzare la testa e ad avere una speranza nel futuro. Oggi invece si parla di recessione tecnica, cala la produzione industriale. Solo lo spread sale abbattendo salari e pensioni, alzando i mutui italiani”, ha aggiunto. #FuturoaLavoro

FuturoalLavoro: per un Paese più giusto e solidale2019-02-11T09:42:43+00:00

Spari contro le pizzerie a Reggio Emilia, la Cisl commenta: “Segnali preoccupanti che ci devono allarmare”

“Segnali molto preoccupanti che devono mettere in allarme tutta la città”. Con queste parole Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale, commenta i recenti episodi di colpi d’arma da fuoco esplosi contro due note pizzerie della provincia di Reggio Emilia: la Perla di Cadelbosco e il Piedigrotta 3, in via Emilia Ospizio.

“Questi fatti – continua il segretario – sono episodi ‘sentinella’ che non devono essere sottovalutati dalle forze politiche e istituzionali, dalla polizia e dalla magistratura. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’escalation della presenza e della crescita della criminalità organizzata nei nostri territori è partita con episodi simili e che hanno spesso visto l’uso di armi da fuoco. Diamo solo colpa all’immigrazione, ma è l’illegalità il vero problema per la sicurezza dei cittadini”.

Anche la società civile – conclude Chiatto –  deve tenere alta l’attenzione e proseguire con la diffusione della cultura della legalità. Non possiamo arretrare di un passo. Questi episodi confermano la spregiudicatezza di malavitosi che sono stati capaci di inserirsi in un tessuto sano, ma suo tempo completamente impreparato per contrastarli. Il processo contro la mafia Aemilia deve ricordarcelo ogni giorno e, proprio per questo motivo, oggi dovremmo avere maggiori elementi di analisi e contromisure”.

Spari contro le pizzerie a Reggio Emilia, la Cisl commenta: “Segnali preoccupanti che ci devono allarmare”2019-02-08T17:20:18+00:00

Cisl, Cgil e Uil in piazza per cambiare le scelte del Governo. Manifestazione nazionale a Roma il 9 febbraio

 

Anche da Reggio Emilia Cisl, Cgil e Uil partiranno per raggiungere Roma dove, sabato 9 Febbraio, si terrà la manifestazione per protestare contro la Legge di bilancio, che dà solo risposte parziali ai bisogni di lavoratori e pensionati.

 

Una manifestazione inizialmente prevista a Piazza del Popolo e successivamente spostata a Piazza San Giovanni   – vista la necessità di trovare una piazza più capiente in ragione della grande adesione prevista – dove il corteo confluirà per ascoltare i comizi conclusivi dei tre segretari generali confederali, AnnaMaria Furlan segretaria generale della Cisl Maurizio Landini, neo-segretario generale della Cgil e Carmelo Barbagallo segretario generale della Uil.

 

Il 9 Febbraio sarà anche il primo momento organizzato di forte sostegno alla piattaforma unitaria di Cgil Cisl Uil – a Reggio Emilia già a fine anno si è svolto un attivo unitario partecipato da delegati, attivisti e pensionati -. Piattaforma in cui sono contenute le proposte elaborate per cambiare le scelte insufficienti dell’esecutivo e aprire con questo un confronto di merito sul futuro del Paese e sull’idea di società che vogliamo.

 

Per questo chiediamo di aprire una stagione di confronto per favorire il lavoro dei giovani, rivalutare le pensioni e modificare la legge Fornero, rinnovare i contratti pubblici, riformare il fisco in modo equo, sbloccare gli investimenti in infrastrutture, istruzione, Sanità, innovazione, formazione.

 

La manifestazione è un primo passo perché questo governo operi una concreta e reale discontinuità con le scelte economiche e sociali dei governi precedenti.

 

Il consenso di lavoratori e pensionati alle proposte di Cgil Cisl Uil, emerso in occasione delle  assemblee organizzate su tutto il territorio nazionale, è stato larghissimo ed ha rappresentato un primo momento di confronto e discussione sul documento consegnato nel mese di dicembre al Presidente del Consiglio che si era impegnato a dare vita ad una discussione, mai avvenuta, su alcuni capitoli indicati dal sindacato.

Da Reggio Emilia e Provincia sono previsti 12 pullman in partenza nella notte tra venerdì e sabato.

E’ ancora possibile prenotarsi telefonando allo 0522.357411.

Cisl, Cgil e Uil in piazza per cambiare le scelte del Governo. Manifestazione nazionale a Roma il 9 febbraio2019-02-06T16:36:54+00:00

Ex Ceramica Oscar Sassuolo: accordo su cigs, 13 febbraio sindacati incontrano acquirente

Torna il sereno tra i 76 lavoratori dell’ex ceramica Oscar di Sassuolo, dichiarata fallita il 22 ottobre scorso. Dopo la sottoscrizione del verbale di accordo al tavolo del Ministero del Lavoro, nel quale si è richiesta l’attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria per sei mesi (dal 22 ottobre 2018 al 21 aprile 2019), l’altro giorno le organizzazioni sindacali e la rsu hanno incontrato i lavoratori in assemblea. (altro…)

Ex Ceramica Oscar Sassuolo: accordo su cigs, 13 febbraio sindacati incontrano acquirente2019-02-06T13:23:33+00:00

I cinesi, il lavoro, il sindacato, la Cisl: “sulla via Emilia c’è strada da percorrere”

 

Cinesi tra Reggio e Modena, lavoro e sindacato, quali rapporti, quali punti di contatto, cosa c’è da fare? Ne parla la Cisl Emilia Centrale, rilevando luci e ombre dopo i dati diffusi dall’Ufficio studi della Camera di Commercio dove, le imprese individuali gestite da cinesi sono 1047, al primo posto tra le imprese gestite da stranieri.

“C’è ancora molta strada da fare – premette il segretario generale William Ballotta – dato che, oltre a un comprensibile problema culturale, il lavoratore cinese sconta l’assenza dei sindacati nei suoi paesi d’origine (tranne che nella regione di Guangdong a ridosso di Honk Kong) e, una volta in Italia, il problema della lingua. Mentre permane la cultura di lavorare moltissime ore a salari al di sotto del minimo. Riteniamo che ci sia ancora molto da fare per ribadire la validità dei diritti umani e sindacali, dato che il lavoro è uno strumento che dà significato all’uomo, ma non il contrario”

 

“Come sindacato – osserva Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale – ci rivolgiamo a una comunità, quella cinese, che se in passato era chiusa su se stessa e poco alla volta, soprattutto con le nuove generazioni, è chiamata ad aprirsi al tema delle relazioni e opportunità sindacali. Siamo ancora agli albori. Lo dimostra il fatto che la comunità cinese si rivolge alla Cisl in particolare per i servizi, come il rinnovo delle pratiche di soggiorno, meno alle categorie che, invece, sono sempre disponibili. Oppure il fatto che in occasione dell’ultima festa del 1° maggio scorso, a Prato, mancassero proprio i lavoratori cinesi”.

“Se pensiamo alla Cina, il sistema di lavoro comunista ha accentuato un liberismo sfrenato nei luoghi di lavoro e questo ha consentito alcune storture, come ad esempio il lavoro a tutti gli orari e tutti i giorni. Un modello diverso dalla nostra realtà, sia dal punto di vista imprenditoriale che lavorativo e contro il quale è strategico l’impegno delle direzioni distrettuali del lavoro, ma anche delle associazioni datoriali alle quali è chiesta una attenzione specifica sul tema”.

Su quali fronti c’è bisogno di maggiore collaborazione col lavoratore cinese?

“Certamente su quello della fiducia – aggiunge la segretaria -.  In epoche più o meno recenti, ad esempio, nel terziario abbiamo registrato, segnalatici dagli stessi lavoratori cinesi, contratti irregolari (numero di ore lavorate superiori, restituzione di parte del salario), o di licenziamenti cammuffati (dopo che ai lavoratori era stato comunicato di essere in ferie, è stato notificato il licenziamento per non essersi presentati al lavoro. Gli stessi avevano esaurito i soldi per rimanere in Italia e impugnare l’atto). Al di là della segnalazione alle itl. – riteniamo che il loro ruolo sia fondamentale nel fare controlli mirati e quindi stroncare concorrenza sleale alle imprese sane – , il sindacato in questo caso può intervenire solo se il lavoratore gli dà mandato in merito”.

Sul versante del tessile la presenza di ditte cinesi è forte nei comuni di Cavriago, della Val d’Enza, di Reggio capoluogo o, nel modenese, nelle Terre d’Argine, Carpi e Novi soprattutto, ma anche Soliera e Campogalliano. Qui la situazione è più critica.

“Nel tessile – prosegue la Papaleo – notiamo una grande incidenza di contratti verosimilmente irregolari, dato che si tratta spesso di assunzioni o contratti part time con sole 4 ore al giorno di lavoro quando invece le ore lavorate dai cinesi possono essere anche 10 o 12. Ma quando un lavoratore arriva al sindacato non parla italiano e, spesso per le pratiche di cu necessita, è accompagnato dal datore di lavoro, l’unico a conoscere la nostra lingua”.

Per il futuro?

“Crediamo fortemente nel rinnovo generazionale – spiega la sindacalista -. Ma è evidente che il gap culturale lo si scardina a partire dalla lingua che dovrebbe essere insegnata obbligatoriamente ai richiedenti soggiorno. In un futuro non troppo lontano, così come già avvenuto in altre realtà italiane, auspichiamo di avere il primo sindacalista cinese e di interagire con loro in un modo nuovo”.

I DATI DI UNIONCAMERE

A Reggio Emilia a fronte di un calo dell’1,4% delle imprese condotte da italiani, quelle costituite da imprenditori nati fuori dall’Italia sono aumentate dell’1,9%, raggiungendo così le 8.129 unità, 150 in più rispetto al 2017, rileva l’Ufficio Studi di Camera di Commercio Reggio Emilia.

I dati di Unioncamere attestano al primo gennaio 2018, 30mila cinesi in Emilia Romagna (in aumento di seimila unità rispetto al 2011), il 5,5% del totale degli stranieri e quindi a quinta comunità dopo romeni, marocchini, albanesi e ucraini. Modena, Bologna e Reggio Emilia nell’ordine sono le tre province nelle quali si sono radicate le cosiddette ‘Chinatown’ più consistenti: il 60% dei cinesi residenti in Emilia abita – con percentuali analoghe – qui.

Dal punto di vista economico sia a Reggio che Modena la stragrande maggioranza dei permessi di soggiorno sono motivati con esigenze di lavoro autonomo: a Reggio si contano 1.047 ditte individuali cinesi che rappresentano il 2,6% del totale. Reggio è la provincia con la percentuale più alta: il 4,3% (poi Modena 3,9%, Bologna 2,7%, Forlì-Cesena 2,3%). Le imprese individuali cinesi sono al primo posto fra quelle straniere nelle provincie di Reggio e Modena e al secondo posto a Bologna, Ferrara e Forlì-Cesena.

Reggio e Modena sono anche province a forte connotazione tessile, e nel Reggiano, seguendo il trend avviato negli anni Novanta, il 68% di tutte le ditte individuali operanti nel settore moda è gestito da cinesi (sono 610). A Modena il 50.6%, appena più della metà. La ristorazione (bar e ristoranti) è al secondo posto: sono 964 le ditte cinesi (8,3%). Modena, Ferrara, Reggio e Bologna hanno le percentuali maggiori. Anche in Appennino è in forte incremento la ristorazione gestita da cinesi.

I cinesi, il lavoro, il sindacato, la Cisl: “sulla via Emilia c’è strada da percorrere”2019-02-05T11:28:17+00:00

Legge Bilancio: 1.500 modenesi a Roma il 9 febbraio con Cgil Cisl Uil

Saranno almeno 1.500 i modenesi che parteciperanno alla manifestazione nazionale #FuturoalLavoro, in programma sabato prossimo 9 febbraio a Roma. La manifestazione è stata indetta da Cgil Cisl Uil a sostegno della piattaforma unitaria con la quale le tre confederazioni sindacali avanzano le loro proposte e chiedono al governo di aprire un confronto sulle scelte da prendere per il Paese. (altro…)

Legge Bilancio: 1.500 modenesi a Roma il 9 febbraio con Cgil Cisl Uil2019-02-05T11:20:44+00:00