Modena, 23 luglio 2026 – Monica Esposito non ce l’ha fatta. Dopo oltre due mesi di ricovero in condizioni gravissime è morta una delle vittime dell’attentato del 16 maggio in via Emilia Centro. Una notizia che colpisce profondamente tutta la comunità modenese e che rende ancora più doloroso il bilancio di quella giornata di violenza.
CGIL Modena, CISL Emilia Centrale e UIL Modena esprimono il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza al marito, ai figli, ai familiari e a tutte le persone che hanno voluto bene a Monica. In queste settimane abbiamo sperato insieme alla città che potesse vincere la sua battaglia. Oggi ci uniamo al dolore della sua famiglia con rispetto e partecipazione.
Questa tragedia ci ricorda quanto siano devastanti le conseguenze della violenza e quanto, dietro ogni fatto di cronaca, ci siano persone, famiglie e comunità che portano ferite destinate a rimanere nel tempo. Il pensiero va anche a tutte le altre vittime di quel tragico 16 maggio e a chi continua a convivere con le conseguenze fisiche e psicologiche di quanto accaduto.
Confidiamo che il percorso della giustizia faccia piena luce sui fatti e accerti tutte le responsabilità, nel rispetto della memoria di Monica e del diritto dei suoi familiari a ottenere verità e giustizia.
In questo momento di dolore prevalgono il silenzio, il rispetto e la vicinanza umana. CGIL, CISL e UIL si stringono attorno alla famiglia Esposito e all’intera comunità modenese, condividendone il lutto e rinnovando l’impegno a custodire la memoria di una tragedia che ha profondamente segnato la nostra città.