• da sin. DOMENICO CHIATTO-ROSAMARIA PAPALEO-ANDREA SIRIANNI-2-2

    Benvenuti alla Cisl Emilia Centrale

    La segreteria della Cisl Emilia Centrale vi da il benvenuto nel nuovo sito ufficiale.

  • VERGOGNA! LA STORIA DI ROBERTO, ASSUNTO PER SOLI 4 GIORNI  E POI RISPEDITO NEL PRECARIATO
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  • CISL SCEGLIE ROSAMARIA PAPALEO, STANDING OVATION PER LA SEGRETARIA GENERALE
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  • 130 STUDENTI, IL PROCURATORE E IL SINDACO. ECCO IL NOSTRO QUESTION TIME CONTRO LE MAFIE
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  • PRESIDIO CISL DAVANTI AGLI OSPEDALI SANTA MARIA NUOVA E DI BAGGIOVARA. 6 PROPOSTE PER FERMARE LE VIOLENZE CONTRO I SANITARI
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  • IL CORAGGIO CONTAGIOSO DI MAURIZIO E VINCENZO, “LA LORO E’ LA BATTAGLIA DI TUTTI I MODENESI”
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  • MENO FIGLI, MENO LAVORATORI. IL 2050 A MODENA DOVE IA, DIGITALE, E AUTOMAZIONE POSSONO ESSERE ALLEATI
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  • Il momento per una Sanità migliore. Immagini dal meeting Cisl sulla Sanità presso Unimore a Reggio Emilia
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    Il momento per una Sanità migliore. Immagini dal meeting Cisl sulla Sanità presso Unimore a Reggio Emilia

    Una giornata eccezionale presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio, in centro città a Reggio Emilia. Qui le foto

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MONTECCHIO HA RISPOSTO.
E LO HA FATTO IN GRANDE.

In pochi giorni è nata una 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮.
Al mercato, davanti all’ospedale, tra i reparti del Franchini:
oltre 2️⃣1️⃣0️⃣0️⃣ persone hanno scelto di firmare per difendere un servizio che è 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮.

In queste ore si gioca con le parole.
𝗗𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼: 𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲!
𝗘 𝗻𝗼𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 e che deve continuare a lavorare con il suo staff in quelle cucine. Lo stesso staff e lo stesso servizio che proprio Ausl esaltava tre anni fa sulla Televisione del Vaticano.

🍽️ 𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼.
È qualità per i pazienti, è welfare per chi lavora, è un servizio che da anni funziona e garantisce gli stessi standard aziendali, ogni giorno.
L’Ausl parla di esternalizzazione per introdurre il 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼.
Ma su questo i sindacati sono chiari: il pasto personalizzato è un obiettivo condiviso e 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗶, 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶.
Oggi quella mensa produce 𝟴.𝟵𝟵𝟬 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲, circa 290 al giorno.
Eppure l’unico progetto presentato è stato lo 𝘀𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼, con lo spostamento del personale a Reggio e l’affidamento al privato di una mensa oggi interna.

La risposta del territorio è stata netta:
⛔️i servizi che funzionano non si affidano agli appalti
⛔️la qualità non si indebolisce
⛔️il buonsenso non si esternalizza

Un primo risultato è arrivato: la chiusura del 2 febbraio è stata sospesa.

Grazie alla voce della Val d’Enza ora la partita entra nel vivo.
Il confronto con l’Ausl è alle porte.

𝗘 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻, 𝗺𝗮 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮.𝟬𝟬𝟬 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗲.

📸 In queste immagini c’è molto più di una raccolta firme:
c’è l’idea di sanità pubblica che vogliamo difendere.
... See MoreSee Less

MONTECCHIO HA RISPOSTO. 
E LO HA FATTO IN GRANDE.

In pochi giorni è nata una 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮.
Al mercato, davanti all’ospedale, tra i reparti del Franchini:
oltre 2️⃣1️⃣0️⃣0️⃣ persone hanno scelto di firmare per difendere un servizio che è 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮.

In queste ore si gioca con le parole. 
𝗗𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼: 𝗺𝗮 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲! 
𝗘 𝗻𝗼𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 e che deve continuare a lavorare con il suo staff in quelle cucine. Lo stesso staff e lo stesso servizio che proprio Ausl esaltava tre anni fa sulla Televisione del Vaticano. 

🍽️ 𝗟𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼.
 È qualità per i pazienti, è welfare per chi lavora, è un servizio che da anni funziona e garantisce gli stessi standard aziendali, ogni giorno.
L’Ausl parla di esternalizzazione per introdurre il 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼.
Ma su questo i sindacati sono chiari: il pasto personalizzato è un obiettivo condiviso e 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗶, 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗮𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶.
Oggi quella mensa produce 𝟴.𝟵𝟵𝟬 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲, circa 290 al giorno.
Eppure l’unico progetto presentato è stato lo 𝘀𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼, con lo spostamento del personale a Reggio e l’affidamento al privato di una mensa oggi interna.

La risposta del territorio è stata netta:
⛔️i servizi che funzionano non si affidano agli appalti
⛔️la qualità non si indebolisce
⛔️il buonsenso non si esternalizza

Un primo risultato è arrivato: la chiusura del 2 febbraio è stata sospesa.

Grazie alla voce della Val d’Enza ora la partita entra nel vivo.
Il confronto con l’Ausl è alle porte.

𝗘 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗹𝗼𝗴𝗮𝗻, 𝗺𝗮 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮.𝟬𝟬𝟬 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗲.

📸 In queste immagini c’è molto più di una raccolta firme:
 c’è l’idea di sanità pubblica che vogliamo difendere.Image attachmentImage attachment+7Image attachment

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Il PD sa solo far chiudere o far fallire o sperperare il soldi pubblici.... Perche' vuole chiudere la mensa? A chi giova far arrivare i pasti da fuori e da chi?

Anche tutti gli asili e le scuole a tempo pieno dovrebbero avere la mensa interna i nostri bambini mangerebbero meglio

Grande

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CHE SPETTACOLO

🟢 La cultura è lavoro. E il lavoro deve essere buono.
Per noi significa una cosa molto concreta: legalità, contratti corretti, contributi versati, sicurezza garantita. Perché non c’è cultura di qualità senza lavoro di qualità e quando ci sono risorse pubbliche, devono esserci standard pubblici.

🎭 Per questo oggi in Municipio è stato firmato con l'assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi il “𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲” tra il Comune di Modena e i sindacati di categoria (tra i quali la nostra Fistel Cisl, col segretario Edmund Agbettor) e confederali.
Un accordo che dà seguito al Protocollo regionale di aprile 2025 e che nasce per 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗿𝘂𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀.

👥 Il Protocollo riguarda lavoratrici e lavoratori di realtà culturali e dello spettacolo come
👉Teatro Comunale Pavarotti Freni
👉Teatro Storchi
👉Teatro delle Passioni
👉Teatro dei Venti

Attori, cantanti, coristi, musicisti, e tutte le professionalità tecniche e organizzative – elettricisti, macchinisti, fonici, scritturati – dipendenti e autonomi.

📌 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔
Si fissano tre pilastri:
1️⃣ regolarità contrattuale e previdenziale
2️⃣ continuità e stabilità occupazionale
3️⃣ PIù dignità

𝗟𝗘 𝗠𝗜𝗦𝗨𝗥𝗘
✅ Contratto collettivo nazionale e territoriale di settore da inserire in tutti i bandi e affidamenti che prevedono risorse pubbliche
✅ Garanzia dei versamenti dei contributi INPS per i lavoratori dello spettacolo (tutele previdenziali e assistenziali)
✅ Clausola sociale negli appalti per la continuità occupazionale nei cambi appalto
✅ Stop al subappalto a cascata
✅ Retribuzioni non inferiori ai minimi contrattuali anche per lavoratrici e lavoratori autonomi
✅ Riconoscimento della retribuzione per tutte le giornate di lavoro effettivo, comprese preparazione, prove, messa in scena e post-produzione
✅ Pari opportunità e contrasto a discriminazioni, molestie e violenza
✅ Rigorosa applicazione delle norme su salute e sicurezza sul lavoro

La firma è un passo importante, ma è l’inizio. Adesso serve che questo Protocollo diventi pratica quotidiana: nei bandi, negli affidamenti, nei luoghi di lavoro. Perché dietro ogni spettacolo c’è lavoro vero e quel lavoro merita rispetto, diritti e dignità.
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CHE SPETTACOLO

🟢 La cultura è lavoro. E il lavoro deve essere buono.
Per noi significa una cosa molto concreta: legalità, contratti corretti, contributi versati, sicurezza garantita. Perché non c’è cultura di qualità senza lavoro di qualità e quando ci sono risorse pubbliche, devono esserci standard pubblici.

🎭 Per questo oggi in Municipio è stato firmato con lassessore alla Cultura Andrea Bortolamasi il “𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲” tra il Comune di Modena e i sindacati di categoria (tra i quali la nostra Fistel Cisl, col segretario Edmund Agbettor) e confederali. 
Un accordo che dà seguito al Protocollo regionale di aprile 2025 e che nasce per 𝗮𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗿𝘂𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀.

👥 Il Protocollo riguarda lavoratrici e lavoratori di realtà culturali e dello spettacolo come 
👉Teatro Comunale Pavarotti Freni
👉Teatro Storchi
👉Teatro delle Passioni
👉Teatro dei Venti

Attori, cantanti, coristi, musicisti, e tutte le professionalità tecniche e organizzative – elettricisti, macchinisti, fonici, scritturati – dipendenti e autonomi.

📌 𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔
Si fissano tre pilastri: 
1️⃣ regolarità contrattuale e previdenziale
2️⃣ continuità e stabilità occupazionale
3️⃣ PIù dignità

𝗟𝗘 𝗠𝗜𝗦𝗨𝗥𝗘
✅ Contratto collettivo nazionale e territoriale di settore da inserire in tutti i bandi e affidamenti che prevedono risorse pubbliche
✅ Garanzia dei versamenti dei contributi INPS per i lavoratori dello spettacolo (tutele previdenziali e assistenziali)
✅ Clausola sociale negli appalti per la continuità occupazionale nei cambi appalto
✅ Stop al subappalto a cascata
✅ Retribuzioni non inferiori ai minimi contrattuali anche per lavoratrici e lavoratori autonomi
✅ Riconoscimento della retribuzione per tutte le giornate di lavoro effettivo, comprese preparazione, prove, messa in scena e post-produzione
✅ Pari opportunità e contrasto a discriminazioni, molestie e violenza
✅ Rigorosa applicazione delle norme su salute e sicurezza sul lavoro

La firma è un passo importante, ma è l’inizio. Adesso serve che questo Protocollo diventi pratica quotidiana: nei bandi, negli affidamenti, nei luoghi di lavoro. Perché dietro ogni spettacolo c’è lavoro vero e quel lavoro merita rispetto, diritti e dignità.Image attachmentImage attachment
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“Ho 59 anni, ho lavorato quasi 30 anni qua. Adesso rischiamo tutti il posto. Dove andiamo con questa età? Ci sentiamo tutti traditi. Cerchiamo di combattere per il nostro futuro”

Salem, Rsu nell’Inalca di Reggio Emilia per la FAI CISL Emilia Centrale, una delle 164 persone che chiedono una scelta giusta. ��
Le categorie stanno lavorando, vediamo come andrà venerdì 16 gennaio il meeting a Bologna. 
La mobilitazione di Reggio Emilia sarebbe un fatto eccezionale Marco Massari Comune di Reggio Emilia

📹 🎤 Telereggio

“Ho 59 anni, ho lavorato quasi 30 anni qua. Ades...

Avete letto e visto tantissime volte il nostro Gaetano Capozza intervenire a difesa del trasporto pubblico locale, dei suoi utenti e dei suoi lavoratori. 
Gaetano è il leader della Fit-Cisl Reggio Emilia e porta avanti l'impegno sindacale insieme al suo lavoro di capotreno. 
Dopo l'orrore avvenuto nei pressi della stazione di Bologna nei giorni scorsi, Telereggio ha raccolto da Gaetano le impressioni, le paure e le speranze di chi lavora e vive sui binari, per darci un servizio fondamentale. Nonostante le violenze e le cose brutte di cui il personale viaggiante è vittima quasi ogni giorno.

Avete letto e visto tantissime volte il nostro Gae...

Cisl Emilia Centrale

Sito ufficiale

Siamo un sindacato, cioè un’organizzazione che si occupa della protezione dei lavoratori e pensionati. Siamo a disposizione dei cittadini per assisterli non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella vita sociale e culturale nel territorio.

Attraverso le nostre strutture di categoria rappresentiamo e difendiamo i lavoratori di tutti i settori produttivi privati e pubblici, i pensionati, i disoccupati, i  lavoratori poveri ed atipici.

Siamo un’organizzazione che fonda le proprie radici nel cattolicesimo democratico e nel riformismo laico e tuteliamo gli interessi di tutte le persone che a noi aderiscono, senza alcuna pregiudiziale politica, religiosa o etnica, in un libero spazio di confronto e di crescita, avendo sempre a cuore la coesione sociale ed il bene comune.

I nostri valori fondamentali sono la centralità della persona, l’autonomia, la contrattazione, la democrazia, la partecipazione e la  solidarietà.

Ispirandoci a essi cerchiamo di fornire risposte concrete e soluzioni efficaci ai problemi dei cittadini che si rivolgono ai nostri delegati, operatori e dirigenti nei luoghi di lavoro e nelle nostre sedi.

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