Testimonianze di lavoratori in Cisl: “Abbiamo combattuto la pandemia, ma anche la paura delle persone di restare sole”. Ed ecco il bilancio di sostenibilità

La Cisl Emilia Centrale nel proprio consiglio generale di giovedì 19 maggio ha dibattuto sulle testimonianze di impegno giovani, donne e uomini, che hanno manifestato la vitalità e la voglia di, pur tra le difficoltà e gli strascichi della pandemia.  “Queste storie raccontano il bellissimo protagonismo e voglia di impegnarsi per gli altri che c’è in tanti nostri ragazzi, pur provati dalla pandemia – spiega Rosamaria Papaleo, segretaria generale Cisl Emilia Centrale – e le interviste che abbiamo realizzato tra lavoratrici e lavoratori su come è cambiato il lavoro durante l’era Covid sono la migliore dimostrazione di quanto il mondo del lavoro, e con esso i sindacati, fanno di utile per la società anche in momenti drammatici. Il bilancio sociale che abbiamo presentato nella mattinata attinge a piene mani dalla dedizione di questi lavoratori”.

Matteo Braghiroli 23 anni, consigliere comunale a Reggio Emilia ha raccontato di come l’impegno politico possa essere una leva di cambiamento e di vicinanza alle persone. Giovanni Mattia, 27 anni, referente di Libera Reggio Emilia ha rimarcato l’importanza dell’impegno per la legalità per rafforzare la nostra democrazia. Martina Salvarani, 31 anni, referente di Università 21, ha testimoniato dell’impegno della sua associazione che su Modena e Reggio aiuta i ragazzi disabili nel percorso di studi universitari. Marco Musto, 26 anni, ha esposto la sua singolare esperienza di volontariato alla Anteas, l’associazione della Cisl a supporto ad anziani e persone fragili. Lorenzo Benassi Roversi, 29 anni, referente politiche giovanili della Cisl Emilia Romagna ha raccontato dell’esperienza di partecipazione della Cisl al percorso Youz con la Regione.

Quindi i lavoratori tra pandemia e futuro. “Agli esordi della pandemia abbiamo vissuto una situazione lavorativa molto dura” racconta Stefano Mussi, 45 anni, di Castellarano, infermiere del 118 – a primavera 2020 la paura era quella di portare a casa il virus, pur continuando a lavorare”.

“All’inizio non avevamo Dpi, eravamo a corto di personale e gli ospiti si ammalavano e morivano” ricorda Natalia Blanco, 45 anni, Rsu operatrice sociosanitaria di Reggio Emilia.

“Il momento più buio è stata la preoccupazione di trovare un modo nuovo di raggiungere ugualmente le persone, senza lasciare soli gli utenti. Da allora sono aumentate le povertà che hanno intaccato anche il ceto medio” spiega Eugenia Cella, 57 anni, coordinatrice Sicet”.

“Dopo i mesi dei lockdown siamo tornati in ufficio e lì abbiamo capito cosa era successo. Persone che avevano perso i propri cari e avevano nuovi bisogni. Per essere più vicini a loro ho deciso di chiamarli per nome” afferma Jessica Bertulu, 35 anni di Modena, operatrice Caf Cisl Emilia Centrale.

La pandemia ha lasciato il segno anche in termini economici: “Oggi c’è la rincorsa al Bonus del momento – spiega Valentina Pingani, operatrice patronato Inas Cisl Emilia Centrale – sono aumentate, infatti, in maniera esponenziale le richiesta del reddito di cittadinanza e altre misure di sostegno”.

“Ora lavoriamo ora più spesso online e, nel mentre, il consumatore è molto di più digitale, ma anche esposto a truffe online: occorrono maggiori accortezze”, osserva Adele Chiara Cangini, 49 anni coordinatrice Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl.

Le richieste dei lavoratori per il futuro sono tra luci e ombre: “A volte ancora oggi prevale la rassegnazione: ma occorre riconoscere il giusto valore dei lavoratori qui e nei settori maggiormente esposti”. “Chiediamo maggiori sicurezza nei luoghi di lavoro”. “Di preservare il legame col territorio e con le relazioni personali oltre al digitale che rimane una risorsa”. “Vogliamo guardare al futuro con ottimismo”

Al termine delle testimonianze ci sono stati gli approfondimenti sulla condizione socioeconomica dei territori e dei giovani da parte di due esperti, Gino Mazzoli, sociologo e docente dell’Università Cattolica e  Paolo Tomassone presidente del Centro culturale Ferrari.

Nel corso della giornata, partecipata da altre presenze tra cui il segretario generale Cisl Emilia-Romagna, Flippo Pieri, la Cisl ha presentato il proprio bilancio sostenibilità con riferimento al triennio precedente. È il risultato di un processo di rendicontazione reso a beneficio di tutti gli associati e dei diversi stakeholder per renderli consapevoli degli impatti che l’organizzazione genera sul piano economico, ambientale e sociale.

 

 

Tutti i numeri della Cisl Emilia Centrale nel quinto bilancio di sostenibilità

 

Con 96.898 iscritti al 31 dicembre 2021, la Cisl Emilia Centrale è la struttura Cisl più grande dell’Emilia-Romagna e la settima in Italia. I numeri sulla sua struttura e attività sono contenuti nel quinto bilancio di sostenibilità, che analizza le risorse umane ed economiche utilizzate nel triennio 2019-2021 per tutelare i lavoratori e pensionati, salvaguardare la loro dignità, migliorare le condizioni salariali, normative e professionali, accrescere il benessere materiale e immateriale della comunità. Alla Cisl Emilia Centrale aderisce il 7,89% della popolazione modenese e reggiana (1,226 milioni di abitanti). Più della metà degli iscritti sono lavoratori attivi (54,07%) e donne (50,41%); gli stranieri sono il 15,61% del totale. Tra i lavoratori attivi la maggioranza (55,84%) è nella fascia di età 30-50 anni, mentre gli under 30 sono il 10,15%. La Cisl, che ha 50 sedi (due provinciali, dodici zonali e 36 comunali), è suddivisa in 18 categorie (dall’industria all’agricoltura, dal terziario al pubblico impiego e scuola) e sette servizi (per es. assistenza fiscale, patronato, sportello molestie ecc.). Il consiglio generale ha 116 componenti (31 donne e 85 uomini), mentre la segreteria confederale è formata da una donna e due uomini: sul sito www.cislemiliacentrale.it è visionabile il quadro C del modello 730 (redditi da lavoro dipendente e assimilati) di ciascun segretario, così come il codice etico e comportamentale che devono osservare tutti i dirigenti, operatori, delegati e associati Cisl. Sono 103 le persone (46% donne) che lavorano a tempo indeterminato per la Cisl Emilia Centrale; a esse si aggiungono 110 collaboratori e volontari. Il 51% dei dipendenti Cisl ha un’età compresa tra i 30 e 50 anni. I fornitori della Cisl Emilia Centrale sono 58 e rappresentano il 20% della componente costi del bilancio.

 

Bilancio sostenibilità Cisl: «Siamo stati punto di riferimento durante la pandemia»

Attraverso i suoi servizi la Cisl Emilia Centrale assiste e tutela ogni anno decine di migliaia di persone: sono lavoratori e pensionati, giovani e famiglie, italiani e stranieri che vivono a Modena, Reggio Emilia e nella rispettive province. «Per i nostri sindacalisti e operatori il lavoro è notevolmente aumentato negli ultimi due anni di pandemia – dichiara la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo presentando il quinto bilancio di sostenibilità – Molti cittadini scoraggiati dall’emergenza sanitaria e disorientati dalle norme in continua evoluzione hanno trovato nei nostri uffici un punto di riferimento affidabile e capillarmente presente nel territorio. Siamo stati e saremo sempre più un sindacato di prossimità al servizio delle nostre comunità, a partire dalle fasce più fragili». Dal quinto bilancio di sostenibilità risulta che nel triennio 2019-20-21 l’ufficio vertenze della Cisl Emilia Centrale ha curato quasi 400 vertenze individuali e plurime, seguito 342 procedure concorsuali e fornito oltre 600 consulenze; il valore economico recuperato dai lavoratori supera complessivamente i 2,5 milioni di euro. Nel triennio 2019-20-21 il patronato Inas ha gestito 145 mila pratiche, di cui 4.800 legate alla pandemia (reddito di emergenza, bonus e indennità varie). Nello stesso periodo sono state oltre 200 mila le dichiarazioni dei redditi curate dal Caf (Centro assistenza fiscale). I contribuenti modenesi e reggiani hanno ottenuto rimborsi per 134,5 milioni di euro, mentre ammontano a 14,6 milioni di euro le imposte recuperate a favore dello Stato. Sempre nel triennio 2019-20-21 sono state quasi 31 mila le pratiche Isee curate dal Caf Cisl e 11 mila quelle di maternità. L’associazione per la difesa dei consumatori Adiconsum ha assistito oltre 2.924 persone, soprattutto per casi di contratti stipulati ma non richiesti, rimborso del canone Rai, sovraindebitamento e controversie con le compagnie telefoniche (le 1.662 conciliazioni hanno consentito ai consumatori di recuperare oltre 300 mila euro). L’Anolf (associazione stranieri) ha curato 7.132 rinnovi dei permessi di soggiorno, 241 ricongiungimenti e 378 richieste di cittadinanza, mentre il Sicet (sindacato inquilini) ha gestito più di 4.500 tra contratti, pratiche, accordi, vertenze, consulenze, ecc. Infine la Cisl Emilia Centrale ha firmato 44 tra verbali e accordi con Comuni, le due Province, aziende sanitarie locali e multiutility.

Testimonianze di lavoratori in Cisl: “Abbiamo combattuto la pandemia, ma anche la paura delle persone di restare sole”. Ed ecco il bilancio di sostenibilità2022-05-18T12:54:04+00:00

La Cisl e la Fnp hanno raddoppiato in città, inaugurata la nuova sede di via Premuda

Per la prima volta nella storia della Cisl, il sindacato raddoppia portando i propri spazi e servizi in zona Ovest – Orologio. È stata inaugurata venerdì mattina, in via Premuda 40/D la nuovissima sede voluta dalla Fnp Cisl Emilia Centrale che ospita, ora anche i servizi Caf Cisl Emilia Centrale e il patronato Inas.  (altro…)

La Cisl e la Fnp hanno raddoppiato in città, inaugurata la nuova sede di via Premuda2022-05-06T19:00:00+00:00

Lasagni (Fnp Cisl Emilia Centrale): “Dal 2022 si rivalutano le pensioni sino al 100%”. Controlli possibili ai patronati Inas

“Buone notizie sul fronte pensioni dato che, finalmente, dal 2022 le pensioni si rivalutano proprio come avevano chiesto i sindacati negli ultimi 10 anni”. A comunicarlo è Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale. (altro…)

Lasagni (Fnp Cisl Emilia Centrale): “Dal 2022 si rivalutano le pensioni sino al 100%”. Controlli possibili ai patronati Inas2021-12-29T12:00:17+00:00

Bilancio sostenibilità Cisl: «Da contratti e servizi 112 milioni di euro a lavoratori e pensionati»

Grazie alla contrattazione collettiva l’anno scorso ai lavoratori modenesi e reggiani sono stati distribuiti complessivamente quasi 66 milioni di euro. Di questi, 28,5 milioni sono andati al settore manifatturiero, 2,2 milioni ai servizi e 36 milioni di euro al settore pubblico. Il dato è contenuto nel bilancio di sostenibilità 2019 (esercizio 2018) (altro…)

Bilancio sostenibilità Cisl: «Da contratti e servizi 112 milioni di euro a lavoratori e pensionati»2019-12-12T10:13:00+00:00

Inas Cisl su Quota 100: ecco le novità del decreto

 

«Su quota 100, nel decreto approvato giovedì dal Consiglio dei ministri, ci sono alcuni dettagli ‘inediti’» avvertono Lorenzo Bonini e Cristiano Marini, responsabili dell’Inas Cisl di Reggio Emilia e Modena, dopo la presentazione del testo che è in attesa della pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

«La decorrenza della pensione con quota 100 per i dipendenti del pubblico impiego parte da agosto – spiegano Lorenzo Bonini e Cristiano Marini -, ma i lavoratori che hanno maturato i 38 anni di contributi richiesti e un’età superiore ai 62 anni possono attivarsi sin da ora. A maggior ragione, devono iniziare a informarsi i dipendenti privati, per i quali è stata confermata la partenza di quota 100 da aprile».

«Un’altra novità importante riguarda l’adeguamento del requisito dell’età alla speranza di vita, che non si applica nonché il reinserimento pensione ‘opzione donna’ che riguarderà diversi casi sul nostro territorio. Per comprendere meglio cosa cambia e se quota 100 è la soluzione migliore in base al proprio percorso lavorativo e previdenziale – sottolineano i responsabili dei patronati – è fondamentale rivolgersi agli uffici dell’Inas Cisl, dove i nostri esperti possono orientare i cittadini su una scelta tanto importante».

Per maggiori info: Inas Cisl Reggio Emilia 0522357555 e Inas Cisl Modena 059890959.

Inas Cisl su Quota 100: ecco le novità del decreto2019-01-23T07:11:33+00:00
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