Alla fiaccolata contro i migranti Cisl risponde organizzando un evento in nome dell’uguaglianza. Lunedì 12 giugno, dalle 20.30 alle 23.00, il sindacato promuove una serata aperta a tutti con musica, dibattiti e tanta solidarietà

 

 

Lunedì 12 giugno, giorno della fiaccolata di protesta organizzata da otto comitati cittadini per la distribuzione dei profughi nel nostro territorio, Cisl Emilia Centrale con Anolf Cisl ha deciso di aprire, in via del tutto straordinaria, la sede in via Turri a Reggio Emilia dalle 20.30 alle 23.00 per parlare, discutere e conoscersi.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare in nome della solidarietà, dell’uguaglianza e dell’impegno sociale, a questo momento d’incontro. Durante la serata, inoltre, saranno proiettati video e documentari sul tema delle migrazioni e dell’integrazione realizzati da Cisl e Anolf Cisl (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere); saranno offerti assaggi di pietanze etniche; e si esibirà in concerto la band reggiana degli Hakuna Matata.

L’evento in programma lunedì vuole essere per tutto il sindacato Cisl Emilia Centrale un momento di riflessione sull’emergenza migranti, evitando però che una tematica così delicata possa essere strumentalizzata. Continueremo – afferma il segretario con delega alle politiche per l’immigrazione Domenico Chiatto –  a chiedere un coinvolgimento delle parti sociali e della cittadinanza perché su questa questione delicatissima non ci sono ricette semplici. Per questo – conclude – ci attendiamo nei prossimi giorni una convocazione della Consulta per l’immigrazione presso la Prefettura per ragionare sulle modalità con cui affrontare la situazione che ormai sta diventando strutturale e a cui occorre dare risposte di più lungo respiro”.

Alla fiaccolata contro i migranti Cisl risponde organizzando un evento in nome dell’uguaglianza. Lunedì 12 giugno, dalle 20.30 alle 23.00, il sindacato promuove una serata aperta a tutti con musica, dibattiti e tanta solidarietà2017-06-11T06:47:48+00:00

Crisi immigrazione: necessario un confronto più efficace con tutte le parti sociali del territorio. Dopo l’ultima polemica, che ha messo in discussione l’operato di alcune Ong, il sindacato chiede più collaborazione

 

Confronto e dialogo sono le uniche strategie possibili per far fronte a una crisi diventa ormai strutturale. I sindacati, e le parti sociali e istituzionali e tutta la comunità reggiana non possono essere interpellate solo nel momento d’emergenza, ma è necessario vengano chiamate a sedersi attorno un tavolo per affrontare il problema con continuità”. Con queste parole, il sindacato Cisl Emilia Centrale commenta l’emergenza immigrazione che “esige un maggior impegno e responsabilità da parte di tutti”.

“Bisogna interpellare tutte le parti sociali e la collettività per far conoscere come venga gestita l’accoglienza nella provincia – afferma Aziz Sadid di Anolf Cisl Emilia Centrale – e che finora è stata affidata dalla Prefettura principalmente al soggetto capofila che realizza l’appalto. Come già richiesto precedentemente, siamo interessati a conoscere quante risorse sono state destinate all’accoglienza, cosa è stato realizzato e quali sono i progetti futuri e come sono redistribuiti i profughi sul territorio provinciale; attendiamo perciò gli esiti della la convocazione  in commissione comunale, rivolta alla Dimora d’Abramo in qualità di capofila di Rti, affinché spieghi ed esponga il lavoro fatto e che venga poi riportato nella Consiglio territoriale per l’immigrazione presso la prefettura di Reggio Emilia”.

Per il segretario con delega all’immigrazione Cisl Emilia Centrale Domenico Chiatto bisogna uscire dalla logica emergenziale con cui viene finora affrontato il problema: “Il lavoro fatto dal Governo non è stato sufficiente ed è solo riuscito a tamponare i problemi che si presentavano nell’immediato. Occorre ridurre i tempi di risposta alle richieste d’asilo e incrementare le commissioni preposte per valutare le domande dei rifugiati”.

A gran voce il sindacato Cisl Emilia Centrale chiede un cambio di rotta. “Bisogna dare un segnale diverso: solo ottimizzando le risorse e tramite un progetto che miri all’integrazione sociale si potrà affrontare il problema ed evitare così che nascano e si alimentino false credenze – conclude Aziz Sadid –Non è la prima volta che ribadiamo la nostra disponibilità per contribuire a trovare soluzioni praticabili”.

Crisi immigrazione: necessario un confronto più efficace con tutte le parti sociali del territorio. Dopo l’ultima polemica, che ha messo in discussione l’operato di alcune Ong, il sindacato chiede più collaborazione2017-05-09T15:02:39+00:00

Oggi Giornata memoria vittime immigrazione. Anolf: «Diritti umani al primo posto»

Si commemorano oggi – lunedì 3 ottobre – le 386 persone che tre anni fa (il 3 ottobre 2013) morirono a poche miglia da Lampedusa. «In questo triste giorno ribadiamo il valore universale della dignità umana – afferma l’Anolf, l’associazione nazionale oltre le frontiere promossa dalla Cisl Emilia Centrale – (altro…)

Oggi Giornata memoria vittime immigrazione. Anolf: «Diritti umani al primo posto»2016-10-03T12:29:16+00:00

Nuovo sportello Anolf a Scandiano. Presso la Cisl la struttura dove i lavoratori stranieri potranno rivolgersi

“Nella nostra zona ci sono tanti lavoratori stranieri e grazie all’apertura dello sportello Anolf Cisl (l’associazione che tutela e assiste gli immigrati) potenzieremo i servizi rivolti a questa particolare fascia di lavoratori.” Così il responsabile Cisl della zona di Scandiano, Daniele Donnarumma.

“In questo modo, sarà più semplice per il lavoratore rinnovare il permesso di soggiorno – aggiunge il sindacalista – chiedere il ricongiungimento famigliare e fare domanda di cittadinanza nel caso in cui vengano rispettati tutti i requisiti. Inoltre potranno utilizzare anche i servizi di patronato, di Caf e sindacali per avere un servizio a trecentosessanta gradi.”

Il nuovo “servizio” che sorgerà a Scandiano, che sarà aperto nelle mattine di martedì è stato individuato nell’ambito dell’unificazione dei territori di Modena e Reggio Emilia in Cisl Emilia Centrale, che vede anche l’accorpamento di zone limitrofe ed omogenee, come Sassuolo e Scandiano. Il numero dei lavoratori immigrati nel Comune, corrisponde circa a 2100 persone, 8,1% della popolazione, impiegate soprattutto nel settore industriale, edile e agricolo. “Miglioreremo la nostra presenza sul territorio grazie al lavoro di squadra – conclude il responsabile di zona – come Cisl Emilia Centrale, vogliamo favorire i processi di integrazione e convivenza nel rispetto della legalità.”

Nuovo sportello Anolf a Scandiano. Presso la Cisl la struttura dove i lavoratori stranieri potranno rivolgersi2016-10-01T13:25:55+00:00

L’Anolf: «Facciamo nostre le parole di papa Francesco»

“Il prossimo è anche il migrante che vogliono cacciare”: la Cisl Emilia Centrale chiede a tutti di fare proprie le parole di papa Francesco pronunciate nell’Angelus domenicale.

Papa Francesco

Papa Francesco

 

«Mentre le cronache americane fanno precipitare i nostri tempi in un’era che credevamo scomparsa quanto accaduto a Fermo, con l’uccisione del profugo nigeriano Emmanuel Chidi Namidi, è un gesto che scuole le coscienze e schiaffeggia una comunità intera per il vile atto di sfondo razziale. Quanto accaduto deve indurci a una riflessione seria su fenomeni di disagio sociale e culturale che sempre più si sviluppano e mettono radici sulle paure che sono, spesso, l’anticamera di carenza di dialogo e confronto». Sono le parole dell’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere promossa alla Cisl): «Ci stringiamo intorno alla moglie e ai famigliari della vittima – dichiarano l’Anolf -. Estremismi pericolosi che portano anche ad atti come quello di Fermo non possono essere relegati alla mera follia, perché rivelano il dilagare di forme violente di razzismo verso persone che ogni giorno camminano con noi sulle stesse strade delle nostre città. Quanto successo deve essere un monito affinché tutti i cittadini italiani e stranieri vivano nella solidarietà e fratellanza e contrastino con tutte le forze – conclude l’Anolf – le ideologie che soffiano sul fuoco del razzismo e dell’intolleranza. Per questo continuiamo ad auspicare un confronto serio sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza che, nella trasparenza, dia atto del valore dell’incontro e, al contempo, contribuisca a spegnere le paure per fare avverare le parole del Papa».

L’Anolf: «Facciamo nostre le parole di papa Francesco»2016-07-10T14:42:42+00:00

“ L’accoglienza è un valore, ma occorre coordinarsi. La Prefettura convochi il Tavolo ”

Un Tavolo in cui discutere del problema. “Riteniamo sia urgente la convocazione del Consiglio territoriale per l’immigrazione (Cti) in Prefettura” è quanto afferma Domenico Chiatto, responsabile delle politiche per l’immigrazione della segreteria Cisl Emilia Centrale dopo che si è riaccesa la discussione sull’accoglienza. Ciò a seguito del nuovo episodio accaduto alla Mensa del povero in Vescovado, dove alcuni profughi del piano Mare Nostrum hanno buttato via il cibo ricevuto. “In questo modo – aggiunge Chiatto – auspichiamo si possa aprire un momento di confronto comune, continuo e non sporadico sul tema dell’accoglienza e della integrazione tra le tante parti coinvolte ciò al fine di non lasciare a strumentalizzazioni ogni questione sugli stranieri”.

Domenico Chiatto segretario Cisl Emilia Centrale con delega all'immigrazione

Domenico Chiatto segretario Cisl Emilia Centrale con delega all’immigrazione

“Dispiace il rilevare, se le cose si sono davvero svolte in questo modo, un episodio di non rispetto del cibo da parte di alcuni – afferma Sadid Aziz, dell’Anolf Cisl Emilia Centrale -. Un atto che ricade purtroppo a cascata su tutte le persone realmente in difficoltà. Troppo facile generalizzare – aggiunge il sindacalista – ed è altrettanto chiaro come un sistema d’accoglienza lasciato a sé stesso presenta delle lacune, infatti va rilevato che alla mensa del Vescovo hanno avuto accesso profughi che avevano già a disposizione il buono per l’acquisto di un pasto”.

Aziz Sadid ok (Custom)

Aziz Sadid, dell’Anolf Cisl Emilia Centrale

“Chi ha la responsabilità di gestione – prosegue il sindacalista – è chiamato alla massima apertura al confronto ed alla discussione, ecco le ragioni della nostra richiesta del tavolo del Cti che, per altro, ha i compiti di fare chiarezza a una cittadinanza reggiana così attiva nel sostenere le persone in difficoltà”.

Per la Cisl, quindi, sullo sfondo c’è il confronto sul funzionamento dell’intera rete di accoglienza nella nostra provincia. “Oggi – conclude Chiatto abbiamo bisogno di capire se e quanti percorsi di insegnamento della lingua italiana siano stati attivati, così come riteniamo sia necessario presentare alle istituzioni locali ed alle parti sociali l’andamento della gestione del sistema di accoglienza in un percorso franco e trasparente. Il sindacato di via Turri ricorda anche che lo scorso 6 agosto 2015 è stato siglato in Regione, firmato da Cisl, Cgil, Uil, Anci, Forum Regionale Terzo Settore, Confcooperative, Legacoop l’accordo di collaborazione per la realizzazione di attività di volontariato finalizzate all’integrazione sociale di persone coinvolte in programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale. “Anche in questo caso non siamo a conoscenza di quali e quanti percorsi siano stati attivati, compreso quello dell’insegnamento della lingua italiana”.

“ L’accoglienza è un valore, ma occorre coordinarsi. La Prefettura convochi il Tavolo ”2016-06-07T10:58:37+00:00

Migranti: “Noi studenti in Italia senza essere italiani”

Migranti. “Anche quanto avviene in questi mesi drammatici per l’Europa ci fa richiedere di sbloccare la legge sullo ius soli. E’ solo creando cittadini culturalmente consapevoli che si può realizzare il senso di appartenenza a una comunità e al rispetto dei suoi lavori. Diversamente in Italia avremo 80.000 figli di immigrati (nati qui) – 10.000 a Reggio – in una singolare situazione di… ‘rifugiati nella propria terra’”. Sono le parole di William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale emerse durante il dibattito “Immigrazione, opportunità o problema?” andato in scena sabato 9 aprile 2016 all’Auditorium Simonazzi. Organizzato dalla Cisl Emilia Centrale e dell’Anolf, l’associazione nazionale oltre le frontiere, il convegno ha visto l’intervento e il saluto di Serena Foracchia assessora alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia: “l’integrazione è un processo che consta di due parti: da un lato si richiede adattamento e rispetto delle regole verso chi arriva, dall’altro la capacità della società che accoglie i migranti di riconoscere e fare propri gli elementi positivi che arrivano. Giovani, integrazione, scuola e alfabetizzazione linguistica delle famiglie sono la base per creare l’accoglienza”.


Andrea Facchini, del Servizio politiche per l’accoglienza e l’integrazione sociale della Regione Emilia-Romagna, assieme a Domenico Chiatto, segretario della Cisl Emilia Centrale con delega per le politiche all’immigrazione, hanno presentato i dati nazionali, regionali e della presenza degli immigrati e dei rifugiati. A Reggio sono 70.191 gli immigrati e rappresentano il 13,3% della popolazione, con punte del 20,24% a Luzzara. 30.154 vivono in città e pur con una lieve flessione registrata dai media nei giorni scorsi, continua ad essere superiore alla media regionale del 12,1%. In Emilia Romagna il 22% dei minori è di origine straniera. Reggio Emilia ha accolto anche i profughi inseriti nel programma Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati): 696 persone hanno trovato ospitalità nelle strutture straordinarie predisposte dalla Prefettura. I migranti sono in attesa che si definisca la loro posizione giuridica in base alla richiesta avanzata. I Paesi di provenienza sono prevalentemente Siria, Niger, Somalia, Sudan ed Eritrea.
“La Cisl è chiede da tempo una modifica delle normative sull’immigrazione e la rivisitazione del trattato di Dublino – ha affermato Domenico Chiatto – con l’assunzione piena della responsabilità di far fronte all’emergenza per tutta la comunità europea. Quindi una piena parificazione per il sistema sanitario, l’abbattimento delle tasse per il rinnovo dei permessi di soggiorno, un maggior sostegno alle famiglie (rete locale), un luogo di confronto dei lavoratori di migrati (ad esempio la consulta), la verifica delle situazioni di abbandono scolastico. E anche il riconoscimento della libertà religiosa”.
“L’immigrazione non può essere solo declinata nella logica della sicurezza. L’importanza dello ius soli ha ricadute molto concrete nella vita scolastica degli studenti” ha affermato Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale aggiunta.
La proposta dei segretari ha trovato pieno sostegno anche nella parole di Sadid Aziz, dell’Anolf Cisl Emilia Centrale: “Così come avviene in altre nazioni chiediamo venga sbloccata la Legge sullo ius soli. I figli di immigrati nati in Italia sono oggi una generazione sospesa, tra la cultura che viene loro trasmessa dalle famiglie e la vita reale. L’immigrazione è un’opportunità per tutta l’Europa, ma può diventare un problema in mancanza di scelte adeguate. Molti ragazzi immigrati non sono mai stati nel Paese di origine dei loro genitori e si sentono italiani a tutti gli effetti, ma amaramente scoprono che non possono accedere ai diritti di cittadinanza dei loro compagni di classe!”. Un fatto richiamato dalle parole di Mattia Manzotti, presidente della consulta provinciale degli studenti e di Ihssan Ait Yahia, studentessa universitaria (da 16 anni in Italia) priva di cittadinanza italiana. “Chiediamo – hanno affermato gli studenti – di partecipare attivamente e democraticamente alla vita della nostra comunità e di non essere chiusi in una sorta di separazione sociale: diversità di diritti la riscontriamo nell’acquisto di libri di testo, nella possibilità di fare le gite all’estero, più in generale nel diritto allo studio”.
Per Matteo Iori, presidente del Forum Terzo settore di Reggio Emilia, la giornata di oggi è stata “un’occasione per ragionare insieme su un tema che va affrontato e analizzato con la testa, mentre ancora tanti lo affrontano e ne parlano con la pancia. E se usiamo la testa capiamo che l’immigrazione, seppure preoccupi alcuni, non solo è una fenomeno inarrestabile ma una grande opportunità per il nostro paese che negli anni riusciremo a cogliere appieno”.

Migranti: “Noi studenti in Italia senza essere italiani”2016-04-11T09:44:47+00:00

“Immigrazione, la vediamo così”. E in Cisl parlano anche gli studenti

 “Immigrazione, opportunità o problema?”, sabato 9 aprile 2016 alle ore 9,30 presso l’Auditorium Simonazzi in via Turri, 71 sarà questo il tema del dibattito organizzato dalla Cisl Emilia Centrale e dell’Anolf, l’associazione nazionale oltre le frontiere della stessa Cisl.

Anche gli studenti figli di immigrati interverranno al convegno

Anche gli studenti figli di immigrati interverranno al convegno

L’appuntamento – che giunge proprio nei giorni in cui si discute dell’abbandono degli immigrati dalla città reggiana – sarà introdotto da Domenico Chiatto, segretario Cisl Emilia Centrale, cui seguirà un intervento di Aziz Sadid, operatore sindacale e immigrato di seconda generazione. Interverranno quindi Andrea Facchini della Regione Emilia-Romagna, Serena Foracchia assessore alla Città internazionale del Comune di Reggio Emilia, Matteo Iori, presidente del Forum Terzo settore di Reggio Emilia. Prenderanno la parola anche studenti delle scuole superiori ed universitarie del territorio. Le conclusioni saranno tenute dal segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, mentre il dibattito sarà moderato da Margherita Salvioli Mariani, segretaria aggiunta Cisl Emilia Centrale. IMMIGRAZIONE CONVEGNO 9 APR REGGIO VOLANTINO

“Siamo in una drammatica fase di emergenza internazionale che non sarà breve – rileva una nota della Cisl -, determinata dalla destabilizzazione politica di grandi aree del Medioriente e dell’Africa. Intere popolazioni fuggono da guerra, morte e distruzione. L’Europa dovrà ragionare al più presto di politiche sia di accoglienza che economiche per favorire la stabilità e il graduale sviluppo di quelle aree. L’intento dell’iniziativa di sabato è quindi quello di proporre un focus sull’immigrazione con un confronto tra soggetti politici e sociali sia sull’emergenza migranti e profughi che sui processi di integrazione e partecipazione degli immigrati che si sono radicati e vivono nelle nostre comunità. Si partirà per questo da dati oggettivi dell’accoglienza dei migranti e dei profughi valutati nell’ambito dello Sprar (sistema di protezione per richiedenti  asilo e rifugiati), rilevando quali sono le difficoltà rispetto al riconoscimento dello status di rifugiato, con conseguente rilascio di un titolo di soggiorno sul nostro territorio”.

“Immigrazione, la vediamo così”. E in Cisl parlano anche gli studenti2016-04-07T15:06:01+00:00