Coronavirus. A Reggio 5mila metalmeccanici a casa questa settimane. Appello di Fim, Fiom e Uilm per le aziende prive di sindacato

Sono oltre 500 i delegati metalmeccanici di Fim Fiom Uilm che in questi giorni si stanno mobilitando con grande abnegazione per ottenere dalle aziende standard di sicurezza adeguati alle normative che gli permettano di lavorare in sicurezza. E sono decine le aziende che, collaborando attivamente e con uno sforzo non indifferente, hanno provveduto a mettere in regola i propri locali, mentre altre hanno deciso di sospendere temporaneamente le attività per svolgere sanificazioni straordinarie, ripensare l’organizzazione delle attività e avere una scorta sufficiente di dispositivi di protezione individuali per tutti i lavoratori. (altro…)

Coronavirus. A Reggio 5mila metalmeccanici a casa questa settimane. Appello di Fim, Fiom e Uilm per le aziende prive di sindacato2020-03-17T16:49:32+00:00

Appello Fim, Fiom, Uilm alle aziende: “Mettere in sicurezza le aziende utilizzando gli ammortizzatori sociali”

Il protocollo sottoscritto da Cgil Cisl Uil con le parti datoriali, in colpevole assenza di un intervento diretto da parte del Governo nei confronti delle imprese per un fermo produttivo temporaneo con l’obiettivo di definire condizioni di assoluta sicurezza nei luoghi di lavoro, rappresenta certamente uno strumento utile nelle mani di Rsu ed Rle e di tutti i lavoratori. (altro…)

Appello Fim, Fiom, Uilm alle aziende: “Mettere in sicurezza le aziende utilizzando gli ammortizzatori sociali”2020-03-15T17:11:11+00:00

Decalogo per la salute nelle aziende ai tempi del Coronavirus

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo mette alla prova le nostre comunità, richiedendo uno sforzo di collaborazione totalmente inedito per le nostre generazioni.

Per questo Film Fiom Uilm hanno stilato un vademecum “pratico” in dieci punti per delegati e delegate da diffondere il più possibile tra i lavoratori, con l’obbiettivo di aiutare ad orientare i comportamenti e le scelte organizzative per garantire la salute nei luoghi di lavoro.

 

“Chiediamo alle imprese di garantire il massimo di collaborazione e di ascolto dei delegati metalmeccanici (circa 600 nel nostro territorio rappresentanti quasi 20 mila lavoratori),  moltiplicando i momenti di confronto e lavoro comune, non rinunciando mai al loro contributo – sottolineano i segretari di Fim Fiom Uilm, Giorgio Uriti, Simone Vecchi e Jacopo Scialla – Nessuno oggi può sentirsi autosufficiente nelle valutazioni, nelle proposte, nelle decisioni, sarebbe atteggiamento irresponsabile in una fase critica come questa. Usciremo da questa situazione solo con l’unità di tutti”.

 

 

VADEMECUM PER DELEGATI E LAVORATORI: PRIMA LA SALUTE

I dieci punti da richiedere nelle aziende metalmeccaniche

 

1 DISTANZA DI SICUREZZA E IGIENIZZAZIONE DELLE MANI: In azienda pretendere il mantenimento almeno un metro di distanza da una postazione di lavoro e l’altra, se di fianco, o di due metri se di fronte. Si suggerisce di portare un metro da casa per prendere le misure. All’interno delle aziende è opportuno moltiplicare i luoghi in cui le persone possano igienizzare le mani.

2 RIDURRE LE COMPRESENZE O L’ATTIVITA’: Se il limite di distanza (1 o 2 metri) comporta la limitazione delle attività perché l’azienda non è in grado di modificare l’organizzazione del lavoro – o fornire i DPI necessari per garantire il rispetto delle norme – è necessario che l’azienda riduca la compresenza per permettere il distanziamento sociale richiesto, riducendo l’attività e quindi eventualmente chiedendo la CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA causata da Covid-19.

L’alternativa alla riduzione, per le aziende, è il rischio della totale sospensione dell’attività’ in caso  di violazione anche di un solo aspetto della normativa.

– Il Decreto dell’8 marzo parla di “promuovere l’uso di FERIE E PERMESSI”.

Se un lavoratore chiede di godere di ferie/permessi l’azienda deve concederli ma nessuno deve essere obbligato.

 

3 LAVORATORI POSTI IN AUTO-ISOLAMENTO (Quarantena) DALL’AUSL

Condizione che prevede un certificato medico da parte del proprio medico di base (con il codice V29.0), che ne autorizza la sospensione dal lavoro, anche in assenza di una diagnosi. Per tutti lavoratori rientranti nei “casi accertati” o oggetto di quarantena preventiva imposta dagli organi competenti, va richiesto all’azienda di neutralizzare il periodo di malattia  ai fini del conteggio utile alla conservazione del posto.

  1. ASSEMBRAMENTI NEGLI SPOGLIATOI

Per evitare assembramenti negli spogliatoi, ma al contempo impedirne la chiusura:

  1. a) contingentare il numero di persone nello spogliatoio, definendo un numero massimo, ordinando l’ingresso sulla base della posizione dell’armadietto.
  2. b) definire orari di ingresso/uscita scaglionati
  3. c) definire con segnaletica orizzontale le distanze di droplet a terra.
  4. d) richiedere che gli spogliatoi vengano igienizzati in ogni turno di lavoro (anche aumentando i turni di pulizie oggi presenti).
  5. e) richiedere una sanificazione straordinaria interna ed esterna degli armadietti di tutti i lavoratori e l’igienizzazione quotidiana delle superfici esterne. Dare indicazioni ai lavoratori di non lasciare indumenti fuori dagli armadietti.

 

  1. ASSEMBRAMENTI NEGLI SPAZI DI RISTORO
  2. a) contingentare il numero di persone presenti in contemporanea in tutti gli spazi comuni e renderlo pubblico (sulla base di indicazioni AUSL);

a1) proporre di sospendere le pause collettive, dove esistenti, lasciando la possibilità di recarsi alle macchinette del caffè con l’unico vincolo di un numero massimo di persone presenti allo spazio ristoro;

a2) fare pause a scorrimento al posto delle attuali pause collettive;

  1. b) definire una segnaletica orizzontale per garantire a tutti la distanza di almeno un metro, con le frecce di ingresso ed uscita per evitare incroci;
  2. c) posizionare un rotolo di carta usa e getta e del liquido igienizzante nelle sale ristoro per poter pulire le tastiere delle macchinette dei caffè prima e dopo ciascun uso;
  3. d) prevedere un’igienizzazione completa degli spazi (sedie, tavoli, panchine, macchinette caffè) prima e dopo le pause previste.

 

  1. ASSEMBRAMENTI E CONTATTI NELLE MENSE
  2. a) scaglionare l’uscita verso la mensa; ridurre il numero di sedie ai tavoli;
  3. b) garantire la sanificazione di piatti bicchieri posate e vassoi;
  4. c) richiedere che durante la somministrazione del pasto vengano forniti al lavoratore dei guanti “usa e getta” da consegnare all’ingresso;
  5. d) obbligo di uso guanti per l’utilizzo dei condimenti o in alternativa utilizzo di packaging monouso;
  6. e) mettere sottovuoto gli alimenti che possono essere posti sottovuoto: pane e frutta in particolar modo
  7. f) posizionare dispenser igienizzanti prima della fila per la mensa e dopo la cassa;
  8. g) posizionare dispenser igienizzanti ai lati delle mense, dove esistenti;
  9. h) eliminare le postazioni self-service di distribuzione del cibo.

 

  1. TURNI AGGIUNTIVI DI PULIZIA

Prevedere turni aggiuntivi di pulizia e igienizzazione dei bagni, spogliatoi, spazi ristori (e in generale altri spazi comuni) e degli uffici:

In particolare, l’igienizzazione delle postazioni di lavoro degli operai in caso di turni di lavoro avvicendati. Se la pulizia non viene effettuata dagli addetti chiedere che vengano riconosciuti 10 minuti ad ogni operaio perché a fine turno provveda all’igienizzazione di sedie, banchi lavoro, strumenti.

 

  1. PER GLI OPERAI:
  2. a) fornire agli operai delle linee di montaggio liquido igienizzante da utilizzare tra una fase e l’altra del ciclo produttivo;
  3. b) richiedere una mascherina per limitare il contatto mano/viso e l’emissione di goccioline sui componenti che poi verranno maneggiati da altri;
  4. c) Non è ammesso che ai montaggi gli operai siano posti a meno di due metri uno di fronte all’altro, e a meno di un metro, uno di fianco all’altro.

 

  1. PER GLI IMPIEGATI
  2. a) richiedere lo smart working e la dotazione tecnica necessaria per operare da remoto;
  3. b) valutare il lavoro a turni per quegli impiegati che lavorano in open space;
  4. c) suddividere gli impiegati su più uffici possibili, per limitare i contatti;
  5. e) adibire nuovi uffici, se presenti spazi oggi inutilizzati.

 

10.GESTIONE FIGLI A CASA DA SCUOLA:
a) agevolare i cambi turno

  1. b) riconvertire permessi per visite specialiste (o altre casistiche aggiuntive), dove esistenti nei contratti aziendali, in permessi per assistenza figli.
  2. c) smonetizzare salari aggiuntivi (4 novembre, indennità della contrattazione aziendale)
  3. d) Utilizzo della prossima festività del 1 novembre 2020 cadente in domenica, nel mese di marzo, al posto della successiva monetizzazione in busta.
  4. e) chiedere integrazione economica al 100% della retribuzione e dei ratei in aggiunta a quanto previsto da eventuale congedo parentale Inps / cassa integrazione per assistenza figli.
Decalogo per la salute nelle aziende ai tempi del Coronavirus2020-03-13T16:14:35+00:00

“Lo stato di crisi dell’industria è cruciale per il sistema Paese”, l’assemblea nazionale unitaria di Fim, Fiom, Uilm

Si è tenuta il 20 novembre al Teatro Ambra Jovinelli di  Roma l’Assemblea nazionale dei delegati di Fim Fiom e Uilm. Teatro stracolmo per un appuntamento che ha visto la partecipazione di un folta delegazione reggiana. (altro…)

“Lo stato di crisi dell’industria è cruciale per il sistema Paese”, l’assemblea nazionale unitaria di Fim, Fiom, Uilm2019-12-18T09:04:58+00:00

Sindacati, la buona notizia: col rinnovo del contratto aziendale ad Argo Tractors più 76% di produttività oraria!

datecirettaE’ cambiato ed è cambiato in meglio, grazie anche al buon lavoro dei delegati Fim Cisl che hanno coinvolto molti lavoratori in più. Si è concluso nella giornata di oggi lo scrutinio del voto referendario tra gli oltre 1300 addetti delle unità produttive di Fabbrico, di San Martino in Rio e di Luzzara sull’ipotesi di accordo per il rinnovo unitario del Contratto aziendale.

Un’ipotesi siglata dopo oltre una decina di incontri lo scorso 9 Maggio –  alle 6 del mattino e dopo  15 ore di trattative  – dalla Rsu composta da dodici delegati FIOM, sei FIM e sei UILM assistite da FIM-FIOM-UILM provinciali.

Quello che era già apparso chiaro nelle assemblee di illustrazione è stato ulteriormente confermato dal voto certificato dei lavoratori che si sono espressi con una partecipazione molto alta (1097 votanti pari al 86,51% dei presenti negli stabilimenti) e  che hanno approvato l’ipotesi a larghissima maggioranza con 1052 SI (96,42%) e 39 NO (3,58%) e solo 6 schede tra bianche e nulle.

L’ipotesi di accordo approvata, che copre gli anni 2018-2019-2020-2021, prevede il recupero del l’indennità di produttività giornaliera per un montante massimo di € 350 annui non corrisposta nel 2018, anno nel quale erano stati erogati solo gli  € 840 del premio di risultato.

L’accordo prevede che dal 2019 quest’indennità venga sostituita da una indennità oraria che avrà a regime un valore di € 616 per  gli operai (con un incremento del 76%) e di  € 493 (+41%) per gli intermedi e gli impiegati.

L’indennità sarà riconosciuta anche in caso ricorso alla cassa integrazione e  in casi di gravi malattie documentate richiamate nel vigente Contratto nazionale. Non sarà assorbibile dai futuri Ccnl e avrà carattere di ultrattività, cioè rimarrà in essere anche dopo la scadenza del Contratto aziendale e sarà erogata in eguale misura anche ai lavoratori con contratto di somministrazione,  come anche le altre quote salariali.

Il premio di risultato viene aumentato del 13%, arrivando a complessivi € 1580 annui, di cui 675 (42,72%) vengono anticipati in tre rate annuali. Vengono inoltre aumentate le indennità del turno notturno (con maggiorazione complessiva oraria pari al 60%) e vengono innalzate le indennità del 1° e 2° turno (con una media di  € 0,13 per ora di lavorata).

A seguito della incorporazione della ex Emmegi , ora diventata Divisione cabine, è stata inoltre definita l’armonizzazione dei trattamenti salariali, che permetterà ai 120 dipendenti di quella unità di maturare 173 ore di 14^,  oltre ad un aumento della retribuzione pari a € 57 medie mensili, rateizzati nel corso dei prossimi 4 anni.

L’accordo prevede inoltre interventi migliorativi di carattere ambientale di cui alcuni già effettuati nel corso della lunga trattativa. E’ previsto anche il completamento, entro fine anno, delle 24 ore di formazione definita dal Ccnl e che attualmente è stata realizzata al 75%.  Definito inoltre il percorso di confronto sui piani formativi che prevedono il ricorso ai Fondi Interprofessionali.

La RSU, unitamente a FIM FIOM UILM , esprimono la loro grande soddisfazione per la conclusione positiva della trattativa, sviluppata in un contesto di mercato della meccanica agricola non certamente favorevole, ma che vede la Argo Tractors conquistare quote di mercato grazie ad una politica impostata sulla valorizzazione del  Made in Italy, della qualità del prodotto, del servizio e dell’impegno dei lavoratori. Questo dimostra che un buon livello di contrattazione, non pregiudica, ma anzi stimola l’impresa al miglioramento e agli investimenti, che in Argo Tractors hanno visto una importante continuità in questi anni.

 

Sindacati, la buona notizia: col rinnovo del contratto aziendale ad Argo Tractors più 76% di produttività oraria!2019-05-30T16:04:40+00:00

Un nuovo contratto per tutti i metalmeccanici. Bentivogli interviene a FestaReggio

 

Preannuncia un contratto per tutti i metalmeccanici Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl intervenuto a Festa Reggio all’incontro “Industria 4.0, uno scatto per l’Italia, cosa cambia nel lavoro”.

giorgio-uriti-e-segreteria-fim-cisl-large

Soddisfazione per Giorgio Uriti, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale, che «è convinto della necessità di un nuovo contratto di lavoro per tutti i lavoratori reggiani e modenesi e non solo per il 5% meritevoli di premi per Federmeccanica: una fetta esigua di lavoratori che non rappresenta di certo tutti i metalmeccanici».

 

Segretario Uriti, a che punto siamo nella trattativa, in previsione del prossimo incontro tra le controparti?

«Speriamo di riuscire a breve a firmare il contratto ma non so con precisione le tempistiche. Noi non cambiamo idea: c’è bisogno di un nuovo accordo, non solo per il 5% dei lavoratori che dovrebbe essere premiato per Federmeccanica.»

 

Come stanno reagendo le province di Modena e Reggio a questa tormentata vicenda?

«Modena e Reggio sono determinate a trovare un accordo. La nostra è una regione importantissima nel panorama metalmeccanico e siamo pronti a lottare per trovare una soluzione a livello nazionale.»

 

L’ospite della serata è stato il segretario nazionale Fim Cisl, Marco Bentivogli che ha aggiornato sul fronte della trattativa tra Federmeccanica e sindacati.

marco-bentivogli-e-antonella-incerti-large

«Il negoziato è aperto da nove mesi, la trattativa è difficile e gli scioperi, dal mese di aprile, continuano a intermittenza. Federmeccanica sembra ferma sulle sue posizioni: vorrebbe dare i soldi del contratto nazionale solo al 5% dei lavoratori meritevoli di premi. Da una parte siamo soddisfatti perché sono state accolte le nostre richieste su welfare e formazione dall’altra, speriamo di riuscire ad arrivare a un accordo definitivo per tutti i lavoratori.»

 

Si firmerà quindi un contratto nuovo?

«Faremo un contratto completamente nuovo, rinnovato, che guarda al futuro e per tutti i metalmeccanici.»

 

Segretario lei parla di industria 4.0, cosa si intende?

«Per industria 4.0 si intendono tutte quelle nuove tecnologie che vengono impiegate nel settore produttivo. Sarà una quarta rivoluzione industriale: il nostro paese è rimasto indietro, rispetto ad esempio alla Germania, che per prima ha iniziato a riflettere su queste tematiche. Noi vogliamo riportare l’attenzione sull’innovazione anche dal punto di vista della progettazione. »

 

Lei ha fatto autocritica sul sindacato, in cosa andrebbe rinnovato?

«Troppo spesso il sindacato ha guardato “solo” al suo bacino senza guardare al mercato del lavoro: un mercato sempre più frammentato e in movimento. I contratti e le produzioni industriali sono sempre più atipiche e questo impone un cambiamento di strategia e di linguaggi.  Servono le tre “R”: scelte radicali, rigeneratrici e rifondatrici. Senza di questo il sindacato rischia di non essere all’altezza dei cambiamenti del domani.»

 

Che cosa chiede la gente comune al sindacato?

«Il sindacato deve essere un veicolo di partecipazione e promozione di giustizia. La gente si chiede cosa il sindacato vuole essere, se rilegarsi ad associazione di reduci o tornare alla sua vera missione di rappresentanza.»

 

Si è ritrovata unitarietà con la Fiom dopo alcune polemiche sul contratto di lavoro di Confimi, cosa ne pensa?

 

«L’impostazione sindacale tra le due associazioni è diversa, ma dove si possono trovare punti d’incontro siamo i primi che desideriamo fare battaglia comune. Rispetto al passato, c’è una voglia maggiore di egemonia: si vuole prevalere sugli altri, ma i lavoratori vogliono dei risultati per i lori contratti di lavoro. L’unitarietà serve per fare più contratti non solo per scioperare assieme e per farsi vedere dai politici. »

 

Lei viene spesso nelle nostre terre, che impressione le fa venire nei luoghi d’eccellenza della metalmeccanica?

«La vostra è una terra molto importante dal punto di vista sindacale, qui soffia un’aria nuova. Bisogna lavorare assieme per costruire un sindacato nuovo e per stare dentro le sfide del futuro.»

Un nuovo contratto per tutti i metalmeccanici. Bentivogli interviene a FestaReggio2016-09-13T13:54:56+00:00

Metalmeccanici: Alessandro Gamba nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale

ALESSANDRO GAMBA_5

Alessandro Gamba, nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale

Alessandro Gamba è il nuovo segretario aggiunto della Fim Cisl Emilia Centrale, il sindacato dei metalmeccanici che tra Modena e Reggio Emilia conta oltre 5 mila iscritti. Gamba è stato eletto dal consiglio generale (“il parlamentino interno”) Fim insieme ad Alessandro Bonfatti e Gianluca Prampolini, che completano la segreteria e affiancano Giorgio Uriti, divenuto segretario generale nelle settimane scorse. (altro…)

Metalmeccanici: Alessandro Gamba nuovo segretario aggiunto Fim Cisl Emilia Centrale2016-06-07T11:12:52+00:00

Metalmeccanici: anche oggi a Modena scioperi e presidi per il ccnl

IMG-20160606-WA000

Presidio Fim, Fiom e Uilm davanti alla Motovario di Formigine

Nuovi scioperi con presidi dei lavoratori metalmeccanici modenesi oggi in diverse aziende del territorio. Gli scioperi rientrano nella mobilitazione unitaria di Fim, Fiom e Uilm modenesi per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. (altro…)

Metalmeccanici: anche oggi a Modena scioperi e presidi per il ccnl2016-06-06T12:51:24+00:00

Ferrari: premio di 2.570 euro per raggiungimento obiettivi 2015

Ferrari, premio 2015. Soddisfatto Claudio Mattiello (Fim Cisl Emilia Centrale)

Claudio Mattiello, segretario generale Fim Cisl Emilia Centrale

Nella busta di paga di aprile i dipendenti della Ferrari troveranno 2.570 euro in più. Si tratta del premio di competitività per aver raggiunto nel 2015 degli indicatori previsti nel contratto aziendale. (altro…)

Ferrari: premio di 2.570 euro per raggiungimento obiettivi 20152016-04-20T15:10:25+00:00