Cinquecento pensionati dai territori sabato a Roma: “Non siamo il bancomat del governo” #FuturoalLavoro

Cinquecento pensionati del nostro territorio, sabato 9 febbraio a Roma, alla manifestazione nazionale #FuturoalLavoro, indetta unitariamente dai sindacati per protestare contro la legge di bilancio 2019. “Non siamo il bancomat del governo” è uno dei temi affrontati all’attivo unitario che ha visto assieme Fnp Cisl Emilia Centrale, Spi-Cgil e Uilp svoltosi stamane in via Turri.

Un incontro servito, anche, per chiarire che «i sindacati dei pensionati rispettano misure che aiutano i più poveri o consentono di andare in pensione un poco prima, ma non siamo, invece, d’accordo sul fatto che queste risorse siano prese dai pensionati con il blocco della rivalutazione e con la possibilità, data ai Comuni, di aumentare la tassazione locale. Non ultimo il ventilato e possibile aumento futuro dell’Iva: misure che incidono in toto sui pensionati e i lavoratori. La stessa manovra non mette al centro il lavoro e lo sviluppo, vera scelta per lottare contro la povertà». E’ quanto affermano da Loris Cavalletti, segretario regionale Fnp Cisl, Giuseppe Zaffarano, segretario provinciale Spi Cgil Reggio Emilia e Ferdinando Guidetti, segretario provinciale di Uilp Modena e Reggio.

«Tra le proposte dei pensionati di Fnp Cisl, Spi Cgil e Uilp il rimettere al centro il lavoro, lo sblocco delle grandi e piccole opere essenziali per lo sviluppo del Paese e l’occupazione, la giusta rivalutazione alle pensioni, azioni sociali e solidaristiche per la non autosufficienza, risorse adeguate per la sanità, finanziabili grazie a una riforma del fisco che affronti i nodi che da anni si propongono con impegni di lotta all’evasione fiscale».

Cinquecento pensionati dai territori sabato a Roma: “Non siamo il bancomat del governo” #FuturoalLavoro2019-02-04T10:18:06+00:00

Pensioni, il momento dell’orgoglio. A Roma “A testa alta” il 19 maggio

Pensioni _ Sono alcune centinaia i reggiani che, giovedì 19 maggio, giungeranno a Roma per manifestare al presidio “A testa alta” organizzato unitariamente dai sindacati dei pensionati Spi Cgil – Fnp Cisl – Uilp Uil. Rivalutazione delle pensioni, reversibilità, fisco, welfare, non autosufficienza i temi al centro di questa grande manifestazione nazionale.

Pensioni, un momento della conferenza stampa svoltasi stamane

Pensioni, un momento della conferenza stampa svoltasi stamane

“Intendiamo rivendicare diritti e dignità – ha spiegato Marzia Dall’Aglio, segretaria dello Spi Cgil -, per ribadire con forza le richieste avanzate al governo e fino ad oggi rimaste inascoltate. Chiediamo di tutelare il potere d’acquisto delle pensioni  rivalutando il costo al pre-Fornero. Quindi la necessità di uguagliare le detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati, con estensione degli 80 euro alle pensioni più basse, al recupero del danno prodotto dal blocco delle rivalutazioni 2012/2013 sulle pensioni superiori a tre volte il minimo. Non ultimo il non toccare le pensioni di reversibilità (che non sono pensioni assistenziali ma sono erogate a fronte di contributi versati”. Tra le proposte anche quella di separare la spesa previdenziale da quella assistenziale, le maggiori risorse per l’invecchiamento e una legge per la non autosufficienza.

“Una riforma del sistema previdenziale a Reggio Emilia interessa 165.000 pensioni che (coinvolgono 110.000 pensionati) – ha dichiarato Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale -. Il 40% di questi ha pensioni inferiori ai 1000 euro lordi al mese coi quali risulta difficile vivere, soprattutto in ambiti familiari talvolta gravati da malattie, affitti, situazioni sociali aggravate dalla crisi. L’importo medio delle pensioni vale rispettivamente 870 euro, i pensionati con meno di 1000 euro al mese sono il 32,5% del totale, circa il 20% delle pensioni di vecchiaia è compreso tra i 500 e i 750 euro/mese: tutto questo si traduce in nuove sacche di povertà proprio tra i pensionati che, negli anni della crisi, sono stati i veri ‘ammortizzatori sociali’ delle famiglie’ a fronte di un costo della vita medio alto rispetto ad altre realtà del Paese”. Ad oggi mediamente occorrono 42 anni e 10 mesi di lavoro a un uomo per andare in pensione, 41 a una donna. Ma come se non bastasse in Italia le pensioni sono tassate il doppio rispetto alla media europea (2000 euro contro 1000).

“Per la prima volta nel 2016 abbiamo assistito a una diminuzione delle aspettative di vita mentre i coefficienti pensionistici prevedono un allungamento della stessa – ha rimarcato Ferdinando Guidetti, segretario della Uilp Uil -. E’ fortemente minato il futuro dei giovani che, ad oggi, non possono avere certezze né sul fronte lavorativo né su quello pensionistico. Come pensionati proponiamo un patto con le future generazioni”.

Per questo la manifestazione di Piazza del Popolo si muoverà anche in una prospettiva più ampia: cambiare la Legge Fornero per rendere flessibile l’età pensionabile e dare un prospettiva certa per i giovani. Tutti insieme dunque, anziani e giovani, pensionati e lavoratori.

 

Pensioni, il momento dell’orgoglio. A Roma “A testa alta” il 19 maggio2016-05-13T18:19:56+00:00