Il vescovo di Reggio Camisasca alla Cisl: “Aiutate i giovani nella cultura del lavoro”. Muzzarelli, sindaco di Modena: “il futuro può abitare qui”

Il ruolo del sindacato e dei 900 operatori sindacali della Cisl nel mondo del lavoro che cambia. “Noto ancora una grande paura: le persone hanno l’impressione di non avere più punti di riferimento, perché qualcosa che li ha accompagnati per tutta la vita non c’è più e non si ha certezza del futuro” ha introdotto Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia e Guastalla nell’intervenire alla giornata di presentazione del Bilancio di sostenibilità della Cisl Emilia Centrale. Ha citato le esperienze raccolte negli incontri delle visite pastorali.  “I dati della Cisl raccontano di una realtà, reggiana e modenese, che sta uscendo da un periodo di grandi difficoltà, tra perdita di lavoro, chiusura di imprese, nuovi contratti. Inoltre, stiamo assistendo a una profonda erosione alla coscienza comune del popolo cristiano che ha il suo corrispettivo nella erosione culturale del popolo della sinistra: ‘due’ chiese che devono riscoprire il loro ruolo nella società. Difficoltà interne che comprendono modernizzazione e individualismo. Quali le strade possibili? C’è chi sceglie quella del lamento, esaurendo energie e facendo perdere il senso della speranza, e chi quella dell’avventura nel futuro senza legami con la nostra storia. Io, invece invoco una strada che, invece, guardi al futuro scrivendo una pagina nuova, dai confini ancora sconosciuti, con luci che attingono al nostro passato. Alle persone è importante dare vicinanza perché non siamo vicini alla fine dal mondo, ma uno dei momenti storici in cui l’uomo è chiamato a trascrivere una nuova pagina. Alla Cisl chiedo di ricreare una cultura del lavoro, perché in questi anni uno degli aspetti che mi hanno colpito è stato quello dell’Individualismo e dell’edonismo, con la perdita generale del senso della vita. Il lavoro, non solo dai furbetti del cartellino, è percepito come una condanna, da ridimensionare a favore di tempo libero e divertimento che, fattori certamente importanti, non sono la salvezza. Il lavoro è una delle cartine di tornasole della esperienza umana e non solo cristiana. Tornare unire il senso dei doveri e dei diritti, responsabilità con senso della difesa: è un lavoro complesso, ma va fatto. Qui rientra il tema della trasformazione del lavoro. E sulle difficoltà di raggiungere il mondo giovanile, voglio qui esprimere una visione moderatamente ottimista: nei giovani vedo una grade disponibilità per quanto segnata da disorientamento e genericità. Allora noi adulti possiamo in questo aiutare i giovani: è la nostra responsabilità. Molto del male che vivono è nostra responsabilità, per questo dovremo aiutarli alla cultura del lavoro che è anche cultura del sacrificio. E’ possibile se sorretta dalla possibilità di evidenziare la gioia per chi si ama, per chi resta, e se si creano connessioni con le persone con cui si vive”.

“Paura ed egoismo sono linguaggi che sentiamo ancora ma che, invece, appartengono al passato remoto – ha concordato Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena – Il futuro può continuare ad abitare qui: dobbiamo riposizionare una strategia di lavoro nell’ottica della sostenibilità, col confronto. Modena ha fatto questo nel un patto per una crescita sostenibile, con punti che sono misurabili. Il ruolo della rappresentanza è chiaro e certo: senza il mondo è peggiore”.

“Una grande organizzazione che con 900 delegati segue il mondo del lavoro in 2660 aziende – ha ricordato Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia Centrale –. Il patto regionale per il lavoro ha dimostrato che si può essere portatori sani di coesione sociale. E’ quello che sta avvenendo nella nostra Regione. E la Cisl di Modena e Reggio col Bilancio di sostenibilità sta imparando a farsi conoscere e a comunicare meglio”.

“Il messaggio forte della Cisl Emilia Centrale è, nel mondo del lavoro per mettere al centro la coesione sociale sui territori. Il Bilancio di sostenibilità che presentiamo rende ancora più trasparente l’attività su Reggio e Modena” ha affermato William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale. Nel corso del Consiglio generale ad integrare la relazione della segreteria sono stati chiamati a intervenire i giovani sindacalisti Pascale Milone (Fisascat), Alberto Suffritti  (Femca) e Aziz Sadid (responsabile della zona di Guastalla) sui temi del ruolo della donna nel mondo del lavoro, del sindacato per i giovani e, appunto, delle attività sindacali per la coesione sociale.

“La Cisl Emila Centrale ha dimostrato il valore che dà alla comunità – ha concluso Piero Ragazzini, segretario nazionale Cisl davanti a una platea di componenti del consiglio generale, delegati, rappresentanti di istituzioni e della rappresentanza -. La Cisl mette al centro in questo il lavoro e la persona e, facendo rete, rompe il tabù del sindacato antagonista a favore del sindacato della partecipazione. Diciamo sì all’invito del vescovo di essere sindacato nelle città e nei paesi”.

 

Il vescovo di Reggio Camisasca alla Cisl: “Aiutate i giovani nella cultura del lavoro”. Muzzarelli, sindaco di Modena: “il futuro può abitare qui”2017-11-03T09:02:02+00:00

Ballotta, Cisl Emilia Centrale: “Da contratti e servizi 130,5 milioni di euro a Reggio e Modena”

“Il valore del fare sindacato deriva anche da analisi come questa” William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale, commenta la pubblicazione del Bilancio di sostenibilità 2017 (esercizio 2016) che evidenzia, tra l’altro, la ridistribuzione di valore ottenuta dal sindacato grazie alla contrattazione nelle aziende: l’anno scorso ai lavoratori reggiani e modenesi sono stati distribuiti complessivamente 87 milioni e 300 mila euro. Di questi, 56 milioni e 304 mila euro sono andati al settore manifatturiero, due milioni e 215 mila euro ai servizi, 28 milioni e 700 mila euro al settore pubblico. “Si tratta – prosegue il segretario generale – di un valore economico della tutela individuale e collettiva prestata ai lavoratori, sia iscritti che non iscritti. Si consideri che l’anno scorso i sindacalisti Cisl Reggio e Modena hanno seguito 2.660 aziende private e pubbliche attraverso 898 rsu e rsa (rappresentanti sindacali), siglando 387 accordi a favore di oltre 59.000 lavoratori”.

Il Bilancio di sostenibilità della Cisl Emilia Centrale sarà presentato ufficialmente giovedì 2 novembre al Best Western Classic Hotel di Reggio, con gli interventi di Piero Ragazzini, segretario nazionale Cisl, Giorgio Graziani, segretario generale Cisl Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena e monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla. “In esso – prosegue Ballotta numeri, infografiche e brevi testi mettono a fuoco il lavoro complessivo del sindacato, dei suoi 99 dipendenti/collaboratori e delle sue strutture”. Tra i numeri spiccano i 93.920 iscritti di cui il 52,42% donne: è la più grande struttura Cisl in Emilia Romagna, l’8^ in Italia. Le sue sedi operative sul territorio sono 49 e si suddividono in provinciali, comunali e di zona: tra le novità dell’ultimo anno la creazione delle macrozone, affini per contiguità territoriale e realtà produttive, di Carpi – Correggio (Area Nord) e Sassuolo – Scandiano (Pedemontana).

Letteralmente fotografate dal Bilancio di sostenibilità sono le attività delle 19 categorie di lavoratori, che mantengono una loro autonomia e sono suddivise in diversi settori: dal manifatturiero, ai servizi; dal settore pubblico a quello dei pensionati. Sono stati 800 mila gli euro recuperati dai 52 fallimenti trattati e 3,2 milioni di euro ottenuti grazie a 2.160 interventi di tutela individuale. Quindi le attività dei servizi offerti al cittadino che vanno dal patronato Inas, forte di 40 operatori, 49.262 pratiche gestite, che si occupano ad esempio di pensioni, assistenza socio-sanitaria, disoccupazione, al Caf (67.306 dichiarazioni reddituali), che svolge attività di consulenza su temi fiscali sociale e di Isee. In particolare i contribuenti reggiani e modenesi hanno ottenuto rimborsi per 39,2 milioni di euro, mentre ammontano a quasi 3,5 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato.

“E per mettere meglio a fuoco il futuro del sindacato – conclude il segretario generale William Ballotta – il Bilancio di sostenibilità della Cisl ha realizzato dei focus group, ascoltando i nostri principali portatori d’interesse, cercando di capire come siamo percepiti e su quali punti focalizzare le nostre risorse. Pari opportunità, gestione dei rapporti con i lavoratori, promozione dei valori della legalità, divulgazione di storie significative del mondo del lavoro sono i temi sui quali dovremo investire sempre di più per creare un futuro migliore e sostenibile”.

 

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SCHEDA 1: RIEPILOGO

 

il valore economico della contrattazione e dell’assistenza fiscale

  • 87 milioni e 300 mila euro distribuiti complessivamente grazie alla contrattazione nelle aziende
  • 798 mila euro complessivamente recuperati nei 52 fallimenti trattati
  • 3,2 milioni di euro recuperati grazie ai 2160 interventi di tutela individuale
  • 39,2 milioni da attività e servizi a favore di contribuenti

 

Il valore economico della contrattazione aziendale e dell’assistenza fiscale

 

Grazie alla contrattazione nelle aziende, l’anno scorso ai lavoratori modenesi e reggiani sono stati distribuiti complessivamente 87 milioni e 300 mila euro. Di questi, 56 milioni e 304 mila euro sono andati al settore manifatturiero, due milioni e 215 mila euro ai servizi, 28 milioni e 700 mila euro al settore pubblico. Il dato è contenuto nel bilancio di sostenibilità 2017 (esercizio 2016) realizzato dalla Cisl Emilia Centrale che, per la prima volta a Modena, ha calcolato il valore economico della tutela individuale e collettiva prestata ai lavoratori, sia iscritti che non iscritti. L’anno scorso i sindacalisti Cisl di Reggio Emilia e Modena hanno seguito 2.660 aziende private e pubbliche attraverso 898 rsu e rsa (rappresentanti sindacali). Sono state convocate 2.630 assemblee e conclusi 387 accordi e contratti che hanno riguardato 59.194 lavoratori, di cui 12.254 iscritti Cisl. Inoltre la Cisl ha gestito 41 casi di subentro appalti (1.082 lavoratori coinvolti), 122 riorganizzazioni aziendali (3.571 lavoratori coinvolti), 42 crisi aziendali (2.897 lavoratori coinvolti) e 52 fallimenti, con 759 lavoratori coinvolti e 798 mila euro complessivamente recuperati. Nel 2016 le diciannove categorie Cisl (alimentaristi, ceramisti, edili, metalmeccanici, pubblico impiego, ecc.) hanno realizzato 2.160 interventi di tutela individuale, grazie ai quali i lavoratori interessati hanno recuperato complessivamente 3,2 milioni di euro. La sola Cisl Scuola ha gestito 1.080 mobilità, 580 assegnazioni provvisorie, 1.600 conferimenti di incarichi, 1.842 immissioni in ruolo, 320 inserimenti in graduatoria ata, 712 vertenze legali e ricorsi, ottanta ricostruzioni di carriera. Anche attraverso i suoi servizi la Cisl Emilia Centrale assiste e tutela decine di migliaia di persone ogni anno. Nel 2016 il patronato Inas ha gestito 49.262 pratiche, mentre sono state 67.306 mila le dichiarazioni dei redditi curate dal Caf (Centro assistenza fiscale). In particolare i contribuenti reggiani e modenesi hanno ottenuto rimborsi per 39,2 milioni di euro, mentre ammontano a quasi 3,5 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato. Sono state 7.486 le pratiche Isee curate dalla Cisl, 3.450 quelle di maternità, 8.540 mila le pratiche di disoccupazione/mobilità. Sempre l’anno scorso l’associazione per la difesa dei consumatori Adiconsum ha assistito 1.158 persone, soprattutto per casi di contratti stipulati ma non richiesti, rimborso del canone Rai, sovraindebitamento e controversie con le compagnie telefoniche (le 361 conciliazioni hanno consentito ai consumatori di recuperare 106 mila euro). L’Anolf (associazione stranieri) ha curato 4.399 rinnovi dei permessi di soggiorno, 157 ricongiungimenti e 216 richieste di cittadinanza, mentre il Sicet (sindacato inquilini) ha gestito 1.227 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze, consulenze, ecc. Infine la Cisl Emilia Centrale ha firmato 29 tra verbali e accordi con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility.

 

 

SCHEDA 2: SINDACATO E ISCRITTI

 

gli iscritti

  • 920 iscritti (2016) nei territori di Reggio Emilia e Modena
  • Il 69% degli iscritti è over 50 anni
  • il 7,6% della popolazione e il 13% dei pensionati sono iscritti alla Cisl

 

il sindacato

  • da 66 anni su territorio
  • lavoratori, disoccupati, pensionati, giovani, istituzioni, aziende, altri sindacati sono i principali stakeholder
  • 19 categorie attive nel manifatturiero, nei servizi, nel settore pubblico, nel primario e tra i pensionati
  • 8 istituzioni e associazioni della Cisl Emilia Centrale attive nei servizi per le persone: dalle pensioni alle pratiche fiscali, dalla formazione ai consumatori, dalla casa al volontariato
  • 33 i membri del comitato esecutivo (6 donne), 5 membri della segreteria confederale (2 donne)
  • 99 operatori
  • il 60% delle risorse (6.323.134 euro) è destinato a personale e formazione, il 12% a acquisto di beni strumentali, il 12% alla gestione delle 29 sedi, il 7% in ammortamenti, il 5% in manifestazioni e iniziative, il 4% per trasporti

 

 

SCHEDA 3: CONTRATTAZIONE E SERVIZI

 

la contrattazione

  • 660 aziende private e pubbliche seguite
  • attraverso 898 rappresentanti sindacali (Rsa e Rsu)
  • 630 assemblee convocate
  • 387 accordi siglati che hanno riguardato 59.194 lavoratori
  • 87 milioni e 300mila euro il valore economico della contrattazione complessivamente svolta ha distribuito a favore dei lavoratori nel 2016
  • 29 verbali e accordi con: Comuni, Province e aziende municipalizzate
  • 41 casi di subentro appalti (1.082 lavoratori coinvolti)
  • 122 riorganizzazioni aziendali (3.571 lavoratori coinvolti),
  • 42 crisi aziendali (2.897 lavoratori coinvolti)
  • 52 fallimenti (759 lavoratori coinvolti e 798 mila euro complessivamente recuperati)

 

  • 160 interventi di tutela individuale effettuati dalle 19 categorie Cisl (alimentaristi, ceramisti, edili, metalmeccanici, pubblico impiego,…) recuperando 3,2 milioni di euro
  • 080 mobilità gestite dalla sola Cisl scuola con 580 assegnazioni provvisorie, 1.600 conferimenti di incarichi, 1.842 immissioni in ruolo, 320 inserimenti in graduatoria ata, 712 vertenze legali e ricorsi, 80 ricostruzioni di carriera

 

i servizi

  • 2016 il patronato Inas ha gestito 49.262 pratiche,
  • 306 mila le dichiarazioni dei redditi curate dal Caf (Centro assistenza fiscale)
  • 486 pratiche Isee
  • 450 pratiche di maternità
  • 205.572 euro rimborsi a favore dei contribuenti
  • 755.275 di imposte a favore dello Stato
  • 8540 pratiche di disoccupazione/mobilità (con l’aumento dei contratti a tempo determinato legati alla ripresa economica le pratiche di disoccupazione che hanno comportato importanti benefici economici agli aventi diritto sono aumentate)
  • 158 persone assiste da Adiconsum per contratti stipulati ma non richiesti, rimborso del canone Rai, sovraindebitamento e controversie con le compagnie telefoniche
  • 399 permessi di soggiorno, 157 ricongiungimenti e 216 richieste di cittadinanza gestiti da Anolf
  • 227 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze, consulenze…, gestiti da Sicet (sindacato inquilini)
  • 29 tra verbali e accordi siglati con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility.

 

 

 

 

Ballotta, Cisl Emilia Centrale: “Da contratti e servizi 130,5 milioni di euro a Reggio e Modena”2017-10-31T11:03:41+00:00
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