Da Ballotta l’ok alle parole di Vecchi. “Il patto del lavoro primo esempio da cui ripartire”

«La crisi prima, la discussione sull’attualità dei corpi intermedi durata quasi tre anni, il nostro impegno silenzioso per le fasce più deboli e le battaglie ‘motivate e rumorose’ per i rinnovi dei contratti dei lavoratori. Ora, finalmente, l’opinione pubblica ribadisce quanto il ruolo del sindacato sia ancora attuale», a dichiararlo è William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale che interviene dopo le parole del sindaco Luca Vecchi. Il primo cittadino reggiano, infatti, aveva affermato che «…lo stile del Comune è stato quello di ascoltare cittadini, associazioni e sindacati» e il modello Reggio trova il suo marchio di fabbrica nell’apertura ai sindacati, per cui «uno degli errori del nostro tempo è stato quello di non legittimare i corpi intermedi, che devono partecipare alla governance di un territorio per tenere unita la comunità». Tra questi i sindacati, capaci di dialogare e fare accordi.

William Ballotta riprende positivamente le dichiarazioni del sindaco Luca Vecchi

William Ballotta riprende positivamente le dichiarazioni del sindaco Luca Vecchi

«Sono parole che accogliamo positivamente – afferma Ballotta – e che giungono dopo anni, comunque, per noi molto difficili dove gli stessi sindacati hanno dovuto mettersi in gioco, fare autocritica, rinnovarsi e, quindi, ripartire. La Cisl Emilia Centrale, per altro, si sta avviando già alla sua seconda stagione congressuale che vede i territori di Reggio e Modena lavorare assieme dal 2015. Per il futuro crediamo che dalle esperienze positive di province sorelle si possa trarre beneficio: il patto per il lavoro cui attendiamo Reggio ne è la prima grande prova».

 

Da Ballotta l’ok alle parole di Vecchi. “Il patto del lavoro primo esempio da cui ripartire”2016-12-22T12:00:18+00:00

Creare lavoro per una nuova coesione sociale. Dibattito a Castelnovo Monti

“Appennino, un nuovo sviluppo per una nuova coesione sociale”. Un incontro per mettere a fuoco le opportunità di lavoro in Appennino, anche alla luce del Patto provinciale per il lavoro che si andrà attuare a Reggio Emilia. E’ quello previsto per martedì 18 ottobre alle ore 9.30, nella sala consiliare del Comune di Castelnovo Monti. Organizzato da Cisl Emilia Centrale, Cgil Reggio Emilia e Uil Modena e Reggio è di fatto un momento di approfondimento per discutere di sviluppo. “Discutere di lavoro e sviluppo in Appennino significa affrontare i temi dell’oggi e del domani per la permanenza delle persone qui – afferma il segretario generale di Cisl Emilia Centrale, William Ballotta –  sarà un modo per riflettere e fare il punto della situazione. Non solo difficoltà e maggiori costi: l’Appennino ha tantissime risorse che, messe a sistema, possono creare nuove opportunità di lavoro”.

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L’incontro, aperto al pubblico, vedrà la partecipazione di una vasta platea. Oltre al sindaco di Castelnovo Monti e presidente dell’Unione montana dell’Appennino Reggiano, Enrico Bini e Palma Costi, assessore alle attività produttive della Regione Emilia Romagna, saranno presenti all’evento Luigi Gove, segretario Cgil Reggio Emilia, William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale, Alberto Zanetti, segretario confederale Uil Reggio Emilia, Roberta Rivi, Coordinatrice Area Impresa Cia Reggio Emilia e Giovanni Teneggi, consigliere della Camera di Commercio. Interverranno Silvia Dalla Porta, coordinatrice di zona Cgil e Luca Ferri coordinatore di zona Cisl, modera l’incontro Pietro Ferrari, presidente della Cooperativa Novanta (Redacon, Radionova, Reggio Emilia Meteo).

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Creare lavoro per una nuova coesione sociale. Dibattito a Castelnovo Monti2016-10-17T09:39:37+00:00

Incontro Comune Reggio e sindacati: al via il Patto per il lavoro. Ok della Cisl

Sindacati di nuovo assieme, nuove modalità di confronto col Comune sui tanti cantieri aperti e un Patto provinciale per il lavoro. “Sono diversi i motivi di soddisfazione che come Cisl Emilia Centrale esprimiamo dopo l’incontro con il Comune di Reggio Emilia: da oggi inizia un percorso per diversi versi inedito a Reggio Emilia”.

Nei giorni scorsi, infatti, presso il Municipio di piazza Prampolini è andato in scena il confronto tra Comune di Reggio Emilia, rappresentato dal sindaco Luca Vecchi, dal vicesindaco Matteo Sassi, e dal mondo unitario dei sindacati, rappresentati dalle segreterie con Guido Mora, Ramona Campari (Cgil), William Ballotta, Margherita Salvioli Mariani (Cisl Emilia Centrale) e Ferdinando Guidetti (Uil Modena e Reggio).

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“E’ stato concordato l’impegno per definire un protocollo sulle modalità di relazione e lavoro tra Comune e sindacati. A fronte dei tanti cantieri strategici aperti, ma anche delle problematiche che talvolta ci hanno visto su posizioni differenti, è un elemento di novità – commenta William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale -. Anche perché su diversi temi a noi cari, come quello della Sanità o dello sviluppo delle aree di Mancasale, delle ex Reggiane o della Stazione Mediopadana avremo ora modo di rincontrarci e portare il contributo e le aspettative del mondo del lavoro”.

Tra Comune e sindacati, inoltre, è stata definita la volontà di avviare anche a Reggio Emilia un percorso per siglare il Patto provinciale per il lavoro e la coesione sociale, già definito in altre realtà della regione.

“Il Comune – osserva Ballotta – diviene così ‘regista’ di questo Patto da noi auspicato sin dal 2015. Esso, in fatto di lavoro e coesione sociale, potrà chiamare a dialogare tutta la società reggiana: mondo delle imprese e dei lavoratori, istituzioni, università, enti. E’ uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità che, soprattutto sul fronte dell’occupazione e della crescita, potrà intercettare le molte risorse disponibili su base regionale. Ci giochiamo una buona fetta di opportunità per la nostra provincia”.

Incontro Comune Reggio e sindacati: al via il Patto per il lavoro. Ok della Cisl2016-07-20T13:34:03+00:00

Tra Comune di Reggio e industriali … le proposte della Cisl per il lavoro

REGGIO EMILIA (27 giugno 2016) – “Sullo sviluppo di Reggio Emilia industriali e Comune hanno ragioni da spendere entrambi. Il punto di incontro tra le diverse problematiche espresse è, però, il lavoro. E tra le fragilità della ripresa, per affrontare le dinamiche in essere da qui al 2025 occorre discuterne assieme” ne è convinto William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale, che interviene sul dibattito apertosi in città dopo la relazione dell’assemblea di Unindustria della scorsa settimana.

Ne è andato in scena un confronto molto acceso…

“Sì – osserva Ballotta – da un lato ci sono i grandi progetti con un valore di oltre 300 milioni di euro che, come analizza correttamente il sindaco Luca Vecchi, hanno avuto come principale investitore l’ente pubblico. Le Reggiane a Mancasale, l’Arena Grandi Eventi alla Reggia di Rivalta, i Chiostri di San Pietro, il Campus San Lazzaro, il Core, il Piano per il centro storico, prima ancora le opere di Calatrava. Dall’altro ci sono le richieste degli industriali che mettono in evidenza le complessità per uscire dalla crisi, la necessità di puntare su temi (singolarmente cari a noi della Cisl) di internazionalizzazione, valore del capitale umano, accesso al credito e alle risorse disponibili e, anche, un sistema di relazioni sindacali moderno orientato alla produttività. Su questi temi ho letto un interessante confronto, non parlerei di scontro. Vorrei, però, rilevare come la soluzione, per lavorare assieme, ci sia”.

William Ballotta

William Ballotta

Quale?

“Sia i temi posti dagli industriali con le parole del presidente Mauro Severi, che i grandi progetti elencanti dal sindaco – spiega il segretario generale Ballotta – hanno un comune denominatore che è il lavoro o la valorizzazione delle risorse (come il turismo o l’innovazione) le quali possono generare occupazione. Ebbene, su questo dobbiamo confrontarci seriamente e senza preconcetti”.

Però di questi tempi le relazioni con il mondo di Unindustria non sono per voi semplici. Pensiamo alle difficoltà per giungere, a livello nazionale, a un nuovo contratto con Federmeccanica…

“Sì. E’ per questo che leggiamo le parole di Unindustria sulle ‘nuove relazioni sindacali di stampo moderno’ in un’ottica di apertura e non di chiusura. Una scossa propositiva affinché il rinnovo del contratto nazionale… non vada in ferie. Ricordo che a Reggio Emilia stiamo parlando di 30.000 occupati nella metalmeccanica che meritano una risposta”.

La vostra proposta, quindi, quale è?

“Lo abbiamo già anticipato a gennaio. Lo ribadiamo oggi: la creazione di un Patto territoriale, sul fronte del lavoro e della coesione sociale. Il rischio – spiega Ballotta – è di non sapere far fronte alle fragilità di un mercato mondiale oggi spaventato dalla Brexit, ma prima ancora alle esigenze di persone e famiglie fortemente mutate (in consistenza e bisogni) dopo gli anni della crisi. Su questi temi non possiamo continuare a confrontarci solo sui giornali”.

Come si concretizza questo patto?

“La Provincia di Reggio Emilia e il Comune devono attivarsi per essere ‘registi’ e convocare questo Patto provinciale per il lavoro che coinvolga tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità. A disposizione per i prossimi 5 anni ci sono 15 miliardi di euro su base regionale”.

Tra Comune di Reggio e industriali … le proposte della Cisl per il lavoro2016-06-27T17:05:12+00:00

Ballotta (Cisl): con il patto provinciale per il lavoro Reggio Emilia può tornare a crescere

Un patto territoriale per il lavoro è quanto propone la Cisl Emilia Centrale. “Lottiamo tutti insieme per creare nuovi posti di lavoro a Reggio Emilia, le potenzialità ci sono” è quanto dichiara William Ballotta segretario generale della Cisl Emilia Centrale che, anche per questo, invita la collettività reggiana a valutare questa proposta.

“A quasi un anno dall’approvazione del Patto per il lavoro in Regione Emilia Romagna – afferma il segretario dei cislini – è giunto il momento della sua declinazione sul territorio reggiano per conseguire gli obiettivi che ci siamo dati con l’ente regionale. Proprio per perseguire questa finalità anche a Reggio chiediamo in primis alla Provincia ed al Comune di attivarsi come ‘registi’ e convocare un ‘Tavolo provinciale per il lavoro’ che coinvolga tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità. A disposizione per i prossimi 5 anni ci sono 15 miliardi di euro”. William Ballotta (Custom)

Per definire cosa?

“Le prossime dinamiche in fatto di territorio – risponde il segretario – diritti, competenze, innovazione, legalità, welfare. Il Patto regionale è sottoscritto tra istituzioni locali, Università, le parti sociali datoriali e sindacali e il forum del terzo settore. Esso prevede l’impegno a collaborare per realizzare le linee strategiche capaci di generare sviluppo e una nuova coesione sociale. Su base regionale parliamo di 120 mila posti di lavoro e portare la disoccupazione al 4,5% dimezzandola”.

Da quali settori ripartire?

“Certamente dal manifatturiero, aggiunge Andrea Sirianni, segretario con delega alle politiche per l’industria, innovazione e welfare – perché continua a dare uno straordinario contributo al Pil (il 25%), perché vale sino all’80% dell’export (al pari dei lander tedeschi) e perché il tasso di occupazione in questo settore è di 10 punti sopra il dato medio del 55%. Se dopo la crisi una serie di imprese leader ha innovato e cambiato gli stessi distretti, ora resta il problema delle dimensioni troppo contenute delle aziende. La crisi ha picchiato duro, ma abbiamo retto e confermato i ruoli leader dei distretti a specializzazione meccanica di Guastalla e di Reggio del distretto lattiero caseario assieme a quello dei salumi, oltre che dell’industria ceramica”.

“Reggio Emilia è un territorio di grandi potenzialità – continua Sirianni – e deve ora fare proprio il documento regionale per lo sviluppo, forte delle proprie specificità. L’invito è al confronto e a declinare i primi tavoli di lavoro, anche sul tema del welfare che è uno straordinario investimento sulla coesione sociale della comunità, ma anche economico perché genera posti di lavoro. E’ il caso, ad esempio, del welfare generativo o di comunità che attiva tutte le forze presenti sul territorio per creare un nuovo benessere collettivo. L’opportunità è anche quella di mettere a valore i 20 distretti reggiano-modenesi che, da soli, valgono oltre il 55% del Pil regionale, pari a 11 miliardi di euro”. Andrea Sirianni

“Per la Cisl Emilia Centrale – riprende Ballotta – è obbligatorio aggredire il blocco della disoccupazione presente su Reggio: eccessiva la presenza di quasi oltre 30.000 disoccupati, pari al 5,4% della forza lavoro, con punte del 33% tra i giovani. Le possibilità ci sono se si osserva la trasformazione nel mondo del lavoro che richiede nuove professionalità della nuova industria. Il tema della formazione, dell’individuazione di nuovi tecnopoli e distretti, della contrattazione aziendale”. Fondamentale è poi il rinnovo dei contratti scaduti che darebbero respiro alla domanda interna e ai consumi.

Quindi l’appello della Cisl è anche ai Comuni “ai quali chiediamo – conclude il segretario generale – di allargare la contrattazione sociale per poterci confrontare insieme in maniera costruttiva  sul futuro del nostro territorio e della nostra comunità.

Ballotta (Cisl): con il patto provinciale per il lavoro Reggio Emilia può tornare a crescere2016-06-03T13:28:47+00:00
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