Amministratore di sostegno: Adiconsum, «Quando muore amministrato, meglio manlevare banca»

Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Ci sono voluti due decreti del giudice tutelare per permettere a un amministratore di sostegno di pagare le spese funerarie dell’amministrato, cioè della persona che gli era stata affidata. La banca che custodiva i risparmi del defunto, infatti, non liberava le somme necessarie. La vicenda si è risolta dopo alcuni mesi solo grazie all’intervento della sede modenese di Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl Emilia Centrale alla quale l’amministratore di sostegno si è rivolto. «S.P., residente in un Comune della provincia di Modena, il 5 febbraio 2014 è stato nominato amministratore di sostegno di un parente, deceduto il 19 gennaio scorso – racconta Adele Chiara Cangini, responsabile Adiconsum Emilia Centrale – Dopo il decesso, S.P. si è recato nella banca presso la quale l’amministrato aveva un conto corrente per saldare le spese funebri (funerale, tumulazione, loculo e diritti di polizia mortuaria). Pur avendo presentato tutti i documenti, dal certificato di morte alle fatture, la banca si è rifiutata di effettuare il bonifico. L’amministratore di sostegno, allora, si è rivolto al giudice tutelare, che ha accolto la richiesta e autorizzato il pagamento delle spese. Ma la banca ha continuato a opporsi, adducendo che mancava la dichiarazione di successione». Allora l’amministratore di sostegno ha chiesto assistenza all’Adiconsum, che ha individuato la soluzione nella manleva della banca. Adele Chiara Cangini ha preparato una seconda istanza, con la quale il giudice tutelare ha autorizzato la banca a effettuare il bonifico anche in assenza della successione ed esonerandola da ogni responsabilità. «Questa vicenda ci insegna che, benché con la morte dell’amministrato si estinguano i conti correnti, ci sono banche che non vogliono correre rischi con gli eredi. Pertanto – conclude la responsabile dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale – è consigliabile che nell’istanza di richiesta di pagamento presentata al giudice tutelare l’amministratore chieda la manleva della banca».

Amministratore di sostegno: Adiconsum, «Quando muore amministrato, meglio manlevare banca»2017-06-19T08:40:16+00:00

Gestori dell’energia e banche… vessano di più i reggiani, lo rivela Adiconsum

 

Contratti non richiesti stipulati da commerciali dell’energia sempre più aggressivi e contenziosi con gli istituti finanziari, anche – ma non solo – come contraccolpo delle crisi bancarie che hanno costellato l’anno appena passato. Sono questi i due principali trend che Adiconsum segnala in importante aumento nella sua relazione sull’attività svolta nel 2016, redatta sulla base di oltre 1000 pratiche di contenzioso aperte.

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«Se analizziamo le forniture non richieste di luce e gas, la vera novità è rappresentata da compagnie emergenti che bypassano completamente il consenso del consumatore e lo costringono a ricorrere al diritto di ripensamento, esercitabile entro soli 14 giorni, per evitare grane» – fa sapere Massimo Rancati, referente dell’associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl. Per quanto riguarda l’ambito finanziario, invece, sono tanti i reggiani ad essere stati costretti a sottoscrivere obbligazioni subordinate ed altri titoli ad alto rischio da banche “pericolanti” come condizione per ottenere un mutuo. Comportamenti che Adiconsum «non ha mancato di segnalare alla Consob, mettendo inoltre in campo tutte le azioni necessarie a tutelare il cittadino, dal controllo del mutuo stesso fino al ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario».

Nel report Adiconsum si legge inoltre che si confermano diffusissimi i contenziosi con le compagnie telefoniche, mentre sono tornate alla ribalta anche casistiche di auto usate vendute con contachilometri alterato al ribasso. Insieme alle problematiche, si sono inoltre moltiplicate le richieste di assistenza ricevute dall’associazione, anche grazie ai nuovi sportelli territoriali attivati a Poviglio, Guastalla e Castelnovo ne’ Monti, che si sono aggiunti a quelli “storici” di Rubiera e Scandiano. La scelta di Adiconsum di avvicinarsi alla provincia è stata particolarmente apprezzata proprio in montagna, sia per motivi logistici legati agli spostamenti che «per il rapporto di fiducia che si è instaurato nel corso della gestione del Caso Ina Assitalia, con più di 2 milioni di euro recuperati dall’associazione e restituiti alle famiglie truffate».

E per il 2017? «Da febbraio partiremo con una nuova apertura al pubblico il sabato mattina, dalle 9 alle 12, su Reggio Emilia e rafforzeremo ulteriormente la nostra azione di contrasto al sovraindebitamento, in un contesto sociale di impoverimento progressivo della classe media e di percezione di insicurezza ai massimi livelli» – conclude Rancati – «All’orizzonte c’è inoltre la fine del mercato tutelato dell’energia, che rappresenta una grande sfida di informazione e formazione che ci vedrà coinvolti in prima persona, come già stato per il nuovo canone Tv». La nuova apertura di Adiconsum al sabato mattina prenderà il via dal 4 febbraio. È già possibile prendere appuntamento contattando lo 0522/357485 oppure inviando una mail a reggioemilia@adiconsum.it.

Gestori dell’energia e banche… vessano di più i reggiani, lo rivela Adiconsum2017-02-01T14:37:06+00:00

Adiconsum su canone Rai: non paga chi voleva pagare e paga chi era esente

Canone Rai. È un vero e proprio caos quello che stanno registrando gli uffici Adiconsum analizzando le prime bollette in arrivo ai reggiani con l’addebito del canone Rai. Infatti, pure i contribuenti che hanno inviato nei termini la dichiarazione sostitutiva per l’esenzione si sono ritrovati ugualmente l’importo di 70 euro relativo ai primi sei mesi del 2016.
“Alcuni consumatori che hanno regolarmente dichiarato, anche per nostro tramite, di non possedere apparecchi televisivi o che il canone andava pagato su altra utenza elettrica intestata ad un familiare, si sono visti addebitare uno o più canoni in bolletta – denuncia Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – Addirittura c’è chi, ben consapevole di dover pagare, non ha dichiarato nulla, non ha ricevuto i 70 euro sulla bolletta di luglio e ora ci chiede cosa fare”.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Il paradosso, peraltro, è che l’Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato alcun provvedimento sulla procedura di rimborso o contestazione del canone non dovuto e le bollette di luglio stanno ormai per scadere. Che fare dunque?
“Sotteso che in nessun caso il mancato pagamento comporta rischi di distacco della fornitura elettrica – spiegano da Andiconsum – , gli utenti possono pagare solamente la quota riguardante l’energia della bolletta contestata, con bollettino compilato a mano e revocando un’eventuale domiciliazione bancaria. Altra soluzione: pagare le fattura per intero e poi richiedere il rimborso sulla prima successiva bolletta utile. In entrambi i casi, il canone non dovuto andrà contestato”.
Vista la “situazione d’emergenza” e la risaputa difficoltà a reperire informazioni dagli enti istituzionali (a maggior ragione nel periodo estivo), Adiconsum resterà a completa disposizione dei reggiani anche nel mese di agosto, presso il centro servizi Cisl Emilia Centrale di via Turri 71. Tel. 0522357485 Email: reggioemilia@adiconsum.it

Adiconsum su canone Rai: non paga chi voleva pagare e paga chi era esente2016-07-28T09:08:53+00:00

Canone Rai e seconde case: i possibili inghippi. Adiconsum pronta ad assistere i reggiani

Stando agli spot, quest’anno pagare il canone tv sarebbe dovuto essere semplice come accendere la luce, ma la realtà dei fatti, a pochi giorni dal primo addebito, resta ancora ben diversa. Infatti, dopo mesi di incertezze ed informazioni discordanti, i reggiani troveranno l’importo del canone Rai inserito all’interno della prossima bolletta dell’energia elettrica. Più precisamente, nella bolletta di luglio gli utenti riceveranno l’addebito di 70 euro corrispondente ai primi 7 mesi del 2016. Come noto, il canone deve essere pagato dalle sole utenze elettriche residenziali (tariffa D1, D2 e D3) ed è dovuto una sola volta per ciascuna famiglia anagrafica, quindi nessun canone è previsto per le seconde case. Almeno in teoria.

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

“Ci aspettiamo anomalie ed errori nell’applicazione pratica della riforma – fa sapere Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia, l’associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl Emilia Centrale –. Basti pensare, ad esempio, che le compagnie elettriche non sono in grado di distinguere tra i clienti non residenti e quelli residenti con impegno di potenza superiore a 3 kW, con il rischio evidente di addebiti pazzi anche su utenze domestiche non residenti ed a danno di contribuenti che legittimamente non hanno presentato alcuna dichiarazione sostitutiva”.

Che fare dunque di fronte all’addebito di un canone che si ritiene non essere dovuto? “Il consiglio è di rivolgersi ad Adiconsum per valutare insieme caso per caso – continua Rancati –. D’altronde, a completamento della nuova normativa, manca ancora un provvedimento che chiarisca cosa devono fare gli utenti per evitare il prelievo del canone non dovuto e come chiedere il rimborso del canone indebitamente riscosso, magari tramite Rid”.

Canone Rai e seconde case: i possibili inghippi. Adiconsum pronta ad assistere i reggiani2016-07-06T08:17:02+00:00

La buona notizia per i consumatori: Adiconsum “apre” a Castelnovo Monti

A difesa dei consumatori la buona notizia è quella dell’apertura di uno sportello Adiconsum a Castelnovo Monti. L’associazione promossa dalla Cisl, infatti, sbarca nella capitale della montagna per venire incontro a chi quotidianamente, ha a che fare con disagi legati agli spostamenti per accedere ai servizi offerti o, più semplicemente, per recarsi al lavoro.

Luca Braggion

«Aprire uno sportello Adiconsum in montagna era assolutamente necessario: da inizio anno abbiamo ricevuto così tante richieste di intervento da faticare a dirottarle tutte su Reggio ed ogni volta che qualcuno dei nostri si è reso disponibile a ricevere i Castelnovesi “sul posto” ha sempre trovato una fila persone ad aspettarlo» commenta il presidente provinciale Luca Braggion. «È senz’altro merito del rapporto di fiducia che si è creato tra i cittadini ed Adiconsum nel corso della gestione del Caso Ina Assitalia, ed il fatto di essere presenti in montagna a cadenza bisettimanale ci permetterà di far rimborsare ancor più rapidamente chi è stato coinvolto nella truffa assicurativa – prosegue Braggion – Abbiamo già recuperato oltre un milione e mezzo, e siamo solo a metà dell’opera». Lo sportello Adiconsum è aperto al pubblico il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 18, a cadenza bisettimanale. Gli appuntamenti del mese di giugno sono fissati per mercoledì 8 e mercoledì 22 presso la sede Cisl di via Morandi 21.

«Un servizio a beneficio della collettività e dei consumatori e che avvicina la città all’Appennino – commenta Claudio Bucci, referente della Fnp, la categoria dei pensionati della Cisl Emilia Centrale di Castelnovo Monti -: in un’ottica di servizi alla collettività era importante che ciò accadesse e ringraziamo Adiconsum per questa scelta che dimostra vicinanza e aiuto alle persone in maggiore difficoltà con le crescenti problematiche del mercato».

L’apertura del nuovo punto d’ascolto di Castelnovo segue analoghe aperture all’interno delle sedi Cisl di Guastalla e Poviglio e la conferma degli sportelli a difesa del consumatore siti presso gli uffici comunali di Scandiano e Rubiera: affollati ed efficaci.

 

 

 

La buona notizia per i consumatori: Adiconsum “apre” a Castelnovo Monti2016-05-30T07:46:41+00:00

Canone Rai: accessi record agli sportelli Adiconsum

Canone Rai, ecco come sta andando a Reggio Emilia. Tra proclami governativi più velati del solito, voci contrastanti diffuse dai media, un decreto bocciato dal Consiglio di Stato che ha tardato ad essere approvato, e dunque chiaro, fino a poche settimane dalla scadenza del termine per ottenere l’esenzione. E, infine, i tre soggetti coinvolti nel nuovo sistema di addebito del Canone Rai sulla bolletta elettrica – Agenzia delle entrate, compagnie elettriche e Comuni – non preparati a dare risposte puntuali. Così i cittadini reggiani si sono rivolti in massa ad Adiconsum, l’Associazione consumatori promossa dalla Cisl. «Abbiamo rilevato il bisogno degli utenti di fare chiarezza ed essere seguiti caso per caso già lo scorso gennaio, così abbiamo predisposto una sorta di task force dedicata al canone Rai – spiega Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia – «In una prima fase abbiamo fornito informazioni soprattutto telefonicamente e tramite la nostra pagina Facebook, ponendoci come contraltare alle notizie confusionarie talvolta divulgate sui media. Successivamente, anche grazie al Caf, che ha catalizzato la domanda sfruttando la massima affluenza dovuta alla campagna fiscale, Adiconsum ha garantito assistenza quotidiana anche per la compilazione e l’invio delle dichiarazioni sostitutive per ottenere l’esenzione, sia su Reggio che in ogni angolo della provincia, dalla Bassa alla Montagna».

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Rilevante è il dato degli accessi in prossimità della scadenza del 16 maggio: oltre 500 reggiani si sono rivolti all’associazione in una vera e propria corsa contro il tempo. «Sono numeri che i Caf registrano per le scadenze Imu, che riflettono drammaticamente la cattiva gestione delle novità apportate ad un sistema rodato –  commenta Rancati –. Molta gente è venuta a sapere di doversi attivare per evitare di pagare un canone non dovuto per il solo fatto di essere passati a presentare il modello 730».

Adiconsum ricorda infine che è ancora possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione a partire dal secondo semestre 2016 fino al 30 giugno e che la dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio ed entro il 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per il prossimo anno. Gli uffici dell’associazione si preparano inoltre alla gestione dei contenziosi che, viste le premesse, verosimilmente ci saranno.

 

 

ESENZIONE CANONE RAI: LE SCADENZE 2016

  • Entro il 16 maggio era possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti su diverse utenze elettriche per tutto l’anno 2016;
  • Dal 17 maggio e fino al 30 giugno è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione e/o evitare doppi addebiti a partire dal secondo semestre 2016.
  • La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1 luglio 2016 e fino al 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.

 

LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DEI REGGIANI

  • Il bollettino con cui si pagava il vecchio canone era intestato al marito, mentre l’utenza elettrica residenziale è intestata alla moglie. Devo presentare la dichiarazione sostitutiva? No.
  • Devo presentare la dichiarazione sostitutiva anche per quanto riguarda le seconde case e, dunque, per le utenze domestiche NON residenziali? No.
  • Che deve fare la nonnina ricoverata in casa di riposo? Se detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuta al pagamento del canone. Se invece ne è priva ma è titolare di un’utenza elettrica, dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.
Canone Rai: accessi record agli sportelli Adiconsum2016-05-21T06:14:59+00:00

Rai …e quei casi controversi

Molti sanno che il nuovo canone Rai si pagherà sulla bolletta elettrica, a partire da una maxi-rata da 60 euro contenuta sulla fattura del prossimo luglio. Resta ancora, però, più di una incertezza per quanto  riguarda i casi controversi. A fare chiarezza sui casi più controversi interviene Adiconsum. Uno di questi è quello di un coniuge (es. la moglie) che  paga la bolletta della luce e l’altro (es. il marito) pagava l’abbonamento alla tv: ora chi deve pagare il canone Rai? Risponde Massimo Rancati, referente di Adiconsum Cisl Emilia Centrale Reggio Emilia: «Pagherà la moglie. Di conseguenza, in caso di doppia richiesta, sarà il marito a doversi attivare per autocertificare, anche rivolgendosi ai nostri sportelli». L’associazione a difesa di consumatori ed ambiente promossa dalla Cisl, infatti, fornisce assistenza anche per la compilazione e l’invio dei moduli necessari a richiedere l’esenzione dal pagamento del canone. «È possibile richiederla se non si possiede il televisore o, comunque, se il canone è già dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica entro il 30 aprile oppure, perché valga per il secondo semestre dell’anno, entro il 30 giugno» – spiega ancora Rancati – «Possono inoltre chiedere l’esenzione gli over 75 con reddito annuo non superiore ad euro 6.713». 

Massimo Rancati dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Massimo Rancati dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale

Adiconsum ricorda inoltre che la richiesta di esenzione va presentata ogni anno (dal primo luglio 2016 al 31 gennaio 2017 perché valga per la prossima annualità) e chi attiva una nuova utenza elettrica e non possiede un televisore dovrà inviare il modulo per l’esenzione all’Agenzia delle Entrate entro la fine del mese successivo a quello di attivazione dell’utenza. Infine, si fa chiarezza sul punto che più di ogni altro ha destato preoccupazione fra gli utenti reggiani: in nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.

Rai …e quei casi controversi2016-04-11T14:00:50+00:00

Adiconsum approda a Guastalla e Poviglio

Adiconsum Reggio Emilia cresce ancora: a partire dal mese di aprile, ogni martedì e giovedì mattina i consulenti dell’associazione consumatori riceveranno i cittadini-utenti anche a Guastalla (il martedì mattina) e a Poviglio (il giovedì mattina), presso le rispettive sedi Csil di Via U. Foscolo 3/E e Via Don Pasquino Borghi 40.

Si tratta di una alternanza settimanale tra i due importanti comuni della Bassa che, di fatto, rappresentano nuove aperture per Adiconsum Reggio Emilia. Un progetto di potenziamento, questo dell’associazione dei consumatori, che nel 2016 ha anche visto salire gli sportelli attivi presso il Centro Servizi Cisl di Via Turri 71 da tre a cinque e ha confermando i presidi territoriali di Rubiera e Scandiano. L’obiettivo è di garantire ai reggiani il massimo della recettività ed assistenza in tempi rapidi, così come di recente ha dimostrato il caso della cosiddetta truffa Ina-Assitalia a Castelnovo Monti che ha consentito il recupero, tramite accordo, di oltre un milione di euro per una trentina di famiglie. Come noto, Adiconsum si occupa di problematiche legate alle utenze telefoniche ed energetiche, al fisco (equitalia, canone Rai, etc.), ai rapporti con le banche ed altri istituti di credito, di contratti non richiesti e sovraindebitamento.

Consumatori

L’Adiconsum è l’associazione promossa dalla Cisl a tutela dei consumatori

Il primo appuntamento nella “Bassa” è fissato per martedì 5 aprile, dalle ore 9 alle ore 12, presso la Cisl di Guastalla, quindi giovedì 14 a Poviglio, martedì 19 a Guastalla e giovedì 28 aprile a Poviglio.

Adiconsum approda a Guastalla e Poviglio2016-03-31T14:22:42+00:00

Green network: quelle forniture non richiesta

Un nuovo caso Green network a Reggio Emilia. «Fino allo scorso novembre non avevamo nemmeno mai sentito parlare di Green Network, ora in media un reggiano al giorno si rivolge ai nostri uffici per l’attivazione di una fornitura di energia elettrica o gas naturale non richiesta». E’ quanto rende noto Massimo Rancati, referente di Adiconsum Reggio Emilia per quello che è diventato un vero e proprio “caso”. «I metodi che usano i commerciali di questa compagnia dell’energia sono vari: alcune volte si spacciano per tecnici di altre aziende meglio percepite sul territorio (Iren in primis), in altre hanno un approccio con l’utente, solitamente pensionato, meramente telefonico e comunque aggressivo. La cosa singolare è che spesso nemmeno opporsi alle proposte di contratto è sufficiente: Green Network procede comunque all’attivazione di una fornitura di energia elettrica o gas naturale non richiesta».

Massimo Rancati (1)

Massimo Rancati, coordinatore Adiconsum al lavoro sul caso Green Network

Che fare a fronte delle costanti e ripetute chiamate ai nostri numeri di casa? «In via preventiva – risponde Rancati – è senz’altro fondamentale non fornire i dati della propria fornitura e tantomeno mostrare ad estranei le proprie bollette, o meglio ancora evitare di farli entrare in casa. Quindi può essere utile iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni per evitare, per quanto possibile, di subire uno sfrenato marketing telefonico. Se nonostante tutto la fornitura non richiesta viene attivata, resta fondamentale muoversi entro 14 giorni dalla ricezione per posta della documentazione contrattuale per esercitare il diritto di ripensamento nei termini di legge ed evitare la controversia diventi più rognosa.». Sono proprio questi, comunque, i casi in cui interviene l’associazione per la tutela dei consumatori Adiconsum, che ogni giorno incontra i malcapitati presso i propri sportelli al Centro Servizi Cisl di Reggio Emilia e negli uffici comunali di Scandiano e Rubiera (tel. 0522/357485).

Intanto da Adiconsum ricordano che lo scorso dicembre Green Network è stata sanzionata per 340.000 euro dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, “ma evidentemente non è bastato e occorre ancora difendersi da soli”.

Green network: quelle forniture non richiesta2016-03-25T10:13:24+00:00

  Truffa Ina Assitalia: recuperato oltre un 1 milione di euro

Truffa Ina Assitalia. In parallelo all’istruttoria del processo penale che vedrà imputato Sergio Petroni, ex agente assicurativo di Ina Assitalia responsabile della truffa multimilionaria che ha coinvolto circa 500 risparmiatori di Castelnovo ne’ Monti e diversi comuni limitrofi, ma anche di altre province, prosegue l’iter di conciliazione fra le associazioni dei consumatori ed il colosso Generali Italia (“casa madre” di Ina Assitalia). Adiconsum Reggio Emilia, per voce del presidente Luca Braggion, fa sapere di aver superato quota un milione di euro recuperati e restituiti alle tasche di quei cittadini che, a causa del raggiro dell’assicuratore, avevano perso tutto.

I legali dell'Adiconsum Cisl Emilia Centrale con, al centro. Luca Braggion, segretario

I legali dell’Adiconsum Cisl Emilia Centrale con, al centro: si sono impegnati nel caso della truffa Ina Assitalia. Luca Braggion, segretario

«È un risultato importante, ma in linea con quanto preannunciato dall’associazione alla stampa non appena chiuse le prime posizioni – continua Braggion -. Dopo le difficoltà iniziali, insite nel fatto che l’accordo di conciliazione tra le associazioni dei consumatori e Generali non avesse precedenti storici in Italia, la procedura si è decisamente velocizzata e Adiconsum, in soli tre mesi, ha dato piena soddisfazione a circa 30 famiglie coinvolte nella truffa, per un totale recuperato che supera il milione di euro».

Adiconsum precisa inoltre che il protocollo di conciliazione resterà in vigore fino al 2017 e nulla preclude la possibilità di adesione, per tramite dell’associazione, anche a chi fino ad oggi è rimasto in disparte nell’attesa di vederci più chiaro o, in prima battuta, ha preferito strade alternative alla conciliazione che, in queste settimane, sta dimostrando la sua efficacia.

  Truffa Ina Assitalia: recuperato oltre un 1 milione di euro2016-03-25T11:23:09+00:00