Il commento della Cisl Emilia Centrale: “Reddito di cittadinanza a metà. Ma i numeri sono considerevoli: si crei lavoro”

“3.440 domande di Reddito di cittadinanza a Reggio Emilia sono un dato che fanno riflettere, sotto diversi profili”. A commentare quanto reso noto oggi, su base delle domande pervenute al 7 aprile, è Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale con delega al lavoro. “Quanto ci preoccupa e, al momento, ci lascia scettici è il fatto che della seconda gamba del provvedimento del Reddito di cittadinanza, le funzionalità dei centri per l’impiego e le assunzioni dei cosiddetti navigator, non vi sia traccia. Inoltre, come noto, solo il 2% di chi cerca lavoro passa attraverso i centri per l’impiego: come possiamo essere, quindi ottimisti in merito?”.

Sui numeri William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale aggiunge: “3440 persone che hanno fatto richiesta per il Reddito di cittadinanza a Reggio Emilia è comunque un numero considerevole e, di queste, sappiamo che il 55% sono donne: c’è fame di lavoro e in misura maggiore tra le donne… Tutto questo significa che, oltre alla lotta alla povertà, la priorità è quella di creare opportunità di lavoro e non sussidi”.

Il commento della Cisl Emilia Centrale: “Reddito di cittadinanza a metà. Ma i numeri sono considerevoli: si crei lavoro”2019-04-09T15:18:20+00:00

Cinquecento pensionati dai territori sabato a Roma: “Non siamo il bancomat del governo” #FuturoalLavoro

Cinquecento pensionati del nostro territorio, sabato 9 febbraio a Roma, alla manifestazione nazionale #FuturoalLavoro, indetta unitariamente dai sindacati per protestare contro la legge di bilancio 2019. “Non siamo il bancomat del governo” è uno dei temi affrontati all’attivo unitario che ha visto assieme Fnp Cisl Emilia Centrale, Spi-Cgil e Uilp svoltosi stamane in via Turri.

Un incontro servito, anche, per chiarire che «i sindacati dei pensionati rispettano misure che aiutano i più poveri o consentono di andare in pensione un poco prima, ma non siamo, invece, d’accordo sul fatto che queste risorse siano prese dai pensionati con il blocco della rivalutazione e con la possibilità, data ai Comuni, di aumentare la tassazione locale. Non ultimo il ventilato e possibile aumento futuro dell’Iva: misure che incidono in toto sui pensionati e i lavoratori. La stessa manovra non mette al centro il lavoro e lo sviluppo, vera scelta per lottare contro la povertà». E’ quanto affermano da Loris Cavalletti, segretario regionale Fnp Cisl, Giuseppe Zaffarano, segretario provinciale Spi Cgil Reggio Emilia e Ferdinando Guidetti, segretario provinciale di Uilp Modena e Reggio.

«Tra le proposte dei pensionati di Fnp Cisl, Spi Cgil e Uilp il rimettere al centro il lavoro, lo sblocco delle grandi e piccole opere essenziali per lo sviluppo del Paese e l’occupazione, la giusta rivalutazione alle pensioni, azioni sociali e solidaristiche per la non autosufficienza, risorse adeguate per la sanità, finanziabili grazie a una riforma del fisco che affronti i nodi che da anni si propongono con impegni di lotta all’evasione fiscale».

Cinquecento pensionati dai territori sabato a Roma: “Non siamo il bancomat del governo” #FuturoalLavoro2019-02-04T10:18:06+00:00