PRIMO MAGGIO A MODENA

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Gli interventi dei leader modenesi di Cgil, Cisl e Uil. Otto le città coinvolte nella Festa.
A Modena i comizi in piazza Grande a partire dalle ore 10:00

Modena, 29 aprile 2026 – Il Primo Maggio è una giornata che non si limita a celebrare il lavoro: lo chiama per nome, lo porta nelle piazze, gli restituisce la voce e la centralità che dovrebbe sempre avere nella vita della Comunità.

È il giorno in cui la fatica e l’orgoglio, la paura e le speranze di lavoratrici e lavoratori, di pensionate, pensionati, giovani e famiglie diventano una sola, grande, domanda di giustizia. Perché questa è la forza del sindacato: affrontare e risolvere vecchi e nuovi problemi con l’intelligenza collettiva.

A Modena, Cgil, Cisl e Uil vivono insieme la Festa dei lavoratori con la passione di chi sa che il lavoro è la misura della libertà delle persone e della qualità di una comunità. Per questo il Primo Maggio 2026 – in parallelo con i comizi dei leader sindacali nazionali a Marghera –  mette al centro la contrattazione, le nuove tutele e i nuovi diritti, per l’Italia che cambia nell’era dell’AI. L’appuntamento è alle ore 10:00 in piazza Grande a Modena, così come saranno sette le città della provincia coinvolte nelle celebrazioni: Carpi, Sassuolo, Castelfranco Emilia, Mirandola, Vignola, Marano e Pavullo.

“Il sindacato – afferma Alessandro De Nicola segretario generale Cgil Modena –  è chiamato a misurarsi con una serie di sfide epocali sull’AI sempre più centrale nella produzione e nell’organizzazione del lavoro: la tutela dell’occupazione, il rapporto tra l’AI e i lavoratori, la tutela della salute e della sicurezza, la privacy, i costi ambientali ed energetici dell’AI e la sua governance pubblica. Servono regole e contrattazione per la giustizia sociale”.

“Il messaggio che vogliamo lanciare a tutti i lavoratori e le lavoratrici – continua De Nicola – è che ovunque ci sia un soggetto che lavora, questa persona deve essere ben retribuita, tutelata e garantita. Nella nostra provincia cala la forza lavoro nell’industria e aumenta nel settore del terziario, ma non nel terziario avanzato, in quello povero, del commercio, della ristorazione, delle strutture ricettive. Ed è contro la frammentazione delle carriere lavorative, i part time involontari, i contratti pirata, e gli appalti (dove spesso ci sono condizioni di maggior sfruttamento e infortuni), che la Cgil continuerà a battersi”.

Per Rosamaria Papaleo, leader Cisl Emilia Centrale, “questo Paese è fuggito dal dovere delle riforme e oggi ne paga il prezzo: crollo demografico che minaccia sanità, istruzione e pensioni, salari inchiodati da vent’anni, diritto alla casa sotto attacco, crisi energetica. A tutto ciò si aggiunge la rivoluzione industriale dell’AI, che può essere risposta e non minaccia. A condizione di mettere in campo un sindacato del coraggio e del cambiamento, capace di guidare la classe dirigente, uscire dalla difensiva e governare, con contrattazione e partecipazione, dati e automazione. Con un piano Marshall per l’AI e un’alleanza senza precedenti con Università e parti sociali possiamo riaccendere produttività, salari, dignità del lavoro e futuro per le nuove generazioni, qui, a partire dai territori”.

“Le piazze del modenese anche quest’anno saranno crocevia di rivendicazioni che devono arrivare a tutti gli interlocutori atti a legiferare, per avere un provincia all’avanguardia in un Paese che ha tanti gap da sanare – chiosa Roberto Rinaldi, coordinatore Uil Modena – Purtroppo anche in questo territorio la dignità del lavoro arretra: caporalato, insicurezza nei luoghi di lavoro, precarietà diffusa soprattutto dei giovani e delle donne, costo della vita esagerato che mette in ginocchio la maggior parte dei cittadini, sono le vere emergenze da affrontare. Se a ciò aggiungiamo che siamo in ritardo nel governare l’avvento dell’IA applicata al lavoro, che sta trasformando il modo di gestire l’attività lavorativa ed in molti casi espelle dal lavoro diverse persone, possiamo dire che non c’è più tempo da perdere, e noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

 

IL PROGRAMMA DEL PRIMO MAGGIO NELLE OTTO CITTÀ

MODENA
Alle 10 in piazza Grande festa del 1° Maggio con gli interventi di Roberto Rinaldi, coordinatore Uil Modena, Rosamaria Papaleo, leader Cisl Emilia Centrale, e Alessandro De Nicola, segretario generale Cgil Modena. A seguire concerto gratuito dei Rats, storica rock band modenese. Distribuzione di garofani e palloncini. Iniziativa con il patrocinio del Comune di Modena.

CARPI
Ritrovo alle 9.30 in via Fassi; alle 10 partenza del corteo con la banda cittadina. Alle 10.30, in piazza Martiri, comizio con Maurizio Guidotto, coordinatore Cgil distretti Carpi e Area Nord, Andrea Sirianni, segreteria Cisl Emilia Centrale, e Carmine Ciccotti, Uil Modena. Alle 16, nel cortile d’Onore di Palazzo Pio, concerto di Primavera del Corpo Bandistico Città di Carpi; in caso di maltempo al circolo Loris Guerzoni, via Genova 1. Alle 21, al cinema Ariston di San Marino, proiezione del film “L’ultimo turno”, regia di Petra Biondina Volpe. Iniziative con il patrocinio di Comune di Carpi e Unione Terre d’Argine e il contributo di Abitcoop, Cmb e Cooperativa Bilanciai.

SASSUOLO
Concentramento alle 9.30 in piazza Garibaldi; alle 10 concerto della banda cittadina e, a seguire, comizi con Valentina Montorsi, coordinatrice Cgil zona di Sassuolo, Francesco Bini, responsabile Cisl zona di Sassuolo, e Fulvio Bonvicini, Uil Modena. In piazza distribuzione di garofani e coccarde. Nel pomeriggio pedalata “Il lavoro e la lotta. Storie di pace, dignità e diritti”, con racconti di Daniel Degli Esposti: ritrovo alle 15.30 al circolo Alete Pagliani, via Monchio 1. Iniziativa con il patrocinio del Comune di Sassuolo.

CASTELFRANCO EMILIA
Ritrovo alle 9.30 in piazza Aldo Moro. Alle 10 corteo con la banda cittadina lungo corso Martiri e via Circondaria Nord fino a piazza Garibaldi, dove alle 11 sono previsti gli interventi di Francesca Arena, Uil Modena, Marco Ganzerli, responsabile Cisl zona di Castelfranco Emilia, e Antonio Puzzello, coordinatore Cgil zona di Castelfranco Emilia. Garofani in piazza.

VIGNOLA
Concentramento di lavoratori e mezzi meccanici alle 9.30 nel piazzale di via Ballestri. Alle 10 corteo per le vie cittadine con il corpo bandistico di Marano sul Panaro. Partecipa anche una delegazione Anmil, che alle 10.30 deporrà una ghirlanda al monumento ai caduti sul lavoro nel parco del Comune di Vignola. Alle 10.45 arrivo all’ex mercato ortofrutticolo e interventi di Daniele Stefani, Cgil Modena-coordinatore distretto Vignola, e Alberto Zanetti, segreteria Uil Modena. Distribuzione dei garofani rossi.

MIRANDOLA
Alle 9 concentramento del corteo in piazza della Conciliazione. Partenza alle 9.30 con la filarmonica “Andreoli” di Mirandola. Durante il percorso saranno deposti fiori nei luoghi simbolo della Resistenza, in ricordo dei caduti per mano nazifascista. Alle 11, in piazza della Costituente, comizio con Filippo Spada, segretario generale Uiltec Uil Emilia Romagna, Fernando Siena, segretario Cgil Modena, e Alberto Suffritti, Femca Cisl Emilia Centrale.

PAVULLO
Ritrovo alle 9.30 in piazza Montecuccoli, dove l’Amministrazione comunale deporrà un mazzo di fiori alla lapide dei caduti sul lavoro nelle miniere di Marcinelle, in Belgio, dove morirono due pavullesi. Alle 9.45 interventi di Silvio D’Acunto, Uil Modena, Stefano Mussi, responsabile Cisl Emilia Centrale zona di Pavullo, e Marinella Ricci, coordinatrice Cgil zona di Pavullo. Presente la banda municipale.

MARANO SUL PANARO
I trattori dell’Associazione Carnevale Maranese si ritrovano alle 8.30 nel piazzale del Capannone Carnevale, zona impianti sportivi, per arrivare alle 9.30 al “Self Service” nel piazzale di via Ballestri a Vignola e unirsi al corteo. Nel pomeriggio, alle 16.15, ritrovo al piazzale Capannone Carnevale e partenza verso Denzano per la benedizione dei mezzi. A seguire rinfresco offerto dalla locanda Denzano.

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