La segreteria della Cisl Emilia Centrale vi da il benvenuto nel nuovo sito ufficiale.
Ultime notizie
ALUNNI STRANIERI,
A MODENA IL TETTO DEL 30%
È UN GIOCO DI PRESTIGIO
La linea rilanciata dal ministro Giuseppe Valditara è chiara: nelle singole classi gli alunni con cittadinanza non italiana non dovrebbero superare, di norma, il 30% degli iscritti.
Dove la soglia viene superata, le scuole devono cercare una distribuzione più equilibrata, salvo deroghe.
Ma nel modenese 980 sezioni e classi sono già in deroga, nelle primarie 42 plessi su 135 sono oltre il 30%.
Una regola apparentemente semplice rischia di trasformarsi in un gioco di prestigio: per rispettare una percentuale si finisce per spostare iscrizioni e ridisegnare bacini.
Servono scuole messe nelle condizioni di affrontare la complessità, non conti col pallottoliere.
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REGGIO, ENNESIMA AGGRESSIONE AL PRONTO SOCCORSO
AUSL PRENDA PROVVEDIMENTI PER TUTELARE I SANITARI
"Esprimiamo piena solidarietà alla collega coinvolta - così Alberto Ansaloni di Cisl FP Emilia Centrale - ma vogliamo essere chiari: il tema vero non è il singolo fatto di cronaca, per quanto grave.
Di fronte al dilagare di questa piaga occorre rafforzare un’azione di programmazione strutturata, verificabile e con tempi certi".
Non è la prima volta che Cisl Fp Emilia Centrale denuncia la situazione. Lo scorso 21 aprile, proprio su sollecitazione della Cisl, la Direzione Ausl aveva annunciato diversi impegni: lo studio di fattibilità sui braccialetti elettronici con geolocalizzazione, la valutazione della figura dell’assistente di sala al Pronto Soccorso, la sperimentazione delle body cam e il potenziamento del presidio di Polizia.
Ma oggi, dopo quattro mesi, ancora nessun aggiornamento ufficiale: i sanitari continuano a rischiare ogni giorno sul proprio posto di lavoro.
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www.cislemiliacentrale.it/news/reggio-ennesima-aggressione-ai-sanitari-ora-basta-serve-un-piano-c...
I sanitari non hanno ancora chiesto scusa agli italiani ...la polizia sui camion vuoti si
Mi dispiace per chi resta coinvolto ma i provvedimenti potevano essere evitati , o meglio, meno imponenti. Se non avessero lasciato a casa il personale , già comunque sotto organico, per una questione di " punturine del cavolo". Oggi ci sarebbero meno malati e fuori di testa
Non giustifico l'atto in sé e non giudico perché non conosco come si sono svolti i fatti. Ma c'è anche molta violenza istituzionale sui cittadini/utenti che muoiono per mancanza di cure e cure adeguate, ma voi vi schierate ormai sempre dalla parte delle istituzioni.. sempre dalla parte del più forte, utenti sempre più soli ed indifesi a cui mancano le tutele essenziali di fronte a liste d'attesa infinite e mancanza di cure, nonostante abbondanti tasse versate, soldi pnrr dove sono finiti?!?
Se non si ritorna ad avere una sanità pubblica come era prima del 2020 e l'Emilia Romagna ne era il fiore all' occhiello, mi dispiace ma di questi casi ( che non giustifico) ce ne saranno sempre di più. La gente è esasperata per quanto riguarda la sanità pubblica attuale. Non se ne può più. Durante il periodo COVID avevano assunto di ogni ( competenti e non) , ebbene, tutte quelle assunzioni che fine hanno fatto? Credo che come personale sia rimasto all'interno dell'azienda e allora perché ci si nasconde con il dire:" manca il personale?" Perché se io chiedo una visita o un esame privatamente riesco ad avere quello che chiedo in brevissimo tempo? Allora non è mancanza di personale ! È un introito fatto anche con le assicurazioni. Se hai un' assicurazione sanitaria fai ciò che vuoi. Quindi: sei ricco paghi e via; hai un' assicurazione, l'assicurazione paga e via. Chi, invece non si può permettere tutto questo, nonostante abbia pagato per 40 anni lavorativi contributi, tasse e quant'altro, deve aspettare di morire. Siamo pensionati che abbiamo versato e continuiamo a versare per avere il nulla. Grazie a tutti coloro che ci hanno portato a questo sfacelo.
Votate PD, votate PD, votate PD.
Vanno protetti.
Ottimo. Che Ausl si occupi della sicurezza dei propri addetti, invece di postare veline su Bosco Ospizio.
Vergognoso.....
Speriamo che, prima o poi, tutelino anche i malati.
Serve qualcos’altro che non si può dire 🤬
Si và sempre peggio 😡🤬
Succede tutto perché sono situazioni CREATE E CERCATE!!!!...E pure i SINDACATI servono niente...anzi!!!
Stendiamo un velo pietoso 😡😡😡
RAGAZZI, ERA CHIARO CHE PRIMA O POI LA RESA DEI CONTI ARRIVAVA.
LEGGO LA MASSA DE COJONATI qui.. che SCARICANO le COLPE dell?AUSL e DEL GOVERNO sui sanitari colpevoli di non essere veloci !! ma fate schifo al cazzo !!
Serve che li mandino a casa loro
Serve il bum bum!!!
Ora la verita è uscita tutta ben pagati x un siero pericoloso ...
Tanti errori medici ...questa sanità sta estremizzando una riforma già inquietante quella del 90 che abolita il concetto di salute costituzionale per farla diventare azienda che deve fare profitti ......è profitti con il siero!!! 3000 euro x un.morto covid ...tutti i prezzi erano maggiorati uno dei più grandi bussines della storia
Coraggio Cisl, se fate un altro sforzo, potete anche dirlo al vostro capo al governo.
MA VOI #BESTIE DELLA CISL, QUANDO QUESTE #BESTIE CANTAVANO E BALLAVANO SUI CADAVERI DELLA GENTE ASSASSINATA IN CORSIA COL #MIDAZOLAM E IL #REMDESIVIR DOVE ERAVATE?
SANITÀ TERRITORIALE: REGGIO GIÀ IN OVERBOOKING
"A Reggio Emilia la rete c’è, ma il sistema è sotto pressione: troppi assistiti per ogni medico, ricambio da programmare, Case e Ospedali di Comunità che devono diventare luoghi di cura, non punti sulla cartina.
Non siamo un’Azienda sanitaria, non siamo un ente gestore: siamo un sindacato. E questo significa che il nostro punto di vista parte dalle persone”, commenta Domenico Pacchioni, Segretario Cisl FNP Emilia Centrale
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Articolo interessante, sono over 65 assistito presso la casa di Comunità di San Polo d’Enza e non ho avuto alcun disservizio, risposte immediate e facilità di accesso
Voi un Sindacato? Almeno mi fate iniziare la giornata ridendo
SANITÀ TERRITORIALE, MODENA RISCHIA IL LABIRINTO
MEDICI SOVRACCARICHI, RICAMBIO INCERTO E PUA QUASI ASSENTI
Fnp Cisl Emilia Centrale presenta la mappa dei servizi: Castelfranco, Mirandola e Pavullo oltre la soglia dei 1.500 assistiti per medico, quasi un Medico di Medicina Generale su due è sopra i 55 anni.
"A Modena la rete c’è - commenta Domenico Pacchioni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale - ma il sistema è sotto pressione: troppi assistiti per ogni medico, ricambio da programmare, Case e Ospedali di Comunità che devono diventare luoghi di cura, non punti sulla cartina.
Non siamo un’Azienda sanitaria, non siamo un ente gestore: siamo un sindacato. E questo significa che il nostro punto di vista parte dalle persone”.
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www.cislemiliacentrale.it/news/sanita-territoriale-modena-rischia-il-labirinto-medici-sovraccaric...
Adesso ve ne accorgete?
I medici vanno lasciati liberi di curare in scienza e coscienza, secondo il giuramento di Ippocrate, non essere obbligati a seguire protocolli e indicazioni dall'alto da chi si basa solo sul profitto e non sui bisogni degli assistiti e dei malati. Chi cura con passione e professionalità non può sottostare a regole che non gli permettono di operare per il benessere del paziente.
Siamo un sindacato, cioè un’organizzazione che si occupa della protezione dei lavoratori e pensionati. Siamo a disposizione dei cittadini per assisterli non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella vita sociale e culturale nel territorio.
Attraverso le nostre strutture di categoria rappresentiamo e difendiamo i lavoratori di tutti i settori produttivi privati e pubblici, i pensionati, i disoccupati, i lavoratori poveri ed atipici.
Siamo un’organizzazione che fonda le proprie radici nel cattolicesimo democratico e nel riformismo laico e tuteliamo gli interessi di tutte le persone che a noi aderiscono, senza alcuna pregiudiziale politica, religiosa o etnica, in un libero spazio di confronto e di crescita, avendo sempre a cuore la coesione sociale ed il bene comune.
I nostri valori fondamentali sono la centralità della persona, l’autonomia, la contrattazione, la democrazia, la partecipazione e la solidarietà.
Ispirandoci a essi cerchiamo di fornire risposte concrete e soluzioni efficaci ai problemi dei cittadini che si rivolgono ai nostri delegati, operatori e dirigenti nei luoghi di lavoro e nelle nostre sedi.
Abbiamo quarantatre sedi sparse nel territorio per poter venire incontro alle esigenze dei cittadini. Trova quella più vicina a te!
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