Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario

Pensionati che discutono di lotta alla povertà, nuove generazioni e tecnologie digitali, ambiente e rivendicazioni sociali: è la rappresentanza di oltre 45.000 iscritti della Fnp Cisl Emilia Centrale che, con 131 delegati, ha votato nella giornata di ieri, presso l’Oratorio Cittadino don Bosco di Reggio Emilia, il nuovo consiglio generale della categoria dei pensionati Cisl. E’ stata, altresì, eletta la nuova segreteria che, ora, risulterà composta da tre soli membri: Adelmo Lasagni, confermato segretario generale, Luigi Belluzzi, segretario generale aggiunto e Rossana Boni.

Una due giorni intesa nella quale il dibattito congressuale ha acceso i riflettori sulla crisi che, in questi anni, ha segnato la popolazione dei pensionati reggiani e modenesi, con loro, le industrie, i lavoratori, con pesanti ricadute su giovani e fasce più deboli.

 

“Sono aumentate le disuguaglianze tra ricchi e meno abbienti – ha denunciato Adelmo Lasagni, nella sua relazione -, con una crescente area di povertà assoluta che, nel Paese, negli ultimi 10 anni è raddoppiata, raggiungendo nel  2015  l’11,7% della popolazione. Ma all’orizzonte anche problematiche di tutela effettiva degli anziani con la contrattazione a tutti i livelli, per migliorare i servizi domiciliari sulle 24 ore, il contenimento delle rette, la riduzione dei tempi d’attesa e dei ticket, affrontare il tema del badantato e alla disponibilità posti nelle strutture protette”.

E di una eccessiva tassazione – a livelli record in Europa – è quella dei pensionati, come rilevato dalla segretaria nazionale Fnp Patrizia Volponi: “sono 60 i miliardi di euro versati ogni anno in Italia dai pensionati”.

Nella lectio magistralis del professor Riccardo Petrella (l’autorevole economista che sostiene la necessità di ‘mettere al bando’ la povertà) ha parlato della vita dei pensionati ai tempi dell’avvenuta monetizzazione della vita, dell’acqua e di una finanza governata dalle multinazionali farmaceutiche e delle armi. Così, per la prima volta, a un congresso della Fnp Cisl Emilia Centrale si è parlato anche di ambiente come risorsa da consegnare alle nuove generazioni.

“I pensionati possono essere giovani senza lifting – ha spiegato nel suo intervento Loris Cavalletti, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Romagna –, ma grazie alle nuove tecnologie, come Whatsapp, possono trovare un modo nuovo di comunicare e fare sindacato. Ma diciamo no a una eccessiva informatizzazione della pubblica amministrazione che mette in difficoltà le persone più deboli”.

“E contrattazione, patto sociale e giovani saranno i temi dell’ultimo congresso del 3-4 aprile della Cisl che concluderà questa stagione di incontro e rinnovamento” ha concluso il segretario generale William Ballotta.

Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario2017-02-09T13:53:58+00:00

“Pensioni, l’intesa col governo porta vantaggi”. Il via libera della Fnp Cisl Emilia Centrale

“Rivendichiamo quanto ottenuto unitariamente per l’accordo sulla previdenza, che porta vantaggi a lavoratori e pensionati dopo una lunga trattativa con il governo. Riteniamo importante proseguire, come previsto, il confronto sui temi ancora aperti. Ora al via nei territori decine di assemblee unitarie” è la sintesi di quanto emerso dal consiglio generale dei pensionati reggiani e modenesi della Fnp Cisl Emilia Centrale svoltosi presso l’oratorio cittadino “Don Bosco” di Reggio Emilia.

Con l’accordo pensionistico raggiunto tra sindacati e governo, per la Fnp sono diversi i vantaggi per i pensionati: chi ha un reddito sino a 8.125 euro non pagherà più le tasse; è previsto un aumento del 30% delle 14° per chi ha un reddito mensile sino a 750 euro e l’estensione della stessa per chi ha un reddito mensile sino a 1.000 euro; quindi dal 2019 il ritorno al meccanismo della rivalutazione delle pensioni, antecedente alla riforma Monti-Fornero, a tutela del potere d’acquisto dei pensionati.

Sul fronte dei lavoratori attivi, “pensionandi”, diversi i motivi di soddisfazione sono espressi dai sindacalisti della Cisl: cambia la legge vigente e, per i lavori usuranti, ci saranno meno vincoli per l’accesso alle pensioni. Per i lavoratori precoci sono cancellate le penalizzazioni per l’accesso alla pensione prima dei 62 anni. Non si pagherà più, infatti, la riunificazione dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali. Inoltre, sarà agevolato il pensionamento anticipato dopo i 41 anni di contributi per alcune categorie di lavoratori, per i disoccupati, per i disabili o per persone chiamate ad assistere persone con disabili. Infine, con l’anticipo pensionistico agevolato (“Ape social”) chi ha 63 anni potrà andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima, i costi saranno coperti dallo Stato attraverso specifiche detrazioni fiscali.

Su questi temi, nel consiglio si sono alternati gli interventi Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale, di Luigi Belluzzi, segretario generale aggiunto, di William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale, di Loris Cavalletti, segretario generale Fnp Cisl Emilia-Romagna e di numerosi consiglieri moderati da Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta Cisl Emilia Centrale.

“Questo raggiunto – è emerso dalla parole dei sindacalisti – è un punto di partenza. Restano alcuni temi per noi molto forti di cui discuteremo nella imminente stagione congressuale, come la previdenza complementare per i giovani, che chiediamo sia resa obbligatoria, l’impegno per gli indigenti oggi esclusi da questo accordo, lo scorporo della previdenza dall’assistenza, la riscoperta della contrattazione tra sindacato ed enti per soluzioni eque per il sociale, a partire dalla casa, ma anche un maggior sforzo nella lotta all’evasione fiscale per l’individuazione di nuove risorse”.

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Nel corso della giornata, ricordando la scomparsa della costituente Tina Anselmi, si è posto il tema del ruolo delle donne nella società e nel sindacato: di questo si parlerà in una giornata organizzata dalla Fnp Cisl Emilia-Romagna a Bologna l’8 novembre.

“Rivendichiamo quanto ottenuto unitariamente per l’accordo sulla previdenza, che porta vantaggi a lavoratori e pensionati dopo una lunga trattativa con il governo. Riteniamo importante proseguire, come previsto, il confronto sui temi ancora aperti. Ora al via nei territori decine di assemblee unitarie” è la sintesi di quanto emerso dal consiglio generale dei pensionati reggiani e modenesi della Fnp Cisl Emilia Centrale svoltosi presso l’oratorio cittadino “Don Bosco” di Reggio Emilia.

Con l’accordo pensionistico raggiunto tra sindacati e governo, per la Fnp sono diversi i vantaggi per i pensionati: chi ha un reddito sino a 8.125 euro non pagherà più le tasse; è previsto un aumento del 30% delle 14° per chi ha un reddito mensile sino a 750 euro e l’estensione della stessa per chi ha un reddito mensile sino a 1.000 euro; quindi dal 2019 il ritorno al meccanismo della rivalutazione delle pensioni, antecedente alla riforma Monti-Fornero, a tutela del potere d’acquisto dei pensionati.

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Il consiglio della Fnp Cisl Emilia Centrale

Sul fronte dei lavoratori attivi, “pensionandi”, diversi i motivi di soddisfazione sono espressi dai sindacalisti della Cisl: cambia la legge vigente e, per i lavori usuranti, ci saranno meno vincoli per l’accesso alle pensioni. Per i lavoratori precoci sono cancellate le penalizzazioni per l’accesso alla pensione prima dei 62 anni. Non si pagherà più, infatti, la riunificazione dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali. Inoltre, sarà agevolato il pensionamento anticipato dopo i 41 anni di contributi per alcune categorie di lavoratori, per i disoccupati, per i disabili o per persone chiamate ad assistere persone con disabili. Infine, con l’anticipo pensionistico agevolato (“Ape social”) chi ha 63 anni potrà andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima, i costi saranno coperti dallo Stato attraverso specifiche detrazioni fiscali.

Su questi temi, nel consiglio si sono alternati gli interventi Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale, di Luigi Belluzzi, segretario generale aggiunto, di William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale, di Loris Cavalletti, segretario generale Fnp Cisl Emilia-Romagna e di numerosi consiglieri moderati da Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta Cisl Emilia Centrale.

“Questo raggiunto – è emerso dalla parole dei sindacalisti – è un punto di partenza. Restano alcuni temi per noi molto forti di cui discuteremo nella imminente stagione congressuale, come la previdenza complementare per i giovani, che chiediamo sia resa obbligatoria, l’impegno per gli indigenti oggi esclusi da questo accordo, lo scorporo della previdenza dall’assistenza, la riscoperta della contrattazione tra sindacato ed enti per soluzioni eque per il sociale, a partire dalla casa, ma anche un maggior sforzo nella lotta all’evasione fiscale per l’individuazione di nuove risorse”.

Nel corso della giornata, ricordando la scomparsa della costituente Tina Anselmi, si è posto il tema del ruolo delle donne nella società e nel sindacato: di questo si parlerà in una giornata organizzata dalla Fnp Cisl Emilia-Romagna a Bologna l’8 novembre.

“Pensioni, l’intesa col governo porta vantaggi”. Il via libera della Fnp Cisl Emilia Centrale2016-11-05T08:34:33+00:00
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