Accordo tra Fit Cisl e i colossi Snatt e Snatt Logistica a Campegine e Castelnovo di Sotto.
Assunto il personale fino ad oggi fornito da due appalti interni.
Il leader sindacale Aldo Cosenza: “Messaggio potente per tutto il Reggiano”
Reggio Emilia, 2 maggio 2026 – “Il Primo Maggio 800 lavoratori in appalto sono stati assunti a tempo indeterminato grazie ad un accordo storico che lancia al territorio reggiano un messaggio potente: si può fare buona logistica, si può avere una carta etica facendo crescere un’impresa e il futuro di chi lavora in questo comparto. Queste persone escono da una condizione più fragile e diventano parte di un progetto industriale in espansione.
È una conquista sindacale, una scelta di civiltà. È una dimostrazione di maturità aziendale, perché gli accordi si fanno sempre in due”.
È orgoglioso Aldo Cosenza, leader regionale della Fit Cisl Emilia Romagna e con queste parole spiega l’intesa raggiunta dal suo sindacato con Snatt e Snatt Logistica, i due colossi con sede a Campegine, player di primo piano della logistica per conto terzi, specializzati in moda, abbigliamento, sportswear e lifestyle.
L’assunzione è scattata pochi giorni dopo la firma dell’impegno ad assorbire i lavoratori delle cooperative che fino ad oggi hanno operato in appalto nel polo di Campegine e in quello di Castelnovo di Sotto. Operazione che apre una nuova fase di investimenti in immobili, macchinari e, più in generale, nella revisione dei processi produttivi e organizzativi.
I NUMERI E IL VALORE DELL’ACCORDO
“Quella del Primo Maggio non è stata una scelta casuale. Abbiamo voluto legare questa svolta alla data simbolo della dignità e delle conquiste per i lavoratori”, sottolinea Cosenza. L’accordo prevede un cammino di tre anni: chi aveva un lavoro stabile negli appalti entrerà in azienda senza periodo di prova; chi aveva contratti diversi sarà accompagnato con regole definite. Il miglioramento economico sarà graduale, per rendere sostenibile l’operazione e garantire passi avanti reali: già dal 2026 ci sarà un primo aumento, poi nuovi avanzamenti nel 2027 e nel 2028, fino alla piena applicazione del contratto della logistica, trasporto merci e spedizione. In concreto significa salario adeguato al settore, assistenza sanitaria integrativa, welfare, formazione, riconoscimento dell’esperienza già maturata e incontri periodici tra azienda e Fit Cisl per verificare gli impegni.
Nuovi diritti che saranno blindati dall’azione sindacale: i lavoratori avranno i loro Rappresentanti per la sicurezza (Rls), le bacheche sindacali e ai benefici del contratto nazionale si sommeranno quelli della contrattazione aziendale.
PROVE PER LA CARTA ETICA LOGISTICA
“Abbiamo scelto di governare il cambiamento, non di subirlo. Troppo spesso la parola riorganizzazione collima con paura e incertezze. Qui l’abbiamo trasformata in un percorso di stabilità e avanzamento sociale che è una rivoluzione di metodo e di numeri per tutta la filiera logistica – sottolinea Cosenza –: per la prima volta in provincia di Reggio Emilia abbiamo messo a terra i contenuti della carta etica della logistica, ispirata al modello bolognese. Una battaglia che noi di Fit Cisl e la segretaria generale di Cisl Emilia Centrale, Rosamaria Papaleo, stiamo portando avanti da due anni con coraggio e determinazione”.
LO SCUDO SOCIALE
Infine, l’accordo fa scattare un grande ombrello di welfare. Grazie al contratto della Logistica, per i lavoratori arriverà l’assistenza sanitaria integrativa (Sanilog) e saranno lanciate politiche abitative, per schierare alloggi a favore del personale in condizioni di fragilità sociale e famigliare. L’accordo prevede anche l’arrivo di un mediatore culturale, essenziale per aiutare il personale straniero ad integrarsi al meglio in azienda e in società, a comprendere e utilizzare appieno i suoi diritti. Parallelamente, Snatt e Snatt logistica si sono impegnate ad avviare percorsi di integrazione dei lavoratori nelle comunità locali in cui risiedono, operando in collaborazione con le Amministrazioni comunali.
LA SODDISFAZIONE AZIENDALE
“Le nostre aziende guardano al futuro e questa fase non è che un passaggio, certo fondamentale, verso la piena realizzazione di quello che stiamo progettando per i nostri clienti, la nostra gente e le nostre comunità di riferimento. Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta – osservano Snatt e Snatt Logistica –, frutto di un modello di relazioni industriali sane che creano valore e benessere”.