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RIAPRIRE IL CONFRONTO, NON STANGARE CHI LAVORA

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Modena, 19 ottobre 2026 – “Che brutto errore stangare chi lavora. Togliere 360 euro l’anno a una famiglia, tanto costeranno dodici mesi di sosta a Porta Nord, è grave alle porte di un inverno energetico da lacrime e sangue. Con quei soldi si potevano pagare quasi due mesi di bollette. Ed è triste perché Modena straccia un suo biglietto da visita, quel polmone di sosta gratuita che altre città invidiavano e che ha permesso a migliaia di lavoratori di prendere il treno senza diventare mezzofondisti – sottolinea Rosamaria Papaleo, leader Cisl Emilia Centrale –. A settembre avevamo ottenuto la sospensione del blocco dei diesel Euro 5, follia che avrebbe costretto migliaia di cittadini a indebitarsi per cambiare auto. Ricordo bene chi, anche a Modena, invocava più treni, bus e parcheggi scambiatori. Ecco il risultato: si fa pagare profumatamente chi la transizione ecologica la pratica ogni giorno, per scelta o necessità”.

Per Cisl sarebbe un segno di autorevolezza “se il Comune fermasse la decisione e aprisse il confronto che non c’è stato. Intanto facciamo parlare la calcolatrice: chi va da Modena a Bologna aggiungerà 30 euro ai 57 dell’abbonamento ferroviario. Totale: 87 euro, il 53% in più. Chi va a Piacenza arriverà a 128,20 euro, il 31% in più. Resta una domanda: chi prende queste decisioni non ce l’ha un amico pendolare?”, conclude Papaleo.

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