“GIUSTO INTERROGARE MILANI IN COMMISSIONE, COSÌ VINCEREBBE LA TRASPARENZA”

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L’intervento della Cisl:. “L’ex direttore artistico dice di voler portare prove e documenti.
Nell’interesse della città confutare le sue tesi. Ignorarlo sarebbe segno di debolezza”

“Che a qualcuno piaccia o no, lo strumento della Commissione consiliare continua ad essere l’unico attraverso il quale Reggio può mettersi di fronte allo specchio, per imparare dai suoi errori, ripartire e, soprattutto, per proseguire un’operazione di trasparenza dopo il disastro che ha travolto Cvolo e Rcf Arena”.

Così Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, commenta le ultime 48 ore, nelle quali Victor Yari Milani ha annunciato – sulle colonne de “Il Resto del Carlino” di Reggio – la disponibilità ad essere audito in Commissione dai consiglieri comunali. Invito raccolto da tutta l’opposizione, che ha già richiesto la convocazione della Commissione Bilancio.

“Su un punto occorre essere molto chiari: la disponibilità di Milani ad essere interrogato dai consiglieri è un elemento molto importante, al quale fa da contrappeso nei chiacchiericci cittadini la tentazione di archiviare tutto, di non procedere oltre, bollando l’ex direttore artistico di Hellwatt Festival come irrilevante o inaffidabile. Mi limito ad osservare che Milani è stato selezionato da Cvolo come regista del Festival con criteri non ancora chiariti, gli è stata messa in mano una capacità di investimento senza precedenti a Reggio e, proprio per questo, se Milani era la scelta ideale per guidare quel festival enorme, elogiato nella famosa conferenza stampa in sala rossa, il 12 febbraio, non si vede perché il suo divorzio da CVolo ora debba, improvvisamente, far decadere l’interesse ad ascoltarlo. Ignorarlo sarebbe un segno di debolezza che Reggio credo non si possa permettere”, prosegue Papaleo.
La numero uno del sindacato di via Turri segnala che sulle colonne del Carlino Milani ha assicurato di voler portare documenti e fatti comprovati da prove che lui giudica inoppugnabili. “Se a questo aggiungiamo che Milani ha svolto riflessioni molto pesanti, che hanno investito anche i vertici dell’Amministrazione comunale, la logica suggerisce che ci sia tutto l’interesse ad audirlo, completando a testa alta questo primo round dell’operazione trasparenza. Milani, lo ripeto, comunica di voler portare le prove di ciò che dice. Sono certa che sull’altra sponda, quella di CVolo e del Comune, possano controbattere con serenità. Celebrare la Commissione, insomma, sarebbe importante proprio per spazzare via le zone d’ombra, una volta per tutte ”.

Cisl non molla la presa, continuando a caratterizzarsi come sindacato che ha scelto di vigilare fino in fondo sulla vicenda di Hellwatt Festival. Non a caso, fu proprio dal sindacato che partì la proposta di riunire la Commissione Attività produttive, svoltasi il 12 giugno scorso. “Una Commissione che qualche censore, gargiulo ex post, si è affrettato a definire inutile ma che invece ha fornito tre coordinate utilissime. La prima: CVolo ha garantito di aver tutelato al massimo tutti i lavoratori coinvolti nel progetto poi fallito – incalza la segretaria Cisl –. La seconda: il nodo dell’antisemitismo pregresso di West era monitorato da tempo dal’organizzazione e dal Comune, anche se per mesi nessuno ha detto niente a chi segnalava questa criticità.  E non meno importante è la terza coordinata: ci hanno detto, in buona sostanza, che l’evento è saltato solo a causa della decisione della Prefettura. Con uno slancio un pelino autoassolutorio è stato assicurato che la macchina organizzativa stava procedendo per arrivare a meta”.

Un punto, questo, su cui Papaleo invita a ragionare: “Se le cose stavano davvero così, effettivamente viene da chiedersi perché l’organizzazione non abbia tentato di resistere nelle sedi opportune al provvedimento prefettizio, argomentando la correttezza del suo operato e portando a casa il risultato con relativi incassi e benefici per la Città. Ciò sapendo che quando si parla di ordine pubblico, sicurezza, grandi folle e rischio di proteste, il giudice amministrativo tende a riconoscere alla Prefettura un margine di valutazione molto ampio”.

Papaleo rileva che i consiglieri hanno ritenuto di invitare in Commissione anche le organizzazioni sindacali. “Se la Commissione si farà e se effettivamente Milani deciderà di confermare la sua presenza, Cisl parteciperà più che volentieri. Le domande da fare sono ancora tante, specie per chi ritiene come noi che Rcf Arena sia un asset importante per Reggio, che va assolutamente rilanciato. Ma senza scorciatoie”.

 

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