In soli sei mesi Reggio Emilia ha perso un quarto degli avviamenti. Cassa integrazione pari ai 7 anni precedenti. La Cisl: “Ora riforme e investimenti”

“Rispetto ai primi sei mesi del 2019 a Reggio si è persa una forza di nuovo lavoro del 26% e sono state richieste ore di cassa integrazione equivalenti ai sette anni precedenti. Come sindacato, non possiamo che auspicare forti interventi sia nazionali che locali sul tema”, sono le parole di Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emilia Centrale, a fronte di un’analisi Cisl sui dati su avviamenti e cessazioni dell’Agenzia regionale per il lavoro.  (altro…)

In soli sei mesi Reggio Emilia ha perso un quarto degli avviamenti. Cassa integrazione pari ai 7 anni precedenti. La Cisl: “Ora riforme e investimenti”2020-08-05T09:22:09+00:00

Scuola: per ripartire a settembre in presenza occorrono classi meno affollate e organici sufficienti

La riapertura delle scuole a settembre si preannuncia in salita, tra nuove incognite (spazi inadeguati a garantire il distanziamento) e annosi problemi (personale da nominare).

Cgil Cisl e Uil provinciali, insieme alle categorie della Scuola, esprimono preoccupazione per il futuro prossimo della nostra scuola. (altro…)

Scuola: per ripartire a settembre in presenza occorrono classi meno affollate e organici sufficienti2020-07-11T17:37:16+00:00

Pensioni: Cavalletti e Lasagni (Fnp Cisl): a Reggio e Modena la deflazione colpirà anche i futuri 26.000 neopensionati annui

“L’Istat ha certificato che siamo in deflazione con una riduzione dello 0,2% dell’indice dei prezzi al consumo nel mese di maggio. Se il dato sarà confermato come andamento annuale questo avrà riflessi negativi sul piano economico generale e colpirà anche i pensionati attuali e futuri che, per Reggio Emilia, sono circa 10 mila all’anno e, per Modena, circa 16.000”. Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Romagna, Loris Cavalletti ed il segretario generale della Fnp Cisl Emilia Centrale, Adelmo Lasagni. (altro…)

Pensioni: Cavalletti e Lasagni (Fnp Cisl): a Reggio e Modena la deflazione colpirà anche i futuri 26.000 neopensionati annui2020-06-18T08:10:51+00:00

Papaleo, Cisl al Carlino Reggio: «Sono a rischio 60mila posti di lavoro: c’è tanta preoccupazione ma io resto ottimista»

«Sono dati allarmanti. Se poi ci aggiungiamo anche quelli diffusi dallo studio Prometea secondo cui sono a rischio 60mila posti di lavoro in tutta l’Emilia-Romagna, la preoccupazione è alta». Rosamaria Papaleo (nella foto), segretaria della Cisl commenta così i numeri sulla cassa integrazione diffusi giovedì 29 maggio dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia e pubblicati sul Carlino Reggio.
Cifre che attestavano il totale delle ore concesse da gennaio ad aprile ad 11,1 milioni nella nostra provincia, quasi le stesse dell’intero 2012, in piena crisi economica. «Spero non si facciano più ore di cassa – commenta la sindacalista – anche perché c’è una grande falla nel decreto rilancio del Governo che dispone cinque settimane oltre a quelle già finanziate, da fare entro 31 agosto, più altre quattro dal 1° settembre a patto che l’azienda abbia già esaurito quelle precedenti. Ma la situazione è così drammatica che tante imprese a giugno le avranno già finite e rischiano di saltare in aria. Come Cisl proponiamo di recuperare questo gap e di estendere l’inclusività». La Papaleo poi analizza nel dettaglio le cause della crisi: «Prima della pandemia nella nostra regione la disoccupazione era scesa al 4,8%. Temiamo che alla ripartenza post-epidemia ci sogneremo questo numero. Il lockdown genererà perdite soprattutto a livello di export sul quale Reggio punta tantissimo e sul turismo». Non manca però l’ottimismo. «Sono fiduciosa – conclude la sindacalista – che con la riapertura delle frontiere, un’economia globalizzata come la nostra, le commesse possano ripartire. Ma è necessario rivitalizzare il patto sociale per il lavoro con le istituzioni. Occorre far ripartire al più presto gli investimenti pubblici sia per quanto riguarda le infrastrutture materiale come grandi opere e manutenzione sia quelle immateriali come l’istruzione, la ricerca e l’industria 4.0 visto che questa pandemia ci ha messo di fronte quanto sia importante la digitalizzazione. Dobbiamo puntare sulle politiche attive del lavoro. Solo così ne possiamo uscire vincitori».
(Daniele Petrone, Carlino Reggio del 31 maggio 2020)

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Papaleo, Cisl al Carlino Reggio: «Sono a rischio 60mila posti di lavoro: c’è tanta preoccupazione ma io resto ottimista»2020-06-01T07:57:15+00:00

La Cisl: “Misure straordinarie per l’economia reggiana”

“Misure straordinarie per l’economia reggiana e un patto territoriale per il lavoro. Se anche a Reggio la diminuzione della produzione industriale sarà vicina al 30%, stimata da Istat, dobbiamo trovare misure e forme nuove per fare fronte a un crollo vertiginoso purtroppo facilmente atteso, meglio se in maniera condivisa”. Parole di William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale che analizza la situazione reggiana. (altro…)

La Cisl: “Misure straordinarie per l’economia reggiana”2020-05-13T10:34:02+00:00

I sindacati: “Non siano le Ausl a stabilire chi sono i lavoratori fragili, ma i medici di base”

La Regione Emilia-Romagna faccia marcia indietro rispetto alla disposizione che assegna alle Ausl il compito di rilasciare la certificazione di malattia ai lavoratori ‘fragili’, perché immunodepressi, malati oncologici e con patologie pregresse. “Un errore madornale con possibili pericolose ricadute“, tuonano Cgil, Cisl e Uil, convinte che debbano essere i medici di base a rilasciare il certificato di malattia.

La Regione, “sulla base di pastoie burocratiche e decreti poco chiari”, ha revocato “una sua precedente disposizione, che indicava nei medici di base i professionisti competenti a rilasciare il certificato di malattia per i lavoratori fragili e quindi di disporne un’altra, il primo di aprile, in cui si evidenzia come la certificazione debba essere redatta dai servizi di sanità pubblica delle Ausl”, proseguono i sindacati confederali.

“Esonerare i medici di medicina generale da questo compito, per assegnarlo ai servizi di sanità pubblica, complica burocraticamente e pericolosamente la vita di persone fragili che invece hanno bisogno in questa drammatica situazione di poter contare di un certificato di malattia del proprio medico curante, quale misura di prevenzione dal pericolo di infezione da Covid, questa sì da scongiurare con ogni mezzo, proprio per la loro condizione di fragilità”, sostengono i confederali.

“Un cortocircuito burocratico che rischia, nel caso in cui non si riesca a reperire la certificazione, di costringere questi lavoratori a recarsi sul posto di lavoro, con il concreto pericolo di esporre all’infezione Covid-19 proprio coloro che hanno una minore probabilità di guarigione, visto che tutti i dati diffusi sulle infezioni e sulle morti da epidemia rivelano come una preesistente patologia sia uno dei fattori di maggior rischio”, continuano Cgil, Cisl e Uil.

“In un momento cosi’ drammatico, il buon senso deve prevalere. Le autorità sanitarie che, possono certificare lo stato di salute dei propri pazienti non possono che essere i medici curanti, cioè i professionisti che dispongono di ogni informazione sullo stato di salute dei propri assistiti”, ribadiscono i confederali.

“Una interpretazione peraltro corrispondente a quella sostenuta dall’Ufficio delle politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del consiglio dei ministri, che afferma in maniera netta come i medici di medicina generale siano a tutti gli effetti ‘pubblici ufficiali’, abilitati a svolgere la funzione di certificazione di malattia per le persone fragili”, ricordano. “La cosa più importante in questo momento è evitare conseguenze drammatiche a danno di questa categoria di lavoratori. Per questo chiediamo alla Regione un solerte dietrofront che riassegni ai medici di base la competenza di rilasciare il certificato di malattia per questi particolari pazienti“, concludono.

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I sindacati: “Non siano le Ausl a stabilire chi sono i lavoratori fragili, ma i medici di base”2020-04-06T13:13:23+00:00

Con Cisl e Cisl Fp tablet per connettere pazienti in isolamento Covid con le proprie famiglie. Raccolta fondi

Una raccolta fondi della Cisl e della Cisl Funzione Pubblica di Emilia Centrale per l’acquisto di tablet da donare all’Ausl di Reggio affinché anche i pazienti più fragili affetti da Coronavirus possano rimanere in contatto con le proprie famiglie. Questo il senso di ‘Distanti ma connessi’, l’iniziativa che da oggi mette a disposizione di tutti i cittadini un conto corrente su cui fare la propria volontaria donazione a favore dell’azienda sanitaria reggiana (altro…)

Con Cisl e Cisl Fp tablet per connettere pazienti in isolamento Covid con le proprie famiglie. Raccolta fondi2020-03-29T13:47:03+00:00