Scuola: a Modena allarme dei sindacati per organici docenti e ata

MONICA BARBOLINI_3

Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

I sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals esprimono forte preoccupazione per la riduzione degli organici relativi al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole modenesi. Facciamo l’esempio del personale docente: sommando i numeri previsti per l’anno scolastico 2015-2016, risultava impegnato un totale di 9.016 persone, mentre a oggi, sommando i numeri previsti per il 2016-2017, si scende a 8.612. «Nonostante l’incremento del cosiddetto “organico di diritto”, se non si porrà rimedio con “l’organico di fatto” a Modena mancheranno 404 docenti – osservano i sindacati – In particolare non sarà possibile attivare tutte le classi di tempo pieno richieste dalle famiglie. L’indicazione di massima è coprire le richieste con quello che nella legge 107/15 (“La Buona Scuola”) viene definito “organico di potenziamento”, che dovrebbe però essere destinato in realtà a potenziare l’offerta formativa e non a coprire posti che dovrebbero essere assegnati a monte. Per la scuola superiore si aggiunge il problema degli spezzoni, quote orarie ridotte rispetto all’orario di cattedra intero e sono riconducibili a posti». Non si profila migliore la situazione del personale ata, anche se l’organico è ancora in via di definizione. Se verranno confermate le tabelle dello scorso anno, nella sola città di Modena ci saranno 19 perdenti posto a seguito del dimensionamento scolastico voluto dal Comune di Modena con la creazione di istituti comprensivi. «Avevamo già denunciato il rischio che l’operazione causasse problemi organizzativi e mettesse in pericolo la qualità del servizio – ricordano i sindacati – L’amministrazione comunale ha ugualmente insistito nel ridisegno della rete scolastica, smembrando e riaccorpando gli istituti. Per questo ora chiediamo al sindaco e all’assessore competente di intervenire presso il governo, come avevano assicurato, per garantire la tenuta dell’organico del personale ata», concludono Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals.

Scuola: a Modena allarme dei sindacati per organici docenti e ata2016-06-17T11:06:04+00:00

Scuola, la Cisl boccia le pagelle ai docenti: «Demagogia e ignoranza pedagogica»

MONICA BARBOLINI_1

Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

«Le pagelle ai docenti? Pura demagogia e ignoranza pedagogica». La segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale Monica Barbolini stronca quella che definisce “una moda dilagante”: i questionari di gradimento sui docenti, compilati dagli stessi alunni o dai loro genitori, distribuiti anche in alcune scuole superiori modenesi. (altro…)

Scuola, la Cisl boccia le pagelle ai docenti: «Demagogia e ignoranza pedagogica»2016-06-08T10:24:05+00:00

Scuola, apertura estiva e festiva: Cisl, «Chiedere alla scuola ciò che è della scuola»

MONICA BARBOLINI_3

Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

«La scuola non può far fronte da sola a tutte le esigenze della società. Se le famiglie non hanno nonni disponibili a dare una mano in estate o sono costrette a spendere denaro, bisogna coinvolgere tutti gli attori della società, dagli enti locali alle parrocchie, dalle associazioni di volontariato alle società sportive e via discorrendo». (altro…)

Scuola, apertura estiva e festiva: Cisl, «Chiedere alla scuola ciò che è della scuola»2016-05-24T09:21:37+00:00

Scuola: domani sciopero nazionale e presidio davanti a prefettura Modena

MONICA BARBOLINI_1

Monica Barbolini, segretaria generale Cisl Scuola Emilia Centrale

Sciopera domani – venerdì 20 maggio – per tutta la giornata il personale della scuola (docenti, ata e dirigenti scolastici). La protesta è proclamata a livello nazionale dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Confsal Snals. A Modena a partire dalle 10 si tiene un presidio davanti alla prefettura di Modena; i partecipanti sono invitati a portare con sé un libro per simboleggiare la richiesta al governo di maggiori investimenti in istruzione. (altro…)

Scuola: domani sciopero nazionale e presidio davanti a prefettura Modena2016-05-19T08:25:06+00:00

Precari scuola: domani presidio davanti a prefettura Modena

La Cisl Scuola Emilia Centrale in una manifestazione contro la legge "La Buona Scuola" precariP1090991

La Cisl Scuola Emilia Centrale in una manifestazione contro la legge “La Buona Scuola”

Una giornata di mobilitazione nazionale in difesa dei diritti dei docenti precari. L’hanno proclamata per domani – venerdì 12 febbraio – i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams. A Modena si terrà un presidio davanti alla prefettura a partire dalle 16. (altro…)

Precari scuola: domani presidio davanti a prefettura Modena2016-02-11T09:25:46+00:00

Scuola, supplenti pagati “a singhiozzo”

barboliniSono ancora molti i supplenti senza stipendio dall’inizio dell’anno scolastico. Qualcuno ha ricevuto i corrispettivi di settembre e ottobre, ma non quelli dei mesi successivi; altri, invece, hanno avuto gli arretrati alla vigilia di Natale. È la Cisl Scuola Emilia Centrale a rivelare ancora una volta i pagamenti “a singhiozzo” dei supplenti, che stanno valutando clamorose forme di protesta come lo “sciopero bianco”, cioè andare in classe senza tenere la lezione. «Ormai non sappiamo più quali parole usare – dichiara Monica Barbolini, segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale – Ci sono insegnanti che non hanno nemmeno i soldi per pagarsi la benzina o i mezzi pubblici per raggiungere le scuole in cui lavorano. Alcuni sono talmente scoraggiati che minacciano di non recarsi più a scuola, ma così facendo rischierebbero di perdere la cattedra. Continuiamo a segnalare questi problemi agli Uffici scolastici provinciale e regionale, – continua Barbolini – ma tutti si rimpallano le responsabilità. Dimostra di essere davvero un pessimo datore di lavoro uno Stato che minaccia di licenziare gli assenteisti in 48 ore, ma da cinque mesi consecutivi non corrisponde il salario dovuto a tanti docenti che – conclude la segretaria generale della Cisl Scuola Emilia Centrale – educano e istruiscono i nostri figli».

Scuola, supplenti pagati “a singhiozzo”2016-01-20T11:51:57+00:00

Scuola, i sindacati denunciano il caos nella fase C delle assunzioni

MONICA BARBOLINI CISL SCUOLA

Monica Barbolini, Segretaria Generale Cisl Scuola Emilia Centrale

Anziché il prof di matematica richiesto dal collegio docenti per colmare le lacune dei ragazzi, ne è arrivato uno di musica; al posto dell’insegnante di italiano che serviva per un progetto rivolto agli alunni stranieri, Roma ne ha mandato uno di diritto. Sta succedendo in queste settimane anche nelle scuole modenesi che avevano presentato al Ministero dell’Istruzione le richieste relative all’organico potenziato. «Si tratta della cosiddetta fase C della legge 107/2015 per la copertura dei posti destinati al potenziamento dell’offerta formativa – spiegano i sindacati Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda – In pratica le scuole, dopo un’attenta autovalutazione, hanno richiesto docenti con le competenze necessarie a potenziare la propria offerta formativa: ad esempio recupero di matematica o abilità di base, italiano per gli stranieri o altri progetti ritenuti prioritari dal collegio docenti. Poiché, però, le graduatorie più affollate sono quelle di certe discipline (perlopiù diritto, musica, arte, artistica), per svuotarle hanno mandato docenti di queste materie, anche se le scuole ne avevano richiesti altri. È accaduto ciò che noi sindacati avevamo previsto un anno fa, perché conosciamo la situazione delle graduatorie». Per i sindacati, insomma, l’organico potenziato non trova riscontro nel reale fabbisogno delle scuole. Saltano così i progetti elaborati dagli istituti, che si trovano nell’impossibilità di rispettare il patto formativo sottoscritto con le famiglie. «E pensare – continuano i sindacati – che, a detta del ministro Giannini, questa fase avrebbe dovuto essere il cuore della riforma “La Buona Scuola”. Invece sta creando confusione e aggiunge nuovi problemi invece di risolvere quelli già presenti». Secondo Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda, infatti, la prima attuazione della legge 107 non ha portato nessun miglioramento nelle condizioni di lavoro e del servizio. Tutto questo senza contare che docenti di scuola superiore abilitati in discipline afferenti quel grado scolastico sono stati mandati a insegnare, con modalità e contenuti indefiniti, nella scuola del primo ciclo senza disporre delle competenze didattiche assicurate fino a oggi dal possesso del relativo titolo di studio d’accesso. «A Modena, oltretutto, sono stati coperti solo alcuni posti perché – aggiungono i sindacati – molti docenti hanno preferito rimanere sull’incarico annuale conferito a settembre. Solo il 3,50 per cento alla scuola media ha accettato il posto sull’organico potenziato (fase C); un po’ meglio è andata alla scuola superiore (21 per cento) e alla primaria (60 per cento). La scuola dell’infanzia resta priva di ulteriori risorse di organico, essendo stata in partenza esclusa dal piano straordinario di assunzioni. Si aggiunga a tutto ciò lo svilimento della professionalità di tanti docenti che, pur avendo molti anni di insegnamento alle spalle, si vedono utilizzati come “tappabuchi”, in quanto hanno l’obbligo prioritario di sostituire i colleghi assenti per i primi dieci giorni di malattia. Insomma, sono supplenti brevi di ruolo, senza un orario settimanale definito e una sede fissa. Sarebbe questa la “buona scuola”? Noi – concludono Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda – continuiamo a definirla una scuola “alla buona”».

Scuola, i sindacati denunciano il caos nella fase C delle assunzioni2016-01-07T13:41:16+00:00
Torna in cima