La Cisl a Storchi, nuovo presidente di Unindustria: “Ok per le relazioni sindacali, ora il Patto per il lavoro”

“Ripartire assieme con un patto che unisca le diverse parti sociali e gli enti del territorio”. La nomina del nuovo presidente di Unindustria Reggio Emilia, per il mandato 2018-2022, Fabio Storchi, incassa gli auguri di buon lavoro della Cisl Emilia Centrale.

«Abbiamo colto nelle parole della relazione di Storchi un significativo apprezzamento per le relazioni con il mondo sindacale che rappresentiamo – afferma William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – e, oltre ad averlo dimostrato nello storico accordo sul contratto tra Federmeccanica e sigle sindacali, le ha citate espressamente il giorno del suo insediamento. Le parole chiave poste da Unindustria, per quanto da un altro punto di vista, ci interessano: il Politecnico, l’area Mediopadana e il completamento del nodo dell’alta velocità, l’attenzione per le grandi opere, ma in primis per la fabbrica, il confronto tra governo e parti sociali. Oltre alla formazione intendiamo continuare a dialogare con l’industria sui temi dei diritti dei lavoratori e del welfare aziendale, ma anche del rilancio del polo di Mancasale, delle Fiere, delle aree ex-Reggiane e delle delocalizzazioni. Credo che Storchi possa essere l’interlocutore giusto col quale rilanciare e ampliare su tutto il territorio reggiano il ‘Patto territoriale per il lavoro’, già siglato a livello regionale».

Per il segretario dei lavoratori cislini: «la recente costituzione della consulta permanente legalità Reggio, a cui aderiscono 34 enti e associazioni di categoria, è fatta nel segno della necessaria lotta alle infiltrazioni mafiose: rappresenta un primo mattone del patto di comunità che ci attende anche sul fronte del lavoro».

 

 

 

 

 

 

La Cisl a Storchi, nuovo presidente di Unindustria: “Ok per le relazioni sindacali, ora il Patto per il lavoro”2018-07-05T09:36:21+00:00

Cisl e Confcooperative convergono sul patto per il lavoro

“Ridisegnare Reggio e il suo modello economico partendo dal basso, dice il vescovo Massimo Camisasca. E, quindi, come Cisl condividiamo che occorra mettere al centro il lavoro e la persona” è quanto afferma William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale dopo che il vescovo reggiano, intervenendo all’assemblea di Confcooperative, è tornato a parlare della necessità di “ridare alla nostra gente il gusto e la passione del lavoro, del costruire e del lavorare insieme, perché senza questo gusto e senza la riscoperta del senso del lavoro non ci può essere ripresa da nessuna parte, perché verrebbe meno il senso dell’appartenenza ad un popolo e della responsabilità sociale che sta in una consapevolezza comunitaria”.

“Reggio Emilia – osserva Ballotta – in questi giorni dimostra, sotto i diversi profili del lavoro, dell’accoglienza, dei diritti,… di cercare una propria identità, anche partendo da punti di vista diversi. E’ per questo che come Cisl Emilia Centrale già dal 2016 abbiamo chiesto di attuare a Reggio un Patto per il lavoro che agevoli del dialogo tra lavoratori, imprese ed enti. Farlo significa creare una straordinaria occasione di coesione sociale. Giudichiamo, quindi, positivamente la richiesta di un Patto avanzata anche da Matteo Caramaschi, presidente di Confcooperative Reggio Emilia e, sin da ora, ci dimostriamo disponibili ad affrontare i temi da sollecitati dal mondo cooperativo su appartenenza locale, inclusiva ed accogliente”.

“Auspicare la conclusione del Patto anche per Reggio – conclude il segretario generale – è in sintonia con quanto sta accadendo con gli altri territori. I dati occupazionali positivi della Regione Emilia-Romagna dimostrano che c’è una fase evolutiva importante: laddove il patto è stato siglato i risultati sono ancora più significativi come ha sottolineato il governatore Bonacini”. In base ai dati della Regione Emilia-Romagna l’occupazione nel primo trimestre 2017 è ulteriormente cresciuta del 2,4% rispetto a un anno prima, con un aumento di 46.600 posti di lavoro. Gli occupati sono pari a 1.972.760, costantemente cresciuti negli ultimi due anni: +81.339 nuovi posti rispetto al primo trimestre 2015 (+4,3%).

Cisl e Confcooperative convergono sul patto per il lavoro2017-06-14T09:12:43+00:00

Ballotta: ritroviamo la strada della cooperazione. Imparare anche dopo il caso Unieco

Crack Unieco, l’editoriale del segretario generale della Cisl Emilia Centrale, pubblicato dalla Gazzetta di Reggio domenica 16 aprile

 

 

Le persone coinvolte nel crac di Unieco e degli altri colossi dell’edilizia, i numeri di una crisi di un sistema che sono senza precedenti per la realtà reggiana, i risvolti che, poco alla volta vengono alla luce, interrogano profondamente il mondo sindacale, anche quello della Cisl.

 

Analisi e conseguenze

Prima di tutto, il pensiero della Cisl va alle famiglie che, nel sistema cooperativo hanno riposto speranze e fatiche di una vita. Con loro c’è un indotto economico di piccole aziende che ora aspetta risposte. Risposte che, di contro, non giungono da quel sistema cooperativo che, contraddicendo la missione originaria, ha scambiato, confondendoli, ruoli di governo e di gestione in una strabiliante serie di porte girevoli.

Non basta affermare ”noi l’avevamo detto e previsto”, oppure “c’erano altri percorsi per uscire dalla crisi”: bisognava e bisogna chiedersi, quali erano le alternative concrete per prevenire il baratro, e come il sistema cooperativo nel suo complesso poteva e doveva intervenire per scongiurare eventi come questi. Non è stato fatto prima: ora è improcrastinabile farlo.

Il tema dei risarcimenti per i soci risparmiatori è, evidentemente, fondamentale per le famiglie, private dei risparmi di una vita, e di conseguenza per le inevitabili ricadute sulla comunità Per questo esprimo grande apprezzamento per le parole del vescovo Massimo Camisasca, che nel suo intervento in merito, ha colto la necessità di ritrovare un  grande senso di responsabilità che deve riguardare le istituzioni, il mondo cooperativo e quello imprenditoriale, le associazioni di rappresentanza, non esclusa la diocesi.  Il bene comune riguarda tutti. Camisasca tra le sue affermazioni, dichiara che il capitalismo avanzato, che mette la finanza prima della persona, è l’antitesi della cooperazione. Se la Lega contesta questa visione del  Vescovo, bisogna che dimostri nei fatti di sapere creare/ricreare un vero modello di cooperazione, fedele ai principi fondatori, che sono la reale partecipazione dei soci, lo stretto legame col territorio e la mutualità. A Reggio Emilia, i fatti drammatici di questi ultimi anni dimostrano che questo non è accaduto.

 

Responsabilità

C’è una novità. Le cronache di questi giorni dimostrano che la società reggiana, è pronta a interrogarsi sul perché tutto questo è accaduto.  Sarebbe troppo semplicistico imputare il tutto solo alla crisi. Se così fosse, in Italia, non avremmo più società edili, ma così non è. E’ sconcertate notare come al timone del sistema cooperativo ci fossero sempre  i medesimi nomi, ma non sempre competenti e all’altezza degli incarichi ricoperti. Oltre a ciò, il nostro territorio ha vissuto anni di grande commistione tra potere politico, economico e sindacale. Per la Cisl non è sufficiente fare un po’ di restyling: il sistema va interamente ripensato, partendo dal ritrovare, tra questi tre mondi, una forte e reciproca autonomia.

La Cisl non si sente estranea dalle responsabilità di quanto accaduto. Sarebbe troppo facile giustificarci dicendo che in quelle cooperative la nostra presenza era pressoché nulla perché fortemente osteggiata. Credo che, nel compito del sindacato, ci sia anche quello di vigilare su quanto accade nel territorio, anche nei luoghi dove non siamo presenti. E’ una responsabilità morale che voglio fare mia e di tutta la Cisl.

 

Anticorpi per il futuro

La Cisl crede nel valore della cooperazione ed è perciò che è fortemente preoccupata per i dati comunicati oggi da Unioncamere, che definiscono chiaramente che i fatturati per l’edilizia si stanno spostando verso le Spa, quasi tutte nate dalle macerie delle cooperative: fenomeno anche questo che richiederebbe una lettura approfondita. Quanto accaduto ci impone di esigere dal sistema cooperativo un gruppo dirigente scelto sulla base delle competenze e che faccia proprio un modello “antico e sempre nuovo”  di cooperazione che parta dal basso: è quello che avevano voluto i primi cooperatori ed è quello auspicato da Papa Francesco.

Nel concreto, sono maturi i tempi per prevedere l’istituzione di organismi di vigilanza sui bilanci delle cooperative che emettono prestiti sociali, al fine di attuare un sistema di tutela dei sottoscrittori di quote sociali.

In un quadro di chiarezza e giustizia, come sindacato chiediamo che siano resi pubblici i redditi di tutti gli amministratori ed ex amministratori delle grandi cooperative:  è una questione di trasparenza, eticità e moralità verso i soci che in queste ore perdono lavoro, salario e risparmi. Così come chiediamo che non si ripeta ciò che abbiamo visto con il fallimento di Cmr, quando agli studi che hanno curato la messa in liquidazione sono andate diverse centinaia di migliaia di Euro, in spregio a chi aveva perso tutto.

Ritengo fondamentale avviare una riflessione sui nuovi modelli cooperativi all’interno nel patto reggiano per il lavoro, con il coinvolgimento di tutte le forze sindacali.

Su queste proposte la cooperazione reggiana dovrà confrontarsi.

 

 

William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale

 

Ballotta: ritroviamo la strada della cooperazione. Imparare anche dopo il caso Unieco2017-04-20T09:36:48+00:00

Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario

Pensionati che discutono di lotta alla povertà, nuove generazioni e tecnologie digitali, ambiente e rivendicazioni sociali: è la rappresentanza di oltre 45.000 iscritti della Fnp Cisl Emilia Centrale che, con 131 delegati, ha votato nella giornata di ieri, presso l’Oratorio Cittadino don Bosco di Reggio Emilia, il nuovo consiglio generale della categoria dei pensionati Cisl. E’ stata, altresì, eletta la nuova segreteria che, ora, risulterà composta da tre soli membri: Adelmo Lasagni, confermato segretario generale, Luigi Belluzzi, segretario generale aggiunto e Rossana Boni.

Una due giorni intesa nella quale il dibattito congressuale ha acceso i riflettori sulla crisi che, in questi anni, ha segnato la popolazione dei pensionati reggiani e modenesi, con loro, le industrie, i lavoratori, con pesanti ricadute su giovani e fasce più deboli.

 

“Sono aumentate le disuguaglianze tra ricchi e meno abbienti – ha denunciato Adelmo Lasagni, nella sua relazione -, con una crescente area di povertà assoluta che, nel Paese, negli ultimi 10 anni è raddoppiata, raggiungendo nel  2015  l’11,7% della popolazione. Ma all’orizzonte anche problematiche di tutela effettiva degli anziani con la contrattazione a tutti i livelli, per migliorare i servizi domiciliari sulle 24 ore, il contenimento delle rette, la riduzione dei tempi d’attesa e dei ticket, affrontare il tema del badantato e alla disponibilità posti nelle strutture protette”.

E di una eccessiva tassazione – a livelli record in Europa – è quella dei pensionati, come rilevato dalla segretaria nazionale Fnp Patrizia Volponi: “sono 60 i miliardi di euro versati ogni anno in Italia dai pensionati”.

Nella lectio magistralis del professor Riccardo Petrella (l’autorevole economista che sostiene la necessità di ‘mettere al bando’ la povertà) ha parlato della vita dei pensionati ai tempi dell’avvenuta monetizzazione della vita, dell’acqua e di una finanza governata dalle multinazionali farmaceutiche e delle armi. Così, per la prima volta, a un congresso della Fnp Cisl Emilia Centrale si è parlato anche di ambiente come risorsa da consegnare alle nuove generazioni.

“I pensionati possono essere giovani senza lifting – ha spiegato nel suo intervento Loris Cavalletti, segretario generale della Fnp Cisl Emilia Romagna –, ma grazie alle nuove tecnologie, come Whatsapp, possono trovare un modo nuovo di comunicare e fare sindacato. Ma diciamo no a una eccessiva informatizzazione della pubblica amministrazione che mette in difficoltà le persone più deboli”.

“E contrattazione, patto sociale e giovani saranno i temi dell’ultimo congresso del 3-4 aprile della Cisl che concluderà questa stagione di incontro e rinnovamento” ha concluso il segretario generale William Ballotta.

Contro la povertà, l’impegno della nuova segreteria Fnp Cisl. Adelmo Lasagni eletto segretario2017-02-09T13:53:58+00:00

Il sindacato è… attuale. Nuova sede Cisl a Poviglio

“Il nuovo centro Cisl sarà un luogo di riferimento per tutte le zone della bassa reggiana. In un momento così difficile – afferma il segretario generale della Cisl Emila Centrale, William Ballotta – il sindacato conferma l’impegno e l’assistenza verso tutti i cittadini”.
La nuova sede Cisl di Poviglio, già tecnicamente operativa, sarà ufficialmente inaugurata sabato 3 dicembre, alle ore 10.30. Alla piccola cerimonia, oltre ai cittadini, interverranno: Giammaria Manghi, sindaco di Poviglio e presidente della Provincia, don Giuseppe Lusuardi, parroco di Poviglio e William Ballotta, segretario generale di Cisl Emilia Centrale.

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Oltre ai servizi sindacali di patronato e di Caf, nel Centro di via Borghi sarà presente uno sportello consumatori Adiconsum, uno di assistenza legale e un ufficio per l’aiuto ai pensionati agli immigrati. Presenti, a seconda delle necessità, anche sportelli delle categorie.
“Abbiamo deciso di ampliare i servizi – afferma il segretario Ballotta – perché i bisogni dei cittadini sono aumentati e l’obbiettivo di Cisl è quello di servire al meglio i nostri soci sul territorio. Particolari momenti della vita infatti, come quelli lavorativi, pensionistici o sociali, necessitano di un sindacato a stretto contatto con le persone bisognose di aiuto o di un semplice consiglio”.

“Oltre al comune di Poviglio – aggiunge Sadid Aziz, coordinatore di zona Cisl Emilia Centrale -, la nuova sede Cisl servirà le zone di Boretto, Brescello, Gualtieri, Gattatico, Castelnovo Sotto e le numerose frazioni della zona”.
Verso le ore 12, al termine dell’inaugurazione e dei ringraziamenti, sarà infine servito un buffet.

Il sindacato è… attuale. Nuova sede Cisl a Poviglio2016-12-01T15:18:44+00:00

Ballotta (Cisl): con il patto provinciale per il lavoro Reggio Emilia può tornare a crescere

Un patto territoriale per il lavoro è quanto propone la Cisl Emilia Centrale. “Lottiamo tutti insieme per creare nuovi posti di lavoro a Reggio Emilia, le potenzialità ci sono” è quanto dichiara William Ballotta segretario generale della Cisl Emilia Centrale che, anche per questo, invita la collettività reggiana a valutare questa proposta.

“A quasi un anno dall’approvazione del Patto per il lavoro in Regione Emilia Romagna – afferma il segretario dei cislini – è giunto il momento della sua declinazione sul territorio reggiano per conseguire gli obiettivi che ci siamo dati con l’ente regionale. Proprio per perseguire questa finalità anche a Reggio chiediamo in primis alla Provincia ed al Comune di attivarsi come ‘registi’ e convocare un ‘Tavolo provinciale per il lavoro’ che coinvolga tutta la società reggiana in uno sforzo di condivisione di idee e responsabilità. A disposizione per i prossimi 5 anni ci sono 15 miliardi di euro”. William Ballotta (Custom)

Per definire cosa?

“Le prossime dinamiche in fatto di territorio – risponde il segretario – diritti, competenze, innovazione, legalità, welfare. Il Patto regionale è sottoscritto tra istituzioni locali, Università, le parti sociali datoriali e sindacali e il forum del terzo settore. Esso prevede l’impegno a collaborare per realizzare le linee strategiche capaci di generare sviluppo e una nuova coesione sociale. Su base regionale parliamo di 120 mila posti di lavoro e portare la disoccupazione al 4,5% dimezzandola”.

Da quali settori ripartire?

“Certamente dal manifatturiero, aggiunge Andrea Sirianni, segretario con delega alle politiche per l’industria, innovazione e welfare – perché continua a dare uno straordinario contributo al Pil (il 25%), perché vale sino all’80% dell’export (al pari dei lander tedeschi) e perché il tasso di occupazione in questo settore è di 10 punti sopra il dato medio del 55%. Se dopo la crisi una serie di imprese leader ha innovato e cambiato gli stessi distretti, ora resta il problema delle dimensioni troppo contenute delle aziende. La crisi ha picchiato duro, ma abbiamo retto e confermato i ruoli leader dei distretti a specializzazione meccanica di Guastalla e di Reggio del distretto lattiero caseario assieme a quello dei salumi, oltre che dell’industria ceramica”.

“Reggio Emilia è un territorio di grandi potenzialità – continua Sirianni – e deve ora fare proprio il documento regionale per lo sviluppo, forte delle proprie specificità. L’invito è al confronto e a declinare i primi tavoli di lavoro, anche sul tema del welfare che è uno straordinario investimento sulla coesione sociale della comunità, ma anche economico perché genera posti di lavoro. E’ il caso, ad esempio, del welfare generativo o di comunità che attiva tutte le forze presenti sul territorio per creare un nuovo benessere collettivo. L’opportunità è anche quella di mettere a valore i 20 distretti reggiano-modenesi che, da soli, valgono oltre il 55% del Pil regionale, pari a 11 miliardi di euro”. Andrea Sirianni

“Per la Cisl Emilia Centrale – riprende Ballotta – è obbligatorio aggredire il blocco della disoccupazione presente su Reggio: eccessiva la presenza di quasi oltre 30.000 disoccupati, pari al 5,4% della forza lavoro, con punte del 33% tra i giovani. Le possibilità ci sono se si osserva la trasformazione nel mondo del lavoro che richiede nuove professionalità della nuova industria. Il tema della formazione, dell’individuazione di nuovi tecnopoli e distretti, della contrattazione aziendale”. Fondamentale è poi il rinnovo dei contratti scaduti che darebbero respiro alla domanda interna e ai consumi.

Quindi l’appello della Cisl è anche ai Comuni “ai quali chiediamo – conclude il segretario generale – di allargare la contrattazione sociale per poterci confrontare insieme in maniera costruttiva  sul futuro del nostro territorio e della nostra comunità.

Ballotta (Cisl): con il patto provinciale per il lavoro Reggio Emilia può tornare a crescere2016-06-03T13:28:47+00:00

Presentato il Primo Maggio a Reggio Emilia: le iniziative unitarie nei comuni

Primo Maggio 2016. “Più valore al lavoro: contrattazione- occupazione–pensioni” sono le parole d’ordine per il tradizionale appuntamento che, a Reggio Emilia, prevede la manifestazione provinciale di Cgil Cisl Uil e, a Genova, gli interventi di Camusso Susanna, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo. Il giorno della Festa dei Lavoratori è stato presentato in conferenza stampa da Luca Marchesini, segretario organizzativo, Cgil Reggio Emilia, Domenico Chiatto, segretario organizzativo Cisl Emilia Centrale e Alberto Zanetti, Uil Modena e Reggio Emilia. A Reggio Emilia alle ore 15:00 è previsto il corteo in partenza da Viale Montegrappa che arriverà in Piazza Martiri del 7 Luglio dove il comizio conclusivo sarà tenuto da Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil. Alle ore 17:00 Concerto di James Senese & Napoli Centrale.

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Un momento della conferenza stampa di presentazione del Primo Maggio a Reggio Emilia

 

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Il dettaglio del programma

 

A REGGIO EMILIA

ore 15.00 CORTEO
da via Emilia San Pietro/viale Montegrappa a Piazza Martiri del 7 luglio

ore 16.00 Piazza Martiri del 7 luglio

Interventi dei Segretari generali provinciali CISL e UIL, William Ballotta e Alberto Zanetti
Comizio conclusivo di MAURIZIO LANDINI, segretario generale nazionale FIOM CGIL
Sul palco sarà presente una delegazione brasiliana, in visita a Reggio Emilia, proveniente dalla regione dell’Acre in Amazzonia dove CGIL CISL UIL provinciali hanno finanziato il progetto di un caseificio.

ore 17.00
Concerto di JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE

1 maggio 2016_concerto James Senese Reggio Emilia

LE INIZIATIVE IN PROVINCIA

CASTELNOVO NE’ MONTI

CGIL CISL UIL

ore 10.00 Piazza Gramsci

ore 10.30 Corteo per le vie cittadine

ore 11.00 Piazza Della Luna – Porteranno un saluto rappresentanti di Cgil e Cisl. Comizio conclusivo di FERDINANDO GUIDETTI, segretario UIL pensionati Modena e Reggio Emilia.

 

SUCCISO

Per iniziativa della locale Comunità, alle ore 10.30 tradizionale corteo nel centro del paese accompagnato dalla banda. Saranno presenti le autorità dei Comuni del Crinale con i Gonfaloni e, come consuetudine, intervento  di un sindacalista del settore agricoltura: quest’anno sarà Giovanni Velotti, organizzatore provinciale FLAI CGIL

manifesto 1 maggio 2016

CORREGGIO

CGIL CISL UIL

Iniziative sul tema: “Io donna nella società e nel lavoro”

ore 9.15 Via Don Minzoni Cerimonia presso il “Parco Diritto alla Pace”

ore 9.30 Via Manzotti (a fianco della Chiesa di San Pietro) Cerimonia presso il “Parco Caduti sul Lavoro”

ore 9.45 Viale Varsavia Cerimonia presso il “Monumento al Lavoro – Rodolfo Zanichelli”

ore 10:00 ZAZOUS QUINTET in CONCERTO

ore 11:30 Intervento di DONATELLA PRATI, delegata Argo Tractors – Fabbrico

CONCLUDE MARGHERITA SALVIOLI MARIANI Segretaria generale aggiunta CISL Emilia Centrale.

Nel pomeriggio, ore 17.30, Concerto della banda “Luigi Asioli” di Correggio

 

SAN POLO D’ENZA

Sindacati pensionati SPI CGIL – FNP CISL – UIL PENSIONATI

e con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER

ore 10.00  Concentramento dei trattori a PONTENOVO e sfilata a Piazza 1° Maggio a San Polo, dove interverrà un rappresentante dei Sindacati Unitari. Porterà un saluto Mirca Carletti, Sindaco di San Polo D’Enza

Durante la sfilata suonerà la Banda Candian di Montechiarugolo

Alle ore 12.30 tradizionale pranzo.

 

ALBINEA

SPI CGIL  – FNP CISL – UIL Pensionati

con la partecipazione dell’Associazione di volontariato AUSER

ore 10.00 Piazza Cavicchioni

Saluto del Sindaco Nico Giberti  e intervento dell’on. Antonella Incerti. Comizio conclusivo di MARZIA DALL’AGLIO, segretaria generale SPI CGIL Reggio Emilia.

 

 

 

Presentato il Primo Maggio a Reggio Emilia: le iniziative unitarie nei comuni2016-04-29T13:38:44+00:00

Maserati, parla la Cisl: «Preoccupati per il futuro, cerchiamo soluzioni con le istituzioni»

Maserati, parla il segretario generale Cisl Emilia Centrale William Ballotta

Il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta

«Il futuro dello stabilimento Maserati di Modena ci preoccupa perché l’azienda continua a non fornire risposte chiare e concrete. Tuttavia siamo impegnati a tutti i livelli per trovare soluzioni». Lo dichiara il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale Claudio Mattiello (altro…)

Maserati, parla la Cisl: «Preoccupati per il futuro, cerchiamo soluzioni con le istituzioni»2016-04-08T12:52:35+00:00

La Cisl Emilia Centrale: “Sì al rilancio delle politiche sull’immigrazione, no alla strumentalizzazione della verso i profughi”

 

 

 

Aziz Sadid ok (Custom)

Aziz Sadid, coordinatore Anolf Cisl Emilia Centrale

Immigrazione, assistenza per i permessi di soggiorno, ricongiungimenti e cittadinanza, ma anche supporto per i profughi, richiedenti asilo e casi di carattere umanitario che coinvolgono donne e bambini. Sono i servizi offerti dall’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere), un’associazione di immigrati di varie etnie che, nata in Emilia-Romagna nel 1995 per iniziativa della Cisl, festeggia in questi i giorni i vent’anni di attività.

«L’Anolf è stata promossa allo scopo di favorire l’amicizia e la fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana – spiega Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale – Si fonda sul protagonismo degli immigrati per la tutela delle loro esigenze e la crescita della nostra società. L’assemblea dei soci e il direttivo dell’associazione sono composti prevalentemente da immigrati, mentre la rappresentanza è affidata a due co-presidenti, uno straniero e uno italiano». A Reggio Emilia, dove i due co-presidenti sono Thambinayagam Jospeph Rasanthiram e Margherita Salvioli Mariani, l’Anolf – coordinato localmente da Aziz Sadid – offre mediazione culturale e iniziative per favorire l’inserimento e l’integrazione degli immigrati, corsi di lingua italiana, attività ricreative e una formazione anche di carattere sindacale. Altrettanto importante è la funzione di rappresentanza dei bisogni specifici degli stranieri, come il diritto a casa e cittadinanza.

«Siamo favorevoli al riconoscimento dello “ius soli” per i nati in Italia – dichiara Aziz Sadid – Molti ragazzi immigrati non sono mai stati nel paese di origine dei loro genitori e si sentono italiani a tutti gli effetti, salvo scoprire che non possono accedere ai diritti di cittadinanza dei loro compagni di classe. In Emilia-Romagna gli stranieri residenti sono 538 mila; rappresentano il 12,1 per cento della popolazione, il 24 per cento dei nati e il 15,5 per cento degli alunni. La provincia di Reggio Emilia – aggiunge Sadid – ha 73 mila stranieri residenti (oltre la metà donne). La presenza a Reggio Emilia è di  30.154 persone, mentre Luzzara col 20,24%, Rolo con il 18,74% e Boretto con il 17,70% sono tra i quindici Comuni della regione con la maggiore incidenza di stranieri sul totale della popolazione residente. Il ventennale dell’Anolf ci offre l’occasione per sollecitare un rilancio delle politiche sull’immigrazione, un fenomeno che non può essere strumentalizzato elettoralmente, per esempio evocando la paura per i profughi e il terrorismo islamista».

In conclusione Chiatto richiama l’attenzione anche sulla cosiddetta “tassa di soggiorno”, che costa a ogni famiglia tra gli 80 e 200 euro anche se il permesso viene rinnovato parzialmente. «La sentenza della Corte Europea sull’iniquità di tale tassa e un ricorso giacente al Tar del Lazio potrebbero nei prossimi mesi dare luogo a un pronunciamento che, se positivo, porterà a migliaia di richieste di rimborso. Infine solleviamo il problema dei tempi di riconoscimento della cittadinanza. La norma prevede che entro due anni ci debba essere un riscontro, ma questo periodo – conclude il segretario della Cisl Emilia Centrale – si dilata spesso e volentieri, a volte senza plausibili giustificazioni».

La Cisl Emilia Centrale: “Sì al rilancio delle politiche sull’immigrazione, no alla strumentalizzazione della verso i profughi”2015-12-29T15:12:55+00:00