Disoccupazione, Reggio seconda in Italia: la Cisl chiede un approfondimento “sociale” sui numeri

«Vorremmo chiedere a Istat un’analisi più approfondita del mercato del lavoro affiancata alle tematiche sociali». E’ una Cisl in controcorrente quella che analizza il dato sulla disoccupazione divulgato nei giorni scorsi che colloca Reggio Emilia seconda in Italia, dietro Bolzano (al 2,9%), col più basso tasso di disoccupazione del 4,2%.

«Proprio nei giorni scorsi – commenta il segretario generale William Ballotta – abbiamo svolto un consiglio generale in un istituto scolastico della città per capire cosa sta accadendo. Oggi affermare che la disoccupazione è bassa non è più sufficiente, lo dimostrano i tanti accessi alle nostre categorie e servizi per pratiche e sussidi. Se, in termini assoluti, pare un buon risultato, ci affidiamo agli stessi dati dell’Osservatorio economico camerale che rilevano le fragilità lavorative e sociali reggiane».

«Temiamo – dettaglia Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale con delega al lavoro – che la diminuzione della disoccupazione sia ancora una volta legata all’aumento di lavori saltuari (che formalmente sono registrati come ‘occupati’, anche se per pochi mesi) e a una forte disparità di genere ancora in atto».

Ancora: «E’ bene lavorare, ma dobbiamo altresì considerare cosa c’è a monte del lavoratore: l’indebitamento delle famiglie cresciuto da 120 milioni del 2009, ai 380 di due anni fa e, oggi, solo leggermente diminuito. Non trascurabile, per il benessere delle persone, è anche l’allarmante dato delle famiglie monopersonali (35% in provincia e 42,2% in città, +1,8% sul 2018): è in atto un cambio strutturale della vita che conoscevamo che, purtroppo, crea meno reti e rende a volte la vita più difficile in caso di difficoltà».

Affonda, quindi, la Papaleo sulla differenza di genere che si ripercuote anche sui numeri della disoccupazione: «dato che ancora una volta il calo della disoccupazione è particolarmente intenso per i maschi (a Reggio Emilia il tasso è passato dal 6,4% del 2014 al 2,1% del 2018) e pressoché irrisoria per le donne, essendo passata dal 6,9 al 6,8%. Per il futuro la grande sfida che la Cisl si propone di affrontare è quella non soltanto di includere chi è rimasto fuori o ai margini del mercato del lavoro, ma di contribuire alla creazione di occupazione di qualità. Lo si può fare con la contrattazione aziendale e territoriale con nuove tutele per le categorie di lavoratori e lavoratrici che ne sono prive o le hanno in forme attenuate».

«Siamo fiduciosi – conclude Ballotta – per il segnale molto positivo sull’importante calo del tasso di disoccupazione giovanile 15-24 anni: la provincia di Reggio Emilia, scende dal 24,7% del 2017 all’11,9% del 2018: ma anche in questo caso dobbiamo capire di che tipo di occupazione si tratta. Nell’augurare buon lavoro al confermato sindaco Luca Vecchi, auspichiamo che, tramite il suo aiuto, si possa siglare un patto provinciale per il lavoro  che coinvolga tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità».

Disoccupazione, Reggio seconda in Italia: la Cisl chiede un approfondimento “sociale” sui numeri2019-06-11T08:54:58+00:00

Da Reggio Emilia già 20 pullman in partenza per Firenze: sciopero dei metalmeccanici il 14 per il lavoro

E’ al massimo della potenza il motore organizzativo dello sciopero generale dei metalmeccanici proclamato da Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil per venerdì 14 giugno.

Nelle ultime settimane oltre 400 assemblee sindacali sono state svolte nelle fabbriche reggiane, coinvolgendo circa ventimila lavoratori tra  operai e impiegati metalmeccanici della Provincia.

Lo sciopero generale, di 8 ore, riguarda complessivamente circa 35 mila addetti del nostro territorio impegnati in tutti i settori, dall’industria all’artigianato.

Uno sciopero motivato dalla sempre maggiore incertezza sul futuro vista la contrazione della produzione industriale, la perdita di valore del lavoro, l’aumento degli infortuni e dei morti sul lavoro.

Lavoro e investimenti devono essere rimessi al centro dell’agenda politica – dichiarano le Segreterie di Fim Fiom Uilm – I metalmeccanici chiedono alla rappresentanza politica di questo Paese, ed in particolare al Governo, di ascoltare le richieste che vengono dal mondo del lavoro e di riconoscere il ruolo dei lavoratori”.

Il 14 giugno saranno tre le manifestazioni di metalmeccanici nel nostro Paese: una a Firenze, dove parteciperanno i lavoratori reggiani e i metalmeccanici del Centro Italia;  una a Milano, dove convergeranno impiegati e operai da tutto il Nord e una a Napoli, città coinvolta proprio in questi giorni dalla minaccia di chiusura dello stabilimento Whirlpool che metterebbe a rischio oltre i 440 dipendenti dell’azienda, anche 1500 lavoratori dell’indotto.

Per partecipare alla manifestazione che si terrà a Firenze dalla nostra provincia sono in partenza già circa venti pullman.

“Lo sciopero è necessario per il rilancio di investimenti, politiche strutturali di sostegno al lavoro, lotta all’evasione fiscale, maggiore attenzione alla salute ed alla sicurezza del lavoro, superamento della Legge Fornero ed estensione degli ammortizzatori sociali” afferma Giorgio Uriti, segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale.

I sindacati con questa manifestazione lanciano quindi una campagna per chiedere al Governo di attivare politiche industriali per promuovere l’occupazione, soprattutto nel Meridione, attraverso l’intervento diretto dello Stato, e l’impegno in maggiori investimenti da parte delle imprese.

Le imprese italiane sono quelle che investono meno in Europa – dicono i metalmeccanici di Cgil Cisl Uil – serve un cambio di direzione”.

Il primo punto della piattaforma dei sindacati è il salario, vengono chiesti aumenti e viene chiesto allo Stato di rendere più progressiva la tassazione e ridurre le tasse ai ceti medio bassi.

A fine anno scadrà il contratto nazionale dell’industria –  dichiara Simone Vecchi, segretario generale della Fiom Cgil di Reggio – gli imprenditori reggiani e la Confindustria devono sapere che i lavoratori metalmeccanici reggiani nel prossimo contratto vogliono un aumento superiore all’inflazione e sciopereranno per chiedere salari più alti”.

Lo sciopero unisce i sindacati dei metalmeccanici dopo anni di divisioni, oggi tutti convergono sulla piattaforma per lo sciopero e criticano ferocemente le ipotesi di flat tax che in queste settimane stanno girando sui media nazionali.

La flat tax è un robin hood all’incontrario – dichiara Jacopo Scialla, segretario generale della Uilm Uil Emilia – in Italia bisogna ridurre l’Irpef ai lavoratori con redditi medio bassi, che sono i più tartassati e quelli che più hanno subito la crisi economica, non ai redditi alti che sono passati indenni dalla recessione”.

Sarebbe una grave ingiustizia sociale –  concludono i tre segretari generali – che avrà come conseguenza diretta il taglio di servizi e welfare pubblico”.

Infine,  un appello alla partecipazione: “Senza la partecipazione diretta dei lavoratori alla vita politica del Paese il Parlamento non ha mai preso iniziative mirate all’aumento dei diritti, alla tutela del lavoro, ai bisogni degli ultimi, per questo anche questa volta non ci rassegniamo e invitiamo i lavoratori a scioperare e partecipare alla manifestazione”.

Da Reggio Emilia sono previsti pullman in partenza alle ore 06:00 da Piazzale Europa.

 

 

 

Da Reggio Emilia già 20 pullman in partenza per Firenze: sciopero dei metalmeccanici il 14 per il lavoro2019-06-10T15:13:15+00:00

Lunedì 10 giugno a Bologna assemblea organizzativa Cisl Emilia-Romagna

“Noi Cisl siamo nelle periferie, con i giovani per il lavoro”. È questo il titolo dell’assemblea organizzativa della Cisl Emilia-Romagna in programma lunedì prossimo 10 giugno a Bologna, presso il Relais Bellaria Hotel & Congressi (via Altura 11/bis). Si tratta di un appuntamento che giunge a metà percorso dal congresso, in cui dirigenti e delegati si confrontano sulle strategie future della Cisl. (altro…)

Lunedì 10 giugno a Bologna assemblea organizzativa Cisl Emilia-Romagna2019-06-07T10:33:36+00:00

Ricostruzione post-sisma: ieri a Bologna presidio per stabilizzazione tecnici Invitalia

«È assordante il silenzio del governo, in particolare del Mef, sulla ‘perdita’ di 135 professionisti impegnati nella ricostruzione post terremoto in Emilia-Romagna». Lo hanno affermato i segretari generali di Cgil Cisl Uil Emilia-Romagna Luigi Giove, Filippo Pieri e Giuliano Zignani al presidio organizzato ieri davanti alla prefettura di Bologna. (altro…)

Ricostruzione post-sisma: ieri a Bologna presidio per stabilizzazione tecnici Invitalia2019-06-07T09:55:29+00:00

Uriti (Fim Cisl) a Unindustria: “40.000 metalmeccanici reggiani chiedono rispetto del contratto”

Giorgio Uriti, segretario generale dei metalmeccanici della Fim Cisl Emilia Centrale, replica alle perplessità del presidente del gruppo metalmeccanico di Unindustria Sandro Bordoni, sullo sciopero nazionale unitario dei metalmeccanici indetto in Italia per il 14 giugno da Fiom, Fim e Uilm.

“Come sindacato – afferma Uriti – ci impegniamo da sempre nel lavoro per la crescita dei dipendenti assieme alle rispettive imprese perché, è evidente, lo stato di salute delle aziende non è slegato dal benessere dei lavoratori”.

“Ci sono, però, temi sui quali – aggiunge il segretario dei metalmeccanici di Reggio e Modena – dobbiamo manifestare con forza la nostra insoddisfazione: il rispetto degli impegni assunti da parte degli imprenditori nell’ultimo contratto nazionale di categoria è uno di questi. Così come l’obbligo formativo sancito nel contratto e la contrattazione di secondo livello per redistribuire la ricchezza prodotta dalle aziende, sono due chiari esempi, rispettati a parole, ma elusi ma nei fatti”.

Prosegue Giorgio Uriti: “I diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, diventano esigibili se c’è il rispetto del contratto nazionale. Prima di chiedere impegni agli altri, è necessario rispettare i propri. Riteniamo pertanto inopportuno che gli imprenditori chiedano di non scioperare e non manifestare a chi, invece, gli impegni li onora da sempre: i lavoratori metalmeccanici, 40.000 solo a Reggio Emilia”.

“Il sindacato – aggiunge il sindacalista – è pronto a fare scelte coraggiose e condivise con gli imprenditori che scommettono sulla crescita dei propri dipendenti in termini di formazione, professionalità, innovazione, occupazione di qualità e non certamente con chi rappresenta il vecchio stereotipo dell’imprenditore ‘col cappello in mano’ che chiede facilitazioni a questo o a quel governo”.

“Le motivazioni per cui è quanto mai necessario scioperare e manifestare venerdì 14 giugno – conclude il segretario dei metalmeccanici cislini -, sono strutturali ed esigono risposte urgenti ed approfondite. Si chiamano rilancio degli investimenti, politiche strutturali di sostegno al lavoro, lotta all’evasione fiscale, maggiore attenzione alla salute ed alla sicurezza del lavoro, contrasto a politiche elettoralistiche di breve periodo, reale riduzione della pressione fiscale su redditi e pensioni mantenendo la progressività della tassazione, superamento della Riforma Fornero, rilancio degli ammortizzatori sociali. Sono sicuro che a Firenze, Napoli e Milano il 14 saremo in migliaia e molto motivati”.

Uriti (Fim Cisl) a Unindustria: “40.000 metalmeccanici reggiani chiedono rispetto del contratto”2019-06-05T21:21:15+00:00

Unione Terre di Castelli: revocato stato agitazione, riparte contrattazione decentrata

Revocato lo stato di agitazione, riparte la contrattazione decentrata all’Unione Terre di Castelli. Due giorni fa, infatti, nella prefettura di Modena i sindaci dei Comuni aderenti all’UTC, i sindacati Cisl Funzione pubblica, Fp Cgil e le rsu hanno raggiunto l’accordo per sottoscrivere il contratto decentrato 2019-2020 per i circa 670 addetti delle diverse amministrazioni pubbliche (Unione Terre di Castelli, Comuni aderenti e Azienda servizi alla persona). (altro…)

Unione Terre di Castelli: revocato stato agitazione, riparte contrattazione decentrata2019-06-05T11:03:55+00:00

Il settore pubblico si mobilita: reggiani sabato alla manifestazione a Roma

I lavoratori del settore pubblico, della sanità privata e della cooperazione di Reggio e provincia si preparano alla mobilitazione di sabato a Roma promossa da Cgil, Cisl e Uil. “Il futuro è servizi pubblici”. Questa la rivendicazione della manifestazione, cui parteciperanno anche i segretari nazionali dei sindacati confederali, che chiede una globale e maggiore attenzione verso tutto quel mondo di lavoro che eroga i servizi alla persona, che siano sanitaria, sociali o di altra natura.

“I problemi sono numerosi – dichiarano Maurizio Frigeri, Fabio Bertoia e Giuseppe Belloni, segretari della di Cgil; Cisl e Uil della Funzione Pubblica, la categoria che riunisce i lavoratori del pubblico e del terzo settore di Reggio  – a partire dalla sanità privata il cui contratto è fermo da oltre 10 anni. Oppure pensiamo ai vari contratti del settore pubblico che sono già scaduti da oltre 6 mesi”.

Per questo da Reggio saranno circa 200 persone, di tutti i settori di lavoro, che partiranno in giornata per Roma.

“Sarà anche l’occasione per chiedere di annullare le iniquità e le disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su quota 100 e sui lavori gravosi nei nostri settori pubblici e privati”. E ancora: “Scendiamo in piazza per chiedere un taglio netto a consulenze e una revisione immediata del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato e ottenere finanziamenti adeguati per il Servizio sanitario nazionale, per le politiche sociali, per un vero investimento a sostegno dell’infanzia e della non autosufficienza”.

Il settore pubblico si mobilita: reggiani sabato alla manifestazione a Roma2019-06-05T06:42:42+00:00

Mirandola: domani sera confronto Cgil Cisl Uil con i due candidati al ballottaggio

Si terrà domani – mercoledì 5 giugno – il confronto tra i due candidati sindaco di Mirandola che si sfidano domenica 9 giugno nel ballottaggio. L’iniziativa, in programma alle 20.30 al centro anziani di Mirandola (ex bocciodromo) in via Pietri 11, è organizzata da Cgil Cisl Uil dell’Area Nord modenese. (altro…)

Mirandola: domani sera confronto Cgil Cisl Uil con i due candidati al ballottaggio2019-06-04T09:00:02+00:00