• da sin. DOMENICO CHIATTO-ROSAMARIA PAPALEO-ANDREA SIRIANNI-2-2

    Benvenuti alla Cisl Emilia Centrale

    La segreteria della Cisl Emilia Centrale vi da il benvenuto nel nuovo sito ufficiale.

  • Il momento per una Sanità migliore. Immagini dal meeting Cisl sulla Sanità presso Unimore a Reggio Emilia
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    Il momento per una Sanità migliore. Immagini dal meeting Cisl sulla Sanità presso Unimore a Reggio Emilia

    Una giornata eccezionale presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio, in centro città a Reggio Emilia. Qui le foto

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3 days ago
Cisl Emilia Centrale

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Fare Sindacato non è uno slogan.

Fare Sindacato significa stare coi piedi ben piantati nel confronto con le parti sociali e con il Governo – quale che esso sia – per migliorare la vita delle persone.
Per salvare la vita delle persone, nel Paese dove c’è un infortunio al minuto e dove la costante che unisce da Nord a Sud è che tanti, troppi, muoiono lavorando.

🛡️ #fermiamolasciadisangue non è un hashtag ma un impegno e uno scudo alzato da CISL a protezione dei lavoratori senza MAI scappare dal confronto.

💪 Attorno ai temi che compongono il lavoro sicuro e stabile, le politiche di sviluppo, serve una “Alleanza della Responsabilità” che unisca le forze riformiste in un cammino verso obiettivi strategici condivisi. Lo ha detto a gran voce il nostro Segretario nazionale Luigi Sbarra.

🤟❤️ Lo stanno ribadendo gli oltre 5️⃣0️⃣0️⃣0️⃣ delegati Cisl che oggi sono a Roma non per una parata a favor di telecamere ma per pretendere dal Governo una agenda del cambiamento. Un’agenda semplice, chiara, forte per:

✅Aumentare le rendite (cioè le pensioni) pagata da Inail ai lavoratori vittime di infortunio.
➡️😡Perché oggi sono indecentemente basse e condannano alla povertà.

✅Estendere ai grandi appalti privati delle tutele previste nei cantieri pubblici

✅Ottenere più ispettori del lavoro e più vigilanza coordinata
➡️😡Lo ripetiamo: i tagli alla Sanità stanno rallentando anche il lavoro del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro delle Aziende Usl di Modena, Reggio e di tutta l’Emilia-Romagna

✅Avere l’incrocio perfetto delle banche dati.

✅ Estendere la patente a crediti in ogni settore

✅Utilizzare in modo sistematico l’avanzo di bilancio Inail per programmi di prevenzione degli infortuni e di formazione

Non ci fermeremo, non faremo passi indietro. Perché?
Perché, come spiega il segretario regionale Cisl Emilia Romagna Filippo Pieri, “la mobilitazione Cisl va nella direzione giusta. Non basta agire sull’onda emotiva, bisogna coinvolgere i lavoratori per far crescere sensibilità e consapevolezza”.

📣 Un messaggio forte che deve arrivare anche alle imprese: non ci sarà sciopero o iniziativa che tengano fino a quando il mondo delle imprese non deciderà che deve unirsi a noi in questa battaglia per la vita e per dare, finalmente, un senso compiuto a quelle belle parole che dicono che dovremmo – DOVREMMO – essere una Repubblica fondata sul lavoro. Per questo lavora Cisl.

Per questo oggi Cisl Emilia Centrale è qui.
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Fare Sindacato non è uno slogan. 

Fare Sindacato significa  stare coi piedi ben piantati nel confronto con le parti sociali e con il Governo – quale che esso sia – per migliorare la vita delle persone. 
Per salvare la vita delle persone, nel Paese dove c’è un infortunio al minuto e dove la costante che unisce da Nord a Sud è che tanti, troppi, muoiono lavorando. 

🛡️ #fermiamolasciadisangue non è un hashtag ma un impegno e uno scudo alzato da CISL a protezione dei lavoratori senza MAI scappare dal confronto. 

💪 Attorno ai temi che compongono il lavoro sicuro e stabile, le politiche di sviluppo, serve una “Alleanza della Responsabilità” che unisca le forze riformiste in un cammino verso obiettivi strategici condivisi. Lo ha detto a gran voce il nostro Segretario nazionale Luigi Sbarra.

🤟❤️ Lo stanno ribadendo gli oltre 5️⃣0️⃣0️⃣0️⃣ delegati Cisl che oggi sono a Roma non per una parata a favor di telecamere ma per pretendere dal Governo una agenda del cambiamento. Un’agenda semplice, chiara, forte per: 

✅Aumentare le rendite (cioè le pensioni) pagata da Inail ai lavoratori vittime di infortunio. 
➡️😡Perché oggi sono indecentemente basse e condannano alla povertà. 

✅Estendere ai grandi appalti privati delle tutele previste nei cantieri pubblici

✅Ottenere più ispettori del lavoro e più vigilanza coordinata
➡️😡Lo ripetiamo: i tagli alla Sanità stanno rallentando anche il lavoro del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro delle Aziende Usl di Modena, Reggio e di tutta l’Emilia-Romagna

✅Avere l’incrocio perfetto delle banche dati. 

✅ Estendere la patente a crediti in ogni settore

✅Utilizzare in modo sistematico l’avanzo di bilancio Inail per programmi di prevenzione degli infortuni e di formazione

Non ci fermeremo, non faremo passi indietro. Perché? 
Perché, come spiega il segretario regionale  Cisl Emilia Romagna Filippo Pieri, “la mobilitazione Cisl va nella direzione giusta. Non basta agire sull’onda emotiva, bisogna coinvolgere i lavoratori per far crescere sensibilità e consapevolezza”.

📣 Un messaggio forte che deve arrivare anche alle imprese: non ci sarà sciopero o iniziativa che tengano fino a quando il mondo delle imprese non deciderà che deve unirsi a noi in questa battaglia per la vita e per dare, finalmente, un senso compiuto a quelle belle parole che dicono che dovremmo – DOVREMMO – essere una Repubblica fondata sul lavoro. Per questo lavora Cisl. 

Per questo oggi Cisl Emilia Centrale è qui.Image attachmentImage attachment+Image attachment

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Visto che fare sindacato non è uno slogan, combattete per gli obiettivi elencati e non paragonate i fondi per ristrutturazioni che sono giusti con adeguati risarcimenti per infortuni sul lavoro.

Belle parole.Ma mi sapete dire se i nuovi diplomati in provincia di Modena hanno le stesse possibilità di chi viene da altre regioni? Chi perde il lavoro con un'età superiore a 50 anni riesce a essere tutelato e reinserito nel mondo del lavoro? Per esperienza personale ci sono molte difficoltà soprattutto nell'entrare in multinazionali che preferisco prendere la maggior parte del personale da altre regioni e poche nel territorio circostante.

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Cisl Emilia Centrale .... 1 regola, Dare più appoggio e assistenza ai propri Responsabili sindacali aziendali..... (RSA) xche' se no certe aziende e padroni se ne approfittano e se ne sbattono delle regole........ E i dipendenti si sentono schiavizzati e abbandonati dagli enti competenti.....

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😡 𝐋𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞 𝟐𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐬𝐞, 𝐜𝐚𝐩𝐩𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐦𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐚 𝟏.𝟑𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐚𝐦𝐛𝐚 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐦𝐮𝐭𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐧𝐞𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐞.

“Insieme” è la parola più repubblicana, lo scudo più forte quando in una casa entra lo tsunami di un infortunio. Questi due lavoratori, Mario e Stefania, hanno attraversato la terra di mezzo delle procedure necessarie e della burocrazia e lo hanno fatto da soli, con le loro famiglie.
Di sicuro insieme a loro non c’era lo Stato. A chi ci chiede perché facciamo Sindacato, a chi ci insulta sui social ruttando che il sindacato non serve a niente, rispondiamo che esistiamo per evitare che ci siano altri come Mario e Stefania.

Con queste parole dritte al punto Cisl Emilia Centrale ha aperto stamane quello che doveva essere un convegno e che invece è diventato 𝐮𝐧 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨, moderato dalla giornalista Paola Ducci, che ha alzato l’asticella degli obiettivi e, soprattutto, del metodo: 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞. Tra chi? 𝐓𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨:

✅ Davide Ferrari,
Direttore del Servizio Azienda USL di Modena per la Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro

✅ Davide Venturi,
Direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Modena

Davide Torrini,
Direttore di Confapi Aniem Emilia

✅ Fabio Braglia,
Presidente della Provincia di Modena

✅Le voci, le storie e le proposte della nostra Cisl, rappresentata dalla segretaria generale Rosamaria Papaleo, dal segretario generale aggiunto Domenico Chiatto che della sicurezza ha la delega e che oggi ha unito con un filo narrativo i vari interventi. E con loro i nostri sindacalisti impegnati come Rlst ed Rls.

𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎
La situazione di Modena è descritta dai numeri, che non mentono mai:
🔘nel 2023 sono morti 15 lavoratori
🔘 il numero complessivo di denunce per infortuni ammonta a 14.736 unità
🔘 corrispondono ad oltre 40 denunce al giorno.

Per un Sindacato parlare di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro è come mettersi di fronte allo specchio. Dobbiamo chiederci per chi interveniamo, come lo facciamo, dove vogliamo andare. Con chi vogliamo o possiamo costruire un Paese migliore.
In poche parole: è la nostra raison d'être, nel Paese dove c’è un infortunio al minuto e dove la costante che unisce da Nord a Sud è che tanti, troppi, muoiono lavorando.

Fare prevenzione significa non solo evitare che accada di nuovo un incidente. Soprattutto in Italia, significa garantire un percorso di gestione efficace e semplice alle vittime del lavoro.

Per la segretaria generale Papaleo “𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑙𝑜𝑔𝑎𝑛 𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑐𝑎𝑠𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎 𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑒 𝑎𝑡𝑎𝑣𝑖𝑐𝑜, 𝑐’𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎: 𝑢𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑒 𝑟𝑖𝑓𝑜𝑟𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑆𝑏𝑎𝑟𝑟𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑠𝑢𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑙𝑎𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑢 𝑐𝑢𝑖 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑎𝑒𝑠𝑒. 𝑂𝑐𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑒̀ 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑒̀, 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖 𝑝𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜”.

𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐀𝐒𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐈𝐌𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄:
𝐒𝐂𝐄𝐍𝐃𝐄𝐓𝐄 𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐃𝐄𝐂𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄
𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐔𝐈 𝐋𝐔𝐎𝐆𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎
Occorre unire le forze. Occorre studiare, occorre saper riunire anziché insistere nel vecchio vizio di urlare indicando un colpevole davanti alle telecamere. Serve capire che facciamo tutti parte di un Paese in cui o il capitale e il lavoro imparano a fare insieme le riforme, o il destino è già segnato. Non ci sarà sciopero o iniziativa che tengano fino a quando il mondo delle imprese non deciderà che deve unirsi a noi in questa battaglia per la vita e per dare, finalmente, un senso compiuto a quelle belle parole che dicono che dovremmo – DOVREMMO – essere una Repubblica fondata sul lavoro. Per questo lavora Cisl. Per questo oggi Cisl è qui.

Domenico Chiatto lo ha detto forte: “𝐶ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒, 𝑖𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑒 𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑓𝑖𝑐𝑐𝑎𝑛𝑎𝑠𝑜 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜”.

𝐐𝐔𝐈 𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎:
𝐋𝐎𝐓𝐓𝐀 𝐀𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐍𝐄𝐑𝐎
𝐄 𝐅𝐎𝐂𝐔𝐒 𝐒𝐔𝐈 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐂𝐑𝐈𝐓𝐈𝐂𝐈
Parole che trovano eco nell’impegno dell’Ispettorato del lavoro: ha immesso nuovi ispettori, nel 2024 ha in programma 1.388 controlli, il 30% dei quali nei settori col più alto tasso di infortuni: logistica, agricoltura, edilizia. Il 55% dei controlli ordinari saranno destinati a colpire il lavoro nero (55% del totale). Un impegno che non trascura il check sui documenti essenziali:
le aziende devono sapere che quando l’Ispettorato entra esamina anche il documento di valutazione dei rischi (dvr), che è la bibbia della procedure di sicurezza aziendali.

𝐐𝐔𝐈 𝐒𝐏𝐒𝐀𝐋 𝐃𝐈 𝐀𝐔𝐒𝐋 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐍𝐀:
𝐀𝐋𝐋𝐀𝐑𝐌𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐓𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐂𝐇𝐄 𝐅𝐑𝐄𝐍𝐀𝐍𝐎 𝐋’𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓𝐀’
C’è l’Ispettorato del lavoro, ci sono i controlli del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’azienda Usl. Sul fronte della vigilanza l’obiettivo 2024 del Spsal è il controllo del 7.5% delle aziende modenesi (vale a dire oltre 5.250 aziende che verranno ispezionate), attività cui si somma l’opera di informazione e assistenza alle aziende che vogliono crescere in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.
Un lavoro enorme e di grande qualità, zavorrato dai tagli alla sanità, che non colpiscono solo il diritto alla salute delle persone ma anche lo Spsal, che è, lo ripetiamo, un servizio Ausl.

𝐋𝐀 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐔𝐏𝐄𝐑𝐁𝐎𝐍𝐔𝐒
𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐈𝐌𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐀𝐏𝐈
E’ una delle tante falle di un Paese dove a parole tutti combattono per fermare la strage dei lavoratori – muore una persona ogni tre giorni, c’è un ferito ogni minuto – ma nei fatti procede male, poco e in ordine sparso.

Per questo oggi abbiamo voluto dare voce alle voci della Cisl, ai nostri sindacalisti, alle prese con la multinazionale che fattura miliardi ma non vuole pagare le scarpe antifortunistica adeguate, con lo Stato che impiega più di due anni per dare una protesi al lavoratore mutilato, con corsi di formazione farlocchi e certificati falsi.

Lo ha detto più che bene il Direttore Torrini: siamo il Paese dove per aprire un negozio da parrucchiera devi aver fatto il corso ma puoi aprire dalla sera alla mattina un’impresa edile per prendere appalti da milioni di euro.

A Modena nei quattro anni del superbonus sono 𝐬𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐠𝐡𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟏𝟎% 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨. Imprese di 5 dipendenti, nelle quali si registra la gran parte degli infortuni nel settore edile.
Appunto: a Modena la prima causa di infortunio in edilizia, nel 2024, è ancora la caduta nel vuoto dei lavoratori. La caduta nel vuoto.

Benissimo che questa terra si intesti di voler essere il capomacchinista della locomotiva d’Europa ma così non va.

Ancora una volta la soluzione non si trova negli slogan ma nell’imparare a fare bene e a fare insieme: sindacati, istituzioni e imprese.

𝐐𝐔𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐍𝐀
𝐋’𝐈𝐌𝐏𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐁𝐑𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀
Lo strumento c’è e si chiama tavolo provinciale per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo guida la Provincia e il Presidente Braglia oggi si è preso un impegno importante: il tavolo sarà il luogo degli obiettivi concreti, proprio come chiede Cisl il 𝐩𝐥𝐚𝐲𝐦𝐚𝐤𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞. Col compito di incalzare con proposte e richieste le Istituzioni superiori. Massima priorità agli interventi preventivi in edilizia, agricoltura, logistica e trasporto. I settori in cui i subappalti incontrollati prosperano.

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“Insieme” è la parola più repubblicana, lo scudo più forte quando in una casa entra lo tsunami di un infortunio. Questi due lavoratori, Mario e Stefania, hanno attraversato la terra di mezzo delle procedure necessarie e della burocrazia e lo hanno fatto da soli, con le loro famiglie. 
Di sicuro insieme a loro non c’era lo Stato.  A chi ci chiede perché facciamo Sindacato, a chi ci insulta sui social ruttando che il sindacato non serve a niente, rispondiamo che esistiamo per evitare che ci siano altri come Mario e Stefania.  

Con queste parole dritte al punto Cisl Emilia Centrale ha aperto stamane quello che doveva essere un convegno e che invece è diventato 𝐮𝐧 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨, moderato dalla giornalista Paola Ducci, che ha alzato l’asticella degli obiettivi e, soprattutto, del metodo: 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞. Tra chi? 𝐓𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞, 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨: 

✅ Davide Ferrari, 
Direttore del Servizio Azienda USL di Modena per la Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro 

✅ Davide Venturi, 
Direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Modena

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Direttore di Confapi Aniem Emilia

✅ Fabio Braglia, 
Presidente della Provincia di Modena

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𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐅𝐑𝐎𝐍𝐓𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎
La situazione di Modena è descritta dai numeri, che non mentono mai: 
🔘nel 2023 sono morti 15 lavoratori 
🔘 il numero complessivo di denunce per infortuni ammonta a 14.736 unità
🔘 corrispondono ad oltre 40 denunce al giorno.

Per un Sindacato parlare di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro è come mettersi di fronte allo specchio. Dobbiamo chiederci per chi interveniamo, come lo facciamo, dove vogliamo andare. Con chi vogliamo o possiamo costruire un Paese migliore. 
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Fare prevenzione significa non solo evitare che accada di nuovo un incidente. Soprattutto in Italia, significa garantire un percorso di gestione efficace e semplice alle vittime del lavoro. 

Per la segretaria generale Papaleo “𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑙𝑜𝑔𝑎𝑛 𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑐𝑎𝑠𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎 𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑒 𝑒 𝑎𝑡𝑎𝑣𝑖𝑐𝑜, 𝑐’𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑑𝑎: 𝑢𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑒 𝑟𝑖𝑓𝑜𝑟𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑆𝑏𝑎𝑟𝑟𝑎, 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑠𝑢𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑙𝑎𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑢 𝑐𝑢𝑖 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑎𝑒𝑠𝑒. 𝑂𝑐𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑒̀ 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑒̀, 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖 𝑝𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜”. 

𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐀𝐒𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐈𝐌𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄: 
𝐒𝐂𝐄𝐍𝐃𝐄𝐓𝐄 𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐃𝐄𝐂𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 
𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐒𝐔𝐈 𝐋𝐔𝐎𝐆𝐇𝐈 𝐃𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎
Occorre unire le forze. Occorre studiare, occorre saper riunire anziché insistere nel vecchio vizio di urlare indicando un colpevole davanti alle telecamere. Serve capire che facciamo tutti parte di un Paese in cui o il capitale e il lavoro imparano a fare insieme le riforme, o il destino è già  segnato. Non ci sarà sciopero o iniziativa che tengano fino a quando il mondo delle imprese non deciderà che deve unirsi a noi in questa battaglia per la vita e per dare, finalmente, un senso compiuto a quelle belle parole che dicono che dovremmo – DOVREMMO – essere una Repubblica fondata sul lavoro. Per questo lavora Cisl. Per questo oggi Cisl è qui. 

Domenico Chiatto lo ha detto forte: “𝐶ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒, 𝑖𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑒 𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑓𝑖𝑐𝑐𝑎𝑛𝑎𝑠𝑜 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜”. 

𝐐𝐔𝐈 𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎: 
𝐋𝐎𝐓𝐓𝐀 𝐀𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐍𝐄𝐑𝐎 
𝐄 𝐅𝐎𝐂𝐔𝐒 𝐒𝐔𝐈 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐂𝐑𝐈𝐓𝐈𝐂𝐈
Parole che trovano eco nell’impegno dell’Ispettorato del lavoro: ha immesso nuovi ispettori, nel 2024 ha in programma 1.388 controlli, il 30% dei quali nei settori col più alto tasso di infortuni: logistica, agricoltura, edilizia. Il 55% dei controlli ordinari saranno destinati a colpire il lavoro nero (55% del totale). Un impegno che non trascura il check sui documenti essenziali: 
le aziende devono sapere che quando l’Ispettorato entra esamina anche il documento di valutazione dei rischi (dvr), che è la bibbia della procedure di sicurezza aziendali.

𝐐𝐔𝐈 𝐒𝐏𝐒𝐀𝐋 𝐃𝐈 𝐀𝐔𝐒𝐋 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐍𝐀:
𝐀𝐋𝐋𝐀𝐑𝐌𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐓𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐂𝐇𝐄 𝐅𝐑𝐄𝐍𝐀𝐍𝐎 𝐋’𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓𝐀’
C’è l’Ispettorato del lavoro, ci sono i controlli del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’azienda Usl. Sul fronte della vigilanza l’obiettivo 2024 del Spsal è il controllo del 7.5% delle aziende modenesi (vale a dire oltre 5.250 aziende che verranno ispezionate), attività cui si somma l’opera di informazione e assistenza alle aziende che vogliono crescere in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. 
Un lavoro enorme e di grande qualità, zavorrato dai tagli alla sanità, che non colpiscono solo il diritto alla salute delle persone ma anche lo Spsal, che è, lo ripetiamo, un servizio Ausl. 

𝐋𝐀 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐔𝐏𝐄𝐑𝐁𝐎𝐍𝐔𝐒
𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐈𝐌𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐀𝐏𝐈
E’ una delle tante falle di un Paese dove a parole tutti combattono per fermare la strage dei lavoratori – muore una persona ogni tre giorni, c’è un ferito ogni minuto – ma nei fatti procede male, poco e in ordine sparso. 

Per questo oggi abbiamo voluto dare voce alle voci della Cisl, ai nostri sindacalisti, alle prese con la multinazionale che fattura miliardi ma non vuole pagare le scarpe antifortunistica adeguate, con lo Stato che impiega più di due anni per dare una protesi al lavoratore mutilato, con corsi di formazione farlocchi e certificati falsi. 

Lo ha detto più che bene il Direttore Torrini: siamo il Paese dove per aprire un negozio da parrucchiera devi aver fatto il corso ma puoi aprire dalla sera alla mattina un’impresa edile per prendere appalti da milioni di euro. 

A Modena nei quattro anni del superbonus sono 𝐬𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐠𝐡𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟏𝟎% 𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨. Imprese di 5 dipendenti, nelle quali si registra la gran parte degli infortuni nel settore edile. 
Appunto: a Modena la prima causa di infortunio in edilizia, nel 2024, è ancora la caduta nel vuoto dei lavoratori. La caduta nel vuoto. 

Benissimo che questa terra si intesti di voler essere il capomacchinista della locomotiva d’Europa ma così non va. 

Ancora una volta la soluzione non si trova negli slogan ma nell’imparare a fare bene e a fare insieme: sindacati, istituzioni e imprese. 

𝐐𝐔𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐌𝐎𝐃𝐄𝐍𝐀
𝐋’𝐈𝐌𝐏𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐁𝐑𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀
Lo strumento c’è e si chiama tavolo provinciale per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo guida la Provincia e il Presidente Braglia oggi si è preso un impegno importante: il tavolo sarà il luogo degli obiettivi concreti, proprio come chiede Cisl il 𝐩𝐥𝐚𝐲𝐦𝐚𝐤𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞. Col compito di incalzare con proposte e richieste le Istituzioni superiori. Massima priorità agli interventi preventivi in edilizia, agricoltura, logistica e trasporto. I settori in cui i subappalti incontrollati prosperano. 

#fermiamolasciadisangueImage attachmentImage attachment+Image attachment

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@follower

I 200 miliardi vorrebbero fatti pagare a conte,primo perché non si capisce il 110% ,poi perché non ha attivato i dovuti controlli. In altri astati uno che rovina il paese così sarebbe arrestato e buttato là chiave.

Cosa c'entrano cappotti con sicurezza di lavoro, deve essere garantita a prescindere e risarcimenti nel caso di infortuni devono essere adeguati. Pseudo giornalisti non iniziamo guerre tra i poveri. Tutta Europa ha sfruttato i fondi per ristrutturare le case e speriamo che si continua così.Non tutti hanno le possibilità di ristrutturare le case. Spesso è volentieri c'è il rischio che pezzi di intonaco e le tegole ti cadono in testa.

Io mi sono rovinata e operata una spalla,e proprio la cisl a cui ero iscritta da tanto tempo mi ha risposto picche,che non avrei risolto niente chiedendo malattia professionale,ti scoraggiano subito cosi"lasci perdere...ma andate afc

Ma veramente l'Inail non paga 1300 euro al mese. Il calcolo della rendita Inail prevede un minimale e un massimale. In base alla retribuzione relativa all'anno precedente l'infortunio viene individuata la fascia minima intermedia o massima su cui calcolare la rendita.

Difendete solo i vostri iscritti,e i leccaculi nelle aziende

Quando lo stato era" rosso" dove eravate? Ho avuto na causa dove seguito da un sindacato mi son sentito abbindolato dal sistema ,tanto da dovermi adeguare al sistema e mi son dovuto accontentare !! Credo dobbiate solo vergognarvi.

State facendo tanti casino ora perché i vostri amici non sono al governo...ma quando dovete fare veramente le cose apriti cielo... non siete più credibili... all'indomani che il centro destra non è più al governo...voi senza che nessuno si accorge.tornerete in letargo... come in questi ultimi anni... buona giornata

Sergio ... Generalmente, quando c'è sulla mente dell'aspetto che non ci piace di qualcuno, si tende a parlare di sé stessi inconsciamente. Io penso che ci sia una bella differenza tra l'essere pecore e l' avere il coraggio e la forza di continuare un dialogo e un percorso intrapreso fino a che si vede uno spiraglio di possibilità pur di portare a casa un risultato.

Bo che strano perché per gli infortuni sul lavoro c è l inail che li paga e comunque penso che sia in base alle buste paga comunque voi che criticare siete bravi perché alle riunioni col governo siete divisi per non portare a casa il nulla?? Quando c'è uno sciopero ultimamente lo fate da soli per cosa?? Siete il sindacato con lo stipendio più alto e meno iscritti siete la rovina dei lavoratori mi ricordo quando avete fatto in maniera che il governo di anni fa tolse la scala mobile per accontentare il governo e da allora le buste paga non sono più cresciute e mi fermo qui

Ahoooo si sono svegliati i sindacati dormienti solo quando governa la sinistra...ma prima non c'erano questi problemi? Ma andate a lavorare sarebbe ora

Il governo giallo rosso ha devastato il debito pubblico italiano. Proseguito poi con Draghi sebben più lieve. Con quello stupido bonus hanno indebitato le future generazioni per 500 anni . Bastava un 70% ed era anche troppo. Hanno cambiato caldaie di 2 anni solo perché lo prevedeva. Soldi buttati.

Io so solo una cosa.... In Italia abbiamo i dirigenti sindacali più ricchi del mondo e i lavoratori più poveri d'Europa. 🤥🤥

Paga anche le pensioni più alte ai dirigenti sindacali .

Ma xké ci isoliamo da CGIL e UIL....una volta si diceva che uniti si ha più forza.

Fino a ieri andava tutto bene perché governava la sinistra ora che qualcuno sta cercando di chiudere tutti i merdai che avete fatto è colpa del governo!!!!!!

Un sindacato che c'è la con chi crea lavoro è assurdo e il super bonus è un investimento e Conte c'è stato x 8 mesi i fenomeni x 37 italiani sveglia

Minchia… la Cisl! Avranno chiesto il permesso alla Gioggiaaa prima di pubblicare.🤔😰🤔

Considerando che per il terremoto (Errani e Monti) diedero 1500 euro ad un uomo morto sotto un capannone delle ceramiche Sant’Agostino. Neanche il funerale ci si paga.

Il sindacato governativo !!!!

Lo stato spende tantissimi soldi x i loro stipendi...finitela di raccontare balle

Vi ricordo che a Modena esiste una scuola edile !

Di paradossi in italia ce ne sono tanti politici che rubano ma la poltrona è ben salda italiani clandestini in patria sindacati che fanno solo politica etc etc

Vergogna. Non adderire uno sciopero generale, sui morti sul lavoro... .

Io pensionato 1350 € mia moglie 1180 senza il 110°%col piffero che potevo permettermi di ristrutturare L'appartamento

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🔴 CONTRATTO NEGATO DA FEDERDISTRIBUZIONE
𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 𝐒𝐀𝐁𝐀𝐓𝐎 𝟑𝟎 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎
“𝐎𝐑𝐀 𝐑𝐈𝐌𝐄𝐓𝐓𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐆𝐍𝐈𝐓𝐀̀
𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐌𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄”

🆘 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐢: 
c’è un gruppo di grandi marchi che si chiama Federdistribuzione

🫰fattura 8️⃣3️⃣ miliardi di euro 
😡da 5️⃣1️⃣ mesi 𝐧𝐨𝐧 rinnova il contratto al suo personale.

Proprio quel personale che ogni giorno si spacca la schiena nei supermercati e nei negozi. 
Sono #Lidl, #Esselunga, #Ikea, #Obi, #Zara, #MaxMara, #Despar e molti altri. 
📣 𝐋𝐚 𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐢: https://shorturl.at/qCOZ9 

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨: 
il 27 marzo Federdistribuzione ha preteso:

⛔️ che 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢 previsti dalla legge
⛔️ che sia s𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 all’interno di un negozio, di un punto vendita. 

🤟💪❤️𝐈𝐥 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚, 𝐢𝐥 𝟑𝟎 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐚 #𝐌𝐨𝐝𝐞𝐧𝐚 𝐞 𝐚 #𝐑𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 “𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀” 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞. 

PERCHE’ SCIOPERIAMO
Queste persone sono spesso 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞, 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢. 
🥹 E se hanno una famiglia sanno che dovranno dimenticarsela. 
Il tutto 𝐩𝐞𝐫 𝟏.𝟑𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞, mediamente. 
Un nuovo contratto per loro non è solo una questione di più soldi e miglior trattamento. 
E’ IL modo per dire che non può esserci sviluppo quando il lavoro e la vita di chi lavora valgono così poco. 

𝐅𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞, 𝐈𝐍 𝐌𝐄𝐆𝐋𝐈𝐎, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐞. 
E mai come oggi c’è bisogno di stare dalla parte di questi ragazzi e di queste ragazze: 
𝐂𝐢𝐬𝐥 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨.

CISL   Cisl Emilia Romagna  Fisascat Cisl 
Fisascat Cisl Emilia Romagna  Fisascat Cisl Emilia Centrale

🔴 CONTRATTO NEGATO DA FEDERDISTRIBUZIONE 𝐒...

#storiebelle
❤️💪 NUOVA SEDE A #MONTECHIO,
CISL INVESTE SUL CENTRO STORICO
IL SINDACO: “CISL PORTA 
CULTURA DEL LAVORO”

“😎 𝐍𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐦𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀. 𝐃𝐞𝐯𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨. Per questo alla Comunità di Montecchio abbiamo dedicato una nuova sede moderna, con servizi di qualità e di prossimità  indispensabili per chi lavora. Lo abbiamo fatto con una scelta di campo netta, per noi importantissima: a Montecchio, come nel resto della provincia reggiana, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐢, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐯𝐢𝐯𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚. Un centro accogliente per famiglie, imprese, lavoratori e pensionati è un centro che genera sicurezza, sostiene l’economia locale e le relazioni. In un concetto: quel centro recupera la sua attrattività”. 

Così Rosamaria Papaleo, Segretaria generale di Cisl Emilia Centrale, ha inaugurato mercoledì scorso il nuovo point di via Antonio Reverberi nel corso di una cerimonia cui hanno preso parte dirigenti sindacali, tanti cittadini, il parroco Don Angelo Orlandini e l’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Fausto Torelli e dall’assessore al Bilancio, Stefano Ferri

𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐃𝐃𝐈𝐒𝐅𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐓𝐎𝐑𝐄𝐋𝐋𝐈
“𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐂𝐂𝐇𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎”
“Montecchio si arricchisce con la presenza della Cisl in pieno centro storico, presenza che rivitalizza e arricchisce di due elementi importanti per la vita cittadina. Il primo è quello dei servizi, messi a disposizione dei lavoratori, dei pensionati e in generale di tutta la Comunità. 𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐫𝐮𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐂𝐢𝐬𝐥 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 – ha commentato il Sindaco Torelli –. Il lavoro unisce, crea comunità e promuove intelligenza per il futuro e per i nostri giovani. E’ un messaggio anche per 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 che si coniuga con la cultura della crescita”.  

Adelmo Lasagni, segretario generale della categoria pensionati FNP CISL, è uno dei registi, insieme alla segreteria di Cisl, del grande investimento sui point che si stanno rinnovando radicalmente, qui come nel resto della provincia. “Oggi è un bel giorno per la Cisl e per Montecchio. Nel cuore della città abbiamo portato uffici e competenze importanti che risponderanno alle richieste delle persone in modo rapido, puntuale e vantaggioso. Parallelamente, 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐛𝐨 ‘𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞’ 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐤𝐢𝐭 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐭𝐨 proteggendo le persone. Mi fa molto piacere che il Sindaco abbia ben colto questo aspetto”.  

𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈 𝐎𝐅𝐅𝐄𝐑𝐓𝐈
La sede permetterà di:
✅ avere l’assistenza sindacale e contrattuale;
✅ ottenere l’Isee indispensabile per le agevolazioni sociali
✅ fare la dichiarazione della situazione reddituale (Red)
✅ attivare lo Spid
✅ prenotare gli appuntamenti per l’assistenza fiscale del Caf Cisl (ad esempio per la dichiarazione dei redditi con il modello 730)
✅ beneficiare dell’assistenza previdenziale fornita dal patronato Inas Cisl
✅ facilitare il controllo delle pensioni
✅ conoscere le numerose convenzioni e i loro vantaggi.

𝐈𝐍𝐅𝐎 𝐄 𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈
☎️ Info e appuntamenti: 0522863260. 
RESPONSABILE DI ZONA
Francesco Bini
📨 francesco.bini@cisl.it 
🤙📲 3357786746

CISL  Cisl Emilia FNP CISL Nazionale Caf Cisl
Inas Cisl Caf Cisl

#storiebelle ❤️💪 NUOVA SEDE A #MONTECHIO, C...

𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐈 𝐈𝐍 𝐀𝐆𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀? 
𝐅𝐀𝐈 𝐂𝐈𝐒𝐋 𝐓𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐆𝐆𝐄!
𝐄𝐂𝐂𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐔𝐎𝐈 𝐀𝐕𝐄𝐑𝐄 
𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐎𝐂𝐂𝐔𝐏𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐆𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐀

💪❤️ Fai Cisl protegge da 27 anni chi lavora in agricoltura. 

Sono più di 2️⃣0️⃣0️⃣0️⃣0️⃣  lavoratori e lavoratrici tra #Modena e #ReggioEmilia e sono queste persone quelle che producono, raccolgono, trasformano nelle industrie il cibo che compriamo nella bottega dietro casa o al supermercato, la frutta e la verdura che consumiamo.
🙏 Passa dalle loro mani tutto quello che va dal campo alla nostra tavola. 

E quando la stagione agricola finisce per loro che ci hanno dato tanto c’è un ombrello che si apre per proteggerli:

‼️✅ 𝐒𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐌𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐎𝐂𝐂𝐔𝐏𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐆𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐀 ✅‼️
Fino ad oggi Fai Cisl Emilia Centrale ha aiutato migliaia di persone ad avere questo scudo di dignità e sicurezza che si può applicare: 

👩‍🌾👌 ai lavoratori stagionali
👩‍🌾👌 a chi è stato licenziato
👩‍🌾👌 a chi ha un contratto che è scaduto

📣  𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐀𝐕𝐄𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐎𝐂𝐂𝐔𝐏𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐆𝐑𝐈𝐂𝐎𝐋𝐀
1️⃣Devi presentarla ENTRO il 31 marzo 2024
2️⃣Contatta una delle sedi Fai Cisl
3️⃣Non preoccuparti. Facciamo tutto noi. 

𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐓𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐆𝐆𝐄 𝐅𝐀𝐈 𝐂𝐈𝐒𝐋 
Oltre alla disoccupazione agricola, Fai Cisl può aiutarti per tutto quello che riguarda i tuoi diritti come lavoratore del mondo agricolo. 

Ad esempio pratiche per: 
🏥➡️ malattia
👩‍ 🍼➡️ maternità
🤕➡️infortunio. 

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐀𝐓𝐓𝐈 𝐄 𝐈𝐍𝐅𝐎
📥fai.emiliacentrale@cisl.it 

✅ Fai Cisl Modena
📍Via Emilia Ovest 101
☎️059890853

✅Fai Cisl Reggio Emilia
📍 Via Turri 69
☎️ 0522357411

Fai Cisl Emilia Romagna

𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐈 𝐈𝐍 𝐀𝐆𝐑𝐈...

Cisl Emilia Centrale

Sito ufficiale

Siamo un sindacato, cioè un’organizzazione che si occupa della protezione dei lavoratori e pensionati. Siamo a disposizione dei cittadini per assisterli non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella vita sociale e culturale nel territorio.

Attraverso le nostre strutture di categoria rappresentiamo e difendiamo i lavoratori di tutti i settori produttivi privati e pubblici, i pensionati, i disoccupati, i  lavoratori poveri ed atipici.

Siamo un’organizzazione che fonda le proprie radici nel cattolicesimo democratico e nel riformismo laico e tuteliamo gli interessi di tutte le persone che a noi aderiscono, senza alcuna pregiudiziale politica, religiosa o etnica, in un libero spazio di confronto e di crescita, avendo sempre a cuore la coesione sociale ed il bene comune.

I nostri valori fondamentali sono la centralità della persona, l’autonomia, la contrattazione, la democrazia, la partecipazione e la  solidarietà.

Ispirandoci a essi cerchiamo di fornire risposte concrete e soluzioni efficaci ai problemi dei cittadini che si rivolgono ai nostri delegati, operatori e dirigenti nei luoghi di lavoro e nelle nostre sedi.

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Dove siamo

Abbiamo quarantatre sedi sparse nel territorio per poter venire incontro alle esigenze dei cittadini. Trova quella più vicina a te!

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