La segreteria della Cisl Emilia Centrale vi da il benvenuto nel nuovo sito ufficiale.
Ultime notizie
SCOPPIA LO PNEUMATICO,
GOMMISTA SBALZATO A TRE METRI.
TRAUMA CRANICO ED EMORRAGIA
➡️ 𝘛𝘳𝘢𝘨𝘦𝘥𝘪𝘢 𝘴𝘧𝘪𝘰𝘳𝘢𝘵𝘢 𝘪𝘭 19 𝘧𝘦𝘣𝘣𝘳𝘢𝘪𝘰 𝘪𝘯 𝘶𝘯𝘢 𝘢𝘻𝘪𝘦𝘯𝘥𝘢
𝘥𝘪 𝘚𝘢𝘯 𝘍𝘦𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘴𝘶𝘭 𝘗𝘢𝘯𝘢𝘳𝘰
➡️ 𝘍𝘪𝘮 𝘊𝘪𝘴𝘭: “𝘚𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘦𝘨𝘶𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘭’𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢𝘪𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢.
𝘖𝘳𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘴𝘶𝘭𝘭’𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘶𝘵𝘰”
“Tutta la comunità di FIM CISL Emilia Centrale è al fianco di un iscritto, vittima di un grave incidente sul lavoro lunedì scorso, che poteva costargli la vita. Il quadro clinico, molto complesso, nelle ultime ore sta mostrando lievi segni di miglioramento e questo è ciò che conta, al momento”.
Così il sindacato dei metalmeccanici ha commentato ieri quella che definisce “una tragedia sfiorata”, occorsa ad un dipendente di una azienda di San Felice sul Panaro.
L’uomo, 54 anni, veterano dell’impresa con oltre 30 anni di servizio, nel primo pomeriggio del 9 febbraio aveva iniziato la procedura di routine per il gonfiaggio di una grande gomma di un camion, posizionata sul macchinario apposito.
𝗟𝗼 𝗽𝗻𝗲𝘂𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲̀ 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝘀𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗶𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝘀𝗯𝗮𝗹𝘇𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗮 𝘁𝗿𝗲 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮. Tempestivo l’arrivo dei soccorsi del 118 e poi dell’automedica, giunta sul posto alle ore 15:40. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale di Baggiovara, dove le è stato diagnosticato un trauma cranico e un'emorragia subaracnoidea oltre ad un trauma toracico con una frattura sternale e pneumotorace. Al lavoratore sono stati applicati otto punti di sutura al cranio. Ha perso alcuni denti a causa dell’impatto con lo pneumatico scoppiato.
“Ci riempie il cuore sapere che la prima fase critica è stata superata, ora dobbiamo tutti sperare che l’emorragia all’encefalo si riassorba. 𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗮 𝗺𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗱’𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗶 𝗵𝗮 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗼 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼.
𝗜𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿𝗮̀ 𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮, 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗻𝗱𝗼𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝗼, anche con gli adempimenti di legge, sui quali si è già attivato il patronato Cisl.
𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗰𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, il nostro compito, invece, è quello di attendere le risultanze per determinare cosa sia accaduto”, rende noto Marcello Della Gatta, operatore Fim Cisl.
... See MoreSee Less

In tutti questi decenni cosa avete fatto per arginare le morti bianche.
?
UN GRAN BEL MESSAGGIO
Questa storia non parla solo di un’aggressione.
Parla di 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀, 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
💚 E di un uomo che, dopo essere stato colpito, 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮, ma di lanciare un messaggio che riguarda tutti noi.
👉 Perché 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 possono – e devono – andare insieme.
📍 Il 𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼, 𝗮 𝗦𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗮𝗻𝗼, un verificatore di Seta è stato 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗮𝘃𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.
Poteva scegliere l’odio. Poteva chiudersi nel silenzio.
Ha scelto invece 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
📣 Un messaggio che il lavoratore ha deciso di 𝗮𝗳𝗳𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮𝘁𝗼, 𝗹𝗮 𝗙𝗶𝘁 𝗖𝗶𝘀𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮. Cioè 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.
💬 “Dalla violenza nasce solo sofferenza” ha detto il lavoratore.
Racconta la paura provata, il timore che potesse accadere il peggio.
E aggiunge parole che colpiscono e spiazzano:
𝘀𝗲 𝘂𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗼𝘃𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗼, 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝘁𝗼, 𝘃𝗼𝗿𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗶𝗻𝗴𝗲𝗿𝗴𝗹𝗶 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼.
Non è debolezza.
È la voce di chi crede che 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲.
🟢 FIT CISL, CHIARISSIMA.
Il leader di Fit-Cisl Reggio Emilia, Gaetano Capozza, ringrazia i Carabinieri di Albinea per l’individuazione dell’aggressore e richiama tutti a 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗶𝗻𝗶𝗺𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗶 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶, soprattutto quando coinvolge lavoratori e giovanissimi.
Serve prevenzione, serve attenzione, serve 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼, a partire da verifiche svolte in squadre da tre professionisti.
... See MoreSee Less

😎 Tutta la notizia qui: tinyurl.com/5h845ffe @follower
Anche io che cambiassero o politici in Italia...
Difficile che cambiamo e' una pratica indotta per un invasiva e' subdola invasione forzosa preordinata complessa a noi assurda ma ben collaudata nei secoli .. aihhooo
Chi è capace di Amassare non può cambiare 💩💩💩💩💩💔
Si per una scarica di calci nel sedere a.lui e a chi la educato brutta gente cani rabiosi crescono
Sicuramente non cambia
Dubito!! Hanno violenza e delinquenza come formazione e nel sangue🤮
È da tempo che vado dicendo che I problemi dell'Italia non sono I cervelli che se ne vanno ma I cretini che rimangono
Anche io gli darei una mano, ma di nero.
Seria. Bellissimo. Che. Cambiasse. Magari.
Buona serata
Buona serata ❤️
💚 DALLA PARTE DI CHI CURA
PROTEGGIAMO I CAREGIVER
A Modena e Reggio Emilia 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟭𝟰𝟰.𝟬𝟬𝟬 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲, anche solo per poche ore.
Di queste, 𝟰𝟱–𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 affrontano un impegno di cura 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼, spesso oltre 20 ore alla settimana.
Numeri che raccontano un lavoro silenzioso, fondamentale, che tiene insieme famiglie, comunità e sistema di welfare.
✨ 𝗖𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝘀𝘂𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗲𝗴𝗶𝘃𝗲𝗿 𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮:
👉 𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲 𝗴𝗶𝘂𝗿𝗶𝗱𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮, 𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮, 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗼.
Un cambiamento culturale atteso da anni, reso possibile anche grazie al 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗜𝗦𝗟, che ha portato la voce dei caregiver al Tavolo consultivo nazionale, chiedendo con forza dignità, diritti e riconoscimento per chi cura.
Ma il vero valore della riforma sta nello sguardo verso il futuro.
🏥 𝗦𝗼𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗼 𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝗶𝗹𝗮𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝘃𝗶.
Nelle 𝗖𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ può nascere un nuovo modello di assistenza, in cui il caregiver non è lasciato solo, ma diventa 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗼𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶.
📘 Formazione pratica, supporto psicologico ed emotivo, indicazioni chiare nei distretti su come attivare i servizi:
tutto questo significa 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮, continuità assistenziale, meno emergenze e 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘃𝗲𝗿𝗶 𝗲𝘃𝗶𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶.
Una cura più vicina alle persone e più sostenibile per tutti.
💬 Il Ddl introduce anche un 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗼.
È un segnale importante, 𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗼.
In territori dove 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝘀𝘂 𝗰𝗶𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗵𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶 𝟲𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶, la sfida della cura è già il presente.
Affrontarla oggi significa costruire un futuro più giusto, umano e inclusivo.
💚 𝗖𝗵𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.
𝗥𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗹𝗼, 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗹𝗼, 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝘁𝗮̀.
... See MoreSee Less

@follower
Con molto rispetto ,mi permetto di rammentare che il governo ha cancellato opzione donna, esattamente nella parte interessata alle caregiver
Deludente ciò che dite,sembra di essere d'accordo con il DDL che non rispetta la dignità dei caregiver anzi lo discrimina. Questo Ddl e dispregevole a dire poco si deve modificare seguendo i parametri di giustizia sociale. I diritti non sono accessori di Propaganda
Io aiuto tutti i giorni i miei genitori facendo coincidere orario di lavoro con le loro visite aiuto zero
Presente h 24
Mai successo e mai succedera'.Siamo abbandonati a noi stessi anche dai servizi comunali degli assistenti sociali che a parte il servizio di igiene dell invalido a pagamento,piu'non fanno
Immagino un sindacato con un sottosegretario al servizio della Meloni cosa possa fare. Schifo.
Sono sorpreso nel vedere una post di un sindacato dove non si parla di politica di propaganda che fa da spalla alla sx, ma di lavoro che sarebbe la sua funzione. 👏👏👏👏👏👏👏👏👏
Caregiver Familiari Uniti - CFU
Questo DDL non va approvato così…..limite Isee 15.000, reddito da lavoro 3000, ore di Assistenza 91 settimanali. Si stima che su 2.000.000 di Caregiver h24 solo 60.000 riusciranno a prendere un Max di 1000 euro trimestrali…..dite la verità…………!
👍
Ma vergognatevi ! avete appoggiato il governo in schifezze inimmaginabili !
Io sono 30 anni che mi occupo di mia figlia disabile al 100 x100 e ho dovuto lasciare il mio lavoro e nessuno mi dà niente vergognatevi con questi articoletti del cavolo......
Lo stato della meloni non c'è.. le persone si devono arrangiare..
Solo tanta burocrazia
MONTECCHIO HA RISPOSTO.
E LO HA FATTO IN GRANDE.
In pochi giorni è nata una 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮.
Al mercato, davanti all’ospedale, tra i reparti del Franchini:
oltre 2️⃣1️⃣0️⃣0️⃣ persone hanno scelto di firmare per difendere un servizio che è 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮.
In queste ore si gioca con le parole.
𝗗𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼: 𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲!
𝗘 𝗻𝗼𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 e che deve continuare a lavorare con il suo staff in quelle cucine. Lo stesso staff e lo stesso servizio che proprio Ausl esaltava tre anni fa sulla Televisione del Vaticano.
🍽️ 𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼.
È qualità per i pazienti, è welfare per chi lavora, è un servizio che da anni funziona e garantisce gli stessi standard aziendali, ogni giorno.
L’Ausl parla di esternalizzazione per introdurre il 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼.
Ma su questo i sindacati sono chiari: il pasto personalizzato è un obiettivo condiviso e 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗶, 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶.
Oggi quella mensa produce 𝟴.𝟵𝟵𝟬 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲, circa 290 al giorno.
Eppure l’unico progetto presentato è stato lo 𝘀𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼, con lo spostamento del personale a Reggio e l’affidamento al privato di una mensa oggi interna.
La risposta del territorio è stata netta:
⛔️i servizi che funzionano non si affidano agli appalti
⛔️la qualità non si indebolisce
⛔️il buonsenso non si esternalizza
Un primo risultato è arrivato: la chiusura del 2 febbraio è stata sospesa.
Grazie alla voce della Val d’Enza ora la partita entra nel vivo.
Il confronto con l’Ausl è alle porte.
𝗘 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻, 𝗺𝗮 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮.𝟬𝟬𝟬 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗲.
📸 In queste immagini c’è molto più di una raccolta firme:
c’è l’idea di sanità pubblica che vogliamo difendere.
... See MoreSee Less


+7
@follower
💚 Qui il racconto della raccolta firme: www.cislemiliacentrale.it/news/mensa-allospedale-franchini-di-montecchio-la-raccolta-firme-ha-fat...
Il PD sa solo far chiudere o far fallire o sperperare il soldi pubblici.... Perche' vuole chiudere la mensa? A chi giova far arrivare i pasti da fuori e da chi?
Anche tutti gli asili e le scuole a tempo pieno dovrebbero avere la mensa interna i nostri bambini mangerebbero meglio
Grande
Siamo un sindacato, cioè un’organizzazione che si occupa della protezione dei lavoratori e pensionati. Siamo a disposizione dei cittadini per assisterli non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella vita sociale e culturale nel territorio.
Attraverso le nostre strutture di categoria rappresentiamo e difendiamo i lavoratori di tutti i settori produttivi privati e pubblici, i pensionati, i disoccupati, i lavoratori poveri ed atipici.
Siamo un’organizzazione che fonda le proprie radici nel cattolicesimo democratico e nel riformismo laico e tuteliamo gli interessi di tutte le persone che a noi aderiscono, senza alcuna pregiudiziale politica, religiosa o etnica, in un libero spazio di confronto e di crescita, avendo sempre a cuore la coesione sociale ed il bene comune.
I nostri valori fondamentali sono la centralità della persona, l’autonomia, la contrattazione, la democrazia, la partecipazione e la solidarietà.
Ispirandoci a essi cerchiamo di fornire risposte concrete e soluzioni efficaci ai problemi dei cittadini che si rivolgono ai nostri delegati, operatori e dirigenti nei luoghi di lavoro e nelle nostre sedi.
Abbiamo quarantatre sedi sparse nel territorio per poter venire incontro alle esigenze dei cittadini. Trova quella più vicina a te!
cislemiliacentrale.it
ust.emiliacentrale@cisl.it
Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811
Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411