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BIBLIOTECA DELFINI, IL 24 LUGLIO SCADE IL CONTRATTO
AL PRIMO DEI CINQUE PRECARI
Per loro Cisl Fp Emilia Centrale chiede da mesi una prospettiva di stabilizzazione, ma nei mesi a venire anche gli altri quattro contratti arriveranno progressivamente a scadenza.
I lavoratori della Biblioteca scrivono alla città:
“Dietro quel contratto c'è una persona, una storia, una vita costruita con dedizione al servizio della comunità. C'è chi ogni giorno accoglie i cittadini, consiglia un libro, ascolta un bisogno, organizza attività culturali, cura il patrimonio della biblioteca e contribuisce a far vivere uno dei luoghi più importanti della città. La sua uscita non significherà soltanto una persona in meno al lavoro.
Significherà meno cultura, meno relazioni, meno qualità nei servizi.
Significherà spezzare un gruppo che, dopo anni di formazione e sacrifici, aveva finalmente raggiunto equilibrio, competenza e affiatamento".
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www.cislemiliacentrale.it/news/biblioteca-delfini-il-24-luglio-scade-il-contratto-al-primo-dei-ci...
È brutto dirlo ma siete solo Voi della CISL e manca la CGIL. I compagni non sono interessati alla cultura ma al clientelismo.
mezzetti, si dia una mossa.... 😛
Ma che vergogna questa amministrazione! E metteteli a posto! invece di predicare a vanvera per i diritti degli estranei
L’ho già scritto, i posti vanno messi a concorso.
Torniamo a ricordare che l'esternalizzazione dei servizi delle biblioteche comunali di Modena è cominciata già trent'anni fa. Ad oggi circa i ⅔ dei lavoratori che incontrate nelle biblioteche è personale in appalto. E non risulta che in questi trent'anni si sia lamentato alcun calo di qualità né perdita di cultura, per cui 'meno cultura" è giudizio largamente esagerato. Ci si potrà dolere per il proliferare di lavoro in appalto anche nei servizi pubblici, ma non certo per mai registrati cali di qualità. Si potrebbe anche ricordare che i contratti in questione erano a tempo determinato, quindi con scadenza ben nota già al momento della loro stipula.
Monica Esposito non ce l’ha fatta. Dopo oltre due mesi di ricovero in condizioni gravissime è morta una delle vittime dell’attentato del 16 maggio in via Emilia Centro. Una notizia che colpisce profondamente tutta la comunità modenese e che rende ancora più doloroso il bilancio di quella giornata di violenza.
CGIL Modena, CISL Emilia Centrale e UIL Modena esprimono il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza al marito, ai figli, ai familiari e a tutte le persone che hanno voluto bene a Monica. In queste settimane abbiamo sperato insieme alla città che potesse vincere la sua battaglia. Oggi ci uniamo al dolore della sua famiglia con rispetto e partecipazione.
Questa tragedia ci ricorda quanto siano devastanti le conseguenze della violenza e quanto, dietro ogni fatto di cronaca, ci siano persone, famiglie e comunità che portano ferite destinate a rimanere nel tempo. Il pensiero va anche a tutte le altre vittime di quel tragico 16 maggio e a chi continua a convivere con le conseguenze fisiche e psicologiche di quanto accaduto.
Confidiamo che il percorso della giustizia faccia piena luce sui fatti e accerti tutte le responsabilità, nel rispetto della memoria di Monica e del diritto dei suoi familiari a ottenere verità e giustizia.
In questo momento di dolore prevalgono il silenzio, il rispetto e la vicinanza umana. CGIL, CISL e UIL si stringono attorno alla famiglia Esposito e all’intera comunità modenese, condividendone il lutto e rinnovando l’impegno a custodire la memoria di una tragedia che ha profondamente segnato la nostra città.
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186 CATTEDRE SENZA TITOLARE
17 DOCENTI RINUNCIANO AL RUOLO
A Reggio Emilia la copertura si ferma al 64%: su 511 posti disponibili, soltanto 325 docenti hanno effettivamente scelto una scuola della provincia. Restano così scoperte 186 cattedre di ruolo.
Tra l’assegnazione iniziale e la scelta della sede, 17 docenti hanno rinunciato. A pesare è anche il caro vita, con affitti che possono arrivare fino a 800 euro al mese a fronte di uno stipendio iniziale di circa 1.500 euro.
«Anche nel prossimo anno scolastico sarà ancora il precariato a tenere in piedi il sistema», denuncia Ciro Fiore, segretario generale aggiunto della Cisl Scuola Emilia Centrale.
Parte dei posti potrà ancora essere recuperata con lo scorrimento delle graduatorie. Quelli rimasti vuoti, però, saranno affidati a supplenti annuali.
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Che vergogna: per la scuola, precariato a vita e continuità inesistente soprattutto sul sostegno
Tranquilli tutto normale.....ci pensano le coperative a piazzare la gente....
Entrare nel mondo scuola per i giovani laureati è come fare salto ad ostacoli...troppa burocrazia....110 e lode passi ad insegnare punto e basta
Dovete sostenere, ma non lo farete mai, di date agli alunni il diritto di avere docenti preparati. Di attingere anche per le supplenze dagli Elenchi regionali per il ruolo
Asini
.... Come tutti gli anni!🤦
Non mi sembra che manchino gli insegnanti , giusto ? O li prendiamo dall'estero come i bagnini in Romagna ( l'assurdo più assurdo ) o come gli autisti a Milano ( altra immensa assurdità ). Ohi... Guardate che non siamo tutte oche invitate a bere .
Ma quale classe di concorso ?
Più che entrare è restarci, vista l'utenza e il clima che si respira 🤬🤬
Anche fare l isegnante non e piu appetibile per un giovane e li capisco con quello che costa la vita oggi......
Andare a cagare! Quando governava la sx gli insegnanti arrivavano a novembre ! Ora ci sono già da fine agosto !!!!
Cominciamo a prendere le distanze da questo governo di estrema destra, impegnato solamente ad ottenere il pieno potere, in barba alla nostra Costituzione!!
BELLISSIMA NOTIZIA..
Mattarella non vuole i no vax ...
Vergognatevi comunisti
Scuole no , Sanità no, trasporto pubblico no, case popolari no,stipendi fermi da 3O anni degrado, delinquenza .evviva la UE🇪🇺, in 20 anni ha fatto miracoli. Andrà tutto bene 🌈, continuate a sperare.
Non accettano perché sottopagati e non riescono a vivere in una città
Merito dei sindacati soprattutto
Fanculo questo paese di merda e questo governo di merda
Con un piccolo sforzo possiamo ottenere un grande risultato per cambiare sistema. Forza mancano pochi giorni per FIRMARE contro il finanziamento pubblico ai giornali. Vergogna italiana, TV e giornali tutti muti, sempre le solite notizie del c@zzo!!!!!!!!!!!! NON VI FA SCHIFO PAGARE MILIONI DI EURO DELLE NOSTRE TASSE, DEI NOSTRI SACRIFICI PER MANTENERE QUESTI FALSI INFORMATORI??????
148 CATTEDRE SENZA TITOLARE
IL PRECARIATO TIENE IN PIEDI IL SISTEMA
A Modena le immissioni in ruolo coprono il 77,6% dei posti disponibili: 512 assegnazioni su 660 cattedre. Ne restano scoperte 148, di cui 90 nelle scuole superiori e 46 sul sostegno.
Parte dei posti potrà ancora essere recuperata con lo scorrimento delle graduatorie, ma quelli rimasti vuoti saranno affidati a supplenti annuali.
«Anche nel prossimo anno scolastico sarà ancora il precariato a tenere in piedi il sistema», denuncia Carmelo Randazzo, leader della Cisl Scuola Emilia Centrale.
A pesare sono anche gli affitti: per un neoassunto, con uno stipendio di circa 1.500 euro, trasferirsi a Modena può diventare economicamente insostenibile.
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Perché non si assume chi risiede in Emilia Romagna, ha anche superato i concorsi ed è negli elenchi degli idonei?
È vergognoso dirlo, non vogliono stabilizzare.
Ringraziate Gioggia...
Alloggi calmierati?! Utopia. Una richiesta persa in partenza. In qualsivoglia città non si riesce a vivere da non residenti e precari. È il sistema che non funziona e nessun Governo ha mai cambiato le cose, destra o sinistra cambia poco.
Conosco tantissime ragazze e donne che stanno aspettando la chiamata. Sono laureate ed hanno già fatto i concorsi. Basta chiamarle.
Ringraziate la sinistra !Come la sanità pubblica le scuole pubbliche non sanno gestire 😡Incompetenti!
Si intanto riempiamo di sussidi clandestini delinquenti e diamo pensioni a chi non ha mai visto l'Italia
Allora nulla di nuovo !!! La situazione è stabile da almeno vent'anni 😡 ...
CHE DIRE... SISTEMA GESTITO DAI SOLITI SINISTROIDI FALLIMENTARI !!!!!!!
Comunisti vergognatevi
A Ruggero!!!!😁😁😁😳🤷♂️
Siamo un sindacato, cioè un’organizzazione che si occupa della protezione dei lavoratori e pensionati. Siamo a disposizione dei cittadini per assisterli non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella vita sociale e culturale nel territorio.
Attraverso le nostre strutture di categoria rappresentiamo e difendiamo i lavoratori di tutti i settori produttivi privati e pubblici, i pensionati, i disoccupati, i lavoratori poveri ed atipici.
Siamo un’organizzazione che fonda le proprie radici nel cattolicesimo democratico e nel riformismo laico e tuteliamo gli interessi di tutte le persone che a noi aderiscono, senza alcuna pregiudiziale politica, religiosa o etnica, in un libero spazio di confronto e di crescita, avendo sempre a cuore la coesione sociale ed il bene comune.
I nostri valori fondamentali sono la centralità della persona, l’autonomia, la contrattazione, la democrazia, la partecipazione e la solidarietà.
Ispirandoci a essi cerchiamo di fornire risposte concrete e soluzioni efficaci ai problemi dei cittadini che si rivolgono ai nostri delegati, operatori e dirigenti nei luoghi di lavoro e nelle nostre sedi.
Abbiamo quarantatre sedi sparse nel territorio per poter venire incontro alle esigenze dei cittadini. Trova quella più vicina a te!
cislemiliacentrale.it
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Indirizzo: via Emilia Ovest 101, Modena
Tel: 059 890811
Indirizzo: via Turri 69, Reggio Emilia
Tel: 0522 357411