Correggio, anziani maltrattati in casa di riposo: la nostra condanna

 

Abbiamo appreso dagli organi di informazione delle ipotesi di reato  – ripetuti maltrattamenti e vessazioni fisiche e psicologiche -che si sarebbero verificati in una struttura accreditata di Correggio affidata ad una cooperativa nei confronti di persone anziane e indifese di cui gli operatori si sarebbero dovuti prendere cura.

Il quadro che ne emergerebbe, se confermato, è di una gravità estrema con atti che richiedono una fermissima condanna, pur attendendo quello che è il necessario percorso giudiziario di indagine. Non avremmo mai pensato potesse riguardare un territorio come il nostro che fonda le sue radici sulla cultura del welfare e della solidarieta’.

Un’immagine di quanto accaduto nella struttura, rilasciata dai carabinieri

Questa sconvolgente notizia ci porta a rafforzarci nella convinzione di mantenere, anzi di intensificare  presidio e controllo pubblico in un settore di servizio alla persona particolarmente importante e delicato come quello rivolto agli anziani e non-autosufficenti che rappresentano una parte della popolazione tra le più fragili e indifese.

Cogliamo l’occasione per  esprimere vicinanza alle persone coinvolte dai maltrattamenti e alle loro famiglie e ci rammarichiamo del fatto che tali episodi infanghino e offendano il lavoro di cura che quotidianamente nella provincia tante lavoratrici e lavoratori svolgono con dovizia, passione e professionalità.

 

Infine, rileviamo fin d’ora che se le misure cautelari notificate dai Carabinieri coinvolgessero dipendenti iscritti alle nostre categorie sindacali ci troveremmo di fronte ad un’evidente incompatibilità di tali comportamenti con i principi e i valori di appartenenza ai sindacati confederali.

 

 

 

CISL EMILIA CENTRALE

CGIL REGGIO EMILIA

UIL MODENA E REGGIO EMILIA

FP CGIL REGGIO EMILIA

CISL FP EMILIA CENTRALE

FISASCAT CISL EMILIA CENTRALE

UIL FPL MODENA E REGGIO EMILIA

 

Correggio, anziani maltrattati in casa di riposo: la nostra condanna 2018-03-30T15:34:44+00:00

Proclamato lo sciopero alla Asp Don Cavalletti

Accogliamo positivamente la volontà da parte dei Comuni dell’Unione di riaprire il confronto sulla riorganizzazione dell’ASP. Tuttavia ad oggi non avendo ancora condiviso temi quali ad esempio, per citarne alcuni, la ristrutturazione dell’ immobile, ma soprattutto l’esternalizzazione del servizio di assistenza domiciliare, sosteniamo lo sciopero proclamato dalle categorie di Fp Cisl- Fp Cgil- Fp Uil Fpl  programmato per l’intera giornata di venerdì 16 marzo a sostegno della salvaguardia della natura pubblica dei servizi socio-assistenziali di tutto il distretto.

Infatti come abbiamo più volte ribadito la montagna, più che altri territori, ha dei bisogni che vanno rilevati, monitorati e soddisfatti. Avere e mantenere in futuro una struttura che cerca di dare questo tipo di risposta è fondamentale per la tenuta dei servizi stessi e nello stesso tempo per le comunità che vivono sul territorio. Siamo convinti che ci debba essere, da parte di tutti, una maggior consapevolezza rispetto alla tenuta complessiva del socio assistenziale che va affrontata e in qualche modo risolta; il tavolo tecnico in Unione dovrebbe avere, tra gli altri, anche questo importante obbiettivo.

Proclamato lo sciopero alla Asp Don Cavalletti 2018-03-09T10:24:05+00:00

Schema di decreti su Aci e Motorizzazione: una riforma sbagliata che penalizza cittadini e lavoratori

 

Il Governo in questi giorni sta varando uno schema di decreto che prevede di far “confluire” l’attuale certificato di proprietà nella carta di circolazione, che conserverà il suo nome, diventando però documento unico dei veicoli. A causa di questo provvedimento, l’ACI rischia la chiusura, nonostante fornisca un servizio pubblico tecnologicamente avanzato, con standard di altissima qualità, senza tra l’altro costituire un costo per le casse statali. E’ per denunciare questo pericolo che dal 23 al 25 maggio sono state indette assemblee dei lavoratori in tutti gli uffici Aci d’Italia.

Ancora una volta, infatti, ci troviamo di fronte allo Stato che decide come un datore di lavoro che sembra non conoscere effettivamente le funzioni svolte dai “suoi” lavoratori e assume decisioni che rischiano di aggravare i costi per il cittadino.

Fp CGIL e CISL Fp regionali, come già detto chiaramente anche a livello nazionale, unitariamente alla UilPa, ribadiscono che “il documento unico, così come previsto dallo schema di Decreto adottato dal Governo, non realizza alcun vantaggio per il cittadino, non essendo previsto alcun risparmio di spesa, né tanto meno una semplificazione”. Al contrario, così come è stato definito, determinerà “il venir meno dei servizi oggi garantiti dall’Aci e una ulteriore complicazione delle procedure con ricadute negative in termini di costi e di tempo”. Infatti, si passerebbe dal sistema di gestione attuale, che utilizza la moneta elettronica, a quello dei bollettini postali, sistema ormai anacronistico e non certo in sintonia con la modernizzazione del Paese che questo Governo dice di voler perseguire.

Una “riforma” che prevede di lasciare invariati i costi per IPT e bolli, ma presuppone, tra l’altro, una minore presenza di uffici pubblici sul territorio, meno servizi diretti all’utenza debole, con la conseguente necessità di ricorrere all’intermediazione privata con maggiori costi.

E’ infatti importante ricordare che oggi l’Aci offre ai cittadini l’alternativa di un servizio pubblico, prenotabile on-line, senza sovrapprezzi; mette a disposizione degli utenti la prenotazione del posto di coda tramite device mobile; ha ridotto gli adempimenti e aumentato la sicurezza della conservazione degli atti di vendita dei veicoli; ha avviato lo Sportello a domicilio senza oneri aggiuntivi direttamente nelle case private, di cura, di riposo e in quelle circondariali. Ha attivato infine il Wi-Fi gratuito nelle aree dei propri uffici e, tramite sms o e-mail, continua ad aggiornare l’automobilista su qualunque evento possa riguardare il proprio veicolo.

Ancora una volta il Governo propone false semplificazione, che in realtà celano non solo il determinarsi di ulteriori inefficienze e spese della macchina pubblica, ma ancor peggio, il calpestare la dignità di lavoratori che rischiano il posto di lavoro, che hanno alte professionalità e che forniscono servizi efficienti e utili ai cittadini.

Una situazione paradossale caratterizzata dal qualunquismo e dalla leggerezza che viene adottata nel determinare “riorganizzazioni su riorganizzazioni”, dove l’apparenza maschera un’assoluta mancanza della necessaria sostanza che invece dovrebbe contraddistinguere la qualità del servizio pubblico.

Schema di decreti su Aci e Motorizzazione: una riforma sbagliata che penalizza cittadini e lavoratori 2017-05-24T11:10:11+00:00

Home Care Premium, fino a 1000 euro al mese per dipendenti pubblici e pensionati ex statali 

Fino a 1000 euro al mese o prestazioni socio assistenziali per persone non autosufficienti. Si tratta di “Home Care Premium 2017”, il bando emanato dall’Inps e rivolto ai dipendenti pubblici e ai pensionati ex statali. Il requisito per accedere alla selezione è, appunto, quello di essere dipendenti pubblici o pensionati ex dipendenti pubblici e il beneficio può essere goduto o da loro stessi in prima persona o da un parente di primo grado se in condizione di non autosufficienza.

Davide Battini e Adelmo Lasagni

Per dare la possibilità a tutti gli interessati di presentare la domanda, che scade il 30 marzo, la Funzione Pubblica e la Federazione dei Pensionati della Cisl Emilia Centrale predispongono un ufficio che offre assistenza gratuita per il recupero dei documenti necessari – codice Pin dell’Inps e attestazione Isee – e per l’inoltro telematico della domanda. L’ufficio a cui rivolgersi per informazioni e assistenza inerenti il bando Home Care Premium, si trova in via Turri 71, alla Cisl – Fnp Ufficio Accoglienza Pensionati e ha questo recapito telefonico: 0522 357413. Mail r.cosma@cisl.it. Si riceve per appuntamento.

“Abbiamo deciso di predisporre un ufficio dedicato per il bando Home Care Premium – dichiarano Adelmo Lasagni e Davide Battini, rispettivamente segretari delle categorie dei pensionati e dei dipendenti pubblici – per dare assistenza a chi intende presentare la domanda. Anche in questo caso il bando richiede una serie di documenti che, se una persona non ha familiarità con gli strumenti informatici, rischia di non riuscire a procurarsi. Quando si ha una persona non autosufficiente nel proprio nucleo famigliare – continuanoLasagni e Battini – ogni piccolo intervento di aiuto ha un valore significativo”.

 

Home Care Premium, fino a 1000 euro al mese per dipendenti pubblici e pensionati ex statali  2017-03-13T09:24:09+00:00

Reggio Emilia dice sì al rinnovo del contratto del pubblico impiego. Vale per oltre 20 mila lavoratori

L’intesa raggiunta a Roma, dopo 7 anni di stallo, per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego è ben accolta a Reggio Emilia. Qui sono 12.000 lavoratori della pubblica amministrazione, cui si aggiungono, nella scuola, 8.500 lavoratori in organico di diritto (cui si aggiungono alcune migliaia di supplenti): nel tempo si erano mobilitati con tantissime iniziative per il rinnovo.

Davide Battini segretario Pp Cisl Emilia Centrale (Large) (Custom)

“Quanto convenuto tra Cgil, Cisl e Uil e governo sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego è prima di tutto il riconoscimento del lavoro di migliaia di lavoratori del settore, ma segna anche il cambio di passo per il quale a lungo ci siamo impegnati” affermano dalle segreteria della Fp Cisl Emilia Centrale, la categoria che riunisce i lavoratori della funzione pubblica, e della Cisl Scuola Emilia Centrale. Esse rilevano che l’accordo è premiante prevedendo “meno burocratizzazione, meno precariato e gerarchia, più formazione e benessere organizzativo, lavoro più agile e attenzione a chi può esprimere servizi innovativi per le comunità”.

“Nel merito – osserva Davide Battini, segretario della Cisl Fp – vengono riconosciute nuove regole per nuovi contratti. Si apre, con un riconosciuto ruolo dei sindacati, una stagione diversa per i servizi pubblici. Una strada impegnativa verso il riconoscimento professionale dei lavoratori pubblici e, da subito, verso un rinnovo di contratto con risorse per tutti, da aumentare nella contrattazione di posto di lavoro”.

“Mutano – dettaglia il segretario – le regole del gioco: da qui in avanti, come nel privato, saranno le parti a decidere le materie da regolare con la contrattazione. Vale a dire meno legge e più contratti per dare più valore alle competenze dei lavoratori anche nell’innovazione organizzativa che serve ai nostri enti. Maggiore è la valorizzazione del lavoratore pubblico. Infatti, si darà un impulso vero alla partecipazione e al coinvolgimento cognitivo e motivazionale nei posti di lavoro. E’ questa la leva che spinge al cambiamento nel modo di lavorare e di organizzare i servizi a cittadini e imprese”.

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“Questo accordo politico – spiega Monica Leonardi, a nome della segreteria della Cisl Scuola Emilia Centrale – assume l’impegno di riequilibrare il rapporto tra legge e contratto, in tutti i comparti, a vantaggio della contrattazione e delle relazioni sindacali, va nella direzione su cui da mesi si è spesa buona parte delle nostre iniziative, a partire dai tavoli aperti al Miur”.

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“E’ molto importante, certo, la parte economica (85 euro mensili di aumento, contro i 20 da cui si era partiti) – aggiunge Monica Barbolini, segretaria regionale della Cisl Scuola -. Per altro avremo anche una tassazione inferiore del salario accessorio che, per il pubblico, prima non c’era. E’ previsto, inoltre, lo studio di forme di welfare contrattuale che dovremo declinare nei vari contratti. Per la scuola faremo entrare in contratto il bonus premiale, sino ad ora soggetto a una discrezionalità dei dirigenti: c’è l’impegno da parte del governo in tal senso. In sinesi, si apre la strada al welfare aziendale, della decontribuzione dei premi di produttività e dell’incentivo alla previdenza complementare anche nel pubblico impiego. Con questo accordo si rimettono al centro le persone”.

Reggio Emilia dice sì al rinnovo del contratto del pubblico impiego. Vale per oltre 20 mila lavoratori 2016-12-01T15:23:01+00:00

Fp Cisl Emilia Centrale: il benessere reggiano e modenese passa da un laboratorio di idee. E Davide Battini ne è il nuovo segretario

 

E’ il reggiano Davide Battini, 47 anni, il nuovo segretario della Fp Cisl Emilia Centrale, la più grande categoria sindacale in regione di lavoratori pubblici iscritti alla Cisl. Laureato in giurisprudenza, già responsabile del Centro per l’impiego di Modena, da otto anni responsabile aziendale per l’Ausl Reggio Emilia, Battini è già stato segretario della Cisl Fp di Reggio Emilia dal 2013 al 2015 e successivamente membro di segreteria della Cisl Fp Emilia Centrale, sarà coadiuvato dai segretari Fabio Bertoia, di nuova nomina e Patrizia De Cosimo, confermata. Il nuovo segretario generale succede a Roberta Roncone, “vogliamo proseguire la strada intrapresa dalla nostra organizzazione – ha affermato Battini al consiglio generale che ne ha ratificato l’elezione – per essere un laboratorio di nuove idee, metodi e strumenti per fare sindacato in modo diverso, al passo con i tempi e in sintonia con i cambiamenti del mondo del lavoro”.

Gli oltre 4000 iscritti della Cisl Emilia Centrale, tra Modena e Reggio, sono espressione del mondo del lavoro di sanità ed assistenza pubblica e privata, agenzie fiscali, enti pubblici, cooperazione sociale “sappiamo di avere una funzione molto chiara – ha concluso Battini – che è quella di operare come sindacalisti in settori delicati pubblici e privati che riguardano la salute ed i diritti dei cittadini facendoci portavoce delle esigenze di questa parte del mondo del lavoro su cui si basa gran parte dello stato del benessere di Modena e Reggio Emilia. In un momento, però, nel quale assistiamo alla riforma dei servizi pubblici, attenti giustamente a condannare chi transige, ma sempre più fragili nel fronte diritti di chi lavora con umiltà in settori sempre più riorganizzati, ridimensionati, accorpati e allargati di competenze”.

Fp Cisl Emilia Centrale: il benessere reggiano e modenese passa da un laboratorio di idee. E Davide Battini ne è il nuovo segretario 2016-02-23T07:08:33+00:00