Mancato accordo sull’elemento retributivo territoriale (Ert) delle coop  sociali

Si è svolto la scorsa settimana l’incontro tra le Centrali Cooperative –  Confcooperative e  Lega Coop –  e le Organizzazioni sindacali di categoria, per definire l’ERT (elemento retributivo territoriale) da erogare ai dipendenti del settore cooperative sociali nel 2019, in base alle risultanze del 2018.  (altro…)

Mancato accordo sull’elemento retributivo territoriale (Ert) delle coop  sociali2019-09-04T17:52:06+00:00

Coop Alleanza 3.0: siglato l’accordo sui 507 licenziamenti

Sviluppi nella vertenza che coinvolge i lavoratori dipendenti di Coop Alleanza 3.0. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno siglato con la direzione aziendale della più grande cooperativa di consumatori d’Europa l’accordo nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata per 507 unità del personale di sede e dei profili impiegatizi di Modena, Reggio Emilia, (altro…)

Coop Alleanza 3.0: siglato l’accordo sui 507 licenziamenti2019-04-02T11:21:43+00:00

Commercio: venerdì 22 dicembre sciopero nazionale grande distribuzione cooperativa e privata

È stato proclamato per dopodomani – venerdì 22 dicembre – lo sciopero nazionale dei lavoratori della distribuzione cooperativa e della grande distribuzione organizzata associata a Federdistribuzione. L’astensione dal lavoro è indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per chiedere la corretta applicazione e il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro. (altro…)

Commercio: venerdì 22 dicembre sciopero nazionale grande distribuzione cooperativa e privata2017-12-20T11:40:03+00:00

Integrativo cooperative sociali: a Reggio Emilia Fiscascat e Cisl Fp, assieme agli altri sindacati, chiedono il ritiro della disdetta e l’apertura di un tavolo di confronto. “Un atto di forza delle centrali cooperative che respingiamo”

Un atto di forza che respingiamo e verso il quale manifestiamo sconcerto e contrarietà” così le organizzazioni sindacali di categoria definiscono la disdetta unilaterale del contratto integrativo provinciale inviata lo scorso 29 settembre da parte di Legacoop e Confcooperative.

Chiediamo il ritiro immediato della disdetta e l’apertura di un tavolo delle trattative per discutere e ripristinare le condizioni migliorative che l’integrativo ha finora dato ai lavoratori della nostra provincia – spiegano oggi in conferenza stampa Sabrina Castagna, Fp Cgil, Lucia Incerti, Fisascat Cisl, Cristian Villani, Cisl Fp e Raffaella Ilariucci, Uil Fpl –. Per questo non procederemo alla sottoscrizione di alcun  genere di accordo di secondo livello con cooperative associate alle centrali e metteremo in campo tutte le azioni sindacali possibili per ottenere la revoca della disdetta e un tavolo di confronto”.

Nei prossimi giorni infatti potrebbero essere indetti presidi dei lavoratori sotto le sedi di Legacoop e Confcooperative.

La disdetta dell’integrativo firmato nel 2014, che se non verrà ritirata sarà operativa dal 1° gennaio 2018, riguarda 120 aziende e oltre 5mila lavoratori dei settori socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo che operano sul territorio reggiano.

Si tratta quindi di un peggioramento delle condizioni di lavoro, nonché retributive, di una larga fetta di lavoratori che nella nostra provincia si occupa quotidianamente dell’assistenza in molti campi: dalle case di riposo, ai centri diurni per anziani, agli asili.

“Si tratta di un contratto che va a stringere le maglie del contratto nazionale inserendo normative migliorative come l’obbligo di comunicazione nei cambi di appalto, passaggi che mantengano le tutele dei lavoratori nello spostamento da una cooperativa all’altra, il superamento del pagamento orario con la mensilizzazione dello stipendio, migliorie di trattamento nelle attività di trasferta, polizze casco che tutelino i lavoratori che si spostano con mezzi propri e altro ancora” – sottolineano i sindacati -.

Dal punto di vista economico invece sotto i riflettori è l’elemento retributivo territoriale, cosiddetto Ert, che quest’anno si attesta tra i 250 e i 300 euro e che le centrali cooperative ritengono essere troppo oneroso.

“In realtà si tratta di un premio che viene definito insieme dalle Parti calcolato sulla base dei bilanci di aziende campione, un giusto elemento di redistribuzione per lavoratori che non prendono stipendi alti ( lo stipendio di un lavoratore full time che fa anche i turni notturni si aggira attorno ai 1.200 euro) e che si può dilazionare o addirittura congelare nel caso di dimostrate situazioni di crisi delle cooperative – spiegano Fp Cgil, Fisascat Cisl, Cisl Fp e Uil Fpl – Inoltre, le Parti si sono incontrate lo scorso 24 agosto per la definizione del premio ERT e in quell’occasione nessuna obiezione è stata  sollevata sul premio o sul sistema di calcolo dello stesso”.

Inoltre, “si tratta di una disdetta forzata e pretestuosa  – concludono i sindacati – che arriva proprio mentre a Roma sono iniziate le trattative per il rinnovo del Ccnl delle cooperative sociali”.

Integrativo cooperative sociali: a Reggio Emilia Fiscascat e Cisl Fp, assieme agli altri sindacati, chiedono il ritiro della disdetta e l’apertura di un tavolo di confronto. “Un atto di forza delle centrali cooperative che respingiamo”2017-10-05T10:16:18+00:00

Commercio: i sindacati ricordano che il lavoro nei giorni festivi non è un obbligo

Il lavoro nei giorni festivi non è obbligatorio. Lo ricordano le organizzazioni sindacali dei lavoratori del commercio, che invitano gli addetti del commercio e di tutte le attività svolte all’interno dei centri commerciali ad astenersi dal lavoro nelle giornate festive di martedì prossimo 1 novembre, e poi 8 dicembre, 25 e 26 dicembre. (altro…)

Commercio: i sindacati ricordano che il lavoro nei giorni festivi non è un obbligo2016-10-28T08:12:28+00:00

Pulizie ospedali: da Dussmann Service pressioni e ricatti alla lavoratrici

Vertenza Dussmann Service, parla Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl)

Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl Emilia Centrale)

Dopo il mancato accordo sulla mobilità e il rifiuto di attivare ammortizzatori sociali per contenere l’impatto degli esuberi dichiarati, Dussmann Service – azienda appaltatrice delle pulizie negli ospedali e poliambulatori di Modena e provincia – sta ricorrendo a metodi a dir poco vergognosi, con pressioni e intimidazioni di vario genere alle lavoratrici. Lo affermano i sindacati Filcams Cgil di Modena e Fisascat Cisl Emilia Centrale, rivelando che in questi giorni arrivano alle lavoratrici lettere di trasferimento in cantieri lontani centinaia di chilometri da Modena. (altro…)

Pulizie ospedali: da Dussmann Service pressioni e ricatti alla lavoratrici2016-04-28T12:14:59+00:00

Dussmann Service (pulizie ospedali): no accordo sugli ammortizzatori

Dussmann Service, Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl Emilia Centrale)

Alessandro Martignetti (Fisascat Cisl Emilia Centrale)

Non si è trovato l’accordo nell’incontro di ieri sulla procedura di mobilità aperta da Dussmann Service per i 46 full-time equivalenti – corrispondenti a circa 70 lavoratrici part-time – impiegate nelle pulizie degli ospedali di Carpi, Mirandola, Vignola, Castelfranco e Pavullo e nei poliambulatori dell’Ausl di Modena. (altro…)

Dussmann Service (pulizie ospedali): no accordo sugli ammortizzatori2016-04-22T14:01:57+00:00

Pulizie ospedali: domani sciopero addetti Dussmann

Scioperano domani – mercoledì 13 aprile – per l’intera giornata le lavoratrici e i lavoratori dipendenti di Dussmann Service impiegati nell’appalto dei servizi di pulizie in cinque ospedali della provincia di Modena (Carpi, Mirandola, Vignola, Castelfranco e Pavullo) e nei poliambulatori cittadini dell’Ausl di Modena. (altro…)

Pulizie ospedali: domani sciopero addetti Dussmann2016-04-12T14:56:21+00:00