Sindacati, la buona notizia: col rinnovo del contratto aziendale ad Argo Tractors più 76% di produttività oraria!

datecirettaE’ cambiato ed è cambiato in meglio, grazie anche al buon lavoro dei delegati Fim Cisl che hanno coinvolto molti lavoratori in più. Si è concluso nella giornata di oggi lo scrutinio del voto referendario tra gli oltre 1300 addetti delle unità produttive di Fabbrico, di San Martino in Rio e di Luzzara sull’ipotesi di accordo per il rinnovo unitario del Contratto aziendale.

Un’ipotesi siglata dopo oltre una decina di incontri lo scorso 9 Maggio –  alle 6 del mattino e dopo  15 ore di trattative  – dalla Rsu composta da dodici delegati FIOM, sei FIM e sei UILM assistite da FIM-FIOM-UILM provinciali.

Quello che era già apparso chiaro nelle assemblee di illustrazione è stato ulteriormente confermato dal voto certificato dei lavoratori che si sono espressi con una partecipazione molto alta (1097 votanti pari al 86,51% dei presenti negli stabilimenti) e  che hanno approvato l’ipotesi a larghissima maggioranza con 1052 SI (96,42%) e 39 NO (3,58%) e solo 6 schede tra bianche e nulle.

L’ipotesi di accordo approvata, che copre gli anni 2018-2019-2020-2021, prevede il recupero del l’indennità di produttività giornaliera per un montante massimo di € 350 annui non corrisposta nel 2018, anno nel quale erano stati erogati solo gli  € 840 del premio di risultato.

L’accordo prevede che dal 2019 quest’indennità venga sostituita da una indennità oraria che avrà a regime un valore di € 616 per  gli operai (con un incremento del 76%) e di  € 493 (+41%) per gli intermedi e gli impiegati.

L’indennità sarà riconosciuta anche in caso ricorso alla cassa integrazione e  in casi di gravi malattie documentate richiamate nel vigente Contratto nazionale. Non sarà assorbibile dai futuri Ccnl e avrà carattere di ultrattività, cioè rimarrà in essere anche dopo la scadenza del Contratto aziendale e sarà erogata in eguale misura anche ai lavoratori con contratto di somministrazione,  come anche le altre quote salariali.

Il premio di risultato viene aumentato del 13%, arrivando a complessivi € 1580 annui, di cui 675 (42,72%) vengono anticipati in tre rate annuali. Vengono inoltre aumentate le indennità del turno notturno (con maggiorazione complessiva oraria pari al 60%) e vengono innalzate le indennità del 1° e 2° turno (con una media di  € 0,13 per ora di lavorata).

A seguito della incorporazione della ex Emmegi , ora diventata Divisione cabine, è stata inoltre definita l’armonizzazione dei trattamenti salariali, che permetterà ai 120 dipendenti di quella unità di maturare 173 ore di 14^,  oltre ad un aumento della retribuzione pari a € 57 medie mensili, rateizzati nel corso dei prossimi 4 anni.

L’accordo prevede inoltre interventi migliorativi di carattere ambientale di cui alcuni già effettuati nel corso della lunga trattativa. E’ previsto anche il completamento, entro fine anno, delle 24 ore di formazione definita dal Ccnl e che attualmente è stata realizzata al 75%.  Definito inoltre il percorso di confronto sui piani formativi che prevedono il ricorso ai Fondi Interprofessionali.

La RSU, unitamente a FIM FIOM UILM , esprimono la loro grande soddisfazione per la conclusione positiva della trattativa, sviluppata in un contesto di mercato della meccanica agricola non certamente favorevole, ma che vede la Argo Tractors conquistare quote di mercato grazie ad una politica impostata sulla valorizzazione del  Made in Italy, della qualità del prodotto, del servizio e dell’impegno dei lavoratori. Questo dimostra che un buon livello di contrattazione, non pregiudica, ma anzi stimola l’impresa al miglioramento e agli investimenti, che in Argo Tractors hanno visto una importante continuità in questi anni.

 

Sindacati, la buona notizia: col rinnovo del contratto aziendale ad Argo Tractors più 76% di produttività oraria!2019-05-30T16:04:40+00:00

Un nuovo contratto per tutti i metalmeccanici. Bentivogli interviene a FestaReggio

 

Preannuncia un contratto per tutti i metalmeccanici Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl intervenuto a Festa Reggio all’incontro “Industria 4.0, uno scatto per l’Italia, cosa cambia nel lavoro”.

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Soddisfazione per Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, che «è convinto della necessità di un nuovo contratto di lavoro per tutti i lavoratori reggiani e modenesi e non solo per il 5% meritevoli di premi per Federmeccanica: una fetta esigua di lavoratori che non rappresenta di certo tutti i metalmeccanici».

 

Segretario Uriti, a che punto siamo nella trattativa, in previsione del prossimo incontro tra le controparti?

«Speriamo di riuscire a breve a firmare il contratto ma non so con precisione le tempistiche. Noi non cambiamo idea: c’è bisogno di un nuovo accordo, non solo per il 5% dei lavoratori che dovrebbe essere premiato per Federmeccanica.»

 

Come stanno reagendo le province di Modena e Reggio a questa tormentata vicenda?

«Modena e Reggio sono determinate a trovare un accordo. La nostra è una regione importantissima nel panorama metalmeccanico e siamo pronti a lottare per trovare una soluzione a livello nazionale.»

 

L’ospite della serata è stato il segretario nazionale Fim Cisl, Marco Bentivogli che ha aggiornato sul fronte della trattativa tra Federmeccanica e sindacati.

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«Il negoziato è aperto da nove mesi, la trattativa è difficile e gli scioperi, dal mese di aprile, continuano a intermittenza. Federmeccanica sembra ferma sulle sue posizioni: vorrebbe dare i soldi del contratto nazionale solo al 5% dei lavoratori meritevoli di premi. Da una parte siamo soddisfatti perché sono state accolte le nostre richieste su welfare e formazione dall’altra, speriamo di riuscire ad arrivare a un accordo definitivo per tutti i lavoratori.»

 

Si firmerà quindi un contratto nuovo?

«Faremo un contratto completamente nuovo, rinnovato, che guarda al futuro e per tutti i metalmeccanici.»

 

Segretario lei parla di industria 4.0, cosa si intende?

«Per industria 4.0 si intendono tutte quelle nuove tecnologie che vengono impiegate nel settore produttivo. Sarà una quarta rivoluzione industriale: il nostro paese è rimasto indietro, rispetto ad esempio alla Germania, che per prima ha iniziato a riflettere su queste tematiche. Noi vogliamo riportare l’attenzione sull’innovazione anche dal punto di vista della progettazione. »

 

Lei ha fatto autocritica sul sindacato, in cosa andrebbe rinnovato?

«Troppo spesso il sindacato ha guardato “solo” al suo bacino senza guardare al mercato del lavoro: un mercato sempre più frammentato e in movimento. I contratti e le produzioni industriali sono sempre più atipiche e questo impone un cambiamento di strategia e di linguaggi.  Servono le tre “R”: scelte radicali, rigeneratrici e rifondatrici. Senza di questo il sindacato rischia di non essere all’altezza dei cambiamenti del domani.»

 

Che cosa chiede la gente comune al sindacato?

«Il sindacato deve essere un veicolo di partecipazione e promozione di giustizia. La gente si chiede cosa il sindacato vuole essere, se rilegarsi ad associazione di reduci o tornare alla sua vera missione di rappresentanza.»

 

Si è ritrovata unitarietà con la Fiom dopo alcune polemiche sul contratto di lavoro di Confimi, cosa ne pensa?

 

«L’impostazione sindacale tra le due associazioni è diversa, ma dove si possono trovare punti d’incontro siamo i primi che desideriamo fare battaglia comune. Rispetto al passato, c’è una voglia maggiore di egemonia: si vuole prevalere sugli altri, ma i lavoratori vogliono dei risultati per i lori contratti di lavoro. L’unitarietà serve per fare più contratti non solo per scioperare assieme e per farsi vedere dai politici. »

 

Lei viene spesso nelle nostre terre, che impressione le fa venire nei luoghi d’eccellenza della metalmeccanica?

«La vostra è una terra molto importante dal punto di vista sindacale, qui soffia un’aria nuova. Bisogna lavorare assieme per costruire un sindacato nuovo e per stare dentro le sfide del futuro.»

Un nuovo contratto per tutti i metalmeccanici. Bentivogli interviene a FestaReggio2016-09-13T13:54:56+00:00

Metalmeccanici: Alessandro Gamba nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale

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Alessandro Gamba, nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale

Alessandro Gamba è il nuovo segretario aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale, il sindacato dei metalmeccanici che tra Modena e Reggio Emilia conta oltre 5 mila iscritti. Gamba è stato eletto dal consiglio generale (“il parlamentino interno”) Fim insieme ad Alessandro Bonfatti e Gianluca Prampolini, che completano la segreteria e affiancano Giorgio Uriti, divenuto segretario generale nelle settimane scorse. (altro…)

Metalmeccanici: Alessandro Gamba nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale2016-06-07T11:12:52+00:00

Metalmeccanici: anche oggi a Modena scioperi e presidi per il ccnl

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Presidio Fim, Fiom e Uilm davanti alla Motovario di Formigine

Nuovi scioperi con presidi dei lavoratori metalmeccanici modenesi oggi in diverse aziende del territorio. Gli scioperi rientrano nella mobilitazione unitaria di Fim, Fiom e Uilm modenesi per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. (altro…)

Metalmeccanici: anche oggi a Modena scioperi e presidi per il ccnl2016-06-06T12:51:24+00:00

Ferrari: premio di 2.570 euro per raggiungimento obiettivi 2015

Ferrari, premio 2015. Soddisfatto Claudio Mattiello (Fim Cisl Emilia Centrale)

Claudio Mattiello, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale

Nella busta di paga di aprile i dipendenti della Ferrari troveranno 2.570 euro in più. Si tratta del premio di competitività per aver raggiunto nel 2015 degli indicatori previsti nel contratto aziendale. (altro…)

Ferrari: premio di 2.570 euro per raggiungimento obiettivi 20152016-04-20T15:10:25+00:00

Reggio, metalmeccanici in sciopero per il contratto nazionale

E’ sciopero. Il prossimo 20 aprile, dopo otto anni, le tre sigle sindacali dei metalmeccanici, Fim Fiom Uilm, torneranno in piazza insieme a sostegno della trattativa di rinnovo del Contratto nazionale. Quattro ore di sciopero generale della categoria impegnata in una vertenza complicata che vede, dopo sei mesi di negoziato e quindici incontri tra sindacati e Federmeccanica, uno stallo sostanziale della trattativa in particolare su salario e orari di lavoro.

Fim Cisl, Giorgio Uriti, Fiom Cgil, Sergio Guaitolini e Uilm Uil, Jacopo Scialla

I segretari di Fim Cisl, Giorgio Uriti, Fiom Cgil, Sergio Guaitolini e Uilm Uil, Jacopo Scialla: alla conferenza che ha annunciato lo sciopero e i presidi per il rinnovo del contratto nazionale

Questa volta però, sottolineano i tre segretari reggiani di Fiom Cgil, Sergio Guaitolini, Fim Cisl, Giorgio Uriti e Uilm Uil, Jacopo Scialla “si tratta di una vertenza per il futuro stesso del Contratto nazionale per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi: cioè di uno strumento collettivo che si pone come base di riferimento per tutti i metalmeccanici”. Alle piattaforme presentate dalle tre sigle nazionali infatti Confindustria ha risposto con una controproposta che “di fatto sugli aumenti salariali escluderebbe il 95% dei lavoratori, in quanto questi verrebbero dati soltanto a chi percepisce i minimi tabellari o si trova sotto. Parliamo dunque di erogazioni salariali e non di aumenti che coinvolgerebbero solo il 5% della platea di riferimento”.

Una proposta ritenuta inaccettabile da Fim  Fiom e Uim che hanno risposto con la proclamazione di uno sciopero, come primo momento di mobilitazione,  con lo scopo di far superare le rigidità espresse da Federmeccanica “Il nostro obiettivo  – spiegano Guaitolini, Uriti e Scialla – è affermare che il Contratto nazionale garantisca il reale potere d’acquisto per tutti i metalmeccanici, qualifichi le relazioni industriali, estenda la contrattazione di secondo livello, senza che questa si ponga in alternativa a quella nazionale, tuteli tutte le forme di lavoro e faccia  ripartire gli investimenti “.

Due sono le iniziative messe in campo sul nostro territorio: un presidio davanti i cancelli della Comer Industries di Reggiolo, azienda del presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi, e un presidio davanti la sede di Confindustria in via Toschi. Qui si terrà uno dei due comizi conclusivi al quale parteciperà anche uno dei tre segretari generali nazionali, Rocco Palombella, segretario generale della Uilm Uil. Mentre Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl sarà a Napoli e Maurizio Landini, segretario generale Fiom Cgil sarà a Milano.

Reggio Emilia dunque sarà tra i territori più importanti per la riuscita complessiva della mobilitazione dei meccanici, ospitando uno dei segretari generali, ma avendo anche “in casa” l’azienda del presidente di Federmeccanica.

Anche per questo Fim Fiom e Uilm reggiane invitano i lavoratori e le lavoratrici a partecipare allo sciopero e ai presidi “la riuscita della giornata del 20 aprile richiede tutto il nostro impegno – concludono – e sarà fondamentale per il proseguo della trattativa sul Contratto”.

Reggio, metalmeccanici in sciopero per il contratto nazionale2016-04-18T17:17:04+00:00

Metalmeccanici: mercoledì 20 aprile sciopero nazionale e presidio davanti a Confindustria Modena

sciopero nazionale dei metalmeccanici: da sin. Alberto Zanetti, Cesare Pizzolla e Claudio Mattiello

Da sin. Zanetti (Uilm), Pizzolla (Fiom) e Mattiello (Fim)

Interessa anche 20 mila metalmeccanici modenesi lo sciopero nazionale di quattro ore proclamato per dopodomani – mercoledì 20 aprile – unitariamente da Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil per chiedere il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica (altro…)

Metalmeccanici: mercoledì 20 aprile sciopero nazionale e presidio davanti a Confindustria Modena2016-04-18T15:11:32+00:00

I metalmeccanici Fim a Bologna per il rinnovo del contratto

Un intero pullman di delegati metalmeccanici della Fim Cisl Emilia Centrale di Reggio Emilia, altrettanti da Modena. Saranno davvero molti, per la prima volta, i rappresentanti sindacali cislini delle aziende metalmeccaniche reggiane e modenesi a muoversi compatti su Bologna. E’ previsto lunedì 4 aprile, infatti, nella città felsinea l’attivo degli oltre 1.500 i delegati di Fim, Fiom e Uilm dell’Emilia-Romagna. Un incontro unitario, dopo circa otto anni di divisioni, in vista di un obiettivo centrale: il rinnovo del contratto nazionale con Federmeccanica-Assital, che riguarda oltre 1 milione e 600mila lavoratori del settore in Italia, 200mila in regione e circa 35.000 a Reggio Emilia. Sullo sfondo anche lo sciopero nazionale di quattro ore del 20 aprile proprio sulla vertenza del rinnovo del contratto dei metalmeccanici.

Giorgio Uriti è il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale

Giorgio Uriti è il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale

Giorgio Uriti, segretario generale aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale commenta: «E’ un momento storico importante dove c’è bisogno dell’unitarietà dei lavoratori per un traguardo importantissimo. Certo, Federmeccanica vuole inasprire i rapporti e le relazioni industriali, ma a Roma nelle commissioni siamo al lavoro per migliorare l’architettura stessa del contratto che non ci convince. Salari, orari, smartworking, conciliazione tempi di vita e di lavoro, welfare contrattuale, formazione, sanità integrativa, appalti, Jobs act, e reperibilità sono alcuni dei temi sui quali è aperta la discussione e sui quali ci confronteremo con i delegati e i segretari nazionali».

I metalmeccanici Fim a Bologna per il rinnovo del contratto2016-04-01T12:38:16+00:00