Immigrazione: da Cisl solidarietà a Porta Aperta dopo blitz Veneto Fronte Skinheads

Blitz skinheads contro Porta Aperta, la solidarietà di Domenico Chiatto (Cisl)

Domenico Chiatto, componente segreteria Cisl Emilia Centrale

Solidarietà della Cisl Emilia Centrale a Porta Aperta dopo il blitz del Veneto Fronte Skinheads. «Diciamo no a gesti di intimidazione e denigrazione nei confronti di istituzioni come Porta Aperta, che da anni accolgono e assistono cittadini italiani e stranieri – afferma Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale – (altro…)

Immigrazione: da Cisl solidarietà a Porta Aperta dopo blitz Veneto Fronte Skinheads2016-05-07T16:39:50+00:00

Immigrazione: Cisl critica aumento costi permesso soggiorno

Aumenti costi permesso soggiorno: critico Domenico Chiatto (Cisl Emilia Centrale)

Domenico Chiatto (segreteria Cisl Emilia Centrale)

Dure critiche della Cisl Emilia Centrale all’aumento di 2,96 euro del costo del permesso di soggiorno elettronico, disposto con decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze e operativo dal 28 aprile scorso. (altro…)

Immigrazione: Cisl critica aumento costi permesso soggiorno2016-05-04T08:07:50+00:00

Dimissioni on line, Cisl: «Troppi clic, in tilt la procedura»

Il Ministero del Lavoro aveva garantito rapidità, semplicità e sicurezza; invece è già andato in tilt il nuovo

Dimissioni on line, Domenico Chiatto parla di caos

Domenico Chiatto, responsabile politiche lavoro segreteria Cisl Emilia Centrale

sistema delle dimissioni telematiche, una delle riforme previste dal Jobs Act ed entrato in vigore dal 12 marzo. Lo denuncia la Cisl Emilia Centrale, che non esita a parlare di “caos per le dimissioni on line”. (altro…)

Dimissioni on line, Cisl: «Troppi clic, in tilt la procedura»2016-03-22T11:07:50+00:00

La Cisl Emilia Centrale: “Sì al rilancio delle politiche sull’immigrazione, no alla strumentalizzazione della verso i profughi”

 

 

 

Aziz Sadid ok (Custom)

Aziz Sadid, coordinatore Anolf Cisl Emilia Centrale

Immigrazione, assistenza per i permessi di soggiorno, ricongiungimenti e cittadinanza, ma anche supporto per i profughi, richiedenti asilo e casi di carattere umanitario che coinvolgono donne e bambini. Sono i servizi offerti dall’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere), un’associazione di immigrati di varie etnie che, nata in Emilia-Romagna nel 1995 per iniziativa della Cisl, festeggia in questi i giorni i vent’anni di attività.

«L’Anolf è stata promossa allo scopo di favorire l’amicizia e la fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana – spiega Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale – Si fonda sul protagonismo degli immigrati per la tutela delle loro esigenze e la crescita della nostra società. L’assemblea dei soci e il direttivo dell’associazione sono composti prevalentemente da immigrati, mentre la rappresentanza è affidata a due co-presidenti, uno straniero e uno italiano». A Reggio Emilia, dove i due co-presidenti sono Thambinayagam Jospeph Rasanthiram e Margherita Salvioli Mariani, l’Anolf – coordinato localmente da Aziz Sadid – offre mediazione culturale e iniziative per favorire l’inserimento e l’integrazione degli immigrati, corsi di lingua italiana, attività ricreative e una formazione anche di carattere sindacale. Altrettanto importante è la funzione di rappresentanza dei bisogni specifici degli stranieri, come il diritto a casa e cittadinanza.

«Siamo favorevoli al riconoscimento dello “ius soli” per i nati in Italia – dichiara Aziz Sadid – Molti ragazzi immigrati non sono mai stati nel paese di origine dei loro genitori e si sentono italiani a tutti gli effetti, salvo scoprire che non possono accedere ai diritti di cittadinanza dei loro compagni di classe. In Emilia-Romagna gli stranieri residenti sono 538 mila; rappresentano il 12,1 per cento della popolazione, il 24 per cento dei nati e il 15,5 per cento degli alunni. La provincia di Reggio Emilia – aggiunge Sadid – ha 73 mila stranieri residenti (oltre la metà donne). La presenza a Reggio Emilia è di  30.154 persone, mentre Luzzara col 20,24%, Rolo con il 18,74% e Boretto con il 17,70% sono tra i quindici Comuni della regione con la maggiore incidenza di stranieri sul totale della popolazione residente. Il ventennale dell’Anolf ci offre l’occasione per sollecitare un rilancio delle politiche sull’immigrazione, un fenomeno che non può essere strumentalizzato elettoralmente, per esempio evocando la paura per i profughi e il terrorismo islamista».

In conclusione Chiatto richiama l’attenzione anche sulla cosiddetta “tassa di soggiorno”, che costa a ogni famiglia tra gli 80 e 200 euro anche se il permesso viene rinnovato parzialmente. «La sentenza della Corte Europea sull’iniquità di tale tassa e un ricorso giacente al Tar del Lazio potrebbero nei prossimi mesi dare luogo a un pronunciamento che, se positivo, porterà a migliaia di richieste di rimborso. Infine solleviamo il problema dei tempi di riconoscimento della cittadinanza. La norma prevede che entro due anni ci debba essere un riscontro, ma questo periodo – conclude il segretario della Cisl Emilia Centrale – si dilata spesso e volentieri, a volte senza plausibili giustificazioni».

La Cisl Emilia Centrale: “Sì al rilancio delle politiche sull’immigrazione, no alla strumentalizzazione della verso i profughi”2015-12-29T15:12:55+00:00

Cisl: «Riconoscere “ius soli” a figli di immigrati nati in Italia»

DOMENICO CHIATTO 15Assistenza per i permessi di soggiorno, ricongiungimenti e cittadinanza, ma anche supporto per i profughi, richiedenti asilo e casi di carattere umanitario che coinvolgono donne e bambini. Sono i servizi offerti dall’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere), un’associazione di immigrati di varie etnie che, nata in Emilia-Romagna nel 1995 per iniziativa della Cisl, festeggia in questi i giorni i vent’anni di attività. «L’Anolf è stata promossa allo scopo di favorire l’amicizia e la fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana – spiega Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale – Si fonda sul protagonismo degli immigrati per la tutela delle loro esigenze e la crescita della nostra società. L’assemblea dei soci e il direttivo dell’associazione sono composti prevalentemente da immigrati, mentre la rappresentanza è affidata a due co-presidenti, uno straniero e uno italiano». A Modena, dove i due co-presidenti sono Jabri Abderrahman e William Ballotta, l’Anolf offre mediazione culturale e iniziative per favorire l’inserimento e l’integrazione degli immigrati, corsi di lingua italiana, attività ricreative e una formazione anche di carattere sindacale. Altrettanto importante è la funzione di rappresentanza dei bisogni specifici degli stranieri, come il diritto a casa e cittadinanza. «Siamo favorevoli al riconoscimento dello “ius soli” per i nati in Italia – dichiara Chiatto – Molti ragazzi immigrati non sono mai stati nel paese di origine dei loro genitori e si sentono italiani a tutti gli effetti, salvo scoprire che non possono accedere ai diritti di cittadinanza dei loro compagni di classe. In Emilia-Romagna gli stranieri residenti sono 538 mila; rappresentano il 12,1 per cento della popolazione, il 24 per cento dei nati e il 15,5 per cento degli alunni. La provincia di Modena – aggiunge il sindacalista Cisl – ha 93 mila stranieri residenti (oltre la metà donne). Modena (28.641 persone), Carpi (10.130), Sassuolo (5.653) e Castelfranco Emilia (4.473) sono tra i primi quindici Comuni dell’Emilia-Romagna per stranieri residenti all’1 gennaio 2015, mentre Spilamberto (17,74 per cento) e Vignola (17,54) sono tra i quindici Comuni della regione con la maggiore incidenza di stranieri sul totale della popolazione residente. Il ventennale dell’Anolf ci offre l’occasione per sollecitare un rilancio delle politiche sull’immigrazione, un fenomeno che non può essere strumentalizzato elettoralmente, per esempio evocando la paura per i profughi e il terrorismo islamista». Chiatto richiama l’attenzione anche sulla cosiddetta “tassa di soggiorno”, che costa a ogni famiglia tra gli 80 e 200 euro anche se il permesso viene rinnovato parzialmente. «La sentenza della Corte Europea sull’iniquità di tale tassa e un ricorso giacente al Tar del Lazio potrebbero nei prossimi mesi dare luogo a un pronunciamento che, se positivo, porterà a migliaia di richieste di rimborso. Infine solleviamo il problema dei tempi di riconoscimento della cittadinanza. La norma prevede che entro due anni ci debba essere un riscontro, ma questo periodo – conclude il segretario della Cisl Emilia Centrale – si dilata spesso e volentieri, a volte senza plausibili giustificazioni».

Cisl: «Riconoscere “ius soli” a figli di immigrati nati in Italia»2015-12-29T11:23:50+00:00
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